Promessi Sposi | Estratti di lingua italiana | 15v
1 L’Eredità Culturale e Linguistica de “I Promessi Sposi”
Le frasi proposte offrono un’ampia panoramica dell’universo culturale e linguistico che circonda “I Promessi Sposi”, rivelando la complessità del contesto storico, letterario e sociale in cui l’opera è stata realizzata e recepita.
Frasi Selezionate:
- ”(3903)** - Citavano cent’altri autori che hanno trattato dottrinalmente, o parlato incidentemente di veleni, di malìe, d’unti, di polveri: il Cesalpino, il Cardano, il Grevino, il Salio, il Pareo, lo Schenchio, lo Zachia e, per finirla, quel funesto Delrio…“ - Questa frase evidenzia l’ampiezza della conoscenza e la profondità delle influenze che hanno plasmato l’opera di Manzoni, dimostrando come la sua scrittura fosse radicata in un ricco tessuto di conoscenze esoteriche e scientifiche.
- ”(3450)** - Ma, poco prima del tempo nel quale è circoscritta la nostra storia, era venuto fuori il libro che terminò la questione del primato, passando avanti anche all’opere di que’ due matadori, diceva don Ferrante…“ - La frase sottolinea l’importanza del contesto letterario e culturale dell’epoca, evidenziando come ”I Promessi Sposi” si inseriscano in un dibattito più ampio sulla letteratura e sulla cultura del tempo.
- ”(2816)** - Una tale intenzione deve ora parere ad ognuno troppo naturale, e immedesimata con la fondazione d’una biblioteca: allora non era così…“ - Questa frase offre uno spaccato della mentalità del tempo, evidenziando come l’idea di una biblioteca pubblica accessibile a tutti fosse un concetto rivoluzionario e innovativo.
- ”(3747)** - Nessuno scrittore d’epoca posteriore s’è proposto d’esaminare e di confrontare quelle memorie, per ritrarne una serie concatenata degli avvenimenti, una storia di quella peste…“ - Questa frase mette in luce la difficoltà di ricostruire la storia di eventi complessi come la peste, sottolineando l’importanza di un approccio critico e multidisciplinare.
- ”(3452)** - L’autore però degli autori, nel suo concetto, era il nostro celebre Francesco Birago, con cui si trovò anche, più d’una volta, a dar giudizio sopra casi d’onore…“ - Questa frase rivela l’importanza delle relazioni personali e intellettuali nel contesto culturale dell’epoca, evidenziando come il dialogo e il confronto tra intellettuali fossero fondamentali per lo sviluppo del pensiero e della cultura.
2 La Carità e la Giustizia in Tempi Difficili
Le frasi selezionate esplorano il complesso intreccio tra carità, giustizia e potere in un contesto di difficoltà e disuguaglianze.
- (3492) - “Ma questi effetti di carità, che possiamo certamente chiamar grandiosi, quando si consideri che venivano da un sol uomo e dai soli suoi mezzi (giacché Federigo ricusava, per sistema, di farsi dispensatore delle liberalità altrui); questi, insieme con le liberalità d’altre mani private, se non così feconde, pur numerose; insieme con le sovvenzioni che il Consiglio de’ decurioni aveva decretate, dando al tribunal di provvisione l’incombenza di distribuirle; erano ancor poca cosa in paragone del bisogno.” - Motivazione: Questa frase descrive la vastità del bisogno e la difficoltà di soddisfarlo, anche con sforzi significativi da parte di individui e istituzioni.
- (3474) - “Garzoni e giovani licenziati da padroni di bottega, che, scemato o mancato affatto il guadagno giornaliero, vivevano stentatamente degli avanzi e del capitale; de’ padroni stessi, per cui il cessar delle faccende era fallimento e rovina; operai, e anche maestri d’ogni manifattura e d’ogn’arte, delle più comuni come delle più raffinate, delle più necessarie come di quelle di lusso, vaganti di porta in porta, di strada in istrada, appoggiati alle cantonate, accovacciati sulle lastre, lungo le case e le chiese, chiedendo pietosamente l’elemosina, o esitanti tra il bisogno e una vergogna non ancor domata, smunti, spossati, rabbrividiti dal freddo e dalla fame ne’ panni logori e scarsi, ma che in molti serbavano ancora i segni d’un’antica agiatezza; come nell’inerzia e nell’avvilimento, compariva non so quale indizio d’abitudini operose e franche.” - Motivazione: La frase offre un ritratto vivido della disperazione e della dignità dei poveri, evidenziando la perdita di identità e il contrasto con un passato di prosperità.
