Wiener - The human use of human beings - 1950 | A | +
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1 Informazione, ordine e canali del messaggio
Misurare la regolarità di un evento, seguirne la dissoluzione nella trasmissione e delimitare la soglia del significato.
La quantità d’informazione di un messaggio è il logaritmo negativo della sua probabilità: “Poiché le probabilità prese indipendentemente si compongono moltiplicandosi mentre l’informazione si somma, la relazione tra la quantità d’informazione portata da un messaggio e la probabilità di quel messaggio sarà quella tra un insieme di numeri che si moltiplicano e un insieme che si sommano” – (fr:224) [Since probabilities taken independently combine multiplicatively, while information combines additively, the relation between the amount of information given by a message and the probability of that message will be that between a set of numbers that multiply and a set that add.]. “La quantità d’informazione trasmessa da un evento che si verifica con una certa probabilità sarà allora il logaritmo negativo della probabilità su una scala appropriata” – (fr:230) [It follows that the amount of information conveyed by an event which occurs with a certain probability will then be the negative logarithm of the probability on some appropriate scale.]. Tale misura non riguarda un singolo schema isolato ma un insieme selezionato da un repertorio più ampio dotato di probabilità (fr:253). L’informazione diventa così una misura dell’ordine di un messaggio inteso come schema distribuito nel tempo (fr:249, 250), in parallelo con l’entropia della meccanica statistica, che misura il disordine. La seconda legge della termodinamica stabilisce che in un sistema isolato l’entropia tende ad aumentare e l’informazione a diminuire: “Così come l’entropia tende ad aumentare spontaneamente in un sistema chiuso, l’informazione tende a diminuire; come l’entropia è una misura del disordine, l’informazione è una misura dell’ordine” – (fr:1529) [Just as entropy tends to increase spontaneously in a closed system, so information tends to decrease; just as entropy is a measure of disorder, so information is a measure of order.]; un messaggio può perdere ordine nella trasmissione ma non guadagnarlo (fr:98).
La trasmissione avviene tramite accoppiamenti insieme energetici e informazionali (fr:279), perché un trasferimento d’informazione richiede un minimo di energia e non esiste una separazione netta tra i due (fr:291). Ogni stadio di trasmissione, compreso l’ultimo, introduce un atto di traduzione che può dissipare informazione (fr:1075). L’orecchio e il cervello operano un taglio in frequenza: componenti elevate che attraversano l’aria o il telefono non portano informazione significativa per l’udito (fr:1090, 1091). Nella cascata del linguaggio, il livello fonetico contiene meno informazione del segnale d’ingresso, e i livelli semantico e comportamentale ancora meno: “Il linguaggio fonetico contiene una quantità complessiva d’informazione inferiore rispetto all’ingresso … e sia il linguaggio semantico sia quello comportamentale ne contengono ancora meno” – (fr:1114) [phonetic language contains less over-all information when compared with the input … and both semantic and behavior language contain less still.]. L’apparato ricevente semantico non traduce parola per parola ma idea per idea (fr:1105). La distinzione tra informazione utilizzata e inutilizzata nel parlato separa la massima capacità di codifica che giunge all’orecchio da quella che penetra attraverso la catena orecchio‑cervello (fr:2375). Scomponendo il parlato in non più di cinque bande, rettificandone gli inviluppi e usandoli per modulare suoni arbitrari, la voce originaria resta riconoscibile (fr:2373); lo stesso principio consente di trasmettere informazione tattile separando le bande di frequenza e inviandole a regioni cutanee distanti (fr:2385).
L’informazione può essere codificata o cifrata: un codice trasforma messaggi significativi, mentre un cifrario agisce sui caratteri indipendentemente dal significato (fr:1616); nessun cifrario è impenetrabile in un tempo finito se deve trasportare una quantità rilevante di informazione anziché poche decisioni isolate (fr:1614). Non esiste una separazione di principio tra i mezzi di trasmissione impiegati per un telegramma e quelli teoricamente possibili per un organismo vivente (fr:1317). Gli atomi di carbonio asimmetrici di una cellula germinale, paragonati ai punti e linee necessari per codificare l’Encyclopaedia Britannica, costituiscono un messaggio ancora più imponente (fr:1322), ed è possibile valutare l’ordine dell’informazione ereditaria in rapporto a quella appresa (fr:1320). La preoccupazione per i codici è inscritta nel cervello e si estende dal parlato a sistemi visivi come la scrittura (fr:1137). La misura logaritmica dell’informazione connette così probabilità, ordine dei messaggi e limiti della loro propagazione attraverso apparati naturali e artificiali.
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2 Progresso, entropia e lo sfruttamento dell’età moderna
Una lettura cibernetica delle catene dell’invenzione, dell’esaurimento delle risorse e dell’evoluzione dei linguaggi che definiscono la parabola della modernità.
Il periodo moderno è caratterizzato da uno sfruttamento sistematico delle risorse naturali, dei popoli conquistati e dell’uomo medio “It will be quite as true to say that the modern period is the age of a consistent and unrestrained exploitation: of an exploitation of natural resources; of an exploitation of conquered so-called primitive peoples; and finally, of a systematic exploitation of the average man.” – (fr:416) [Sarà altrettanto vero affermare che il periodo moderno è l’età di uno sfruttamento coerente e senza freni: sfruttamento delle risorse naturali; sfruttamento dei cosiddetti popoli primitivi conquistati; e infine uno sfruttamento sistematico dell’uomo medio.]. Le trasformazioni rivoluzionarie delle condizioni di vita per la maggioranza degli uomini iniziano solo con il Rinascimento e i grandi viaggi e assumono il ritmo accelerato attuale soltanto nel XIX secolo “In short, the period during which the main conditions of life for the vast majority of men have been subject to repeated and revolutionary changes does not even begin until the time of the Renaissance and the great voyages, and does not assume anything like the accelerated pace of the present day until well into the nineteenth century.” – (fr:384) [In breve, il periodo durante il quale le principali condizioni di vita per la stragrande maggioranza degli uomini sono state soggette a cambiamenti ripetuti e rivoluzionari non inizia nemmeno prima del Rinascimento e dei grandi viaggi, e non assume un ritmo paragonabile a quello accelerato di oggi se non inoltrandosi nel XIX secolo.]. Un secolo di procedure moderne ha consumato le risorse più di quanto avrebbe fatto un millennio di vita medievale “Not a thousand years of the type of life of medieval or even eighteenth-century Europe could have exhausted our resources so thoroughly as a century of our own free-handed procedures.” – (fr:436) [Neppure mille anni del tipo di vita dell’Europa medievale o persino settecentesca avrebbero potuto esaurire le nostre risorse così completamente come un secolo delle nostre prodigalità.], e gli Stati Uniti hanno perfezionato l’arte dello spreco più di ogni altro paese “In this process of exhaustion of resources, we have found two eager competitors among other countries: England and the pre-war Germany; but neither of them has mastered the art of waste so thoroughly as we.” – (fr:447) [In questo processo di esaurimento delle risorse abbiamo trovato due concorrenti accaniti tra gli altri paesi: l’Inghilterra e la Germania prebellica; ma nessuno dei due ha padroneggiato l’arte dello spreco così a fondo come noi.]. La scoperta di un giacimento e il suo esaurimento si compiono spesso nell’arco di vent’anni “From the discovery of a field to its exhaustion is often scarcely a matter of twenty years.” – (fr:450) [Dalla scoperta di un giacimento al suo esaurimento spesso è questione di appena vent’anni.], mentre la fiducia nell’invenzione futura per uscire dalle crisi generate dallo sperpero viene paragonata a una fede nazionale nel gioco d’azzardo “Thus in depending on the future of invention to extricate us from the situations into which the squandering of our natural resources has brought us we are manifesting our national love for gambling and our national worship of the gambler…” – (fr:481) [Così, affidandoci all’invenzione futura per tirarci fuori dalle situazioni in cui ci ha cacciato lo sperpero delle nostre risorse naturali, manifestiamo il nostro amore nazionale per il gioco d’azzardo e il nostro culto nazionale del giocatore…]. La catena tecnica che conduce dai torni da orologiai del Settecento ai grandi torni a revolver di oggi è storicamente continua “The clockmakers’ lathes of the eighteenth century have led through a clear historical chain of intermediate tools to the great turret lathes of the present day.” – (fr:1977) [I torni da orologiai del XVIII secolo hanno condotto, attraverso una chiara catena storica di utensili intermedi, ai grandi torni a revolver dei giorni nostri.], così come quella che da Faraday, attraverso Maxwell e Heaviside, giunge fino a Campbell e Shannon dei Bell Telephone Laboratories “If we take Faraday as a typical member of the early British Association for the Advancement of Science, the chain to the research men of the Bell Telephone Laboratories of the present day, by way of Maxwell and Heaviside to Campbell and Shannon, is perfectly complete.” – (fr:1495) [Se prendiamo Faraday come membro tipico della primitiva British Association for the Advancement of Science, la catena fino ai ricercatori dei Bell Telephone Laboratories dei giorni nostri, passando per Maxwell e Heaviside fino a Campbell e Shannon, è perfettamente completa.]. Tuttavia la scienza contemporanea, pur potendo contare sulla tecnica più avanzata per combinare grandi numeri di scienziati e ingenti capitali verso un unico progetto “Without any doubt, we possess the world’s most highly developed technique of combining the efforts of large numbers of scientists and large quantities of money towards the realization of a single project.” – (fr:1641) [Senza alcun dubbio possediamo la tecnica più altamente sviluppata al mondo per combinare gli sforzi di grandi numeri di scienziati e grandi quantità di denaro verso la realizzazione di un singolo progetto.], mostra di aver esaurito le idee scientifiche della propria generazione e la successiva sembra incapace di generare i concetti colossali su cui fondare progetti colossali “When the time comes at which the scientific ideas of this generation are exhausted, or at least have come to show vastly diminishing returns on their intellectual investment, I do not see the prospect that the next generation will be able to furnish the colossal ideas on which colossal projects naturally rest.” – (fr:1646) [Quando verrà il momento in cui le idee scientifiche di questa generazione saranno esaurite, o almeno mostreranno rendimenti intellettuali fortemente decrescenti, non vedo la prospettiva che la generazione successiva sia in grado di fornire le idee colossali su cui poggiano naturalmente i progetti colossali.]