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T. S. Eliot - Notes towards the Definition of Culture - 1948 | A | k | bis


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1 Condizioni permanenti della cultura e prospettiva sociologica

Condizioni di cultura superiore: analisi sociologica vs. teologica, religione, società ed educazione

L’interrogativo riguarda l’esistenza di condizioni permanenti per una cultura superiore: “whether there are any permanent conditions, in the absence of which no higher culture can be expected” - (fr:107) [se esistono condizioni permanenti, in assenza delle quali non si può attendere cultura superiore]. L’analisi adotta il punto di vista sociologico, distinguendolo da quello religioso o teologico: “the sociological point of view” - (fr:644) [il punto di vista sociologico]; “to assume that it was a good or a bad thing, is what in this investigation we must try to avoid; for that would be to pass from the sociological to the theological point of view” - (fr:699) [assumere che fosse una cosa buona o cattiva è ciò che in questa indagine dobbiamo cercare di evitare; perché sarebbe passare dal punto di vista sociologico a quello teologico]. Dalla prospettiva sociologica, la verità o falsità delle religioni è irrilevante: “From the sociological point of view, the truth or falsity is irrelevant” - (fr:647) [Dal punto di vista sociologico, la verità o falsità è irrilevante]. La cultura e la religione rappresentano aspetti dello stesso fenomeno: “the conception of culture and religion as being, when each term is taken in the right context, different aspects of the same thing” - (fr:216) [la concezione di cultura e religione come, quando ciascun termine è preso nel giusto contesto, aspetti diversi della stessa cosa]. Le condizioni includono una cultura generale omogenea associata alle tradizioni di una religione unitaria: “conditions of a homogeneous general culture, associated with the traditions of one religion” - (fr:621) [condizioni di una cultura generale omogenea, associata alle tradizioni di una religione]. Si esamina l’organizzazione della società come mezzo favorevole alla cultura, riconoscendo che non è possibile creare direttamente la cultura ma volere i mezzi che la favoriscono: “we cannot directly set about to create or improve culture —we can only will the means which are favourable to culture” - (fr:1072) [non possiamo direttamente metterci a creare o migliorare la cultura — possiamo solo volere i mezzi che sono favorevoli alla cultura]. La struttura politica è in parte costruzione e in parte crescita: “a political structure is partly construction, and partly growth” - (fr:1231) [una struttura politica è in parte costruzione, e in parte crescita]. Si considera il ruolo dell’istruzione quando la famiglia risulta irresponsabile o incapace: “we have arrived at a stage of civilisation at which the family is irresponsible, or incompetent, or helpless” - (fr:1026) [siamo arrivati a uno stadio di civiltà in cui la famiglia è irresponsabile, o incompetente, o impotente]. Si afferma che il periodo presente è di declino culturale: “we can assert with some confidence that our own period is one of decline; that the standards of culture are lower than they were fifty years ago” - (fr:105) [possiamo affermare con una certa sicurezza che il nostro periodo è di declino; che gli standard della cultura sono più bassi di quanto fossero cinquant’anni fa]. Nessuna società realizza tutti i valori della civiltà: “no one society and no one age of it realises all the values of civilisation” - (fr:102) [nessuna società e nessuna epoca realizza tutti i valori della civiltà]. Si tenta di migliorare gli aspetti con eccessi o difetti, evitando pianificazioni universalizzate: “We shall try to improve it in this respect or the other, where excess or defect is evident” - (fr:117) [Cercheremo di migliorarla in questo o nell’altro aspetto, dove eccesso o difetto è evidente]; “one thing to avoid is a universalised planning; one thing to ascertain is the limits of the plannable” - (fr:1074) [una cosa da evitare è una pianificazione universalizzata; una cosa da accertare sono i limiti del pianificabile].


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2 La cultura nei suoi tre sensi e la struttura di classe

Gerarchia dei livelli culturali e funzione delle classi nella trasmissione ereditaria

La cultura si definisce in tre accezioni distinte: sviluppo dell’individuo, cultura di gruppo o classe, e cultura della società nel suo complesso. “Il termine cultura ha diverse associazioni a seconda che si abbia in mente lo sviluppo di un individuo, di un gruppo o classe, o di un’intera società” - (fr:119) [The term culture has different associations according to whether we have in mind the development of an individual, of a group or class, or of a whole society.] La cultura dell’individuo dipende da quella del gruppo, e la cultura del gruppo dipende da quella dell’intera società. “Intendiamo solo dire che la cultura dell’individuo dipende dalla cultura di un gruppo o classe, e che la cultura del gruppo o classe dipende dalla cultura dell’intera società a cui quel gruppo o classe appartiene” - (fr:122) [We only mean that the culture of the individual is dependent upon the culture of a group or class, and that the culture of the group or class is dependent upon the culture of the whole society to which that group or class belongs.]

Le società sviluppate presentano differenziazione di funzione e stratificazione culturale. “Sembra […] che tra le società più primitive, i tipi superiori mostrino differenziazioni di funzione più marcate” - (fr:263) [It would appear […] that among the more primitive societies, the higher types exhibit more marked differentiations of function amongst their members than the lower types.] La struttura sociale richiede una gradazione continua di livelli culturali dalle classi superiori a quelle inferiori, rappresentando nei livelli superiori una cultura più consapevole e specializzata. “Ciò che è importante è una struttura della società in cui vi sarà, dalla ‘cima’ al ‘fondo’, una gradazione continua di livelli culturali” - (fr:423) [What is important is a structure of society in which there will be, from ‘top’ to ‘bottom’, a continuous gradation of cultural levels…]

La trasmissione della cultura avviene attraverso le classi sociali e le famiglie superiori che ne fungono da depositari. “La prima di queste è una struttura organica […] tale da favorire la trasmissione ereditaria della cultura all’interno di una cultura: e questo richiede la persistenza delle classi sociali” - (fr:128) [The first of these is organic (not merely planned, but growing) structure, such as will foster the hereditary transmission of culture within a culture: and this requires the persistence of social classes.] L’élite preserva la cultura di gruppo e la trasmette. “È funzione dei membri e delle famiglie superiori preservare la cultura di gruppo” - (fr:168) [It is the function of the superior members and superior families to preserve the group culture…]

La disintegrazione culturale si produce quando gli strati sociali si separano formando culture distinte o quando la cultura si frammenta in attività separate. “La disintegrazione culturale è presente quando due o più strati si separano al punto da diventare in effetti culture distinte” - (fr:177) [Cultural disintegration is present when two or more strata so separate that these become in effect distinct cultures…] La cultura non coincide con la somma di attività culturali distinte. “Dobbiamo ricordarci del pericolo […] di identificare la cultura con la somma di attività culturali distinte” - (fr:334) [We must remind ourselves of the danger […] of identifying culture with the sum of distinct cultural activities…]


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3 Élite, Classe e Trasmissione Culturale

Dalla distinzione tra organizzazione di classe e selezione delle élite ai principi di sangue, proprietà e conseguimento, fino alla critica della continuità culturale nelle società senza classi o a barriere rigide.