- (3502) - “Chi aveva il modo di far qualche elemosina, doveva però fare una trista scelta tra fame e fame, tra urgenze e urgenze.” - Motivazione: Questa frase sottolinea la gravità della situazione, dove anche gli atti di carità erano limitati dalla scarsità di risorse.
- (3634) - “Ma per contrappeso, c’è sempre anche un certo numero d’altri uomini che, con pari ardore e con insistenza pari, s’adoprano per produr l’effetto contrario: taluni mossi da amicizia o da parzialità per le persone minacciate; altri senz’altro impulso che d’un pio e spontaneo orrore del sangue e de’ fatti atroci.” - Motivazione: La frase mette in luce la presenza di individui che si oppongono alla violenza, anche in tempi difficili.
- (3645) - “Ma quando, al calar delle bande alemanne, alcuni fuggiaschi di paesi invasi o minacciati capitarono su al castello a chieder ricovero, l’innominato, tutto contento che quelle sue mura fossero cercate come asilo da’ deboli, che per tanto tempo le avevan guardate da lontano come un enorme spauracchio, accolse quegli sbandati, con espressioni piuttosto di riconoscenza che di cortesia; fece sparger la voce, che la sua casa sarebbe aperta a chiunque ci si volesse rifugiare, e pensò subito a mettere, non solo questa, ma anche la valle, in istato di difesa, se mai lanzichenecchi o cappelletti volessero provarsi di venirci a far delle loro.” - Motivazione: Questa frase descrive come un potente signore, noto per la sua durezza, offra rifugio ai deboli, creando un contrasto tra la sua reputazione e le sue azioni.
3 L’atmosfera e i preparativi segreti
Le frasi selezionate descrivono scene di preparazione e movimento furtivo, caratterizzate da un linguaggio figurativo e un’attenzione ai dettagli che creano un’atmosfera di suspense e mistero.
- (2783) - “Fatta così in confuso questa risoluzione, finì in fretta di vestirsi, mettendosi una sua casacca d’un taglio che aveva qualche cosa del militare; prese la terzetta rimasta sul letto, e l’attaccò alla cintura da una parte; dall’altra, un’altra che staccò da un chiodo della parete; mise in quella stessa cintura il suo pugnale; e staccata pur dalla parete una carabina famosa quasi al par di lui, se la mise ad armacollo; prese il cappello, uscì di camera; e andò prima di tutto a quella dove aveva lasciata Lucia.” - Motivazione: La descrizione dettagliata dei preparativi, con l’uso di oggetti specifici e un linguaggio che suggerisce un’azione rapida e determinata, crea un’atmosfera di tensione e segretezza.
- (963) - “Quand’ebbero voltato, e furono in luogo, donde non si poteva più veder ciò che accadesse davanti alla casa di don Abbondio, Agnese tossì forte. Era il segnale: Renzo lo sentì, fece coraggio a Lucia, con una stretta di braccio; e tutt’e due, in punta di piedi, vennero avanti, rasentando il muro, zitti zitti; arrivarono all’uscio, lo spinsero adagino adagino; cheti e chinati, entraron nell’andito, dov’erano i due fratelli ad aspettarli.” - Motivazione: Questa frase descrive un momento cruciale di movimento furtivo, con l’uso di termini come “zitti zitti” e “adagino adagino” che enfatizzano la necessità di silenzio e cautela.
- (967) - “La striscia di luce, che uscì d’improvviso per quella apertura, e si disegnò sul pavimento oscuro del pianerottolo, fece riscoter Lucia, come se fosse scoperta. Entrati i fratelli, Tonio si tirò dietro l’uscio: gli sposi rimasero immobili nelle tenebre, con l’orecchie tese, tenendo il fiato: il rumore più forte era il martellar che faceva il povero cuore di Lucia.” - Motivazione: L’immagine della luce che rivela un momento di tensione, combinata con la descrizione delle reazioni emotive dei personaggi, crea un’atmosfera di suspense e paura.