. I giovani pensano alla ricerca solo in termini di grandi squadre e grandi finanziamenti “…we are bringing up a generation of young men who cannot think of any scientific project except in terms of large numbers of men and large quantities of money.” – (fr:1642) […stiamo allevando una generazione di giovani che non riescono a pensare a nessun progetto scientifico se non in termini di grandi numeri di uomini e grandi quantità di denaro.]. Parallelamente, l’epoca presente soffre di sterilità artistica e letteraria “There must then be some other cause or causes conditioning the relative artistic and literary sterility of the present age, especially in the United States.” – (fr:1724) [Deve esserci allora qualche altra causa o cause che condizionano la relativa sterilità artistica e letteraria dell’epoca presente, specialmente negli Stati Uniti.]; gli scrittori attuali si distinguono più per una competenza tecnica che per una genuina creatività “I have the impression… that both in England and in the United States, the present writers are distinguished more for a rather high level of technical competence in the use of language than for any particular creative power.” – (fr:1718) [Ho l’impressione… che sia in Inghilterra sia negli Stati Uniti gli scrittori attuali si distinguano più per un livello piuttosto elevato di competenza tecnica nell’uso della lingua che per una particolare potenza creativa.], mentre per ogni artista odierno di rango ve ne sono forse dieci scienziati di pari statura relativa rispetto ai grandi del passato “…for each competent artist of today, with a new message of beauty or truth, there are probably ten scientists who equal him in their relative rank, as compared with the great names of the past.” – (fr:1714) […per ogni artista competente di oggi, portatore di un nuovo messaggio di bellezza o verità, ci sono probabilmente dieci scienziati che lo eguagliano nel rango relativo, se paragonati ai grandi nomi del passato.]. Non mancano esempi storici in cui i periodi di crisi sono stati grandi stagioni culturali: molta della migliore scrittura greca appartiene all’epoca delle guerre del Peloponneso e la caduta dell’Impero romano coincide con l’età dei padri della Chiesa “Much of the best of Greek writing belongs to the period of the Peloponnesian wars; and the fall of the Roman Empire is the great age of the fathers of the Church.” – (fr:1721) [Molta della migliore scrittura greca appartiene al periodo delle guerre del Peloponneso; e la caduta dell’Impero romano è la grande età dei padri della Chiesa.]. La riproducibilità delle opere permette un gusto estetico ampio, ma il fiore più alto dell’apprezzamento artistico resta legato agli originali “It is without a doubt true that the finest flower of artistic appreciation is only possible with originals, but it is equally true that a broad and cultivated taste may be built up by a man who has never seen an original of a great work, and that by far the greater part of the aesthetic appeal of an artistic creation is transmitted in competent reproductions.” – (fr:1551) [È senza dubbio vero che il fiore più alto dell’apprezzamento artistico è possibile solo con gli originali, ma è altrettanto vero che un gusto ampio e coltivato può essere formato da chi non ha mai visto l’originale di una grande opera e che la gran parte del fascino estetico di una creazione artistica viene trasmessa da riproduzioni competenti.]. In campo linguistico, lingue come il latino e l’arabo classico hanno mantenuto un ruolo unificante per secoli, anche quando non più parlate come lingue materne “During the Middle Ages Latin of a varying quality… remamed the universal language of the clergy and of all learned men throughout Western Europe, even as Arabic has remained in the Moslem world down to the present day.” – (fr:1193) [Durante il Medioevo il latino, di qualità variabile… rimase la lingua universale del clero e di tutti gli uomini dotti in tutta l’Europa occidentale, così come l’arabo è rimasto nel mondo musulmano fino ai giorni nostri.]; l’ebraico moderno è sopravvissuto a duemila anni di inutilizzo ed è rinato come lingua quotidiana “Modern Hebrew has survived for two thousand years the lack of use of Hebrew in the time of Christ, and indeed has come back as a modern language of daily life.” – (fr:1201) [L’ebraico moderno è sopravvissuto per duemila anni alla mancanza d’uso dell’ebraico al tempo di Cristo, ed è anzi tornato come lingua moderna della vita quotidiana.]. L’aumento della popolazione mondiale in Cina, India e Occidente ha portato carestie che quasi nessun’altra epoca può mostrare “…the increase of world population in China and India as well as in the Western countries has already been such as to be associated with an incidence of famine which scarcely any other age can show.” – (fr:607) […l’aumento della popolazione mondiale in Cina e in India, così come nei paesi occidentali, è già stato tale da associarsi a un’incidenza di carestie che quasi nessun’altra epoca può mostrare.], mentre comunità anche ben dotate d’acqua faticano a soddisfare i bisogni dell’industria moderna “Even the best-watered communities have scarcely enough fresh water locally available for the overwhelming needs of modern industry…” – (fr:517) [Persino le comunità meglio irrigate hanno a malapena acqua dolce disponibile localmente per le esigenze schiaccianti dell’industria moderna…]. L’Inghilterra, primo paese a conoscere una rivoluzione industriale completa, ha ereditato ferrovie a scartamento ridotto, cotonifici con attrezzature obsolete e un sistema sociale che oggi esigono una rivoluzione sociale e industriale per far fronte all’emergenza “England was the first country to go through a full-scale industrial revolution… from this early age it inherited the narrow gauge of its railways, the heavy investment of its cotton mills in obsolete equipment, and the limitations of its social system, which have made the cumulative needs of the present day into an overwhelming emergency, only to be met by what amounts to a social and industrial revolution.” – (fr:1585) [L’Inghilterra fu il primo paese ad attraversare una rivoluzione industriale su vasta scala… da quest’epoca precoce ereditò lo scartamento ridotto delle sue ferrovie, il pesante investimento dei suoi cotonifici in attrezzature obsolete e le limitazioni del suo sistema sociale, che hanno trasformato i bisogni cumulativi del giorno d’oggi in un’emergenza schiacciante, affrontabile solo con qualcosa che equivale a una rivoluzione sociale e industriale.]. In modo analogo, gli opifici tessili abbandonano il New England per non essere ostacolati da un secolo di tradizioni “…one of the chief reasons why New England is being deserted by the textile mills is that, frankly, they prefer not to be hampered by a century of traditions.” – (fr:1589) […una delle ragioni principali per cui il New England viene abbandonato dai cotonifici è che, francamente, essi preferiscono non essere intralciati da un secolo di tradizioni.]. Seguire il culto tradizionale del progresso e la libertà di sfruttamento porterà con ogni probabilità a un decennio o più di rovina e disperazione “If, however, we proceed along the clear and obvious lines of our traditional behavior, and follow our traditional worship of progress and the fifth freedom ~the freedom to exploit- it is practically certain that we shall have to face a decade or more of ruin and despair.” – (fr:2268) [Se, tuttavia, proseguiamo lungo le linee chiare e ovvie del nostro comportamento tradizionale, e seguiamo il nostro tradizionale culto del progresso e della quinta libertà – la libertà di sfruttare –, è praticamente certo che dovremo affrontare un decennio o più di rovina e disperazione.]. L’uscita da questa traiettoria richiede un pensiero che unisca le scienze, condiviso da specialisti che conoscano anche i campi adiacenti “To replace it, we need a range of thought that will really unite the different sciences, shared among a group of men who are thoroughly trained, each in his own field, but who also possess a competent knowledge of adjoining fields.” – (fr:720) [Per sostituirlo, abbiamo bisogno di un ventaglio di pensiero che unisca davvero le diverse scienze, condiviso da un gruppo di uomini che siano accuratamente formati, ciascuno nel proprio campo, ma che possiedano anche una conoscenza competente dei campi adiacenti.]. Il contatto fecondo tra scienziati è possibile solo quando ciascuno ha penetrato abbastanza a fondo la frontiera altrui da assorbirne le idee in un piano di pensiero efficace “There is a great fertilizing and revivifying value in the contact of two scientists with one another; but this can only come when one or both of the human beings representing the science has penetrated far enough across the frontier to be able to absorb the ideas of his neighbor into an effective plan of thinking.” – (fr:1649) [C’è un grande valore fecondante e rivitalizzante nel contatto tra due scienziati; ma questo può avvenire soltanto quando uno o entrambi gli esseri umani che rappresentano la scienza hanno penetrato abbastanza a fondo la frontiera da poter assorbire le idee del vicino in un piano di pensiero efficace.]. Organizzazioni umane libere, frutto degli sforzi di pochi uomini disinteressati, offrono un’alternativa alla cornice pianificata imposta da quanti credono di sapere cosa sia bene per noi “Such loose human organizations do exist even in the United States; but at present they represent the result of the efforts of a few disinterested men, and not the planned frame into which we are being forced by those who imagine they know what is good for us.” – (fr:1651) [Tali libere organizzazioni umane esistono anche negli Stati Uniti; ma al momento rappresentano il risultato degli sforzi di pochi uomini disinteressati, e non la cornice pianificata in cui siamo spinti da coloro che immaginano di sapere cosa è bene per noi.]. L’intera parabola invita a non dare per scontata l’illimitatezza del progresso, poiché persino la vita può appartenere a un arco di tempo limitato e la terra è destinata a tornare un pianeta senza vita “…it is quite conceivable that life belongs to a limited stretch of time; that before the earliest geological ages it did not exist, and that the time may well come when the earth is again a lifeless, burnt-out or frozen-out planet.” – (fr:301) […è del tutto concepibile che la vita appartenga a un arco di tempo limitato; che prima delle ere geologiche più antiche non esistesse, e che possa benissimo venire il tempo in cui la terra sarà di nuovo un pianeta senza vita, bruciato o congelato.], e afferma che esiste un grave rischio morale nel credere che gli scienziati, enunciando nuove potenzialità, giustifichino lo sfruttamento a ogni costo “To the public, there is an equally serious moral risk of supposing that in stating new potentials of fact, we scientists and engineers are thereby justifying and even urging their exploitation at any costs.” – (fr:29) [Per il pubblico, c’è un rischio morale altrettanto grave nel supporre che, enunciando nuove potenzialità di fatto, noi scienziati e ingegneri stiamo con ciò giustificando e persino sollecitando il loro sfruttamento a qualsiasi costo.].
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3 L’uso umano degli esseri umani: cibernetica e società
Comunicazione, controllo e feedback nel mondo animale e nella macchina, con uno sguardo critico alle ideologie del progresso e ai pericoli dell’età automatica.