La distinzione tra struttura di classe e organizzazione delle élite costituisce il nucleo dell’analisi sociale e culturale. “while in the present state of society there is found the voluntary association of like-minded individuals… the Elites of the future will differ in one important respect from any that we know; they will replace the classes of the past, whose positive functions they will assume” - (fr:274) [mentre nello stato attuale della società si trova l’associazione volontaria di individui affini… le Élite del futuro differiranno in un importante aspetto da qualsiasi che conosciamo; esse sostituiranno le classi del passato, delle quali assumeranno le funzioni positive]. Questa sostituzione comporta specifici meccanismi di selezione fondati su “three principles… selection on the basis of blood, property and achievement” - (fr:311) [tre principi… selezione sulla base del sangue, della proprietà e del conseguimento]; il terzo principio assume rilevanza particolare nella democrazia moderna rigorosa, dove “the achievement principle increasingly tends to become the criterion of social success” - (fr:314) [il principio del conseguimento tende sempre più a diventare il criterio di successo sociale], a differenza della società aristocratica che “chose its Elites primarily on the blood principle” - (fr:533) [sceglieva le sue Élite principalmente sul principio del sangue].

La trasmissione della cultura e la continuità sociale dipendono dalla stabilità della successione delle élite. “It is possible that in such a society, the succession of the Elites would take place much too rapidly and social continuity which is essentially due to the slow and gradual broadening of the influence of the dominant groups would be lacking in it. This raises a problem of the first importance… that of the transmission of culture” - (fr:328) [È possibile che in una tale società la successione delle Élite avvenga troppo rapidamente e manchi la continuità sociale che è essenzialmente dovuta all’ampliamento lento e graduale dell’influenza dei gruppi dominanti… Questo solleva un problema della massima importanza… quello della trasmissione della cultura]. Il problema della formazione delle élite coincide con quello culturale generale: “The problem of the formation, preservation and development of the elites is therefore also the problem of the formation, preservation and development of the culture” - (fr:301) [Il problema della formazione, conservazione e sviluppo delle élite è quindi anche il problema della formazione, conservazione e sviluppo della cultura].

L’educazione rappresenta il veicolo privilegiato di questa trasmissione, intesa non come semplice addestramento tecnico ma come assimilazione di un modo di vita: “the apprentice… did not merely serve his master… he became assimilated into a way of life which went with that particular trade or craft” - (fr:362) [l’apprendista… non serviva semplicemente il suo maestro… veniva assimilato in un modo di vita associato a quel particolare mestiere o artigianato]; analogamente, “initiation is an introduction into a way of life, of however restricted viability, received from the past and to be perpetuated in the future” - (fr:364) [l’iniziazione è un’introduzione in un modo di vita, per quanto di limitata vitalità, ricevuto dal passato e da perpetuarsi nel futuro].

La dinamica sociale esclude tanto la società senza classi quanto quella a barriere rigide. “Neither a classless society, nor a society of strict and impenetrable social barriers is good; each class should have constant additions and defections; the classes, while remaining distinct, should be able to mix freely; and they should all have a community of culture with each other” - (fr:437) [Né una società senza classi, né una società di barriere sociali rigide e impenetrabili è buona; ogni classe dovrebbe avere aggiunte e defezioni costanti; le classi, pur restando distinte, dovrebbero poter mescolarsi liberamente; e tutte dovrebbero avere una comunità di cultura reciproca]. Una società stabilizzata in un sistema senza classi produrrebbe decadimento culturale: “in any society which became permanently established in either a caste or a classless system, the culture would decay: one might even put it that a classless society should always be emerging into class, and a class society should be tending towards obliteration of its class distinctions” - (fr:443) [in qualsiasi società che divenisse permanentemente stabilita in un sistema di casta o senza classi, la cultura decadrebbe: si potrebbe addirittura dire che una società senza classi dovrebbe sempre emergere in classe, e una società di classe dovrebbe tendere verso l’obliterazione delle sue distinzioni di classe].

Le élite governative tendono a trasformarsi in classe dominante: “An elite, if it is a governing elite… will tend to establish itself as a class” - (fr:374) [Un’élite, se è un’élite governante… tenderà a stabilirsi come una classe]. Il rapporto con le teorie del dottor Mannheim, che “has founded the fortunes… of the term elite” - (fr:287) [ha fondato le fortune… del termine élite], evidenzia che “the doctrine of elites implies a good deal more than the rectification of such injustice” - (fr:283) [la dottrina delle élite implica molto di più della rettifica di tale ingiustizia] e che “in concerning ourselves with class versus elite, we are concerned with the total culture of a country, and that involves a good deal more than government” - (fr:406) [nel occuparci di classe versus élite, ci occupiamo della cultura totale di un paese, e ciò implica molto di più del governo], mentre vi è rischio che si confondano “the Elites with the dominant section of society which the Elites served” - (fr:319) [le Élite con la sezione dominante della società che le Élite servivano].