4 L’Ambiente Monastico e le Aspettative di Gertrude
Le frasi selezionate si concentrano sull’atmosfera opprimente e le aspettative che gravano su Gertrude, destinata alla vita monastica. Il linguaggio figurativo e lo stile narrativo contribuiscono a creare un’immagine vivida della pressione psicologica a cui è sottoposta la giovane.
- (1221) - “Negl’intervalli in cui questa larva prendeva il primo posto, e grandeggiava nella fantasia di Gertrude, l’infelice, sopraffatta da terrori confusi, e compresa da una confusa idea di doveri, s’immaginava che la sua ripugnanza al chiostro, e la resistenza all’insinuazioni de’ suoi maggiori, nella scelta dello stato, fossero una colpa; e prometteva in cuor suo d’espiarla, chiudendosi volontariamente nel chiostro.” - Questa frase evidenzia la lotta interiore di Gertrude e il peso delle aspettative familiari, utilizzando un linguaggio metaforico (“larva”) per descrivere la sua angoscia.
- (1321) - “Bisognerà pensare a una madrina, - disse il principe: - perché domani verrà il vicario delle monache, per la formalità dell’esame, e subito dopo, Gertrude verrà proposta in capitolo, per esser accettata dalle madri -. Nel dir questo, s’era voltato verso la principessa; e questa, credendo che fosse un invito a proporre, cominciava: - ci sarebbe… - Ma il principe interruppe: - No, no, signora principessa: la madrina deve prima di tutto piacere alla sposina; e benché l’uso universale dia la scelta ai parenti, pure Gertrude ha tanto giudizio, tanta assennatezza, che merita bene che si faccia un’eccezione per lei -. - Questo estratto mostra come la decisione di Gertrude sia manipolata e controllata da figure autoritarie, sottolineando la sua mancanza di autonomia.
- (1336) - “Tante premure poi non eran senza motivo: la dama aveva, da molto tempo, messo gli occhi addosso al principino, per farlo suo genero: quindi riguardava le cose di quella casa come sue proprie; ed era ben naturale che s’interessasse per quella cara Gertrude, niente meno de’ suoi parenti più prossimi.” - Questa frase rivela le motivazioni nascoste dietro le apparenze di gentilezza e premura, evidenziando come Gertrude sia un oggetto di manovre politiche e ambizioni familiari.
5 La Folla e il Disordine
Le frasi selezionate descrivono scene di disordine, caos e disperazione, con un linguaggio figurativo e un forte impatto emotivo.
- (1609) - “Metton mano ai sacchi, li strascicano, li rovesciano: chi se ne caccia uno tra le gambe, gli scioglie la bocca, e, per ridurlo a un carico da potersi portare, butta via una parte della farina…” - Questa frase cattura l’immagine vivida e caotica di una folla in preda al panico e alla disperazione.
- (4151) - “Arrivato alla cantonata della strada, ch’era una delle più larghe, vide quattro carri fermi nel mezzo; e come, in un mercato di granaglie, si vede un andare e venire di gente, un caricare e un rovesciar di sacchi, tale era il movimento in quel luogo…” - La similitudine con un mercato di granaglie enfatizza il disordine e la frenesia della folla.
- (3537) - “La moltitudine, che le guardie avevan tentato in vano di respingere, precedeva, circondava, seguiva le carrozze, gridando: - la va via la carestia, va via il sangue de’ poveri, - e peggio.” - Questa frase evidenzia la rabbia e la disperazione della folla, che si manifestano in grida e lanci di oggetti.
- (1606) - “Il furore accrebbe le forze della moltitudine: la porta fu sfondata, l’inferriate, svelte; e il torrente penetrò per tutti i varchi.” - L’immagine del “torrente” che sfonda la porta sottolinea la forza inarrestabile della folla.
- (2078) - “Il pover’uomo, pallido e sbigottito, cercava di farsi piccino piccino, s’andava storcendo, per isgusciar fuor della folla; ma non poteva alzar gli occhi, che non se ne vedesse venti addosso.” - Questa frase descrive la paura e la vulnerabilità di un individuo in mezzo alla folla caotica.
6 La Crisi del Pane e la Reazione Popolare
Le frasi selezionate delineano un quadro vivido della crisi del pane e delle conseguenti reazioni, mettendo in luce il linguaggio figurativo e l’innovazione lessicale utilizzate per descrivere la situazione.
