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Nuove Indicazioni 2025 | A | k


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[1.1-60-186|2794]

1 Le Nuove Indicazioni per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione

Linee guida curricolari per l’educazione dei bambini dai tre ai sei anni, la definizione dei campi di esperienza e la continuità verticale con la scuola primaria.

Il documento delle “Nuove Indicazioni 2025” - (fr:1/p.0) per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione definisce il curricolo per bambini dai tre ai sei anni, articolato in cinque campi di esperienza: “Il sé e l’altro” - (fr:329/p.25), “Il corpo e il movimento” - (fr:329/p.25), “Immagini, suoni, colori” - (fr:329/p.25), “I discorsi e le parole” - (fr:329/p.25) e “La conoscenza del mondo” - (fr:329/p.25). Le finalità educative comprendono “la maturazione dell’identità personale, la progressiva conquista dell’autonomia (in termini di autodirezione e autoregolazione, iniziativa personale, cura di sé), lo sviluppo di competenze personali, una crescita armonica ed equilibrata, il benessere psicofisico, la costruzione di relazioni sociali positive” - (fr:186/p.16), nel rispetto della libertà individuale e in ottica di “continuità educativa verticale e orizzontale” - (fr:305/p.23). L’educazione motoria e fisica assume rilevanza come “ambito scientifico di per sé interdisciplinare che riguarda lo studio del corpo e del movimento umano nel contesto delle complesse interazioni – fisiche, cognitive, emotive e sociali” - (fr:2791/p.134), promuovendo “stili di vita attivi sul piano motorio” - (fr:2822/p.135) e lo sviluppo di “abilità motorie fondamentali” - (fr:2868/p.137) locomotorie, posturali ed espressive. Al termine del percorso triennale, il profilo del bambino si caratterizza per competenze personali, sociali e di cittadinanza “in grado di guidare il suo futuro percorso” - (fr:487/p.35) verso la scuola primaria.


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[2.1-60-634|876]

2 Competenze linguistiche e obiettivi di apprendimento nel primo ciclo di istruzione

Indicazioni per lo sviluppo delle competenze di lettura, scrittura, ascolto e produzione orale in italiano e in lingua straniera, con particolare attenzione alla comprensione e produzione testuale, all’educazione letteraria e alla progressione formativa dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado.

Le competenze linguistiche nel primo ciclo di istruzione comprendono la capacità di leggere ad alta voce in modo espressivo e silenziosamente, utilizzando strategie come sottolineature e appunti per la comprensione “saper leggere silenziosamente testi di varia natura e provenienza adottando semplici tecniche di aiuto alla comprensione (sottolineature, note a margine, appunti)” - (fr:634/p.42), e di comprendere testi letterari analizzandone personaggi, ambientazione e tecniche narrative “essere in grado di comprendere testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie), letti per brani ma anche integralmente” - (fr:634/p.42). La produzione scritta riguarda testi descrittivi, narrativi, argomentativi e creativi, con rispetto delle convenzioni ortografiche e grafiche “saper scrivere testi argomentativi e creativi in maniera corretta sotto il profilo ortografico, morfosintattico e lessicale” - (fr:636/p.39), nonché il riassunto di testi di media lunghezza “saper riassumere per iscritto un testo argomentativo o creativo di media lunghezza” - (fr:636/p.39). L’interazione orale richiede il racconto di esperienze personali secondo criteri logico-cronologici “saper raccontare oralmente esperienze personali o fatti noti, selezionando informazioni significative in base allo scopo, ordinandole in base a un criterio logicocronologico” - (fr:632/p.42) e la partecipazione a discussioni rispettando i turni di parola “saper intervenire in una discussione rispettando tempi e turni di parola” - (fr:632/p.42). Per la lingua straniera, si definiscono competenze di comprensione e produzione orale e scritta in situazioni quotidiane “Utilizzare una seconda lingua comunitaria a livello elementare in forma orale e scritta (comprensione orale e scritta, produzione scritta e produzione/interazione orale) in semplici situazioni di vita quotidiana” - (fr:216/p.17), inclusi lo scambio di informazioni personali e la descrizione di persone e luoghi “Uso della lingua per scambiare informazioni personali e pratiche, come presentarsi, chiedere e dare informazioni su identità, età, nazionalità, provenienza e residenza” - (fr:1080/p.64). L’educazione letteraria si realizza attraverso la lettura di testi del patrimonio italiano e straniero, funzionale alla discussione e all’interpretazione “La lettura di testi del patrimonio letterario italiano e straniero, opportunamente selezionati alla luce del grado di maturità degli studenti, è funzionale alla discussione, alla formulazione di ipotesi interpretative” - (fr:545/p.38), con attenzione agli elementi sonori nei testi poetici “Saper riconoscere, all’ascolto, gli elementi sonori caratteristici dei testi poetici” - (fr:632/p.42). Si richiede inoltre la capacità di organizzare informazioni in mappe e scalette “Saper organizzare le informazioni su un dato argomento in liste, mappe, scalette” - (fr:636/p.39), di confrontare fonti diverse “essere in grado di confrontare, su un medesimo argomento, informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle ritenute più significative” - (fr:634/p.42), e di padroneggiare strumenti metalinguistici quali la trasformazione del discorso diretto in indiretto “trasformare le frasi in interrogative, dirette e indirette, e il discorso diretto in indiretto (e viceversa)” - (fr:630/p.42).