Nei paesi in stadio iniziale di sviluppo, la rimozione della classe superiore storica può stimolare la crescita: “That country, at the time of its revolution, may still have been at so early a stage of its development, that the removal of its upper class may prove not only not to have arrested that development but to have stimulated it” - (fr:251) [Questo paese, al momento della sua rivoluzione, poteva ancora trovarsi in uno stadio così precoce del suo sviluppo, che la rimozione della sua classe superiore può dimostrarsi non solo non aver arrestato tale sviluppo, ma averlo stimolato]. Il modello giacobino rappresenta invece un’alternativa da respingere: “Jacobinism… consisted in taking the people as equal individuals, without any corporate name or description, without attention to property, without division of powers” - (fr:908) [Il giacobinismo… consisteva nel prendere il popolo come individui uguali, senza alcun nome o descrizione corporativa, senza attenzione alla proprietà, senza divisione dei poteri]. Infine, i pericoli estremi dell’organizzazione sociale si formulano come: “The danger of freedom is deliquescence; the danger of strict order is petrifaction” - (fr:769) [Il pericolo della libertà è la deliquescenza; il pericolo dell’ordine rigido è la petrificazione].


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4 Cultura, politica e regionalismo: l’impossibilità di separare l’autonomia culturale dal potere

Dalla necessità della diversificazione umana alle forme dell’imposizione coloniale: i limiti dell’autonomia culturale senza sovranità politica

La cultura non è separabile dalla struttura del potere. “The fact that culture has become, in some sense, a department of politics” - (fr:789) [Il fatto che la cultura sia diventata, in un certo senso, un dipartimento della politica] non deve far dimenticare che “at other periods politics has been an activity pursued within a culture” - (fr:789) [in altri periodi la politica era un’attività praticata all’interno di una cultura]. La società richiede diversificazione: “A diversification among human communities is essential for the provision of the incentive and material for the Odyssey of the human spirit” - (fr:430) [Una diversificazione tra comunità umane è essenziale per fornire l’incentivo e il materiale per l’Odissea dello spirito umano], realizzabile in una struttura decentralizzata dove “local cultures continued to flourish” - (fr:832) [le culture locali continuassero a fiorire].

Dove culture distinte occupano territori contigui, il regionalismo assume forme complesse. “Two or more distinct cultures are so inextricably involved with each other, in propinquity and in the ordinary business of living” - (fr:618) [Due o più culture distinte sono così inestricabilmente coinvolte l’una con l’altra, in prossimità e nelle attività quotidiane] da rendere impraticabili semplici soluzioni amministrative. In questi contesti si colloca il problema delle culture coloniali e satelliti. “The colonial problem is that of the relation between an indigenous native culture and a foreign culture, when a higher foreign culture has been imposed, often by force, upon a lower” - (fr:584) [Il problema coloniale è quello del rapporto tra una cultura nativa indigena e una cultura straniera, quando una cultura straniera superiore è stata imposta, spesso con la forza, su una inferiore]. L’imposizione avviene attraverso “the piece-meal imposition of a foreign culture—an imposition in which force plays only a small part… the motives of arrogance and generosity are always inextricably mixed” - (fr:864) [l’imposizione graduale di una cultura straniera—un’imposizione in cui la forza gioca solo una piccola parte… i motivi dell’arroganza e della generosità sono sempre inestricabilmente mescolati], suscitando nel nativo “a jealous admiration of material power, and a resentment against his tutors” - (fr:864) [un’ammirazione gelosa del potere materiale, e un risentimento verso i suoi tutori].

L’autonomia culturale proposta in questi sistemi costituisce un’illusione. “Attempts appear to be made to preserve the similitude of local self-government and autonomy: the aim… is to give the several local republics and satellite states the illusion of a kind of independence” - (fr:893) [Si tenta apparentemente di preservare la similitudine di autogoverno e autonomia locali: l’obiettivo… è dare alle varie repubbliche locali e stati satellite l’illusione di una sorta di indipendenza], mantenuta attraverso “a careful fostering of local ‘culture’, culture in the reduced sense of the word, as everything that is picturesque, harmless and separable from politics” - (fr:883) [una curata coltivazione della ‘cultura’ locale, cultura nel senso ridotto della parola, come tutto ciò che è pittoresco, innocuo e separabile dalla politica]. L’offerta di “‘cultural autonomy’, which, because it is divorced from political and economic power, will only be a shadow of the real thing” - (fr:1057) [“autonomia culturale”, che, poiché è divorziata dal potere politico ed economico, sarà solo un’ombra della cosa reale] rappresenta una sostituzione degli obiettivi politici. La cultura satellite tuttavia non è unilaterale: “the satellite exercises a considerable influence upon the stronger culture” - (fr:490) [il satellite esercita un’influenza considerevole sulla cultura più forte], e il contatto tra culture rimane necessario: “a national culture is the better for being in contact with outside cultures, both giving and receiving” - (fr:555) [una cultura nazionale sta meglio quando è in contatto con culture esterne, sia dando che ricevendo].


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5 Unità e diversità: setta e culto

L’interazione tra sviluppo religioso e sviluppo culturale, e la tensione tra unità della fede e particolarità dei culti nella conservazione della civiltà.