Il volume, concepito come esposizione divulgativa di un’opera più tecnica, intende mettere in luce le conseguenze sociali della cibernetica (“…I should emphasize the not inconsiderable social consequences of my point of view.” – (fr:6) [«…avrei dovuto sottolineare le non trascurabili conseguenze sociali del mio punto di vista.»]). La cibernetica pone l’accento sulla relazione tra animale e macchina (“the point of view of Cybernetics emphasizes the relation between the animal and the machine…” – (fr:840) [«il punto di vista della cibernetica sottolinea la relazione tra l’animale e la macchina…»]) e sul meccanismo della retroazione, che regola una macchina in base alla prestazione effettiva anziché a quella attesa (“This control of a machine on the basis of its actual performance rather than its expected performance is known as feedback…” – (fr:168) [«Questo controllo di una macchina sulla base della sua prestazione effettiva piuttosto che di quella attesa è noto come retroazione…»]). L’entropia, misura del disordine, mostra una tendenza complessiva al declino (“the tendency of the world as a whole is downward” – (fr:239) [«la tendenza del mondo nel suo insieme è verso il basso»]), ma senza implicare necessariamente conseguenze morali deprimenti (“the theory of entropy… need not have such profoundly depressing moral consequences…” – (fr:311) [«la teoria dell’entropia… non deve avere conseguenze morali così profondamente deprimenti…»]). L’idea di progresso, elevata a principio etico e data per scontata (“those who uphold the idea of progress regard this unlimited and quasi-spontaneous process of change as a Good Thing…” – (fr:321) [«coloro che sostengono l’idea di progresso considerano questo processo illimitato e quasi spontaneo di cambiamento come una Cosa Buona…»]; “…in the catechism of the average American, the one goes with the other.” – (fr:322) [«…nel catechismo dell’americano medio, l’una cosa va con l’altra.»]), occupa solo una porzione esigua della storia e rappresenta una rottura con la tradizione religiosa (“…this belief in progress belongs only to a small part of recorded history… it represents a sharp break with our own religious professions…” – (fr:323) [«…questa fede nel progresso appartiene solo a una piccola parte della storia documentata… rappresenta una netta rottura con le nostre stesse professioni religiose…»]). L’evoluzione darwiniana, distinta dalle formulazioni lamarckiane, esclude una forza vitale che spinga verso l’alto e si basa su un processo di eliminazione (“…not by a life force which continually pushes them to higher levels, but by a process of erasure…” – (fr:628) [«…non da una forza vitale che li spinge continuamente a livelli superiori, ma da un processo di cancellazione…»]), mentre il sostenitore medio del progresso continua a immaginare una spinta favorevole all’uomo (“The average advocate of progress believes in a life force favorable to man, driving him continually towards greater and greater successes.” – (fr:617) [«Il sostenitore medio del progresso crede in una forza vitale favorevole all’uomo, che lo sospinge continuamente verso successi sempre maggiori.»]). La sopravvivenza delle specie dipende dall’equilibrio tra variabilità e adattabilità di fronte a un ambiente mutevole (“The survival of the race depends on a favorable balance of exchange between the variability and adaptability of the race to different conditions, and the variability of the environment…” – (fr:700) [«La sopravvivenza della razza dipende da un equilibrio favorevole di scambio tra la variabilità e l’adattabilità della razza a condizioni diverse, e la variabilità dell’ambiente…»]). L’autore mette in guardia dai pericoli della nuova età delle macchine: sconvolgimento economico e l’insorgere di un fascismo fondato sulla macchina per governare (“…the very dangerous problems of the new machine age, both from the point of view of the economic upheaval it is likely to cause, and from that of the threatening new Fascism dependent on the machine a gouverner.” – (fr:2524) [«…i problemi molto pericolosi della nuova era delle macchine, sia dal punto di vista dello sconvolgimento economico che probabilmente causerà, sia da quello del minaccioso nuovo fascismo dipendente dalla macchina per governare.»]). Le carte dell’idea di progresso non segnalano i bassifondi rischiosi (“…we are proceeding on our course on the basis of charts of the idea of progress which do not mark the threatening shoals.” – (fr:2523) [«…stiamo procedendo sulla nostra rotta sulla base di carte dell’idea di progresso che non segnano i bassifondi minacciosi.»]), mentre la teoria dei giochi allarga il concetto di guerra fino a inglobare ogni attività civile (“…the concept of war… is sufficiently extensive to include all civilian activities during war, before war, and possibly even between wars.” – (fr:2476) [«…il concetto di guerra… è sufficientemente ampio da includere tutte le attività civili durante la guerra, prima della guerra, e forse anche tra le guerre.»]). In questo quadro, l’uso umano degli esseri umani esige di preservare la comunicazione, la variabilità e la consapevolezza dei limiti delle ideologie deterministiche.
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4 L’individuo come parola: persistenza del messaggio oltre i vincoli della materia
Gusci che non si possono accrescere, corpi che si dissolvono nella pupa e nomi che custodiscono l’identità: la vita si trasmette come messaggio, non come semplice persistenza materiale.
Le condizioni fisiche per le reazioni chimiche necessarie alla vita come la conosciamo sono estremamente limitate, e il “fortunato incidente” che consente la continuazione della vita sulla terra è destinato a una fine completa e disastrosa (“To those of us who know the extremely limited range of physical conditions under which the chemical reactions necessary to life as we know it can take place, it is a forgone conclusion that the lucky accident which permits the continuation of life in any form on this earth, even without restricting life to something like human life, is bound to come to a complete and disastrous end.” – (fr:302) [Per coloro che conoscono la gamma estremamente limitata di condizioni fisiche in cui possono avvenire le reazioni chimiche necessarie alla vita come la conosciamo, è scontato che il fortunato incidente che permette la continuazione della vita in qualsiasi forma su questa terra, anche senza restringerla a qualcosa come la vita umana, sia destinato a giungere a una fine completa e disastrosa.]). L’origine di una specie è un evento rarissimo, enormemente più raro della fecondazione di un ovulo (“The origin of a species is an extremely rare event, almost infinitely rarer than the successful fertilization of an ovum and the conception and birth of one animal, and even enormously rarer than the most improbable miracle by which a particular spermatazoon ever comes into the position to fertilize an ovum.” – (fr:270)), e la morte precoce è il destino di gran lunga più probabile per una larva di pesce che nuota liberamente (“Again, with an animal like a fish which passes its early stages of development not as a protected foetus, but as a free-swimming larva, an early death is its overwhelmingly most usual fate.” – (fr:271)); eppure alcuni ovuli vengono fecondati, alcuni spermatozoi riescono a fecondarli e alcune larve raggiungono la maturità (“Yet in spite of this, some ova do become fertilized; some sperm do succeed in fertilizing ova; and some fish larvae do grow to maturity.” – (fr:272)). I rari successi sovrastano la registrazione quasi ininterrotta dei fallimenti della natura (“From the standpoint of human interest, these miraculously rare successes, and the miraculously rare cases in which a new species is born vastly overwhelm the almost unbroken record of the failures of nature.” – (fr:273)). Viviamo su questa terra, e l’assenza di vita altrove nell’universo non ci riguarda in misura proporzionale alla soverchiante vastità del resto dell’universo (“Nevertheless, we live on this earth, and the possible absence of life elsewhere in the universe is of no great concern to us, and certainly of no concern proportionate to the overwhelming size of the remainder of the universe.” – (fr:300)); siamo portati a dare un peso molto maggiore alle regioni di entropia decrescente e ordine crescente che all’universo nel suo insieme (“The result is that the normal prospective difference between the near and the remote leads us to give a much higher weight of importance to the regions of decreasing entropy and increasing order than to the universe at large.” – (fr:298)).
La dimensione corporea impone limiti precisi. Un regolo calcolatore di dieci piedi offre solo una cifra decimale in più di precisione rispetto a uno di un piede, e per ottenere quel guadagno ogni piede del regolo più grande deve essere costruito con la stessa precisione di quello piccolo, mentre i problemi di rigidità pongono ulteriori vincoli all’accuratezza (“A ten-foot slide rule will only give one decimal place more accuracy than a one-foot slide rule, and in order to do this, not only must each foot of the larger slide rule be constructed with the same precision as the small one.” – (fr:935); “Now, the problems of keeping the larger rule rigid are much more serious than those which we find in the case of the smaller rule, and serve further to limit the increase in accuracy which we get by increasing the size.” – (fr:937)). In modo analogo, esiste una proporzione tra la taglia di un animale e la dimensione dell’isola minima in grado di sostenere una comunità di quella specie, determinata dallo spazio di pascolo necessario alla continuazione dell’esistenza (“It is this size of community, and the grazing space which is necessary for its continued earthly existence, which determines the size of the smallest island capable of maintaining certain species of animals.” – (fr:696)). Un’eccezione è costituita dalle tartarughe giganti delle Galápagos, che vivono a un livello metabolico talmente basso e continuano a crescere così indefinitamente da possedere una dinamica di popolazione propria (“Probably, the outstanding exception to this is constituted by the giant land tortoises of the Galapagos, but these animated tanks live so long, continue growing so indefinitely, live at so low a metabolic level, that they may be supposed to have a population dynamics of their own.” – (fr:679)).
Il passaggio dall’acqua alla terra ha imposto miglioramenti radicali nella respirazione, nella circolazione, nel sostegno meccanico e negli organi di senso (“This transition from water to land, wherever it has occurred, has involved radical improvements in breathing, in the circulation generally, in the mechanical support of the organism, and in the sense organs.” – (fr:762)); tanto l’insetto quanto l’uomo rappresentano il termine di questa lunga transizione verso le assai più esigenti condizioni terrestri (“Both the insect and the man are air-breathing forms, and represent the end of a long transition from the easygoing life of the water-borne animal to the much more exacting demands of the land.” – (fr:761)). Nei molluschi e in altri gruppi dalla forma analoga, parte della superficie esterna secerne una massa non vivente di tessuto calcareo, che cresce per accrescimento dallo stadio iniziale fino alla fine della vita (“In the case of most of the mollusks, as well as in the case of certain other groups which, though unrelated, have taken on generally a mollusk-like form, part of the outer surface secretes a non-living mass of calcareous tissue, the shell.” – (fr:764); “This grows by accretion from an early stage in the animal until the end of its life.” – (fr:765)). La struttura a conchiglia, con il suo pesante onere meccanico, ha avuto un successo limitato tra gli animali terrestri (“The shell structure, with its heavy mechanical burden, has had only a limited success among land animals.” – (fr:769)). Uno scheletro esterno che non cresce per accrescimento, come invece accade per la conchiglia della chiocciola, non può accompagnare la crescita (“An external skeleton (unless, like the shell of the snail, it grows by accretion) cannot.” – (fr:786)); la crescita interna può convertirsi in crescita esterna soltanto abbandonando il vecchio corsetto e sviluppandone uno nuovo, inizialmente molle e flessibile, che però si irrigidisce molto presto come il precedente (“Any internal growth can be converted into external growth only by discarding the old strait-jacket, and by developing under it a new one, which is initially soft and pliable and can take a slightly new and larger form, but which is very soon set to the rigidity of its predecessor.” – (fr:790)). Negli artropodi lo strato di chitina è sottile e moderatamente flessibile solo nelle articolazioni; sul resto del corpo costituisce il duro scheletro esterno ben visibile nell’aragosta e nella blatta (“In the joints the layer of chitin is thin and moderately flexible, but over the rest of the animal it constitutes that hard external skeleton with which we are familiar in the case of the lobster and the cockroach.” – (fr:784)). Nei vertebrati, invece, la cartilagine funge da impalcatura provvisoria per uno scheletro di materiale ancora più duro, l’osso, più soddisfacente per l’attacco di muscoli potenti (“These parts of the body are called cartilage, and they serve for the attachment of the powerful muscles which are needed for animals of an active life.” – (fr:772); “in all these, certain internal parts of the connective tissue assume a consistency which is no longer fibrous, but rather that of a very hard, stiff jelly.” – (fr:771); “porary scaffolding for a skeleton of much harder material: namely, bone, which is even more satisfactory for the attachment of powerful muscles.” – (fr:774)). Il sistema respiratorio dei vertebrati, con branchie o polmoni, è perfettamente adatto allo scambio attivo di ossigeno e il sangue è reso assai più efficiente di quello medio di un invertebrato grazie alla concentrazione del pigmento respiratorio in corpuscoli (“Their respiratory system, whether it takes the form of gills of the fish or the lungs of land-living vertebrates, is beautifully adapted for the active interchange of oxygen between the external medium and a blood, and the latter is made much more efficient than the average invertebrate blood by having its oxygen-carrying respiratory pigment concentrated in corpuscles.” – (fr:777)), mentre il cuore dell’insetto è una debole struttura tubulare che sbocca in vaghi seni (“The heart of the insect is a very poor and weak tubular structure, which opens, not into well-defined blood vessels, but into vague cavities or sinuses conveying the blood to the tissues.” – (fr:809)).