- (1786) - “Il mio debol parere è questo: che non è solamente nell’affare del pane che si fanno delle bricconerie: e giacché oggi s’è visto chiaro che, a farsi sentire, s’ottiene quel che è giusto; bisogna andar avanti così, fin che non si sia messo rimedio a tutte quelle altre scelleratezze, e che il mondo vada un po’ più da cristiani.” - Questa frase esprime un desiderio di cambiamento e giustizia, con un linguaggio che riflette la speranza di un futuro migliore.
- (2176) - “si distribuiva il pane agli avventori; c’era de’ cavalieri, e fior di cavalieri, a invigilare che tutto andasse bene; e costoro (avevano il diavolo addosso vi dico, e poi c’era chi gli aizzava), costoro, dentro come disperati; piglia tu, che piglio anch’io: in un batter d’occhio, cavalieri, fornai, avventori, pani, banco, panche, madie, casse, sacchi, frulloni, crusca, farina, pasta, tutto sottosopra.” - L’immagine del caos e della disperazione, con un linguaggio ricco e metaforico, cattura la tensione del momento.
- (2216) - “E se chi comanda non fa nulla, tocca alla città a ricorrere; e se non dànno retta alla prima, ricorrere ancora; ché a forza di ricorrere s’ottiene; e non metter su un’usanza così scellerata d’entrar nelle botteghe e ne’ fondachi, a prender la roba a man salva.” - Questa frase sottolinea l’importanza della partecipazione popolare e della resistenza contro l’ingiustizia.
- (3971) - “C’era stato cinque o sei mesi, salvo il vero; dopo i quali, dichiarata l’inimicizia tra la repubblica e il re di Spagna, e cessato quindi ogni timore di ricerche e d’impegni dalla parte di qui, Bortolo s’era dato premura d’andarlo a prendere, e di tenerlo ancora con sé, e perché gli voleva bene, e perché Renzo, come giovine di talento, e abile nel mestiere, era, in una fabbrica, di grande aiuto al factotum, senza poter mai aspirare a divenirlo lui, per quella benedetta disgrazia di non saper tener la penna in mano.” - Questa frase offre uno spaccato della complessità delle relazioni umane e delle dinamiche di potere in un contesto storico specifico.
7 Argomenti e Frasi Significative
Titolo: Intrighi e Politica alla Corte Mantovana
Frasi Selezionate:
- “(3394) Aveva anche lui amici d’importanza: il cardinale di Richelieu, i signori veneziani, e il papa, ch’era, come abbiam detto, Urbano VIII.” - Questa frase evidenzia la complessità delle alleanze politiche e il ruolo di figure di spicco nell’intricato gioco di potere.
- “(2457) Il conte zio invitò un giorno a pranzo il padre provinciale, e gli fece trovare una corona di commensali assortiti con un intendimento sopraffino.” - La scena descrive un’atmosfera di segretezza e manipolazione, con personaggi chiave riuniti per discutere questioni delicate.
- “(3525) Mentre si facevan gli apparecchi, il conte di Nassau, commissario imperiale, intimava in Mantova al nuovo duca, che desse gli stati in mano a Ferdinando, o questo manderebbe un esercito ad occuparli.” - Questa frase illustra la pressione politica e le minacce militari che gravavano sul duca di Mantova, rivelando la fragilità della sua posizione.
- “(3814) Non mancavan, come abbiam detto, di quelli che non vedevano in quel fatto altro che uno sciocco scherzo, e l’attribuivano a scolari, a signori, a ufiziali che s’annoiassero all’assedio di Casale.” - Questa frase sottolinea come la percezione degli eventi possa essere distorta o minimizzata per proteggere interessi politici.
8 Linguaggio delle dinamiche
Le frasi selezionate, pur appartenendo a diverse sezioni del testo, condividono un’attenzione particolare al linguaggio figurativo, all’innovazione lessicale e allo stile narrativo. Ogni frase, nel suo contesto, contribuisce a creare un’immagine vivida e a trasmettere emozioni complesse, rivelando la storia ed evoluzione dei personaggi.
