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I Promessi Sposi | la lingua | 20m


1 Il conflitto interiore e le dinamiche umane


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento Le frasi selezionate esplorano la tensione tra coscienza individuale e condizionamenti esterni, la lotta interiore, e la rappresentazione psicologica dei personaggi. La lingua è ricca di metafore, antitesi e costruzioni sintattiche complesse che rivelano la profondità dell’analisi manzoniana.


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento Queste frasi si distinguono per la loro forza espressiva, l’uso di immagini potenti, o la capacità di condensare temi universali in pochi tratti. La lingua è qui particolarmente evocativa, con metafore, personificazioni e una musicalità che trascende il contenuto specifico.


Esempi di frasi poco significative Queste frasi sono funzionali alla trama ma prive di particolare valore letterario: la lingua è piana, descrittiva, senza metafore o costruzioni sintattiche degne di nota.


Nota finale: Le scelte sono state operate basandosi esclusivamente sulle caratteristiche linguistiche e stilistiche delle frasi, senza riferimento a conoscenze esterne sul romanzo o sui personaggi. Le frasi significative si distinguono per la loro densità metaforica, la complessità sintattica e la capacità di evocare immagini o emozioni universali.


2 Dialoghi e reazioni emotive nei momenti cruciali della narrazione


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

L’argomento ruota attorno a scambi verbali carichi di tensione, pathos o ironia, dove la lingua rivela la psicologia dei personaggi, la dinamica sociale o la drammaticità delle situazioni. Le frasi selezionate sono quelle in cui la parola diventa azione, rivelazione o conflitto, con una costruzione sintattica e lessicale particolarmente efficace.


Frasi più significative dal punto di vista letterario indipendentemente dall’argomento

Qui si privilegiano frasi che, per stile, immagini o forza espressiva, rappresentano l’apice della lingua manzoniana: metafore, descrizioni psicologiche, dialoghi memorabili o scene di grande intensità.


Esempi di frasi poco significative

Sono frasi funzionali alla trama, ma prive di spessore letterario: dialoghi di servizio, descrizioni schematiche o battute convenzionali.

Queste frasi sono utili per la progressione narrativa, ma mancano di immagini, ritmo o profondità psicologica. La loro funzione è puramente informativa.


3 Azioni e movimenti nei momenti cruciali della narrazione


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

Le frasi selezionate si distinguono per la loro capacità di rappresentare il movimento e l’azione con una forza visiva e dinamica, spesso accompagnata da una tensione psicologica o da una carica simbolica. La lingua è ricca di verbi di moto, dettagli concreti e gesti che rivelano lo stato d’animo dei personaggi.


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Qui si privilegiano frasi che eccellono per stile, forza espressiva o capacità di condensare un’atmosfera, anche al di fuori del tema del movimento.


3.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla trama ma prive di spessore stilistico, spesso ripetitive o puramente descrittive senza aggiungere nulla alla resa letteraria.


4 La monacazione forzata di Gertrude: costrizioni, ipocrisie e ribellioni


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento Le frasi selezionate riflettono la complessità psicologica di Gertrude, la violenza simbolica della sua condizione e la critica sociale alla monacazione coatta, attraverso una lingua ricca di metafore, antitesi e registri stilistici contrastanti (ironia, pathos, realismo crudele).


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento Queste frasi si distinguono per forza espressiva, originalità stilistica o profondità tematica, a prescindere dal tema della monacazione.


Esempi di frasi poco significative Queste frasi sono funzionali alla trama ma prive di spessore letterario, spesso ridotte a didascalie narrative o dialoghi convenzionali.


5 La carestia e le misure governative: tra gride, rimedi inefficaci e conseguenze sociali


Frasi significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

Le frasi selezionate si distinguono per la loro capacità di rappresentare con efficacia narrativa e stilistica la crisi della carestia, le contraddizioni delle gride (editti) e la tensione sociale. Manzoni usa qui una lingua ricca di ironia, metafore e antitesi, con un ritmo incalzante che riflette l’assurdità delle misure governative e la disperazione popolare.