Negli insetti a metamorfosi completa la differenza tra larva e adulto è così profonda che la transizione richiede uno stadio di completo riposo e avviene in modo catastrofico (“In the higher or holometamorphic insects the difference between larva and adult is so profound that the transition involves a complete resting stage, and takes place catastrophically.” – (fr:798)). Negli insetti più primitivi, come la cavalletta o la blatta, la larva non differisce sostanzialmente dall’adulto e la pupa è attiva (“In more primitive insects, such as the grasshopper or the cockroach, the larva is not essentially different in form from the imago; the pupa is active, and the last moult differs from the others only in degree.” – (fr:797)). La condizione fisiologica della memoria sembra risiedere in una certa continuità di organizzazione, che consente alle alterazioni prodotte dalle impressioni sensoriali esterne di essere conservate come cambiamenti più o meno permanenti di struttura o di funzione (“The physiological condition for memory seems to be a certain continuity of organization, which allows the alterations produced by outer sense impressions to be retained as more or less permanent changes of structure or function.” – (fr:805)); è difficile concepire una memoria di una qualsiasi precisione che possa sopravvivere alla ricostruzione interna radicale della pupa (“It is indeed hard to conceive of a memory of any precision which can survive this process of radical internal reconstruction.” – (fr:807)). L’impossibilità di una memoria estesa immagazzinata, unita al fatto che la giovinezza di una formica è separata dalla forma adulta dalla catastrofe intermedia della metamorfosi, fa sì che la formica non abbia occasione di apprendere molto (“In view of the impossibility of a large stored memory, as well as of the fact that the youth of an insect such as an ant is spent in a form which is insulated from the adult form by the intermediate catastrophe of metamorphosis, there is no opportunity for the ant to learn much.” – (fr:834)). Il corsetto fisico in cui l’insetto cresce è direttamente responsabile del corsetto mentale che regola il suo comportamento (“In other words, the physical strait-jacket in which an insect grows up is directly responsible for the mental strait-jacket which regulates its pattern of behavior.” – (fr:838)).
L’essere umano è una forma neotenica: l’uomo maturo, per peli, conformazione del capo, proporzioni corporee, struttura ossea e muscoli, è più vicino al neonato delle grandi scimmie che all’adulto (“It has frequently been observed that man is a neoteinic form: that is, that if we compare man with the great apes, his closest relatives, we find that mature man in hair, head, shape, body proportions, bony structure, muscles, etc., is nearer to the newborn ape than to the adult ape.” – (fr:847)). Nella nostra società l’uomo è riconosciuto come immaturo fino ai ventun anni, e il moderno periodo di istruzione per i gradi più alti prosegue fin verso i trent’anni, oltre il momento di massima forza fisica (“In our community, man is recognized as immature until the age of twenty-one, and the modern period of education for the higher walks of life continues until about thirty, actually beyond the period of most active physical strength.” – (fr:855)).
Le precedenti concezioni dell’individualità erano legate a una qualche identità di materia, “sia la sostanza materiale dell’animale, sia la sostanza spirituale dell’anima umana” (“THE INDIVIDUAL AS THE WORD THE EARLIER ACCOUNTS of individuality were associated with some sort of identity of matter, whether of the material substance of the animal or the spiritual substance of the human soul.” – (fr:1232)). Leibniz concepì l’anima come appartenente a una classe più ampia di sostanze spirituali permanenti, le monadi (“Leibniz conceived the soul as belonging to a larger class of permanent spiritual substances which he called monads.” – (fr:1268)). I buddhisti seguono una tradizione che, al pari di quella cristiana, conferisce all’anima una continuità dopo la morte, ma tale continuità si realizza nel corpo di un altro animale o di un altro essere umano, anziché in un paradiso o in un inferno (“The Buddhists follow a tradition which agrees with the Christian tradition in giving to the soul a continuity after death, but this continuity is in the body of another animal or another human being, rather than in some Heaven or Hell.” – (fr:1263)). L’identità mentale richiesta dalla Chiesa per l’individualità dell’anima non esiste in alcun senso assoluto che possa esserle accettabile (“The mental identity necessary for the Church’s view of the individuality of the soul certainly does not exist in any absolute sense which would be acceptable to the Church.” – (fr:1313)). La continuità di un individuo ha un inizio temporale molto definito, ma può persino avere una fine temporale indipendente dalla morte (“In the present view, as opposed to the Leibnizian view, the continuity of an individual has a very definite beginning in time, but it may even have a termination in time quite apart from the death of the individual.” – (fr:1286)). Quando una cellula si divide in due, o quando un gene che trasporta il nostro patrimonio somatico e mentale si scinde per preparare una divisione riduzionale di una cellula germinale, si ha una separazione nella materia che è condizionata dalla capacità di un modello di tessuto vivente di duplicarsi (“When one cell divides into two, or when one of the genes which carries our corporeal and mental birthright is split in order to make ready for a reduction division of a germ cell, we have a separation in matter which is conditioned by the power of a pattern of living tissue to duplicate itself.” – (fr:1316)). Le prime due cellule dell’uovo fecondato di rana, separate in condizioni appropriate, possono dare origine a due individui (“It is well known that the first cell division of the fertilized ovum of a frog leads to two cells, which can be separated under appropriate conditions.” – (fr:1287)). La ricostruzione radicale di un organismo vivente, come quella della farfalla durante lo stadio di pupa, è tra le più radicali che si possano immaginare (“THE INDIVIDUAL AS THE WORD 111 organism, it would be hard to find any such reconstruction much more radical than the actual one of a butterfly during its period as a pupa.” – (fr:1328)). Mantenere stabile un organismo mentre una parte viene lentamente distrutta per essere ricreata altrove comporta un abbassamento del grado di attività che nella maggior parte dei casi impedirebbe la vita nel tessuto (“To hold an organism stable while part of it is being slowly destroyed, with the intention of recreating it out of other material elsewhere, involves a lowering of its degree of activity, which in most cases we should consider to prevent life in the tissue.” – (fr:1324)). Il messaggio non è trasportato dagli atomi di carbonio asimmetrici, ma questi rappresentano il tipo di marchio che può essere concepito per veicolare un messaggio (“It is perfectly clear that the message is not carried by the asymmetric carbon atoms; but they represent the sort of mark that can be conceived to carry a message.” – (fr:1327)).
Dove giungono la parola di un uomo e la sua capacità di percezione, là si estendono il suo controllo e, in un certo senso, la sua esistenza fisica (“He does not seem to realize that where a man’s word goes, and where his power of perception goes, to that point his control and in a sense his physical existence is extended.” – (fr:1243)). Le azioni umane comprendono atti diretti e un sistema codificato e simbolico di azioni che conosciamo come linguaggio parlato o scritto (“These actions consist of two parts: namely, direct gross actions, of the sort which we also observe in a lower animal; and in the coded and symbolic system of actions which we know as spoken or written language.” – (fr:1112)). Vicino a queste manifestazioni si colloca la “magia del nome”, per cui membri di certe culture portano nomi che non sono propriamente loro, affinché uno stregone non possa conoscere il loro vero nome (“Close to all these manifestations is the phenomenon of “name magic” in which members of certain cultures go from birth to death under names that are not properly their own, in order that they may not give a sorcerer the advantage of knowing their true names.” – (fr:1165)). Anche i fenomeni fisici mostrano come differenze minime portino a esiti divergenti: la differenza tra le cause nel vetro intatto e nel vetro rotto è solo di grado, ma l’effetto è una semplice riflessione da un lato e un vetro in frantumi dall’altro (“The difference between the causes in the unbroken glass and the broken glass will still only be one of degree; but the difference in effect will be that between a simple sort of reflection and a broken pane.” – (fr:406)).
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5 L’apprendimento come modifica del nastro di programmazione: analogie tra macchine e sistema nervoso
Dalla mira antiaerea al riflesso condizionato: la cibernetica svela i meccanismi comuni di regolazione e adattamento.
Il confronto tra calcolatori e cervello poggia sull’idea che un comportamento adattivo sia descrivibile come una modifica del “nastro di programmazione” che stabilisce la sequenza delle operazioni. Il puntamento antiaereo offre un caso concreto: un cannone che osserva da sé le statistiche di volo del bersaglio e le trasforma in regole di controllo, adottandole per correggere rapidamente la mira – “We thus may construct an anti-aircraft gun which observes by itself the statistics concerning the motion of the target plane, which then works these up into a system of control, and which finally adopts this system of control as a quick way for adjusting the position of the gun to the observed position and motion of the plane” (fr:904) [Possiamo così costruire un cannone antiaereo che osserva da sé le statistiche relative al moto del velivolo bersaglio, le elabora in un sistema di controllo e infine adotta tale sistema come metodo rapido per regolare la posizione del cannone in base alla posizione e al moto osservati dell’aereo]. Tale regolazione, fondata sull’esperienza passata, è “essenzialmente un atto di apprendimento” (fr:906) e corrisponde a un cambiamento nel nastro di programmazione che altera il processo con cui i dati agiscono, non i dati stessi (fr:907).
Nel sistema nervoso l’analogo del nastro è la determinazione delle soglie sinaptiche, ovvero delle combinazioni di neuroni in ingresso che fanno scaricare un neurone in uscita (fr:943). L’impulso viaggia lungo la fibra in modo “tutto-o-nulla” (fr:914), ma la trasmissione attraverso lo strato sinaptico dipende da schemi complessi: certe combinazioni di fibre che scaricano entro un tempo limitato lasciano passare il messaggio, altre no (fr:921); tali combinazioni non sono fisse, né dipendono soltanto dalla storia dei messaggi ricevuti (fr:922). Le soglie variano con la temperatura, la chimica del sangue e altri fenomeni non “tutto-o-nulla” (fr:944), e la loro modifica costituisce un cambiamento nel nastro di programmazione neurale – l’apertura o chiusura di vie di risposta (fr:997).