Lo sviluppo della religione e quello della cultura costituiscono fenomeni inseparabili in una società non influenzata dall’esterno. “The development of culture and the development of religion, in a society uninfluenced from without, cannot be clearly isolated from each other” - (fr:200) [Lo sviluppo della cultura e lo sviluppo della religione, in una società non influenzata dall’esterno, non possono essere chiaramente isolati l’uno dall’altro]. La sensibilità artistica e quella religiosa si impoveriscono reciprocamente quando si divorziano. “The artistic sensibility is impoverished by its divorce from the religious sensibility, the religious by its separation from the artistic” - (fr:180) [La sensibilità artistica impoverisce per il suo divorzio dalla sensibilità religiosa, quella religiosa per la sua separazione dall’artistica]. La fede cristiana possiede una storia psicologica come sistema di credenze e atteggiamenti, ma non implica progresso collettivo nella santità attraverso lo sviluppo storico. “the sense in which it can be spoken of as developing and changing, implies the possibility of greater sanctity or divine illumination becoming available to human beings through collective progress” - (fr:212) [il senso in cui può essere parlata come in sviluppo e cambiamento, implica la possibilità di una maggiore santità o illuminazione divina divenuta disponibile agli esseri umani attraverso il progresso collettivo]. L’equilibrio tra unità e diversità nella religione presuppone universalità della dottrina con particolarità del culto e della devozione. “The third is the balance of unity and diversity in religion—that is, universality of doctrine with particularity of cult and devotion” - (fr:54) [Il terzo è l’equilibrio di unità e diversità nella religione — cioè, universalità della dottrina con particolarità del culto e della devozione]. Le religioni superiori capaci di stimolare la cultura sono quelle accettabili da popoli di diverse culture, dotate della massima universalità; tuttavia, sia l’unità religiosa che la divisione possono coincidere con l’efflorescenza culturale o con il suo decadimento. “higher religions” which are most likely to continue to stimulate culture, are those which are capable of being accepted by peoples of different cultures: those which have the greatest universality - (fr:656) [le “religioni superiori” che hanno maggiore probabilità di continuare a stimolare la cultura, sono quelle capaci di essere accettate da popoli di diverse culture: quelle che hanno la massima universalità]; “Either religious unity or religious division may coincide with cultural efflorescence or cultural decay” - (fr:254) [Sia l’unità religiosa che la divisione religiosa possono coincidere con l’efflorescenza culturale o il decadimento culturale]. La frammentazione confessionale, come gli scismi del XVI secolo, può essere studiata sia come storia della divisione del pensiero religioso che come disintegrazione della cultura europea. “The schisms of the sixteenth centmy, and the subsequent multiplication of sects, can be studied either as the history of division of religious thought, or as a struggle between opposing social groups — as the variation of doctrine, or as the disintegration of Europesm culture” - (fr:210) [Gli scismi del XVI secolo, e la successiva moltiplicazione di sette, possono essere studiati sia come storia della divisione del pensiero religioso, che come lotta tra gruppi sociali opposti — come variazione della dottrina, o come disintegrazione della cultura europea]. All’interno dell’unità deve esistere un conflitto continuo tra idee, poiché è solo attraverso la lotta contro le idee false che la verità si amplia e si chiarifica, e nel conflitto con l’eresia che l’ortodossia si sviluppa. “But within that unity there should be an endless conflict between ideas — for it is only by the struggle against constantly appearing false ideas that the truth is enlarged and clarified, and in the conflict with heresy that orthodoxy is developed to meet the needs of the time” - (fr:781) [Ma all’interno di quell’unità dovrebbe esserci un conflitto senza fine tra idee — poiché è solo attraverso la lotta contro le idee false che appaiono costantemente che la verità viene ampliata e chiarita, e nel conflitto con l’eresia che l’ortodossia si sviluppa per soddisfare i bisogni del tempo]. La comunione culturale tra corpi cristiani diversi facilita la riunione ma espone a pericoli particolari, mentre il corpo religioso principale custodisce i resti degli sviluppi culturali superiori. “the existence of a strong community of culture between various Christian bodies in the same area (we must remember that we here mean ‘culture’ as distinguished from ‘religion’) not only facilitates reunion of Christians in that area, but exposes such reunion to peculiar dangers” - (fr:747) [l’esistenza di una forte comunità di cultura tra vari corpi cristiani nella stessa area (dobbiamo ricordare che qui intendiamo ‘cultura’ in contrapposizione a ‘religione’) non solo facilita la riunione dei cristiani in quella area, ma espone tale riunione a pericoli particolari]; “It is always the main religious body which is the guardian of more of the remains of the higher developments of culture preserved from a past time before the division took place” - (fr:761) [È sempre il corpo religioso principale che è il custode della maggior parte dei resti degli sviluppi superiori della cultura preservati da un tempo passato prima che avvenisse la divisione]. Le élite intellettuali, estetiche, morali e religiose hanno la funzione di sublimare le energie psichiche che la società non esaurisce nella lotta quotidiana per l’esistenza, ma una crescente debolezza della cultura deriva dall’isolamento di queste élite tra loro. “it is the function of the intellectual, aesthetic, and moral-religious élites to sublimate those psychic energies which society, in the daily struggle for existence, does not fully exhaust” - (fr:297) [è la funzione delle élite intellettuali, estetiche e morali-religiose sublimare quelle energie psichiche che la società, nella lotta quotidiana per l’esistenza, non esaurisce completamente]; “a growing weakness of our culture has been the increasing isolation of élites from each other” - (fr:300) [una crescente debolezza della nostra cultura è stata l’isolamento crescente delle élite l’una dall’altra]. La sensibilità estetica deve estendersi nella percezione spirituale e viceversa prima di poter giudicare il decadentismo nell’arte. “Aesthetic sensibility must be extended into spiritual perception, and spiritual perception must be extended into aesthetic sensibility and disciplined taste before we are qualified to pass judgment upon decadence or diabolism or nihilism in art” - (fr:222) [La sensibilità estetica deve estendersi nella percezione spirituale, e la percezione spirituale deve estendersi nella sensibilità estetica e nel gusto disciplinato prima di essere qualificati a emettere giudizi sul decadentismo o sul diabolismo o sul nichilismo nell’arte]. Ciò che si crede non è meramente ciò che si formula, ma anche il comportamento costituisce credenza. “what we believe is not merely what we formulate and subscribe to, but that behaviour is also belief” - (fr:241) [ciò che crediamo non è meramente ciò che formuliamo e a cui ci sottoscriviamo, ma anche il comportamento è credenza].


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6 La definizione della cultura e la sua relazione con la politica

La cultura come modo di vita legato alla politica, all’economia e alla religione, tra storia greca, fondazione dell’UNESCO e critica della teoria politica moderna.

La cultura non costituisce la semplice somma di attività isolate, bensì un modo di vita: “it is not merely by observing in detail all of these manifestations, and grasping them together, that he will approach to an understanding of the culture” - (fr:335) [Non è semplicemente osservando in dettaglio tutte queste manifestazioni e afferrandole nel loro insieme che egli si avvicinerà alla comprensione della cultura], e “culture is not merely the sum of several activities, but a way oflife” - (fr:340) [la cultura non è semplicemente la somma di diverse attività, ma un modo di vita]. I gruppi concernenti arte, scienza, filosofia e azione richiedono sovrapposizione e partecipazione reciproca per ottenere la coesione necessaria: “it is only by an overlapping and sharing of interests, by participation and mutual appreciation, that the cohesion necessary for culture can obtain” - (fr:154) [è solo attraverso una sovrapposizione e condivisione di interessi, mediante la partecipazione e l’apprezzamento reciproco, che può ottenersi la coesione necessaria per la cultura].