  1. «Ed ecco che, il 15 di novembre, Antonio Ferrer, De orden de Su Excelencia, pubblicò una grida, con la quale, a chiunque avesse granaglie o farine in casa, veniva proibito di comprarne né punto né poco, e ad ognuno di comprar pane, per più che il bisogno di due giorni, sotto pene pecuniarie e corporali, all’arbitrio di Sua Eccellenza; intimazione a chi toccava per ufizio, e a ogni persona, di denunziare i trasgressori; ordine a’ giudici, di far ricerche nelle case che potessero venir loro indicate; insieme però, nuovo comando a’ fornai di tener le botteghe ben fornite di pane, sotto pena in caso di mancamento, di cinque anni di galera, et maggiore, all’arbitrio di S. E. Chi sa immaginarsi una grida tale eseguita, deve avere una bella immaginazione; e certo, se tutte quelle che si pubblicavano in quel tempo erano eseguite, il ducato di Milano doveva avere almeno tanta gente in mare, quanta ne possa avere ora la gran Bretagna.» (9598)
    • Motivazione: La frase è un capolavoro di ironia manzoniana. La descrizione della grida è grottesca nella sua contraddittorietà (vietare di comprare grano ma obbligare i fornai a venderne), e la chiusa con la metafora della popolazione “in mare” (cioè deportata o in galera) è un esempio di satira politica. Il tono colloquiale (“Chi sa immaginarsi…”) coinvolge il lettore, mentre la struttura sintattica complessa riflette l’accumulo caotico di provvedimenti.
  2. «Troviamo bensì nelle relazioni di più d’uno storico (inclinati, com’erano, più a descriver grand’avvenimenti, che a notarne le cagioni e il progresso) il ritratto del paese, e della città principalmente, nell’inverno avanzato e nella primavera, quando la cagion del male, la sproporzione cioè tra i viveri e il bisogno, non distrutta, anzi accresciuta da’ rimedi che ne sospesero temporaneamente gli effetti, e neppure da un’introduzione sufficiente di granaglie estere, alla quale ostavano l’insufficienza de’ mezzi pubblici e privati, la penuria de’ paesi circonvicini, la scarsezza, la lentezza e i vincoli del commercio, e le leggi stesse tendenti a produrre e mantenere il prezzo basso, quando, dico, la cagion vera della carestia, o per dir meglio, la carestia stessa operava senza ritegno, e con tutta la sua forza.» (9629)
    • Motivazione: Qui Manzoni analizza le cause strutturali della carestia con una prosa densa e ragionativa, tipica del suo stile saggistico-narrativo. La parentesi sui limiti degli storici (“inclinati… a descriver grand’avvenimenti”) è un esempio di metanarrazione, mentre l’elenco delle cause (mezzi insufficienti, penuria, vincoli commerciali) crea un effetto di accumulo che trasmette l’inevitabilità del disastro. La ripetizione enfatica (“quando, dico”) sottolinea l’impotenza umana di fronte alla logica economica.
  3. «S’imploravan da’ magistrati que’ provvedimenti, che alla moltitudine paion sempre, o almeno sono sempre parsi finora, così giusti, così semplici, così atti a far saltar fuori il grano, nascosto, murato, sepolto, come dicevano, e a far ritornar l’abbondanza.» (4244)
    • Motivazione: La frase cattura la vox populi con una sintassi spezzata e un’anafora (“così giusti, così semplici, così atti”) che riflette l’ingenuità delle aspettative popolari. L’immagine del grano “nascosto, murato, sepolto” è una metafora potente della paranoia collettiva, mentre il tono sarcastico (“come dicevano”) rivela lo scetticismo di Manzoni verso le soluzioni semplicistiche.
  4. «Così, tornando a noi, due erano stati, alla fin de’ conti, i frutti principali della sommossa; guasto e perdita effettiva di viveri, nella sommossa medesima; consumo, fin che durò la tariffa, largo, spensierato, senza misura, a spese di quel poco grano, che pur doveva bastare fino alla nuova raccolta.» (9623)
    • Motivazione: L’incipit (“tornando a noi”) è un esempio di discorso indiretto libero, che mescola la voce del narratore con quella dei personaggi. L’antitesi tra “guasto e perdita” e “consumo largo” evidenzia l’ironia tragica della situazione: la sommossa, nata dalla fame, peggiora la penuria. La climax (“largo, spensierato, senza misura”) trasmette l’irresponsabilità collettiva.
  5. «La moltitudine attribuiva un tale effetto alla scarsezza e alla debolezza de’ rimedi, e ne sollecitava ad alte grida de’ più generosi e decisivi.» (4249)
    • Motivazione: La frase sintetizza la dinamica psicologica della folla: la ricerca di capri espiatori (“scarsezza e debolezza de’ rimedi”) e la richiesta di soluzioni violente (“più generosi e decisivi”). L’ossimoro “generosi e decisivi” (applicato a misure repressive) è ironico, mentre “ad alte grida” evoca l’urgenza disperata.