Il controllo a retroazione è l’altro cardine. Nel cannone un elemento di retroazione legge il ritardo rispetto alla posizione comandata e imprime una spinta supplementare, riducendo l’effetto dell’attrito (fr:177). Questo principio, applicato in forma generale, influenza l’intero metodo di comportamento dello strumento (fr:908) e fornisce guadagni di prestazione simili a quelli di una retroazione semplice (fr:884). L’analisi matematica della regolazione fu condotta da Clerk Maxwell nel 1868 (fr:2131), e le macchine possono eseguire operazioni di retroazione semplici o complesse, regolate da un controllo centrale come sistema logico o matematico (fr:2205).
L’attività volontaria umana mostra natura retroattiva: nel parkinsonismo la retroazione che governa il movimento principale è opposta a quella della postura, causando il tremore caratteristico (fr:2285), e i meccanismi di retroazione manifestano fenomeni di rottura quando sovraccaricati (fr:2272). Il riflesso condizionato viene interpretato come trasferimento della risposta a una nuova situazione scatenante (fr:995). L’effetto modificante dello stimolo originario è diffuso e non confinato a poche vie (fr:1002), il che porta a ipotizzare l’impiego di messaggi generali “a chi di dovere” in congiunzione con messaggi localizzati, sia nel sistema nervoso sia in una macchina che apprende (fr:1011). Questi influssi assomigliano ai cambiamenti nell’apparato di controllo antiaereo che trasmettono statistiche globali anziché dati numerici puntuali (fr:1025), e perfino l’emozione, registrata soggettivamente, potrebbe non essere un epifenomeno ma controllare fasi essenziali dell’apprendimento (fr:1035). L’insieme delle osservazioni indica che la logica della regolazione e dell’adattamento accomuna il funzionamento delle macchine e quello del sistema nervoso.
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6 Comunicazione e uso umano degli esseri umani
Dall’organizzazione delle formiche agli apparecchi per sordi passando per il diritto e la proprietà intellettuale: i messaggi come fondamento della società e i rischi della rigidità.
La società può essere compresa soltanto attraverso lo studio dei messaggi e delle strutture di comunicazione, tanto che nel loro sviluppo futuro i messaggi tra uomo e macchine e tra macchina e macchina avranno un peso crescente. “It is the thesis of this book that society can only be understood through a study of the messages and the communication facilities which belong to it; and that in the future development of these messages and communication facilities; messages between man and machines, between machine and man, and between machine and machine, are destined to play an ever-increasing part” – (fr:122) [È la tesi di questo libro che la società possa essere capita solo attraverso uno studio dei messaggi e delle strutture di comunicazione che le appartengono; e che nello sviluppo futuro di questi messaggi e strutture, i messaggi tra uomo e macchine, tra macchina e uomo e tra macchina e macchina siano destinati ad avere una parte sempre maggiore]. La natura delle comunità sociali dipende in larga misura dai loro modi intrinseci di comunicazione, come mostrano le società stratificate in cui le relazioni comunicative fra due individui sono strettamente limitate dalla loro origine e posizione (fr:732, fr:735). Una linea di demarcazione fondamentale passa fra la comunità delle formiche e quella umana: nella prima il comportamento è in massima parte fissato per via ereditaria, mentre la seconda è centrata sull’apprendimento. “It is as completely natural for human society to be based on learning as for an ant society to be based on an inherited pattern” – (fr:858) [È del tutto naturale che la società umana sia basata sull’apprendimento come la società delle formiche è basata su un modello ereditario]. L’aspirazione fascista a uno stato umano modellato sull’esempio della formica nasce da un equivoco profondo sulla natura di entrambi (fr:752). Un’organizzazione che assegni a ogni uomo un’orbita sociale fissa e una funzione alla quale sia legato come il servo della gleba rappresenta una degradazione dell’essere umano e uno spreco dei suoi valori più alti (fr:742, fr:755). “I am afraid that I am convinced that a community of human beings is a far more useful thing than a community of ants; and that if the human being is condemned and restricted to perform the functions of the ant and nothing more, he will not even be a good ant, not to mention a good human being” – (fr:756) [Temo di essere convinto che una comunità di esseri umani sia una cosa di gran lunga più utile di una comunità di formiche; e che se l’essere umano è condannato e costretto a svolgere le funzioni della formica e niente più, non sarà nemmeno una buona formica, per non parlare di un buon essere umano].
Il linguaggio è l’elemento in cui si svolge la vita sociale umana normale; se non viene appreso al momento giusto l’intera dimensione sociale dell’individuo abortisce (fr:1156). La parola appartiene all’uomo in quanto uomo, ma una particolare forma di parola appartiene all’uomo in quanto membro di una determinata comunità sociale (fr:1127). Nell’uomo, a differenza delle scimmie, l’impulso a usare una qualche forma di linguaggio è soverchiante, mentre la lingua particolare va appresa caso per caso (fr:1136). I sistemi comunicativi ordinari del linguaggio terminano nella macchina piuttosto speciale che è l’essere umano (fr:1078).
Anche il diritto è una forma di comunicazione, il cui aspetto normativo è sottoposto al controllo di un’autorità in grado di dare sanzione sociale alle proprie decisioni (fr:1332). Oltre ai principi generali di giustizia, la legge deve essere tanto chiara e riproducibile che il cittadino possa valutare in anticipo i propri diritti e doveri (fr:1343). I giudici devono svolgere la loro funzione in modo che la sostituzione di un giudice con un altro non comporti un mutamento sostanziale nell’interpretazione delle consuetudini e delle leggi; senza questa approssimazione all’ideale si cade nel caos e in una terra di nessuno dove i disonesti sfruttano le divergenze interpretative (fr:1362, fr:1363). La discrepanza tra la teoria giuridica e i fatti concreti apre tuttavia margini così ampi alla discrezionalità del testimone esperto che quasi sempre egli può conciliare la propria coscienza con il referto richiesto dal committente (fr:1435). L’esperto, pur avendo la stessa responsabilità legale e morale di un testimone qualunque, viene ingaggiato da una delle parti come un avvocato; se esprime un parere contrario all’interesse del datore di lavoro perde un affare assai redditizio, ed è pretendere troppo dall’onestà umana che resista alla tentazione di colorare la testimonianza (fr:1433, fr:1437, fr:1438). Per separare il ruolo dell’avvocato da quello del testimone, gli esperti andrebbero nominati dal giudice anziché dai contendenti e pagati dal tribunale o da un fondo comune (fr:1445, fr:1432).
Sul versante della tecnica, gli ausili per la sordità totale devono sfruttare il fatto che l’udito serve soprattutto a stabilire un rapporto con gli altri (fr:2351, fr:2367). “Aids of this last class are probably the easiest to construct; partly because the technique of the telephone is the best studied and most familiar technique of communication; partly because the deprivation of hearing is overwhelmingly a deprivation of one thing- free participation in human conversation” – (fr:2327) [Gli ausili di quest’ultima classe sono probabilmente i più facili da costruire; in parte perché la tecnica del telefono è la tecnica di comunicazione più studiata e più familiare; in parte perché la privazione dell’udito è soprattutto la privazione di una cosa sola: la libera partecipazione alla conversazione umana]. Per ottenere i migliori risultati non basta che l’individuo oda sé stesso parlare in occasioni molto distanziate, né che colmi le lacune con la memoria; l’apprendimento della parola è condizionato dal fatto che ciascuno ode sé stesso mentre parla (fr:2365, fr:2364). Quando si traduce il parlato attraverso un senso inferiore come il tatto, non si deve inviare l’informazione piena che si riceve con l’udito, ma una porzione editata adatta alla comprensione del discorso (fr:2382).
La confusione tra scoperta di una legge di natura e invenzione brevettabile produce distorsioni continue. Una legge di natura non è brevettabile, ma un avvocato esperto può stirarla o mutilarla per adattarla ai regolamenti dell’Ufficio Brevetti (fr:1489, fr:1416). Dal punto di vista della proprietà, i diritti di riproduzione sono coperti dal diritto d’autore, eppure nessuna norma sul copyright impedisce che un film di successo sia seguito da un flusso di pellicole inferiori che sfruttano strati via via più superficiali dell’interesse del pubblico per la medesima situazione emotiva (fr:1554, fr:1564). L’errore di fondo sulla natura stessa della comunicazione genera questa confusione, che coinvolge il diritto brevettuale, la testimonianza tecnica e la proprietà intellettuale (fr:1404).
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7 Educazione, lingua e funzione dell’intellettuale nell’America di Wiener
Dalla scomparsa del greco ai manuali di storia faziosi, i vuoti dell’istruzione americana e la condizione incerta della figura intellettuale.
All’origine, la high school americana era pensata per un curriculum ambizioso: “This raw and unbroken human material of halfgrown lads then went to the high school, where it was expected to master in four years a reading knowledge of Latin, possibly Greek, mathematics up to and including trigonometry, the ability to converse in at least one foreign language, some history and an appreciation of Shakespeare” (fr:1806) [Questo materiale umano grezzo e informe di ragazzi adolescenti entrava poi nella high school, dove ci si aspettava che padroneggiasse in quattro anni una conoscenza di lettura del latino, forse del greco, la matematica fino alla trigonometria compresa, la capacità di conversare in almeno una lingua straniera, un po’ di storia e la conoscenza di Shakespeare]. Con il tempo, però, il sistema si è allontanato dall’ideale del ginnasio tedesco o del lycée francese, fondato su una precisa idea di uomo colto (fr:1777). Le high school pubbliche hanno imposto il loro modello anche alle scuole private (fr:1795), e l’istruzione secondaria ha subito una radicale trasformazione in nome di una partecipazione universale (fr:1813). Il greco è divenuto materia volontaria per poi scomparire del tutto dai programmi medi (fr:1814), e il latino ha perso il legame con la vita americana diventando un prerequisito rituale per l’ammissione al college (fr:1818). Anche le lingue moderne hanno avuto un destino incerto: “the position of modern languages in our high schools has been subject to influences some of which have been favorable and some of which have been predominantly hostile” (fr:1819) [la posizione delle lingue moderne nelle nostre high school è stata soggetta a influenze, alcune favorevoli e altre prevalentemente ostili]. Il francese e il tedesco, un tempo considerati essenziali per la formazione dello scienziato americano (fr:1821), sono ora relegati agli ultimi anni del college o alla scuola di specializzazione, quando servono come strumenti di lavoro (fr:1825), mentre lo spagnolo commerciale non consente nemmeno di partecipare a una semplice serata in una famiglia ispanofona (fr:1827). Gli aspetti più vitali della cultura francese sono assenti dall’insegnamento liceale (fr:1823), e il turista americano porta con sé un’aperta ostilità verso le altre lingue (fr:1833).