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3 Curriculum di lingue e storia per il primo ciclo di istruzione

Linee guida per l’insegnamento del latino, delle lingue straniere, dell’italiano e della storia nella scuola primaria e secondaria di primo grado

Il percorso formativo integra lo studio del Latino per l’Educazione Linguistica (LEL), delle lingue moderne e della storia per sviluppare competenze linguistiche e consapevolezza culturale. Il LEL si configura come strumento per analizzare l’etimologia italiana e il patrimonio lessicale europeo: “comunicare e rafforzare la consapevolezza della relazione storica che lega la lingua italiana a quella latina” - (fr:764/p.49), riconoscendo “l’origine latina di parole italiane ad alta frequenza” - (fr:787/p.50) e “la funzione del latino nella redazione di documenti storici, letterari e giuridici e come lingua franca” - (fr:786/p.50). L’insegnamento linguistico comprende l’italiano, con lo studio della morfologia, della sintassi e della stratificazione lessicale (“lo studio del lessico darà l’idea della varietà e della stratificazione della lingua” - (fr:726/p.47)), e le lingue straniere (inglese, francese, tedesco, spagnolo), affrontate attraverso la fonologia, il lessico e le dimensioni socio-culturali. Il tedesco presenta “specificità lessicali e morfosintattiche che la rendono particolarmente adatta all’apprendimento dopo l’inglese” - (fr:1030/p.62); il francese offre “specificità lessicali e morfosintattiche che la rendono relativamente vicina all’italiano” - (fr:1020/p.62); lo spagnolo permette di esplorare i legami tra l’Italia e l’America latina (“conoscere i legami del continente americano con l’Italia” - (fr:1024/p.62)); l’inglese si configura come lingua globale con approfondimenti sul sistema fonologico (“Sistema fonologico della lingua inglese con attenzione ai suoni distintivi” - (fr:927/p.57)) e sulle tradizioni dei paesi anglofoni. La storia costituisce lo strumento per comprendere la formazione della civiltà occidentale (“La storia costituisce il principale strumento tanto per conoscere come si è formata la nostra civiltà” - (fr:1198/p.70)), con focus sulla dimensione europea (“centralità della storia occidentale, ed europea in particolare” - (fr:1325/p.74)) e sull’acquisizione della linea del tempo. Il programma prevede moduli interdisciplinari che collegano il latino alla storia e all’educazione civica (“il repertorio latino come occasione per approfondire semplici concetti legati a valori chiave che rimandano alla struttura e al funzionamento dello Stato” - (fr:811/p.51)), utilizzando fonti documentali e letterarie per analizzare il passato (“facendo ricorso a fonti particolarmente suggestive” - (fr:1407/p.77)).


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[4.1-60-1581|1613]

4 Educazione geografica e curricolo scolastico

Dalla scala locale al sistema-mondo: paesaggio, sostenibilità e competenze spaziali nell’apprendimento geografico

La geografia configura la disciplina delle relazioni tra esseri viventi e ambienti naturali, operante attraverso rappresentazioni spaziali a scale variabili. “La geografia è quindi scienza della rappresentazione e dell’organizzazione della conoscenza, il cui ambito di studio e di insegnamento è il complesso delle relazioni (materiali e immateriali) tra esseri viventi sul territorio e tra esseri viventi e ambienti naturali, alle diverse scale geografiche e nel tempo” - (fr:1421/p.79). Il curricolo articola obiettivi di apprendimento in competenze osservabili, privilegiando l’approccio transcalarie che connette lo spazio vissuto alla dimensione planetaria senza sequenza rigida Italia-Europa-Mondo. “Si suggerisce inoltre: Approccio transcalare: in entrambi i gradi di scuola la formazione della mappa mentale del pianeta non deve passare necessariamente attraverso la successione Italia-Europa-Mondo” - (fr:1619/p.87).