Nel 1945 viene pubblicata la bozza di costituzione per l’United Nations Educational Scientific and Cultural Organisation, che mira a sviluppare la comprensione reciproca delle culture come base per la pace: “To develop and maintain mutual understanding and appreciation of the life and culture… as a basis for effective international organisation and world peace” - (fr:36) [Sviluppare e mantenere la comprensione reciproca e l’apprezzamento della vita e della cultura… come base per un’organizzazione internazionale efficace e per la pace mondiale], e a cooperare per estendere il corpus di conoscenze a tutti i popoli: “To co-operate in extending… the world’s full body of knowledge and culture” - (fr:38) [Cooperare nell’estendere… l’intero corpus di conoscenze e cultura del mondo]; il Primo Ministro rivolge i saluti del governo ai delegati di quaranta nazioni riuniti a Londra per questa conferenza: “the Prime Mnister… extended to them the greetings of His Majesty’s Government” - (fr:45) [il Primo Ministro… ha esteso loro i saluti del Governo di Sua Maestà]. La cultura attira l’attenzione degli uomini politici come strumento di politica e come bene che lo Stato deve promuovere: “‘culture’ is recognised both as an instrument of policy, and as something socially desirable which it is the business of the State to promote” - (fr:787) [la ‘cultura’ è riconosciuta sia come strumento di politica, sia come qualcosa di socialmente desiderabile che è compito dello Stato promuovere].

La subordinazione della cultura alla teoria politica nell’imperialismo porta al senso di superiorità di una cultura dominante: “the success of her imperialism seems likely to lead to a sense of superiority on the part of that one of her peoples in which her political theory has been formed” - (fr:885) [il successo del suo imperialismo sembra probabile che porti a un senso di superiorità da parte di quella sua popolazione nella quale si è formata la sua teoria politica]. L’autarchia culturale segue quella politica ed economica: “A kind of cultural autarky followed inevitably upon political and economic autarky” - (fr:1183) [Una sorta di autarchia culturale seguì inevitabilmente all’autarchia politica ed economica]. Problemi politici, economici e culturali non sono isolabili: “the political, the economic and the cultural problems cannot be isolated from each other” - (fr:472) [i problemi politici, economici e culturali non possono essere isolati l’uno dall’altro], e queste cose agiscono reciprocamente: “These things all act upon each other, and fully to understand one you have to understand all” - (fr:1247) [Queste cose agiscono tutte reciprocamente l’una sull’altra, e per comprendere pienamente una bisogna comprenderle tutte].

La teoria politica moderna si occupa di forze impersonali che hanno superato la volontà umana: “Its real data are impersonal forces which may have originated in the conflict and combination of human wills but have come to supersede them” - (fr:838) [I suoi dati reali sono forze impersonali che possono aver avuto origine nel conflitto e nella combinazione di volontà umane, ma le hanno superate], trattando la natura umana come rifoggiabile: “The kind of political theory which has arisen in quite modern times… is inclined to treat [human nature] as something which can always be re-fashioned” - (fr:837) [Il tipo di teoria politica sorto in tempi assolutamente moderni… è portato a trattarla come qualcosa che può sempre essere rifoggiata]. Lo studio della storia greca presenta vantaggi per la gestibilità e l’attenzione agli individui: “The advantage of the study of Greek history… is its manageability, it has to do with… men rather than masses” - (fr:835) [Il vantaggio dello studio della storia greca… è la sua gestibilità, ha a che fare con… uomini piuttosto che masse].

La cultura europea non è la somma di culture isolate: “I have refused to consider the culture of Europe simply as the sum of a number of unrelated cultures” - (fr:1261) [Ho rifiutato di considerare la cultura dell’Europa semplicemente come la somma di un certo numero di culture non correlate], né esistono linee assolute tra Oriente e Occidente: “I refused to draw any absolute line between East and West” - (fr:1261) [Ho rifiutato di tracciare qualsiasi linea assoluta tra Oriente e Occidente]. La distruzione deliberata di un’altra cultura è un torto irreparabile: “the deliberate destruction of another culture as a whole is an irreparable wrong” - (fr:614) [la distruzione deliberata di un’altra cultura nel suo insieme è un torto irreparabile]. L’unità imposta violentemente con fini politico-economici ha effetti negativi: “a unity with politico-economic aims, imposed violently and too rapidly, had unfortunate effects” - (fr:546) [un’unità con fini politico-economici, imposta violentemente e troppo rapidamente, ebbe effetti sfortunati]. La lotta tra forze centripete e centrifughe è desiderabile: “a constant struggle between the centripetal and the centrifugal forces is desirable” - (fr:777) [una lotta costante tra le forze centripete e le forze centrifughe sia desiderabile].

La religione non va considerata separata dalla cultura né identificata con essa: “we have to try to avoid the two alternative errors: that of regarding religion and culture as two separate things… and that of identifying religion and culture” - (fr:252) [dobbiamo tentare di evitare i due errori alternativi: quello di considerare religione e cultura come due cose separate… e quello di identificare religione e cultura]. I problemi teologici hanno conseguenze culturali: “Even the purest theological issue… will in the long run have cultural consequences” - (fr:731) [Anche il problema teologico più puro… avrà a lungo andare conseguenze culturali].

L’educazione non si riduce ad abilità e interpretazioni: “the assumption that culture can be summed up as skills and interpretations controverts the more comprehensive view of culture” - (fr:919) [l’assunzione che la cultura possa essere riassunta come abilità ed interpretazioni contraddice la visione più comprensiva della cultura]. Il sistema educativo che mira al totale adeguamento alla società restringe educazione e successo: “Any educational system aiming at a complete adjustment between education and society will tend both to restrict education… and to restrict success” - (fr:988) [Qualsiasi sistema educativo che miri a un adeguamento completo tra educazione e società tenderà sia a restringere l’educazione… sia a restringere il successo].


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7 Cultura ed educazione

La trasmissione del modo di vita comunitario, i rischi dell’estensione massificata e la reciprocità nello scambio culturale.