Ecco le frasi più significative:
- ”(2925)** Intanto, io vo a pregare, e a render grazie col popolo; e voi a cogliere i primi frutti della misericordia. Don Abbondio, a quelle dimostrazioni, stava come un ragazzo pauroso, che veda uno accarezzar con sicurezza un suo cagnaccio grosso, rabbuffato, con gli occhi rossi, con un nomaccio famoso per morsi e per ispaventi, e senta dire al padrone che il suo cane è un buon bestione, quieto, quieto: guarda il padrone, e non contraddice né approva; guarda il cane, e non ardisce accostarglisi, per timore che il buon bestione non gli mostri i denti, fosse anche per fargli le feste; non ardisce allontanarsi, per non farsi scorgere; e dice in cuor suo: oh se fossi a casa mia!“ - La metafora del cane che rappresenta la paura di Don Abbondio è particolarmente efficace.
- ”(3646)** Fece poi portar giù da una stanza a tetto l’armi da fuoco, da taglio, in asta, che da un pezzo stavan lì ammucchiate, e gliele distribuì; fece dire a’ suoi contadini e affittuari della valle, che chiunque si sentiva, venisse con armi al castello; a chi non n’aveva, ne diede; scelse alcuni, che fossero come ufiziali, e avessero altri sotto il loro comando; assegnò i posti all’entrature e in altri luoghi della valle, sulla salita, alle porte del castello; stabilì l’ore e i modi di dar la muta, come in un campo, o come già s’era costumato in quel castello medesimo, ne’ tempi della sua vita disperata.” - La descrizione dettagliata e l’organizzazione militare rivelano la personalità del personaggio e il contesto storico.
- ”(1101)** Renzo raccontò brevemente la sua trista storia; e tutt’e tre si voltarono al fanciullo, il quale riferì più espressamente l’avviso del padre, e raccontò quello ch’egli stesso aveva veduto e rischiato, e che pur troppo confermava l’avviso. Gli ascoltatori compresero più di quel che Menico avesse saputo dire: a quella scoperta, si sentiron rabbrividire; si fermaron tutt’e tre a un tratto, si guardarono in viso l’un con l’altro, spaventati; e subito, con un movimento unanime, tutt’e tre posero una mano, chi sul capo, chi sulle spalle del ragazzo, come per accarezzarlo, per ringraziarlo tacitamente che fosse stato per loro un angelo tutelare, per dimostrargli la compassione che sentivano dell’angoscia da lui sofferta, e del pericolo corso per la loro salvezza; e quasi per chiedergliene scusa.” - La reazione emotiva dei personaggi, espressa attraverso gesti e parole, crea un momento di forte impatto emotivo.
9 Riflessioni sull’Animo Umano
Le frasi esaminate offrono uno spaccato profondo della psiche umana, esplorando temi come la paura, il rimorso, la solitudine e la ricerca di redenzione. L’uso del linguaggio figurativo e la complessità delle emozioni rappresentate rendono queste frasi particolarmente significative.
Frasi Selezionate:
- “(2726) - Non era il suo né sonno né veglia, ma una rapida successione, una torbida vicenda di pensieri, d’immaginazioni, di spaventi.” - Questa frase cattura l’angoscia interiore del personaggio, descrivendo uno stato mentale tormentato e inafferrabile.
- “(2547) - Ne’ primi tempi, gli esempi così frequenti, lo spettacolo, per dir così, continuo della violenza, della vendetta, dell’omicidio, ispirandogli un’emulazione feroce, gli avevano anche servito come d’una specie d’autorità contro la coscienza.” - Questa frase illustra come l’ambiente e le esperienze possano influenzare la moralità e il senso di giustizia di un individuo.
- “(3325) - E se non sentiva tutto il rimorso che la predica voleva produrre (ché quella stessa paura era sempre lì a far l’ufizio di difensore), ne sentiva però; sentiva un certo dispiacere di sé, una compassione per gli altri, un misto di tenerezza e di confusione.” - Questa frase descrive la complessità del rimorso, che può essere mitigato dalla paura ma comunque lasciare un segno di compassione e confusione.
- “(2729) - L’infelice risvegliata riconobbe la sua prigione: tutte le memorie dell’orribil giornata trascorsa, tutti i terrori dell’avvenire, l’assalirono in una volta: quella nuova quiete stessa dopo tante agitazioni, quella specie di riposo, quell’abbandono in cui era lasciata, le facevano un nuovo spavento: e fu vinta da un tale affanno, che desiderò di morire.” - Questa frase esprime la disperazione e la paura di una persona che si ritrova intrappolata in una situazione difficile.