Il paesaggio costituisce l’oggetto centrale di indagine, inteso come esito della coevoluzione tra componenti naturali e antropiche. “innovato dalla Convenzione Europea del Paesaggio e dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, è la porta attraverso la quale si passa dalla comprensione intuitiva, emozionale, legata alla bellezza e all’identità, alla scoperta delle relazioni di coevoluzione tra umanità e natura” - (fr:1437/p.80). Il programma comprende l’analisi delle trasformazioni ambientali dovute ad attività umane, inclusi cambiamento climatico, migrazioni, dinamiche demografiche e disuguaglianze. “Trasformazione dell’ambiente ad opera delle attività umane (agricoltura, urbanizzazione, deforestazione); processi e problemi come globalizzazione, migrazione, cambiamento climatico, sostenibilità, rapporti geopolitici, disuguaglianze economiche e sociali” - (fr:1581/p.85).

L’Italia si esamina in relazione ai contesti europeo, mediterraneo e globale, con riferimento agli stati-chiave della competizione internazionale. “L’Italia non come sistema chiuso ma in relazione ai diversi contesti fisici, culturali, economici, sociali e geopolitici del pianeta: la scala europea, quella mediterranea, i rapporti con l’Asia, l’Africa e l’America, in particolare con i ‘grandi’ stati-chiave per la competizione internazionale (USA, Cina, India)” - (fr:1446/p.80). Le competenze attese includono l’orientamento cartografico, l’interpretazione dei paesaggi, la comprensione dei sistemi naturali e antropici, la capacità di individuare strategie per la sostenibilità. “Orientarsi utilizzando carte geografiche, bussole, coordinate e punti cardinali” - (fr:1545/p.84); “Riconoscere e analizzare l’impatto delle attività umane sull’ambiente, in particolare sul cambiamento climatico, sulla biosfera e sui beni ambientali e naturali” - (fr:1560/p.84).

La didattica integra metodologie attive, outdoor education, strumenti digitali e interdisciplinarità, collocando la scuola come attore territoriale. “Gli ambienti di apprendimento, oltre alla palestra, comprenderanno gli spazi scolastici esterni, altri spazi e infrastrutture raggiungibili, sviluppando percorsi di outdoor education sia in ambiente naturale che urbano” - (fr:2936/p.140); “Territorializzazione come comprensione di come le comunità umane abitano e trasformano il pianeta modellandone i paesaggi, ma anche come processo attivo della scuola come attore territoriale” - (fr:1439/p.80).


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[5.1-60-1691|2489]

5 L’approccio integrato nelle discipline scientifico-matematiche della scuola secondaria di primo grado

Dalla frammentazione disciplinare alla visione sistemica: moduli interdisciplinari e laboratori per lo sviluppo del pensiero critico e del problem solving.