La cultura rappresenta l’intero modo di vita di una comunità, inclusi gli standard che essa intende trasmettere. “Yet there is an aspect in which we can see a religion as the whole way of life of a people, from birth to the grave, from morning to night and even in sleep, and that way of life is also its culture” - (fr:229) [Tuttavia esiste un aspetto in cui possiamo vedere una religione come l’intero modo di vita di un popolo, dalla nascita alla tomba, dal mattino alla sera e persino nel sonno, e quel modo di vita è anche la sua cultura.] L’educazione costituisce il processo mediante il quale questa cultura viene trasmessa ai membri della comunità. “According to this definition, education is the process by which the community attempts to pass on to all its members its culture, including the standards by which it would have them live” - (fr:1043) [Secondo questa definizione, l’educazione è il processo mediante il quale la comunità tenta di trasmettere a tutti i suoi membri la propria cultura, inclusi gli standard secondo i quali desidera che vivano.] La comunità opera come mente collettiva inconscia, distinta dalle autorità educative ufficiali. “The community, in this definition, is an unconscious collective mind, very different from the mind of the Ministry of Education, or the Head Masters’ Association” - (fr:1044) [La comunità, in questa definizione, è una mente collettiva inconscia, molto diversa dalla mente del Ministero dell’Educazione, o dell’Associazione dei Presidi.]

La trasmissione culturale richiede un approccio dinamico piuttosto che un’imposizione statica. Quando la cultura è considerata definitiva, si tenta di imporla alle menti giovani; quando è vista come una tappa dello sviluppo, esse vengono educate a riceverla, criticarla e migliorarla. “Where that culture is regarded as final, the attempt is made to impose it on younger minds” - (fr:915) [Laddove quella cultura è considerata definitiva, si tenta di imporla alle menti più giovani.]; “Where it is viewed as a stage in development, younger minds are trained both to receive it and to criticise and improve upon it” - (fr:916) [Laddove è vista come una tappa nello sviluppo, le menti più giovani vengono educate sia a riceverla sia a criticarla e migliorarla.] Questo processo si collega a ideali democratici diversi, come la “piena democrazia” e la “concezione libertaria”, che implicano visioni distinte dell’educazione. “whereas Mr. Dent wants a ‘full democracy’, Mr. Read says that he ‘elects for a libertarian conception of democracy’, which I suspect is a very different democracy from Mr. Dent’s” - (fr:926) [mentre il signor Dent vuole una ‘piena democrazia’, il signor Read dice che ‘opta per una concezione libertaria della democrazia’, che sospetto sia una democrazia molto diversa da quella del signor Dent.]

La democratizzazione dell’istruzione comporta rischi di abbassamento degli standard quando estesa indistintamente. “the ideal of a uniform system such that no one capable of receiving higher education could fail to get it, leads imperceptibly to the education of too many people, and consequently to the lowering of standards to whatever this swollen number of candidates is able to reach” - (fr:990) [l’ideale di un sistema uniforme tale che nessuno capace di ricevere un’educazione superiore possa mancarla, porta impercettibilmente all’educazione di troppe persone, e di conseguenza all’abbassamento degli standard a qualunque livello raggiungibile da questo numero gonfiato di candidati.] Istruire al di sopra delle capacità individuali impone sforzi insostenibili. “to be trained, taught or instructed above the level of one’s abilities and strength may be disastrous, for education is a strain, and can impose greater burdens upon a mind than that mind can bear” - (fr:970) [essere addestrati, insegnati o istruiti al di sopra del livello delle proprie capacità e forza può essere disastroso, poiché l’educazione è uno sforzo e può imporre alla mente oneri maggiori di quanto quella mente possa sopportare.]

La vitalità culturale dipende dallo scambio tra comunità. “First, its ability to receive and assimilate influences from abroad” - (fr:1127) [Prima di tutto, la sua capacità di ricevere e assimilare influenze dall’estero.] Tale scambio richiede reciprocità: paesi che ricevono senza dare o impongono senza accettare soffrono di questa mancanza. “the country which receives culture from abroad, without having anything to give in return, and the country which aims to impose its culture on another, without accepting anything in return, will both suffer from this lack of reciprocity” - (fr:1254) [il paese che riceve cultura dall’estero, senza avere nulla da dare in cambio, e il paese che mira a imporre la propria cultura a un altro, senza accettare nulla in cambio, entrambi soffriranno a causa di questa mancanza di reciprocità.] Gli scopi dell’educazione includono la generazione di felicità e la preparazione alla vita sociale. “the true object of education … is the generation of happiness” - (fr:936) [il vero oggetto dell’educazione … è la generazione della felicità.]


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8 Cultura, famiglia e stratificazione sociale

La trasmissione culturale tra stratificazione sociale e resistenza all’equalitarismo centralista

La trasmissione della cultura avviene principalmente attraverso la famiglia, costituendo “the primary channel of transmission of culture” - (fr:359) [il canale primario della trasmissione della cultura] attraverso cui l’individuo acquisisce il tipo e il grado di cultura del proprio ambiente primario senza poterlo interamente superare. Rimane infatti “by far the most important channel of transmission of culture” - (fr:365) [di gran lunga il canale più importante della trasmissione della cultura] anche quando le istituzioni scolastiche operano efficacemente, poiché queste ultime possono trasmettere solo una parte della cultura e tale trasmissione risulta efficace solo quando le influenze esterne — familiari, ambientali, lavorative e ricreative — risultano armonizzate: “the schools can transmit only a part, and they can only transmit this part effectively, if the outside influences… are in harmony with them” - (fr:1046) [le scuole possono trasmettere solo una parte, e possono trasmettere questa parte efficacemente solo se le influenze esterne… sono in armonia con esse].