10 L’aspetto e le emozioni dei personaggi
Le frasi selezionate descrivono in modo vivido l’aspetto fisico e lo stato emotivo dei personaggi, spesso attraverso un linguaggio figurato e dettagliato.
- “Allora, quello di cui si parlava, spinse l’uscio, e si fece vedere; Lucia, che poco prima lo desiderava, anzi, non avendo speranza in altra cosa del mondo, non desiderava che lui, ora, dopo aver veduti visi, e sentite voci amiche, non poté reprimere un subitaneo ribrezzo; si riscosse, ritenne il respiro, si strinse alla buona donna, e le nascose il viso in seno.” (3013) - Descrive la reazione contrastante di Lucia, con un linguaggio che esprime sorpresa e disgusto.
- “Il suo aspetto, che poteva dimostrar venticinque anni, faceva a prima vista un’impressione di bellezza, ma d’una bellezza sbattuta, sfiorita e, direi quasi, scomposta.” (1169) - Utilizza un linguaggio figurato per descrivere l’aspetto fisico di un personaggio.
- “Ma quella fronte si raggrinzava spesso, come per una contrazione dolorosa; e allora due sopraccigli neri si ravvicinavano, con un rapido movimento.” (1170) - Descrive un’espressione facciale attraverso un linguaggio che suggerisce dolore e tensione.
- “Quando si trovava col viso a una parete, e voltava, si vedeva in faccia un suo antenato guerriero, terrore de’ nemici e de’ suoi soldati, torvo nella guardatura, co’ capelli corti e ritti, co’ baffi tirati e a punta, che sporgevan dalle guance, col mento obliquo” (851) - Descrive l’aspetto di un personaggio attraverso un linguaggio che evoca forza e autorità.
- “La presenza di Federigo era infatti di quelle che annunziano una superiorità, e la fanno amare.” (2851) - Descrive l’aspetto di un personaggio attraverso un linguaggio che suggerisce nobiltà e carisma.
- “La gente che si trovavan vicino a loro, si contentavano di guardargli in viso, con un’aria, come si dice, di me n’impipo” (897) - Descrive l’atteggiamento delle persone attraverso un linguaggio che suggerisce curiosità e divertimento.
- “La faccia del suo ascoltatore, di stravolta e convulsa, si fece da principio attonita e intenta; poi si compose a una commozione più profonda e meno angosciosa” (2887) - Descrive l’aspetto di un personaggio attraverso un linguaggio che suggerisce sorpresa e commozione.
- “Un berretto piatto di velluto chermisi, messo storto, gli copriva la metà del ciuffo, che, dividendosi sur una fronte fosca, girava, da una parte e dall’altra, sotto gli orecchi, e terminava in trecce, fermate con un pettine sulla nuca.” (898) - Descrive l’aspetto di un personaggio attraverso un linguaggio che suggerisce eccentricità e individualità.
11 Il Mistero del Matrimonio Impedito
Le frasi esaminate rivelano un’atmosfera di mistero e tensione attorno al matrimonio di Lucia, con personaggi che si muovono tra inganni e segreti. La scelta si basa sulla rilevanza linguistica, l’uso di figure retoriche e la complessità dei personaggi, che si rivelano attraverso i loro discorsi e azioni.
- (3253) “Hanno votato il sacco stamattina coloro”, pensò don Abbondio; e rispose borbottando: - monsignore illustrissimo avrà ben sentito parlare degli scompigli che son nati in quell’affare: è stata una confusione tale, da non poter, neppure al giorno d’oggi, vederci chiaro: come anche vossignoria illustrissima può argomentare da questo, che la giovine è qui, dopo tanti accidenti, come per miracolo; e il giovine, dopo altri accidenti, non si sa dove sia.” - Questo frammento evidenzia l’uso di un linguaggio ambiguo e la creazione di un’atmosfera di mistero, con riferimenti a eventi sconosciuti e una situazione confusa che avvolge il matrimonio di Lucia.