L’istruzione scientifica nella scuola secondaria di primo grado si fonda su una visione integrata che superi la frammentazione disciplinare attraverso il collegamento tra matematica, informatica, scienze, tecnologia e saperi umanistici. “Visione integrata delle discipline scientifiche: lo studente dovrebbe percepire il sapere scientifico non come frammentato in singole discipline, ma come una capacità di applicare il pensiero logico per risolvere non solo problemi matematici, ma anche per modellizzare e affrontare situazioni della realtà quotidiana” - (fr:1691/p.90); “L’impostazione culturale deve porre al centro il nesso tra idee matematiche, informatiche, scientifiche, tecnologiche e umanistiche” - (fr:2163/p.108). Tale approccio si concretizza in moduli interdisciplinari che esplorano connessioni tra discipline apparentemente distanti, come il numero irrazionale tra matematica, musica, arte e letteratura, o la percezione del suono tra fisica, biologia e tecnologia. “Box 1 ESEMPIO DI MODULO INTERDISCIPLINARE DI APPRENDIMENTO Titolo: L’irrazionalità: un ponte tra Matematica, Musica, Arte e Letteratura” - (fr:1939/p.99); “Box 1 ESEMPIO DI MODULO INTERDISCIPLINARE DI APPRENDIMENTO Titolo: La musica, i suoni, e la fisiologia dell’orecchio” - (fr:2307/p.114). L’attività laboratoriale, reale o virtuale, costituisce parte integrante del curricolo per rinforzare l’applicazione sistematica delle conoscenze. “Per questa disciplina, il laboratorio (reale o virtuale) è parte integrante e fondante del curricolo” - (fr:2168/p.108). L’obiettivo primario consiste nello sviluppo di un pensiero critico e creativo attraverso la risoluzione di problemi concreti e la costruzione di modelli. “L’obiettivo primario è quello di favorire lo sviluppo di un pensiero matematico critico e creativo, utile per interpretare, studiare e analizzare fenomeni della realtà” - (fr:1722/p.92); “L’importanza dello studio delle discipline scientifiche risiede nella loro capacità di sviluppare il pensiero critico, di stimolare la curiosità verso la natura e i suoi meccanismi e di fornire strumenti per risolvere problemi concreti su piccola e grande scala” - (fr:2181/p.109). La matematica assume il ruolo di metodo di approccio alla realtà e strumento per decisioni consapevoli, mentre la scienza fornisce il metodo basato su osservazione, ipotesi e verifica sperimentale. “Perciò è importante definire percorsi di orientamento interdisciplinare, in cui la Matematica è intesa come metodo di approccio alla realtà e ai problemi” - (fr:1987/p.100); “La scienza si basa sull’osservazione sistematica della realtà, sulla formulazione di ipotesi e sulla loro verifica attraverso esperimenti e modelli teorici” - (fr:2180/p.109). Questa impostazione richiede la formazione di una visione sistemica che integri l’osservazione dei fenomeni, lo studio dei modelli teorici quantitativi e le applicazioni specifiche. “Lo studio della disciplina, comprensiva di una pluralità di ambiti e problemi, richiede la formazione di una visione sistemica che integra e completa lo studio delle discipline scientifiche in un’ottica che va dall’osservazione dei fenomeni […] sino alla comprensione di come quei fenomeni possano essere applicati in contesti specifici per risolvere problemi” - (fr:2014/p.102).


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[6.1-60-1930|2695]

6 Curriculum di matematica e scienze

Indicazioni per l’apprendimento delle discipline STEM nel percorso di istruzione primaria e secondaria di primo grado

Il percorso comprende l’acquisizione delle operazioni aritmetiche con numeri naturali, interi e razionali, inclusi rapporti, frazioni, percentuali, potenze e radici quadrate, la rappresentazione posizionale decimale, l’uso di scale graduate “in contesti significativi per le scienze e per la tecnica” - (fr:1930/p.98), la conoscenza di sistemi di notazione numerica di diverse culture e il calcolo di probabilità. Si affrontano le proprietà delle figure geometriche piane e solide, il teorema di Pitagora, le trasformazioni geometriche, le misure di grandezze fisiche e l’impiego di strumenti per costruzioni grafiche, disegno tecnico, rappresentazioni in scala e modellazione tridimensionale “proiezioni ortogonali di segmenti, superfici; la sezione dei principali solidi geometrici” - (fr:2107/p.106), “progettare un oggetto stampabile in 3D” - (fr:2175/p.108).

Nel campo scientifico, si prevede l’esplorazione della materia e delle sue trasformazioni chimiche, la classificazione di materiali e organismi viventi, esperimenti su gravità, elettricità, magnetismo, suoni, luce e termodinamica “Sperimentare la gravità, l’elettricità e il magnetismo” - (fr:2241/p.111), “Interpretare le trasformazioni chimiche attraverso reazioni con sostanze comuni” - (fr:2270/p.113). Si include lo studio della struttura della Terra, dei moti planetari, degli ecosistemi, della biologia vegetale e animale, dell’anatomia umana e dei principi di genetica ed evoluzione “Esplorare la struttura interna della Terra con modelli fisici” - (fr:2236/p.111), “Osservare direttamente rocce, piante, animali e microorganismi” - (fr:2209/p.110), “La cellula, riproduzione e cenni sullo sviluppo degli organismi pluricellulari, principi di genetica” - (fr:2301/p.114). L’approccio richiede l’uso di strumenti di misura, modelli fisici, attività di programmazione informatica e tecnologie digitali per simulazioni, raccolta dati e rappresentazioni grafiche “scrivere semplici programmi informatici” - (fr:1637/p.88), “Gli ambienti di calcolo evoluto e i software dedicati come quelli di geometria dinamica” - (fr:2001/p.101), “Le tecnologie digitali supportano l’apprendimento scientifico attraverso simulazioni, animazioni e software di video analisi” - (fr:2353/p.116).