Una società sana richiede una stratificazione che preveda diversi livelli di cultura e di responsabilità pubblica: gli affari pubblici non devono essere responsabilità ugualmente condivise da tutti, ma gravare in misura maggiore su coloro che ereditano privilegi e talenti eccezionali, secondo il principio che “In a healthily stratified society, public affairs would be a responsibility not equally borne: a greater responsibility would be inherited by those who inherited special advantages” - (fr:793) [In una società sana stratificata, gli affari pubblici sarebbero una responsabilità non ugualmente sopportata: una maggiore responsabilità sarebbe ereditata da coloro che ereditano vantaggi speciali]. L’appartenenza a gruppi familiari persistenti nel tempo assicura la continuità culturale dei diversi livelli sociali, dato che “to ensure the transmission of the culture of these different levels there must be groups of families persisting, from generation to generation, each in the same way of life” - (fr:428) [per assicurare la trasmissione della cultura di questi diversi livelli devono esistere gruppi di famiglie persistenti, di generazione in generazione, ciascuno nello stesso modo di vita].

L’educazione deve adattarsi all’ambiente in cui l’individuo opererà: preparare alla democrazia significa equipaggiare il cittadino per il proprio ruolo specifico, non imporre una responsabilità uguale a tutti, il che produrrebbe oppressione per i coscienziosi e licenziosità per gli altri, poiché “A democracy in which everybody had an equal responsibility in everything would be oppressive for the conscientious and licentious for the rest” - (fr:426) [Una democrazia in cui tutti avessero una responsabilità uguale in ogni cosa sarebbe oppressiva per i coscienziosi e licenziosa per gli altri]. La disintegrazione delle classi ha alimentato l’invidia e una stima esagerata del titolo scolastico come sostituto dello status di nascita: “The disintegration of class has induced the expansion of envy, which provides ample fuel for the flame of ‘equal opportunity’” - (fr:1022) [La disintegrazione della classe ha indotto l’espansione dell’invidia, che fornisce ampio combustibile per la fiamma della ‘pari opportunità’], mentre “This disintegration of classes had already led to an exaggerated estimate of the social importance of the right school and the right college” - (fr:1018) [Questa disintegrazione delle classi aveva già portato a una stima esagerata dell’importanza sociale della scuola giusta e del college giusto]. In una società più articolata, “the social distinction of the right school or college would not be so coveted, for social position would be marked in other ways” - (fr:1019) [la distinzione sociale della scuola o del college giusto non sarebbe così ambita, perché la posizione sociale sarebbe indicata in altri modi].

La cultura si compone di attività armoniche perseguite per il proprio fine, non giustificate dalla sola utilità: “It is the product of a variety of more or less harmonious activities, each pursued for its own sake” - (fr:110) [È il prodotto di una varietà di attività più o meno armoniose, ciascuna perseguita per il proprio fine]. L’intervento dello Stato nelle arti e nelle scienze, pur necessario sotto certe condizioni, comporta il rischio di centralizzazione e politicizzazione; occorre pertanto salvaguardare l’iniziativa locale separando la fonte dei fondi dal controllo sull’uso: “Some safeguard may be provided, against increasing centralisation of control and politicisation of the arts and sciences, by encouraging local initiative and responsibility” - (fr:897) [Si può fornire qualche salvaguardia, contro la crescente centralizzazione del controllo e della politicizzazione delle arti e delle scienze, incoraggiando l’iniziativa e la responsabilità locali]. L’educazione al di sopra del livello delle abitudini sociali ereditate può generare divisioni interiori nell’individuo: “to be educated above the level of those whose social habits and tastes one has inherited, may cause a division within a man which interferes with happiness” - (fr:969) [essere educati al di sopra del livello di coloro le cui abitudini sociali e gusti si sono ereditati, può causare una divisione nell’uomo che interferisce con la felicità].

Il regionalismo sano assegna gli affari pubblici alla maggioranza solo nelle unità sociali piccole, riservandoli a numero progressivamente minore nelle unità maggiori: “In a healthily regional society, public affairs would be the business of everybody… only within very small social units; and would be the business of a progressively smaller number of men in the larger units” - (fr:792) [In una società regionalmente sana, gli affari pubblici sarebbero l’affare di tutti… solo all’interno di unità sociali molto piccole; e sarebbero l’affare di un numero progressivamente minore di uomini nelle unità maggiori]. Il giacobinismo si configura come distruzione della proprietà e delle divisioni di poteri a favore di un governo di delegati privi di distinzioni sociali e corporative: “Jacobinism… consisted ‘in taking the people as equal individuals, without any corporate name or description, without attention to property, without division of powers… in destroying or confiscating property… without regard to prescription or profession’” - (fr:983) [Il giacobinismo… consisteva ‘nel prendere il popolo come individui uguali, senza alcun nome o descrizione corporativa, senza attenzione alla proprietà, senza divisione dei poteri… nel distruggere o confiscare la proprietà… senza riguardo alla prescrizione o alla professione’]. Un sistema che elimini ogni vantaggio derivante dalla fortuna familiare per offrire istruzioni uniformi rappresenta un ideale che “can only be fully realised when the institution of the family is no longer respected, and when parental control and responsibility passes to the State” - (fr:1015) [può essere pienamente realizzato solo quando l’istituzione della famiglia non è più rispettata, e quando il controllo e la responsabilità parentale passano allo Stato].


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9 La lingua inglese come medium poetico e l’unità della cultura europea

Perché la diversità linguistica delle Isole Britanniche e il meticciato culturale europeo definiscono l’identità letteraria inglese.