- (3244) “Solo, nel passar loro accanto, mentre usciva, e quelle venivano avanti, poté dar loro d’occhio, per accennar ch’era contento di loro, e che continuassero, da brave, a non dir nulla.” - L’uso di un linguaggio sottile e ambiguo, con un’azione che suggerisce un segreto condiviso, crea un’atmosfera di tensione e sospetto.
- (2374) “Più d’un giorno, dovettero la povera donna e la desolata fanciulla stare in una tale incertezza, a mulinare sul come, sul perché, sulle conseguenze di quel fatto doloroso, a commentare, ognuna tra sé, o sottovoce tra loro, quando potevano, quelle terribili parole.” - Questo estratto descrive l’incertezza e l’angoscia dei personaggi, evidenziando l’uso di un linguaggio emotivo e la creazione di un’atmosfera di suspense.
12 La Peste di Milano: Cronaca
Le frasi fornite offrono uno spaccato vivido e dettagliato della peste a Milano, con un’analisi approfondita delle cause, dei sintomi e delle reazioni della popolazione. La selezione si basa sulla ricchezza del linguaggio figurativo, l’innovazione lessicale, lo stile narrativo e la rilevanza linguistica.
- (3904) - “Ma ciò che reca maggior maraviglia, è il vedere i medici… vederlo poi, da questi medesimi cavare argomento certo dell’unzioni venefiche e malefiche…” - Questa frase è significativa per la sua capacità di catturare l’incredulità e la confusione del momento, evidenziando la contraddizione tra le aspettative iniziali e le successive interpretazioni.
- (3472) - “Troviamo bensì nelle relazioni di più d’uno storico… quando, dico, la cagion vera della carestia… operava senza ritegno, e con tutta la sua forza.” - La frase è significativa per la sua descrizione dettagliata delle cause della carestia, utilizzando un linguaggio figurativo e un vocabolario innovativo.
- (3777) - “Il terrore della contumacia e del lazzeretto aguzzava tutti gl’ingegni… ‘che sino al far del giorno vi dimororno’.” - Questa frase è significativa per la sua capacità di catturare la paura e la paranoia che pervadevano la città, evidenziando la disperazione e la mancanza di fiducia.
- (3530) - “Rispose che non sapeva cosa farci… ’ uomo ‘, dice il Tadino,’ di molta bontà, che non poteva credere dovesse succedere incontri di morte di tante migliaia di persone, per il comercio, di questa gente, et loro robbe’.” - La frase è significativa per la sua capacità di catturare la confusione e l’incredulità del momento, evidenziando la contraddizione tra le aspettative iniziali e le successive interpretazioni.
- (3867) - “Bisognava ogni giorno sostituire, ogni giorno aumentare serventi pubblici… i primi erano addetti ai servizi più penosi e pericolosi della pestilenza…” - Questa frase è significativa per la sua capacità di catturare la difficoltà e la complessità della situazione, evidenziando la mancanza di risorse e la necessità di trovare soluzioni rapide.
13 La Natura e il Viaggio: Riflessioni e Paesaggi
Le frasi selezionate offrono un’immersione sensoriale nella natura e nel viaggio, con un linguaggio figurativo e uno stile narrativo che cattura l’attenzione.
- Frase (4065): “Tra questa marmaglia di piante ce n’era alcune di più rilevate e vistose…”. L’uso di termini come “marmaglia” e “rosseggianti” crea un’immagine vivida e suggestiva della vegetazione.
- Frase (26): “Dove un pezzo, dove un altro, dove una lunga distesa di quel vasto e variato specchio dell’acqua…”. La ripetizione di “dove” e la descrizione dettagliata del paesaggio evocano un senso di vastità e meraviglia.
- Frase (2275): “Passa i campi, passa la sodaglia, passa le macchie…”. L’elenco di luoghi e azioni crea un ritmo incalzante e un’atmosfera di movimento e scoperta.
- Frase (4102): “Andava innanzi il giovine, attento alla strada…”. La descrizione del paesaggio e del viaggio offre un’immagine suggestiva e un senso di avventura.
- Frase (4240): “Già aveva il giovine girato un bel pezzo…”. La descrizione del luogo e delle persone offre un’immagine suggestiva e un senso di avventura.