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[7.1-60-2120|2018]

7 L’informatica nel curricolo scolastico

Dalla rappresentazione dei dati alla programmazione: fondamenti scientifici, metodologie didattiche e integrazione tecnologica nell’educazione informatica

L’insegnamento dell’informatica si configura come disciplina scientifica autonoma, distinta dalla semplice alfabetizzazione digitale. “A tal proposito è necessario chiarire che “digitale” si riferisce alla rappresentazione di un dato mediante un simbolo che corrisponde direttamente al valore, mentre “informatico” si riferisce alla capacità di elaborazione automatica dei dati resa possibile dai metodi e dalle teorie dell’Informatica, che è una disciplina scientifica.” - (fr:1713/p.91). Il percorso formativo esplora come la disciplina consenta di “modellare problemi, raccogliere, rappresentare e organizzare i dati, utilizzare linguaggi artificiali per descrivere problemi e dati, nonché per elaborazioni automatiche degli stessi” - (fr:1726/p.92), attraverso la conoscenza di sistemi di codifica, strutture di dati fondamentali, algoritmi di scansione, ricerca e ordinamento, e linguaggi di programmazione con variabili, condizioni logiche e annidamento di strutture di controllo (fr:1938/p.98). Si include la comprensione dell’architettura hardware e software dei dispositivi, la notazione binaria, i servizi di rete, i protocolli di comunicazione, la cifratura e gli attacchi informatici (fr:2120/p.106, fr:2065, fr:2096/p.105).

L’approccio didattico supera il concetto di competenze digitali limitato al mero utilizzo di strumenti per favorire una comprensione consapevole dei sistemi informatici, “delle loro possibilità e dei loro limiti” - (fr:2019/p.102). Si integrano attività “unplugged” che prescindono dalle tecnologie digitali per stimolare il pensiero logico e la risoluzione di problemi (fr:2008/p.101), insieme all’uso moderato di strumenti come piattaforme di programmazione visuale, robot basati su hardware libero e software di simulazione (fr:2006/p.101, fr:2350/p.116). L’integrazione tecnologica si estende a diverse discipline, dalla matematica con ambienti di calcolo e calcolatrici statistiche online per regressioni e analisi dati (fr:1680, fr:2122, fr:2139/p.107), alle lingue straniere con dizionari digitali e produzione multimediale (fr:1143, fr:1105/p.66), alla musica con app e ambienti virtuali (fr:2633/p.128), fino all’uso di realtà virtuale e aumentata per contesti immersivi (fr:2355, fr:1686/p.90). L’intelligenza artificiale funge da strumento di supporto all’azione umana per analisi linguistiche, correzione errori e assistenza nelle attività (fr:751, fr:2000/p.101).

La valutazione del conseguimento delle competenze si avvale di osservazione finalizzata attraverso griglie, rubriche valutative, test, questionari e diari, prestando particolare attenzione al processo di apprendimento individuale (fr:2890/p.137, fr:2844/p.136). Il curricolo prevede l’introduzione dell’informatica fin dalla scuola primaria per favorire un utilizzo sicuro e responsabile delle tecnologie, includendo la protezione dei dati personali, l’autenticazione, la valutazione critica dei dati digitali e l’identità sulla rete (fr:1689, fr:1669, fr:2065, fr:2120/p.106).


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[8.1-60-855|1395]

8 Finalità e metodologie didattiche del primo ciclo di istruzione

Sviluppo integrale, competenze trasversali e strategie valutative nell’insegnamento del primo ciclo.

Il primo ciclo di istruzione si fonda sullo sviluppo integrale della persona e l’acquisizione di competenze culturali di base. “In continuità con le finalità della scuola dell’infanzia, la finalità principale della scuola del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva dello sviluppo integrale della persona e dei suoi talenti” - (fr:187/p.16). L’apprendimento delle lingue forma cittadini capaci di interagire in contesti plurilingui e multiculturali. “L’apprendimento delle lingue e culture mira a formare cittadini e cittadine consapevoli, capaci di interagire in contesti plurilingui e multiculturali, promotori e promotrici di processi di inclusione” - (fr:1031/p.63). La formazione plurilingue favorisce l’apertura verso diverse culture. “La formazione plurilingue favorisce inoltre una maggiore apertura e comprensione delle diverse culture” - (fr:1003/p.61).