Sul versante della lingua madre, la situazione non è migliore: “The average student entering the average college is able neither to write a passage of acceptable English nor to read a literary book with any understanding” (fr:1847) [Lo studente medio che entra nel college medio non è in grado né di scrivere un brano in un inglese accettabile né di leggere un libro di letteratura con un minimo di comprensione]. Il professore di inglese impiega metà del suo tempo per impartire nozioni basilari di scrittura che l’allievo avrebbe dovuto acquisire anni prima (fr:1883), mentre in teoria il suo ruolo dovrebbe essere l’espressione personale e la conservazione del patrimonio letterario (fr:1881). La disciplina scolastica, del resto, è intesa solo come il divieto di lanciare i cancellini, non come disciplina dello studio (fr:1803). I docenti, mal retribuiti e poco riconosciuti, raramente possiedono un interesse culturale autentico (fr:1845).
L’insegnamento della storia risulta inquinato da pressioni locali: “These courses in American history are often so colored by prevailing public opinion, and even by statute, that they constitute rather exhortations to patriotism than attempts to find out what really happened” (fr:1837) [Questi corsi di storia americana sono spesso così influenzati dall’opinione pubblica prevalente, e persino dalle leggi, da costituire esortazioni al patriottismo piuttosto che tentativi di scoprire cosa sia realmente accaduto]; gli stessi manuali di storia della Guerra Civile vengono pubblicati in due versioni, una per il Nord e una per il Sud (fr:1838). Materie integrative come Economia e Governo, con cui si riempiono i piani di studio annacquati, non offrono né disciplina sufficiente né un solido terreno oggettivo (fr:1854) e richiederebbero un grado di maturità che solo l’età adulta può garantire (fr:1855). L’idea diffusa che la democrazia imponga un’istruzione alla portata dei più ottusi e che qualsiasi differenziazione su base intellettuale sia perniciosa (fr:1857) contribuisce a livelli di ammissione bassissimi: nelle università statali gli studenti di ingegneria trascorrono due anni per raggiungere il livello che un diplomato di un Gymnasium o di una Realschule continentale possiede a sedici anni (fr:1841). Solo le scuole di ingegneria e alcuni istituti tecnici mantengono viva una formazione adeguata in matematica, fisica e chimica (fr:1839), eppure l’abilità pratica nel costruire esperimenti con mezzi semplici, tipica dei francesi e degli inglesi, resta appannaggio di una sparuta minoranza di giovani americani (fr:1643).
Sullo sfondo di tali carenze si colloca la riflessione sull’intellettuale. L’individuo iper-raffinato della cultura della torre d’avorio, il cui massimo desiderio è conformarsi agli altri colti, appare troppo smorto e astenico per comprendere il mondo contemporaneo (fr:1918). Al contrario, chi possiede abitudini mentali scientifiche e viene introdotto alle scienze sociali e alla letteratura da insegnanti preparati e interessati può diventare fonte ben più genuina per la sociologia e la letteratura future (fr:1923). Molti di coloro che si dedicano alla letteratura o alle scienze sociali restano intrappolati in un solo campo senza il parziale vantaggio della disciplina intellettuale che caratterizza gli scienziati naturali (fr:1871). L’approccio superficiale ai classici riduce filosofia e grandi autori a mera sofistica, ossia alla capacità di parlare con finta convinzione di ciò che si ignora (fr:1864). Non sorprende che una generazione prima il rifugio accademico per l’intellettuale fuori sintonia con il proprio tempo fosse il dipartimento di studi classici (fr:1879). L’ostilità dell’intellettuale americano verso la scienza e l’età della macchina non è biasimata, ma registrata (fr:1927).
Nel campo linguistico, la filologia ha a lungo costretto ogni idioma nella camicia di forza modellata su latino e greco (fr:1189), e solo con Jespersen un numero significativo di studiosi ha descritto la lingua come effettivamente parlata e scritta, anziché tentare di insegnare agli eschimesi a parlare eschimese (fr:1190). L’esistenza di lingue miste – Lingua Franca, Swahili, Yiddish, gergo Chinook e in parte l’inglese – ha messo in crisi il postulato dell’antenato unico legittimo (fr:1187). Infine, un segnale di chiusura culturale giunge dalle riviste scientifiche russe: un tempo affiancavano a ogni articolo un riassunto in inglese, francese o tedesco (fr:2638), mentre oggi si limitano rigorosamente al russo, con l’eccezione delle altre lingue parlate nell’Unione Sovietica (fr:2640).
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8 La seconda rivoluzione industriale: dal vapore all’automazione del giudizio
La fabbrica automatica, il tubo elettronico e la fine del lavoro muscolare e ripetitivo.
La prima rivoluzione industriale si accese dove la fatica umana era più brutale: “The first form of the steam engine was the crude and wasteful Newcomen engine, which was used for pumping mines” – (fr:1986) [La prima forma di motore a vapore fu il rudimentale e dispendioso motore di Newcomen, impiegato per il pompaggio delle miniere]. “Let us notice that the first place where steam power came into practical use was in replacing one of the most brutal forms of human or animal labor: the pumping of water out of mines” – (fr:1990) [Notiamo che il primo impiego pratico dell’energia a vapore fu la sostituzione di una delle forme più brutali di lavoro umano o animale: l’estrazione dell’acqua dalle miniere]. A trainare l’avanguardia artigiana furono “clockmakers, who used the new mathematics of Newton in the design of their pendulums and their balance wheels; and on the other hand, of optical-instrument makers, with their sextants and their telescopes” – (fr:1971) [orologiai, che utilizzarono la nuova matematica di Newton per progettare pendoli e bilancieri; e dall’altra i costruttori di strumenti ottici, con i loro sestanti e telescopi]. Eppure, fino a tempi recenti, “the industrial revolution up to the present has displaced man and the beast as a source of power, without making any great impression on other human functions” – (fr:2155) [la rivoluzione industriale ha spodestato l’uomo e l’animale come fonte di energia, senza incidere in modo significativo su altre funzioni umane].
Il crinale della seconda rivoluzione industriale è segnato dal tubo a vuoto: “In its potential significance, the vacuum tube certainly belongs to an industrial revolution different from that of the age of power” – (fr:2151) [Per il suo significato potenziale, il tubo a vuoto appartiene certamente a una rivoluzione industriale diversa da quella dell’era della potenza]. “The most flexible universal apparatus for amplifying small energy-levels into high energy-levels is the vacuum tube, or electron valve” – (fr:2059) [L’apparecchio universale più flessibile per amplificare piccoli livelli di energia in alti livelli è il tubo a vuoto, o valvola elettronica]. Grazie a esso, “a series of operations of the same structure can be carried out through electrical and even vacuum-tube means” – (fr:2140) [una serie di operazioni della stessa struttura può essere eseguita tramite mezzi elettrici e persino a valvole], e “the work of discriminating and of forming the pattern of behavior for this is done under conditions under which the power losses are insignificant, and yet the final employment of this discriminatory process is at arbitrarily high levels of power” – (fr:2067) [il lavoro di discriminazione e di formazione dello schema di comportamento avviene in condizioni in cui le perdite di potenza sono insignificanti, mentre l’impiego finale del processo discriminatorio si colloca a livelli di potenza arbitrariamente elevati].
Ne discende una meccanizzazione del giudizio di basso livello: “Thus the possible fields into which the new industrial revolution is likely to penetrate are very extensive; and include all labor performing judgments of a low level” – (fr:2229) [Così i possibili campi in cui la nuova rivoluzione industriale è destinata a penetrare sono molto estesi e includono ogni lavoro che comporti giudizi di basso livello]. “We can expect an abrupt and final cessation of the demand for the type of factory labor performing purely repetitive tasks” – (fr:2250) [Possiamo aspettarci una cessazione brusca e definitiva della domanda di manodopera di fabbrica per compiti puramente ripetitivi], poiché “it is a degradation to a human being to chain him to an oar and use him as a source of power; but it is an almost equal degradation to assign him a purely repetitive task in a factory, which demands less than a millionth of his brain capacity” – (fr:204) [è degradante incatenare un uomo a un remo e usarlo come fonte di energia; ma è quasi altrettanto degradante assegnargli un compito puramente ripetitivo in fabbrica, che richiede meno di un milionesimo della sua capacità cerebrale]. L’automazione non invade però ogni nicchia: “I cannot see automatic machinery of the judgment-replacing type coming into use in the corner grocery, or in the corner garage, although I can very well see it employed by the wholesale grocer and the automobile manufacturer” – (fr:2231) [Non vedo macchine automatiche capaci di sostituire il giudizio entrare in uso nella drogheria all’angolo o nell’officina di quartiere, mentre le vedo impiegate dal grossista alimentare e dal produttore di automobili], e “the large-scale or plantation farmer is becoming increasingly dependent on cotton-picking and weedburning machinery, as the wheat farmer has long been dependent on the McCormick reaper” – (fr:2233) [il grande agricoltore o proprietario di piantagioni dipende sempre più da macchine per la raccolta del cotone e il diserbo a fiamma, come il coltivatore di grano dipende da tempo dalla mietitrice McCormick].
Il comportamento delle macchine è retto da circuiti di retroazione: “There is thus a feedback dependent on the source of light proceeding from the light to the photo-electric cells, and thence to the rudder control system, by which it finally regulates the direction of its own …” – (fr:2304) [Esiste dunque un feedback che, a partire dalla sorgente luminosa, procede verso le cellule fotoelettriche e da lì al sistema di controllo del timone, regolando infine la direzione della luce stessa]. Un esempio concreto è la macchina fototropica: “This machine has two principal modes of action, in one of which it is positively photo-tropic and searches for light, and in the other of which it is negatively photo-tropic and runs away from light” – (fr:2292) [Questa macchina ha due modalità principali di azione: in una è positivamente fototropica e cerca la luce, nell’altra è negativamente fototropica e fugge dalla luce]; se l’amplificazione è eccessiva, “the little cart … will seek the light or avoid it in an oscillatory manner, in which the oscillations grow ever larger” – (fr:2309) [il carrello … cercherà la luce o la eviterà in modo oscillatorio, con oscillazioni sempre più ampie]. La flessibilità elettrica soppianta i collegamenti meccanici: “It very soon became clear that amplifiers of an electric nature, connected by wires rather than by shafts, were both less expensive and more flexible than mechanical amplifiers and mechanical connections” – (fr:2117) [Divenne subito chiaro che amplificatori elettrici, collegati via filo anziché tramite alberi, erano meno costosi e più flessibili degli amplificatori meccanici e dei collegamenti meccanici]. A montare la nuova architettura industriale sono “the personnel of skilled radio amateurs, mathematicians, and physicists, who were so rapidly turned into competent electrical engineers for the purposes of radar design” – (fr:2242) [il personale di radioamatori specializzati, matematici e fisici, rapidamente trasformati in ingegneri elettronici competenti per la progettazione dei radar], e le emergenze belliche possono accelerare la sostituzione del lavoro (fr:2241). Tutto ciò affonda le radici in un’Inghilterra che, prima a vivere una rivoluzione industriale su vasta scala, “inherited the narrow gauge of its railways, the heavy investment of its cotton mills in obsolete equipment, and the limitations of its social system, which have made the cumulative needs of the present day into an overwhelming emergency” – (fr:1585) [ereditò lo scartamento ridotto delle ferrovie, il pesante investimento in impianti cotonieri obsoleti e i limiti del suo sistema sociale, che hanno trasformato le necessità accumulate del presente in un’emergenza schiacciante].