14 La Ricerca di Agnese e il Segreto di Don Rodrigo
Le frasi selezionate rivelano un intreccio di segreti, intrighi e fughe, con un focus particolare sulla ricerca di Agnese e le macchinazioni di Don Rodrigo. L’uso di un linguaggio figurativo e un vocabolario ricercato contribuiscono a creare un’atmosfera di mistero e suspense.
- “Ma ci son degli uomini privilegiati che li contano a centinaia; e quando il segreto è venuto a uno di questi uomini, i giri divengon sì rapidi e sì moltiplici, che non è più possibile di seguirne la traccia.” (1475) - Questa frase introduce un elemento di mistero e complessità, suggerendo una rete di segreti e intrighi difficili da svelare.
- “Per mandar poi in pace i più insistenti, senza dar loro sospetto di quel che n’era davvero, aveva creduto bene di regalar loro, a chi l’una, a chi l’altra delle notizie da noi riferite di sopra: però, come cose incerte, che aveva sentite dire anche lui, senza averne un riscontro positivo.” (3391) - Evidenzia l’astuzia e la manipolazione utilizzate per mantenere il segreto, creando un’atmosfera di sospetto e incertezza.
- “Si mise sotto panni una cintura, con dentro que’ cinquanta scudi, che non aveva mai intaccati, e de’ quali non aveva mai fatto parola, neppur con Bortolo.” (4002) - Descrive la preparazione di Renzo alla fuga, sottolineando la sua determinazione e il suo sacrificio.
- “Potremmo anche soggiunger subito: partirono, arrivarono, e quel che segue; ma, con tutta la volontà che abbiamo di secondar la fretta del lettore, ci son tre cose appartenenti a quell’intervallo di tempo, che non vorremmo passar sotto silenzio.” (4605) - Introduce un elemento di suspense, suggerendo che ci sono dettagli importanti da rivelare.
- “Il suo gran segreto l’aveva sempre tenuto in sé; e, inquietata bensì dal dispiacere di fare a una madre così buona un sotterfugio, che non era il primo; ma trattenuta, come invincibilmente, dalla vergogna e da’ vari timori che abbiam detto di sopra, andava d’oggi in domani, senza dir nulla.” (3221) - Esprime la difficoltà di mantenere un segreto, evidenziando il conflitto interiore e i timori che ne derivano.
15 Il Peso della Giustizia e la Speranza
Ecco le frasi che ritengo più significative, basandomi sui criteri indicati e sulla lingua utilizzata:
- (288) - “A noi poverelli le matasse paion più imbrogliate, perché non sappiam trovarne il bandolo; ma alle volte un parere, una parolina d’un uomo che abbia studiato… so ben io quel che voglio dire.” - Motivazione: Utilizzo di un linguaggio figurativo (“matasse”, “bandolo”) per descrivere la complessità dei problemi, con un tono di umiltà e ricerca di aiuto.
- (343) - “Io vi parlo da amico: le scappate bisogna pagarle: se volete passarvela liscia, danari e sincerità, fidarvi di chi vi vuol bene, ubbidire, far tutto quello che vi sarà suggerito.” - Motivazione: Stile narrativo che riflette i consigli pragmatici e spesso severi dell’epoca, con un tono di autorità.
- (4032) - “E dico, con quella bagattella di cattura, venir qui, proprio in paese, in bocca al lupo, c’è giudizio? Fate a modo d’un vecchio che è obbligato ad averne più di voi, e che vi parla per l’amore che vi porta; legatevi le scarpe bene, e, prima che nessuno vi veda, tornate di dove siete venuto; e se siete stato visto, tanto più tornatevene di corsa.” - Motivazione: Linguaggio figurativo (“in bocca al lupo”) e stile narrativo che esprime preoccupazione e consiglio prudente.
- (4438) - “Vo: lo sentiremo: quel che dirà lui… - Sì, sì; andate da quel sant’uomo; ditegli che prego per lui, e che preghi per me, che n’ho bisogno tanto tanto! Ma, per amor del cielo, per l’anima vostra, per l’anima mia, non venite più qui, a farmi del male, a… tentarmi.” - Motivazione: Stile narrativo che riflette la speranza e la paura, con un tono di supplica.
- (3308) - “Ma guai s’io dovessi prender la mia debolezza per misura del dovere altrui, per norma del mio insegnamento!” - Motivazione: Stile narrativo che riflette la riflessione e la responsabilità morale.
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