L’insegnamento si basa su approcci esperienziali, laboratoriali e interdisciplinari. Le scienze utilizzano un metodo che favorisce la costruzione attiva della conoscenza. “L’insegnamento delle scienze nel primo ciclo deve basarsi su un approccio esperienziale, laboratoriale e interdisciplinare” - (fr:2341/p.115). La musica contribuisce allo sviluppo attraverso la sensibilità e l’ascolto. “La musica rappresenta un linguaggio che facilita la crescita emotiva, cognitiva e relazionale” - (fr:2395/p.118). Lo studio strumentale educa al bello e al dialogo interculturale. “L’introduzione allo studio degli strumenti contribuisce a rendere la pratica musicale un’esperienza formativa completa, capace di educare al bello, al gusto estetico e al dialogo interculturale” - (fr:2393/p.118). L’arte integra forme simboliche per l’espressione dell’identità. “Esprimere il proprio mondo e la propria identità attraverso un linguaggio visivo che integra forme simboliche e metaforiche” - (fr:2669/p.130).

La valutazione è un processo collegiale e multidimensionale, strumento di feedback per il successo formativo. “La valutazione nella scuola del primo ciclo si configura come un processo educativo complesso, dinamico, collegiale e multidimensionale” - (fr:273/p.21). “Essa non è un fine ultimo, ma rappresenta uno strumento, innanzitutto di feedback e di orientamento, capace di promuovere il successo formativo di ciascuno” - (fr:275/p.21). La Valutazione Dinamica nella Zona di Sviluppo Prossimale supporta lo sviluppo delle competenze. “promuovere l’autovalutazione e lo sviluppo progressivo delle competenze linguistiche e comunicative attraverso la Valutazione Dinamica, nell’ambito della cosiddetta Zona di Sviluppo Prossimale” - (fr:855/p.54).

L’insegnamento della storia pone al centro la dimensione nazionale per favorire l’integrazione. “Nella scuola primaria sembra poi necessario che l’insegnamento abbia al centro la dimensione nazionale italiana […] al fine di favorire l’integrazione di questi ultimi” - (fr:1205/p.71).


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[9.1-60-9|2450]

9 Indicazioni nazionali per l’insegnamento musicale nel primo ciclo d’istruzione

Curricoli, competenze strumentali e raccordi interdisciplinari con le arti visive nella scuola secondaria di primo grado

Le Nuove Indicazioni nazionali recepiscono il Decreto Interministeriale 01/07/2022 n. 176, che norma i percorsi a indirizzo musicale nella scuola secondaria di primo grado. “La disciplina di Arte e Immagine… si affianca alle altre discipline del curricolo distinguendosi per una caratteristica preziosa: essa appartiene - insieme a Musica - all’ambito formativo dedicato ai saperi estetici” - (fr:2634/p.129). Gli obiettivi formativi comprendono lo sviluppo di competenze tecniche e interpretative attraverso lo studio strumentale, l’ascolto analitico e la pratica esecutiva.

Lo studente acquisisce padronanza della notazione musicale, “decodificando segni di intonazione (pentagramma, chiavi, note, alterazioni), segni di durata (figure musicali, pause, punti di valore, legature, punto coronato), segni di ritmo (misura, indicazioni di tempo), segni di dinamica (crescendo/diminuendo, accenti), segni di articolazione (legato, staccato, marcato)” - (fr:2596/p.126), e sviluppa la capacità di “discriminare attraverso l’ascolto le caratteristiche del suono: altezza, intensità, timbro, durata” - (fr:2558/p.124). L’apprendimento strumentale richiede “il corretto assetto psico-fisico, che garantisce una postura adeguata durante l’esecuzione” - (fr:2622/p.127) e “la gestione consapevole della produzione del suono” - (fr:2590/p.125), con tecniche specifiche per “strumenti a tastiera - tecnica delle 5 dita (per pianoforte e fisarmonica)” - (fr:2584/p.125), “percussioni - principali tecniche di produzione del suono per tamburo, drumset, timpani” - (fr:2584/p.125), “arpa - impostazione delle mani; orientamento sulla cordiera” - (fr:2591/p.126) e “chitarra - postura e tecniche di impugnatura e movimento delle mani” - (fr:2592/p.126).