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9 Alcune macchine per la comunicazione e il loro futuro
Dai primi analizzatori meccanici agli automi che apprendono: costi, limiti di produzione e dilemmi della delega.
L’intero discorso muove dallo sviluppo delle macchine calcolatrici, il cui concetto «originariamente era puramente meccanico» – “The concept of the largescale computing machine as developed by Vannevar Bush among others was originally a purely mechanical one.” – (fr:2101) [Il concetto della macchina calcolatrice su larga scala sviluppata da Vannevar Bush, tra gli altri, era in origine puramente meccanico.] e «più antico dell’opera di Vannevar Bush» – “The mother idea of these first computing machines is much older than the work of Vannevar Bush.” – (fr:2103) [L’idea madre di queste prime macchine calcolatrici è molto più antica dell’opera di Vannevar Bush.]. Nei primi modelli dell’analizzatore differenziale di Bush un dispositivo meccanico «svolgeva tutte le principali funzioni di amplificazione» – “In one of the earlier models of the Bush Differential Analyzer, this sort of mechanical device performed all the principal amplification functions.” – (fr:2114) [In uno dei primi modelli dell’analizzatore differenziale di Bush, questo tipo di dispositivo meccanico svolgeva tutte le principali funzioni di amplificazione.]. Le realizzazioni successive si sono divise tra macchine analogiche, «che operano principalmente mediante la misura di grandezze fisiche», e macchine numeriche, «che operano principalmente mediante il conteggio e le operazioni aritmetiche» – “This has been continued in all their successors; whether they were what is called now analogy machines, which work primarily by the measurement of physical quantities, or digital machines, which work primarily by counting and the operations of arithmetic.” – (fr:2119) [Ciò è proseguito in tutti i loro successori, sia che fossero le attuali macchine analogiche, che lavorano principalmente mediante la misura di grandezze fisiche, sia che fossero macchine numeriche, che lavorano principalmente mediante il conteggio e le operazioni dell’aritmetica.]. Le macchine analogiche operano «sulla base di connessioni analogiche tra le quantità misurate e le quantità che devono rappresentare» – “These machines are known as analogy machines, because they operate on the basis of analogous connections between the measured quantities and the quantities they are supposed to represent.” – (fr:931) [Queste macchine sono note come macchine analogiche, perché operano sulla base di connessioni analogiche tra le grandezze misurate e le grandezze che sono destinate a rappresentare.].
L’ingegnerizzazione deve fare i conti con costi elevati. Le grandi macchine per il calcolo matematico di alto livello costano «qualcosa dell’ordine delle centinaia di migliaia di dollari» – “In the first place, the enormous computing machines now used for the highest level of mathematical Work cost something of the order of hundreds of thousands of dollars.” – (fr:2173) [In primo luogo, gli enormi calcolatori oggi impiegati per il lavoro matematico di altissimo livello costano qualcosa dell’ordine delle centinaia di migliaia di dollari.], e «una larga parte di questi prezzi apparentemente esorbitanti se ne va in nuovo lavoro di progettazione e in parti nuove, prodotte da manodopera di altissima qualità nelle circostanze più costose» – “In other words, a large part of these apparently exorbitant prices goes into new work of design, and into new parts, which are produced by a very high quality of labor under the most expensive circumstances.” – (fr:2176) [In altre parole, una gran parte di questi prezzi apparentemente esorbitanti se ne va in nuovo lavoro di progettazione e in parti nuove, prodotte da manodopera di altissima qualità nelle circostanze più costose.]. Anche se un modello venisse prodotto in decine o ventine di esemplari, «è assai dubbio che il suo prezzo si collocherebbe in una fascia superiore a quella delle decine di migliaia di dollari» – “If one of these computing machines were therefore established in price and model, and put to use in quantities of tens or twenties, it is very doubtful whether its price would be in a higher range than that of tens of thousands of dollars.” – (fr:2177) [Se pertanto una di queste macchine calcolatrici fosse standardizzata nel prezzo e nel modello, e messa in uso in quantità di dieci o venti esemplari, è assai dubbio che il suo prezzo si collocherebbe in una fascia superiore a quella delle decine di migliaia di dollari.]. La produzione di massa vera e propria non può scattare se l’unica opportunità è fabbricare macchine complete già finite; «per un considerevole periodo il meglio a cui possiamo aspirare sarebbe una produzione su scala moderata» – “If the only opportunity for mass production were the mass production of completed machines, it is quite clear that for a considerable period the best we could hope for would be a moderate-scale production.” – (fr:2180) [Se l’unica possibilità di produzione di massa fosse la produzione di massa di macchine complete, è del tutto chiaro che per un periodo considerevole il meglio a cui potremmo aspirare sarebbe una produzione su scala moderata.]. Questo vincolo spiega perché la spesa attuale precluda l’impiego dei calcolatori nei processi industriali – “It may be thought that the present great expense of computing machines bars them from use in industrial processes; and furthermore that the delicacy of the work needed in their construction and the variability of their functions precludes the use of the methods of mass production in constructing them.” – (fr:2171) [Si potrebbe pensare che l’enorme spesa attuale dei calcolatori precluda il loro impiego nei processi industriali; e inoltre che la delicatezza del lavoro richiesto per costruirli e la variabilità delle loro funzioni impediscano l’uso dei metodi della produzione di massa.]. Tuttavia, già si profilano applicazioni parziali: «per quanto riguarda i dati che compaiono nella contabilità dei costi, quella parte che proviene dalla macchina o dalla catena di montaggio può essere immessa direttamente nel calcolatore» – “As far as the data which occur in cost-accounting are concerned, that part which comes from the machine or assembly line may be fed directly into the computing machine.” – (fr:2222) [Per quanto riguarda i dati che compaiono nella contabilità dei costi, quella parte che proviene dalla macchina o dalla catena di montaggio può essere immessa direttamente nella macchina calcolatrice.], e la catena di montaggio stessa viene indicata come un luogo per applicare lo stesso tipo di tecniche – “We have already mentioned the assembly line as a place for applying the same sorts of technique.” – (fr:2215) [Abbiamo già menzionato la catena di montaggio come luogo per applicare lo stesso genere di tecniche.].
Un banco di prova per le capacità decisionali delle macchine è il gioco degli scacchi. «È facile costruire una macchina che giochi semplicemente a scacchi legali ma di qualità assai scadente; è senza speranza tentare di costruire una macchina per giocare a scacchi in modo perfetto» – “It is easy to make a machine which will play merely legal chess of a very poor brand; it is hopeless to try to make a machine to play perfect chess.” – (fr:2401) [È facile costruire una macchina che giochi semplicemente a scacchi legali ma di qualità assai scadente; è senza speranza tentare di costruire una macchina per giocare a scacchi in modo perfetto.]. La via praticabile è limitare l’orizzonte: «non è né facile né disperato costruire una macchina della quale possiamo garantire che faccia il meglio possibile per un numero limitato di mosse in anticipo, diciamo due, e che poi si lasci nella posizione più favorevole secondo un qualche metodo di valutazione più o meno semplice» – “However, it is neither easy nor hopeless to make a machine which we can guarantee to do the best that can be done for a limited number of moves ahead, say two; and which will then leave itself in the position that is the most favorable in accordance with some more or less easy method of evaluation.” – (fr:2404) [Tuttavia, non è né facile né disperato costruire una macchina della quale possiamo garantire che faccia il meglio possibile per un numero limitato di mosse in anticipo, poniamo due, e che poi si lasci nella posizione più favorevole secondo un qualche metodo di valutazione più o meno semplice.]. La velocità dei calcolatori moderni consente di valutare «ogni possibilità per due mosse in anticipo entro il tempo di gioco legale di una singola mossa» – “The speed of these modern computing machines is enough so that they can evaluate every possibility for two moves ahead in the legal playing-time of a single move.” – (fr:2406) [La velocità di queste moderne macchine calcolatrici è tale da consentire di valutare ogni possibilità per due mosse in anticipo entro il tempo di gioco legale di una singola mossa.]. Se dopo due mosse la posizione risultasse ancora instabile, «il giocatore meccanico proseguirebbe automaticamente il calcolo di una o due mosse finché non si raggiungesse stabilità» – “Then too, if at the end of two moves, the game should be unstable, by the existence of check, or of an important piece in a position to be taken, or of a fork, the mechanical player would automatically play a move or two ahead until stability should be reached.” – (fr:2413) [Poi, se dopo due mosse la partita fosse instabile, per la presenza di uno scacco, di un pezzo importante in posizione di essere catturato o di una forchetta, il giocatore meccanico proseguirebbe automaticamente il calcolo di una o due mosse finché non si raggiungesse stabilità.]. Disputare un’intera partita di una cinquantina di mosse «è senza speranza in qualunque tempo ragionevole» – “To play out a game– something like fifty moves– is hopeless in any reasonable time.” – (fr:2409) [Giocare un’intera partita – qualcosa come cinquanta mosse – è senza speranza in qualunque tempo ragionevole.]. Gli attuali calcolatori ultrarapidi possono comunque essere predisposti come macchine per il gioco degli scacchi, anche se una macchina migliore potrebbe essere costruita a un prezzo esorbitante – “The present ultra-rapid computing machines may be set up to act as chess-playing machines, though a better machine might be made at an exorbitant price if we chose to put the work into it.” – (fr:2405) [Gli attuali calcolatori ultrarapidi possono essere predisposti per funzionare come macchine per giocare a scacchi, sebbene una macchina migliore potrebbe essere costruita a un prezzo esorbitante se scegliessimo di impegnarci nel lavoro.].