La lingua inglese si presenta come il medium più ricco per la poesia in virtù della sua natura composita. “Spesso si è sostenuto che l’inglese, di tutte le lingue dell’Europa moderna, sia la più ricca per il compito di scrivere poesia” - (fr:1083). La causa di questa ricchezza risiede nella varietà delle sue fonti: “Ciascuna di queste lingue ha portato la propria musica: e la ricchezza della lingua inglese per la poesia è innanzitutto nella sua varietà di elementi metrici” - (fr:1100), specificatamente “il ritmo dei primi versi sassoni, il ritmo del francese normanno, il ritmo del gallese, e anche l’influenza di generazioni di studio della poesia latina e greca” - (fr:1101). Il contributo delle culture regionali britanniche risulta determinante: “Il contributo diretto alla poesia da parte di gallesi e uomini di origine gallese, che scrivono in inglese, è molto considerevole” - (fr:504), e “i benefici che gli scrittori scozzesi, gallesi e irlandesi hanno conferito alla letteratura inglese sono di gran lunga superiori a quanto sarebbe stato il contributo di tutti questi singoli uomini di genio se fossero stati tutti adottati in tenera età da genitori adottivi inglesi” - (fr:511). Le comunità che hanno perduto la lingua madre possono mantenerne l’impronta strutturale: “un popolo (come gli irlandesi di lingua inglese) che ha perso la sua lingua può preservare abbastanza della struttura, dell’idioma, dell’intonazione e del ritmo della sua lingua originaria (il vocabolario è di minore importanza) perché il suo parlare e scrivere abbiano qualità non ritrovabili altrove nella lingua della sua adozione” - (fr:481). Il mantenimento di tali distinzioni garantisce il rinnovamento: “anche oggi, la lingua inglese gode di costanti possibilità di rinnovamento dai suoi diversi centri: a parte il vocabolario, le poesie inglesi, gallesi, scozzesi e irlandesi, tutte scritte in inglese, continuano a mostrare differenze nella loro Musica” - (fr:1102). L’isolamento linguistico produce impoverimento: “quando i vari paesi d’Europa sono isolati l’uno dall’altro, quando i poeti non leggono più alcuna letteratura se non quella nella loro propria lingua, la poesia in ogni paese deve deteriorarsi” - (fr:1129). Il progresso artistico richiede scambi reciproci: “nessuna nazione, nessuna lingua, avrebbe raggiunto ciò che ha raggiunto, se la stessa arte non fosse stata coltivata nei paesi vicini e in diverse lingue” - (fr:1122). Le influenze si propagano attraverso traduzioni e circolazione di modelli: “le traduzioni poetiche dal cinese fatte da Ezra Pound, e quelle fatte da Arthur Waley, sono probabilmente state lette da ogni poeta che scrive in inglese” - (fr:1138); la tradizione francese ha condizionato “Yeats… Rilke… e… me stesso” - (fr:1113), mentre “questo movimento francese stesso… doveva molto a un americano di origine irlandese; Edgar Allan Poe” - (fr:1115). La scomparsa di una lingua comporta la perdita di carattere distintivo: “se non viene più coltivata, il popolo a cui appartiene… tenderà a perdere il proprio carattere razziale” - (fr:509), e “i gallesi saranno meno gallesi; e i loro poeti cesseranno di avere qualsiasi contributo da fare alla letteratura inglese” - (fr:510). La sopravvivenza richiede che la lingua rimanga “una lingua letteraria… certamente poetica; altrimenti la diffusione dell’istruzione la estinguerà” - (fr:508). La tesi centrale sostiene che “sia un vantaggio per l’Inghilterra che i gallesi continuino a essere galesi, gli scozzesi scozzesi e gli irlandesi irlandesi” - (fr:514), affermando che la diversità culturale costituisce il presupposto dell’unità europea.


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10 Divisioni cristiane e stratificazione culturale in Europa

La frammentazione ecclesiastica come fattore di stratificazione culturale e il problema dell’unità nella diversità europea.

Le divisioni cristiane producono stratificazioni culturali. “I have put forward the view that every division of a Christian people into sects brings about or aggravates the development of ‘sub-cultures’ amongst that people” - (fr:748) [Ho avanzato l’opinione che ogni divisione di un popolo cristiano in sette provochi o aggravi lo sviluppo di ‘subculture’ in mezzo a quel popolo]. In Inghilterra, la frammentazione ha determinato una stratificazione per classi e regioni, con l’anglicanesimo come tradizione dominante e il dissenso protestante come conglomerazione di subculture secondarie. “The chief cultural differences in England have, in the past, been those between Anglicanism and the more important Protestant sects” - (fr:690) [Le principali differenze culturali in Inghilterra sono state, in passato, quelle tra l’anglicanesimo e le più importanti sette protestanti]. La separazione dalla comunione con Roma costituisce una deviazione dalla corrente principale della cultura europea, dato che “the main cultural tradition has been that corresponding to the Church of Rome” - (fr:695) [la tradizione culturale principale è stata quella corrispondente alla Chiesa di Roma], mentre la vita del protestantesimo dipende dalla sopravvivenza stessa di ciò contro cui protesta.

L’ideale di riunione cristiana esclude l’uniformità culturale globale a favore di una cultura cristiana composta da varianti locali. “The ideal reunion of all Christians does not, of course, imply an eventual uniform culture the world over: it implies simply a ‘Christian culture’ of which all local cultures should be variants” - (fr:745) [L’ideale riunione di tutti i cristiani non implica, naturalmente, una cultura uniforme in tutto il mondo: implica semplicemente una ‘cultura cristiana’ di cui tutte le culture locali dovrebbero essere varianti]. Gli accordi di inter-comunione tra Chiesa d’Inghilterra e Chiese libere non prefiggono necessariamente obiettivi di riunione effettiva, la quale richiederebbe un’unione politica tra nazioni o una riunione cristiana mondiale. “The importance of stopping to examine cultural peculiarities, to disentangle religious from cultural hindrances, has hitherto been overlooked” - (fr:735) [L’importanza di fermarsi ed esaminare le peculiarità culturali, di districare gli ostacoli religiosi da quelli culturali, è stata finora trascurata].

La cultura europea si fonda su un patrimonio comune derivante dalle civiltà della Grecia, di Roma e d’Israele, unito alla tradizione cristiana. “The Western world has its unity in this heritage, in Christianity and in the ancient civilisations of Greece, Rome and Israel” - (fr:1284) [Il mondo occidentale ha la sua unità in questo patrimonio, nel cristianesimo e nelle antiche civiltà della Grecia, di Roma e d’Israele]. La nozione di cultura europea autosufficiente risulta fatale quanto quella di cultura isolata. “The notion of a purely self-contained European culture would be as fatal as the notion of a self-contained national culture” - (fr:572) [La nozione di una cultura europea puramente autosufficiente sarebbe tanto fatale quanto la nozione di una cultura nazionale autosufficiente]. Non può esistere cultura europea con paesi isolati né ridotti a identità omogenee. Risulta infine necessario riconoscere “the vital importance for a society offriction between its parts” - (fr:529) [l’importanza vitale per una società dell’attrito tra le sue parti].


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