Il percorso include “l’esecuzione collettivamente di brani vocali e strumentali di generi e stili differenti” - (fr:2565/p.125), “l’improvvisazione guidata” - (fr:2596/p.126) e la “musica d’insieme (approccio ludico, improvvisazione, riproduzione di melodie e cellule ritmiche)” - (fr:2596/p.126). Sono previsti “raccordi interdisciplinari” - (fr:2618/p.127) con Arte e Immagine per “esplorare le interazioni tra strumento musicale e arte visiva” - (fr:2598/p.126), “evidenziando come suono e immagine si influenzino reciprocamente nella storia della cultura” - (fr:2598/p.126).


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[10.1-60-3150|208]

10 Revisione dei curricoli scolastici italiani

Proposta di aggiornamento delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida per il primo e secondo ciclo di istruzione, tra essenzializzazione dei contenuti, nuove alfabetizzazioni e coerenza verticale.

Il lavoro della Commissione tecnica istituita con DM 18 marzo 2024 n. 47 per la definizione delle Linee di indirizzo dei nuovi curricoli si fonda su un confronto tra esperti di area didattico-pedagogica, esperti disciplinari e rappresentanti dell’associazionismo professionale, con 120 audizioni effettuate e 77 documenti analizzati. Il riferimento teorico include il framework OECD Learning Compass 2030 e la Raccomandazione del Consiglio d’Europa del 22 maggio 2018 sulle otto competenze-chiave, con un’analisi comparativa su 27 Paesi UE che evidenzia differenze nella formulazione degli obiettivi di apprendimento.

Le criticità emergenti riguardano il sovraccarico curricolare (“Curriculum Overload: A Way Forward” - (fr:3146/p.151) [Sovraccarico curricolare: una via da percorrere]), le pratiche burocratiche che “appesantiscono il lavoro di un insegnante” - (fr:3150/p.151), la mancata coerenza tra riforme giustapposte e la difficoltà di gestire classi sovraffollate. Le associazioni richiedono l’essenzializzazione dei contenuti a favore dei processi di indagine e ragionamento, secondo il principio “Non multa, sed multum” - (fr:3052/p.146) [Non molte cose, ma molto], o “Aiunt enim multum legendum esse, non multa” - (fr:3118/p.149) [Dicono infatti che si deve leggere molto, non molte cose], e la chiara distinzione tra traguardi di sviluppo delle competenze, obiettivi di apprendimento, conoscenze e abilità.

La proposta curricolare si articola in nuclei fondanti verticalizzati nei gradi scolastici, con premesse culturali disciplinari, obiettivi specifici di apprendimento e competenze attese. Si prevede la progressività tra obiettivi “base” e “proficiency” - (fr:3092/p.148), il potenziamento della verticalizzazione attraverso “snodi curriculari” - (fr:3117/p.149) e “raccordo tra gradi scolastici” - (fr:3150/p.151), e l’eliminazione dei traguardi di sviluppo delle competenze. Gli insegnanti sono individuati come “curriculum makers” - (fr:239/p.19) [creatori di curricolo] che negoziano tra curricolo formale, curricolo familiare e comunitario e curricolo di istituto per costruire il “curricolo reale, vissuto” - (fr:269/p.21).

Le revisioni disciplinari interessano matematica (centrata sui processi), storia (armonizzazione tra gradi e approfondimento del secondo Novecento), lingue (prospettiva plurilingue), scienze integrate, filosofia (approccio tematico), e introducono nuovi contenuti come economia verde, bioeconomia, statistica e intelligenza artificiale. Si richiede l’inserimento di un paragrafo dedicato all’IA nelle premesse curricolari - (fr:3150/p.151) e l’alfabetizzazione digitale per docenti e studenti, con attenzione all’IA generativa e alla valutazione della veridicità degli enunciati.

Il documento sottolinea la complementarità tra conoscenze e competenze, l’interdisciplinarità, la personalizzazione dell’apprendimento legata al benessere e all’alfabetizzazione emozionale, e la formazione continua dei docenti su metodologie innovative e tecnologie. Si propone la riduzione delle discipline nel primo biennio della secondaria e l’opzionalità di alcuni insegnamenti, con attenzione all’orientamento e alla connessione con il territorio.


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