Accanto al calcolo, il discorso investe la possibilità di costruire macchine capaci di apprendere. «Da un lato, desidero fornire un metodo per costruire macchine che possano imparare» – “On the one hand, I wish to give a method of constructing machines which can learn.” – (fr:949) [Da un lato, desidero fornire un metodo per costruire macchine che possano imparare.] e tale metodo «non solo consentirà di costruire certe macchine speciali di questo tipo, ma fornirà una tecnica ingegneristica generale per costruire una classe molto ampia di tali macchine» – “This method will not only enable me to build certain special machines of this type, but will give me a general engineering technique for constructing a very large class of such machines.” – (fr:950) [Questo metodo non solo mi consentirà di costruire certe macchine speciali di questo tipo, ma mi fornirà una tecnica ingegneristica generale per costruire una classe molto ampia di tali macchine.]. All’atto pratico «stiamo costruendo una macchina che contiene un certo elemento di apprendimento» per problemi di predizione – “We are thus constructing a machine which contains a certain element of learning.” – (fr:905) [Stiamo così costruendo una macchina che contiene un certo elemento di apprendimento.]. La tecnica di costruzione e impiego rimane imperfetta – “Though we have seen that machines can be built to learn, the technique of building and employing these machines is still very imperfect.” – (fr:2421) [Sebbene abbiamo visto che si possono costruire macchine che apprendono, la tecnica per costruirle e impiegarle è ancora assai imperfetta.] e il momento per un giocatore di scacchi basato su principi di apprendimento non è ancora maturo, «sebbene probabilmente non sia molto lontano» – “The time is not yet ripe for the design of a chess-playing machine on learning principles, although it probably does not lie very far in the future.” – (fr:2422) [Il momento non è ancora maturo per progettare una macchina per giocare a scacchi basata su principi di apprendimento, sebbene probabilmente non sia molto lontano.]. Una macchina che può modificarsi espone pericoli peculiari: «se le regole degli scacchi legali non sono incorporate in una macchina per giocare a scacchi come vincoli, e se alla macchina viene data la facoltà di apprendere, essa può cambiare senza preavviso da macchina per giocare a scacchi a macchina che svolge un compito totalmente diverso» – “For example, if the rules of legal chess are not built into a chess-playing machine as constraints, and if the machine is given the power to learn, it may change without notice from a chess-playing machine into a machine doing a totally different task.” – (fr:2430) [Per esempio, se le regole degli scacchi legali non sono incorporate in una macchina per giocare a scacchi come vincoli, e se alla macchina è conferita la facoltà di apprendere, essa può cambiare senza preavviso da macchina per giocare a scacchi in una macchina che svolge un compito totalmente diverso.].
L’estensione dell’idea di comunicazione alle macchine – “Here again we have an element which has contributed to the general acceptance of the extension to machines of the idea of communication.” – (fr:2125) [Anche qui abbiamo un elemento che ha contribuito all’accettazione generale dell’estensione alle macchine dell’idea di comunicazione.] porta con sé responsabilità. «Che affidiamo le nostre decisioni a macchine di metallo, o a quelle macchine di carne e sangue che sono gli uffici, i grandi laboratori, gli eserciti e le grandi imprese, non riceveremo mai le risposte giuste alle nostre domande se non poniamo le domande giuste» – “Whether we entrust our decisions to machines of metal, or to those machines of flesh and blood which are bureaus and vast laboratories and armies and corporations, we shall never receive the right answers to our questions unless we ask the right questions.” – (fr:2518) [Che affidiamo le nostre decisioni a macchine di metallo, o a quelle macchine di carne e sangue che sono gli uffici, i vasti laboratori, gli eserciti e le grandi imprese, non riceveremo mai le risposte giuste alle nostre domande se non poniamo le domande giuste.]. Inoltre, la macchina che impara e decide «non sarà in alcun modo obbligata a prendere decisioni come quelle che avremmo preso noi, o che saranno accettabili per noi» – “On the other hand, the machine like the djinnee, which can learn and can make decisions on the basis of its learning, will in no way be obliged to make such decisions as we should have made, or as will be acceptable to us.” – (fr:2513) [D’altra parte, la macchina simile al genio, che può apprendere e prendere decisioni sulla base del proprio apprendimento, non sarà in alcun modo obbligata a prendere decisioni come quelle che avremmo preso noi, o che saranno accettabili per noi.]. La tesi di fondo è che «la società può essere compresa solo attraverso uno studio dei messaggi e delle strutture di comunicazione che le appartengono» e che in futuro i messaggi tra uomo e macchina, tra macchina e uomo, tra macchina e macchina, «sono destinati a giocare una parte sempre crescente» – “It is the thesis of this book that society can only be understood through a study of the messages and the communication facilities which belong to it; and that in the future development of these messages and communication facilities, messages between man and machines, between machine and man, and between machine and machine, are destined to play an ever-increasing part.” – (fr:122) [È la tesi di questo libro che la società possa essere compresa soltanto attraverso uno studio dei messaggi e delle strutture di comunicazione che le appartengono; e che nello sviluppo futuro di questi messaggi e strutture di comunicazione, i messaggi tra uomo e macchina, tra macchina e uomo e tra macchina e macchina sono destinati a giocare una parte sempre crescente.]. Le nuove macchine «non smetteranno di funzionare soltanto perché abbiamo cessato di dar loro sostegno umano» – “but he should be cautioned that the new machines will not stop working merely because we have discontinued to give them human support.” – (fr:1063) [ma va messo in guardia che le nuove macchine non si fermeranno solo perché abbiamo cessato di fornire loro sostegno umano.], perciò occorre tenere fermo che «queste macchine sono secondarie, in tutte le questioni di valore che ci riguardano, rispetto alla giusta valutazione degli esseri umani per se stessi e alla loro utilizzazione come esseri umani, e non come surrogati di second’ordine di possibili macchine future» – “but these machines are secondary in all matters of value that concern us to the proper evaluation of human beings for their own sake and to their employment as human beings, and not as second-rate surrogates for possible machines of the future.” – (fr:33) [ma queste macchine sono secondarie, in tutte le questioni di valore che ci toccano, rispetto alla giusta valutazione degli esseri umani per se stessi e al loro impiego come esseri umani, e non come surrogati di second’ordine di possibili macchine future.]. La rigidità non è solo meccanica: «l’intero modo di sviluppo dell’insetto lo condiziona a essere un individuo essenzialmente stupido e incapace di apprendere, gettato in uno stampo che non può essere modificato in misura rilevante» – “I wish to show that the whole mode of development of the insect conditions it to be an essentially stupid and unlearning individual, cast in a mold which cannot be modified to any great extent.” – (fr:753) [Desidero mostrare che l’intero modo di sviluppo dell’insetto lo condiziona a essere un individuo essenzialmente stupido e incapace di apprendere, gettato in uno stampo che non può essere modificato in misura rilevante.], mentre lo sviluppo dell’invenzione da manifestazione sporadica a tecnica universale è stato affrontato con l’attacco di massa dei grandi laboratori industriali – “It may be thought that the development of invention from a sporadic manifestation of ingenuity to a large and universal technique has been solved by the great industrial laboratories, and by the employment of the mass attack.” – (fr:715) [Si potrebbe pensare che lo sviluppo dell’invenzione da manifestazione sporadica dell’ingegno a tecnica ampia e universale sia stato risolto dai grandi laboratori industriali e dall’impiego dell’attacco di massa.], anche se in settori come la cura del cancro le speranze restano «tratte sul futuro dell’invenzione, e il futuro non le ha ancora onorate» – “Our great cancer laboratories are indeed seeking to solve the problem by a mass attack, but the hopes they offer us are still acceptances drawn on the future of invention, and the future has not yet taken them up.” – (fr:551) [I nostri grandi laboratori sul cancro cercano effettivamente di risolvere il problema con un attacco di massa, ma le speranze che ci offrono sono ancora cambiali tratte sul futuro dell’invenzione, e il futuro non le ha ancora onorate.].
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10 Rigidità, informazione e totalitarismi: l’eredità di un’epoca atomica
Un confronto serrato tra le pretese assolute di Chiesa e Partito Comunista, la fragilità del segreto scientifico e la necessità di una responsabilità umana non delegabile.
Il nucleo delle frasi è il riconoscimento che tanto le strutture ecclesiastiche quanto quelle ideologiche totalitarie prosperano sulla rigidità dottrinale e su una logica intesa come «fortezza centrale della fede» (fr. 2607) – «Their logic means to them precisely what the logic of St. Thomas means to the Church … a central fortress of belief.» – [La loro logica rappresenta per loro esattamente ciò che la logica di San Tommaso rappresenta per la Chiesa … una fortezza centrale della fede.]. Questa rigidità si manifesta nella pretesa di controllare l’unica via alla salvezza: «The claim to possess the Keys of Heaven and Earth … is a totalitarian claim.» (fr. 2582) [La pretesa di possedere le Chiavi del Cielo e della Terra … è una pretesa totalitaria.]. Il passaggio dalla «Chiesa dei Santi» alla «Chiesa dei Vescovi» introduce la spinta a rivendicare una base totalitaria (fr. 2668), finché il vescovo non è più uomo di pace e lo stesso schema si applica al comunismo (fr. 2685). Il commissario comunista e il superiore gesuita appaiono fratelli: «one calls on Christ, and the other proclaims the new Azan, “There is no God, and Marx is His Prophet!”» (fr. 2697) [uno invoca Cristo, l’altro proclama il nuovo Azan: “Non c’è Dio, e Marx è il Suo Profeta!”]. Entrambi esigono dai membri un dovere di denuncia totale, senza angoli di immunità (fr. 2600).
Sul versante della scienza e dell’informazione, l’analisi insiste sulla sterilità di un sapere blindato. Accumulare il know-how militare e scientifico in biblioteche e laboratori statici equivale a stipare le armi dell’ultima guerra negli arsenali (fr. 1576). Il segreto si rivela un’illusione perché la disseminazione è solo questione di tempo e «in the long run, there is no distinction between arming ourselves and arming our enemies.» (fr. 1676) [alla lunga non c’è distinzione tra armare noi stessi e armare i nostri nemici.]. Nessuna quantità di ricerca messa sotto chiave può proteggere in un mondo dove il livello effettivo dell’informazione avanza senza sosta (fr. 1593). La sicurezza autentica appartiene al paese che possiede una situazione informativa e scientifica adeguata alle richieste (fr. 1592) e che riconosce l’informazione come stadio di un processo continuo di osservazione e azione sul mondo (fr. 2578, fr. 1595).
La bomba atomica accentua paure e sensi di colpa universali (fr. 2535) e getta sullo scienziato una «cattiva stampa» alimentata dalla propaganda del segreto e dalle accuse di spionaggio (fr. 2548, fr. 2550). L’uomo comune, identificatosi troppo con il governo, cerca un capro espiatorio esterno (fr. 2544). In questo clima, si invoca l’aiuto di una Chiesa totalitaria pronta a usare mezzi non più miti di quelli comunisti (fr. 2715), mentre si sintetizza una nuova propaganda a cui manca solo l’elemento della fede (fr. 2708). Eppure, né la dottrina della Chiesa né quella marxista costituiscono una base universale di valori umani (fr. 1477).
Il pericolo di fondo è la riduzione dell’essere umano a ingranaggio. Esistono persone che preferiscono organizzazioni in cui gli ordini scendono dall’alto e nessuno risale (fr. 201); quando gli atomi umani sono usati come «cogs and levers and rods» (fr. 2516) [ruote dentate, leve e aste], poco importa che la materia prima sia carne e sangue. Contro questa deriva, l’onestà intellettuale esige il riconoscimento di ciò che nella scienza resta irrisolto e la spinta ad agire per conciliare le mezze opinioni contrapposte (fr. 2578). La responsabilità della scelta tra bene e male non può essere trasferita alla macchina (fr. 2505). Occorre una variabilità che permetta di avere soldati quando servono soldati, ma anche santi quando servono santi (fr. 2563), perché l’eresia non è altro che la parola greca per “scelta” (fr. 2676).
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