Frasi significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per la loro forza espressiva, la ricchezza di immagini o la capacità di condensare temi universali (potere, giustizia, umanità) con uno stile inconfondibile.

  1. «E parimente comanda a’ barbieri, sotto pena di cento scudi o di tre tratti di corda da esser dati loro in pubblico, et maggiore anco corporale, all’arbitrio come sopra, che non lascino a quelli che toseranno, sorte alcuna di dette trezze, zuffi, rizzi, né capelli più lunghi dell’ordinario, così nella fronte come dalle bande, e dopo le orecchie, ma che siano tutti uguali, come sopra, salvo nel caso dei calvi, o altri difettosi, come si è detto.» (923)
    • Motivazione: Un esempio di grottesco manzoniano. La minuzia burocratica (fino a specificare “dopo le orecchie”) applicata a un dettaglio frivolo come l’acconciatura maschile rivela l’assurdità del potere. La ripetizione di “come sopra” e la clausola sui “calvi” aggiungono un tocco di comicità involontaria, tipica delle gride.
  2. «Non già che mancassero leggi e pene contro le violenze private.» (224)
    • Motivazione: Una frase apparentemente semplice, ma che racchiude l’intera critica manzoniana all’inefficacia delle leggi. Il tono dimesso e l’ironia sottile (“non già che mancassero”) introducono il tema della giustizia formale vs. reale.
  3. «gli astuti e i facinorosi ne approfittavano, per condurre a termine ribalderie, alle quali i loro mezzi personali non sarebber bastati, e per assicurarsene l’impunità.» (247)
    • Motivazione: La frase condensa il tema della legge come strumento di sopraffazione. L’antitesi tra “astuti” e “facinorosi” (che sembrano opposti ma collaborano) e la struttura parallela (“condurre a termine… assicurarsene”) creano un effetto di ineluttabilità.
  4. «E in quanto alle gride, dopo l’ultima che abbiam citata del 22 dello stesso mese, non ne troviamo altre in materia di grasce; sian esse perite, o siano sfuggite alle nostre ricerche, o sia finalmente che il governo, disanimato, se non ammaestrato dall’inefficacia di que’ suoi rimedi, e sopraffatto dalle cose, le abbia abbandonate al loro corso.» (9628)
    • Motivazione: Un esempio di ironia storica. La triplice ipotesi sulle gride (“perite”, “sfuggite”, “abbandonate”) è costruita con una climax discendente che culmina nella resa del governo. Il tono apparentemente neutro (“disanimato, se non ammaestrato”) nasconde una critica feroce.
  5. «- Viva la morìa, e moia la marmaglia!» (11607)
    • Motivazione: Una frase lapidaria che condensa l’odio di classe. L’antitesi tra “morìa” (peste, vista come sollievo) e “marmaglia” (popolo) è brutale e memorabile. Il ritmo spezzato e l’uso del dialetto (“moia”) la rendono autenticamente popolare.
  6. «Le accadeva quindi, o di proporsi per bene ciò che non lo fosse, o di prender per mezzi, cose che potessero piuttosto far riuscire dalla parte opposta, o di crederne leciti di quelli che non lo fossero punto, per una certa supposizione in confuso, che chi fa più del suo dovere possa far più di quel che avrebbe diritto.» (8920)
    • Motivazione: Una riflessione psicologica profonda sulla coscienza morale. La struttura anaforica (“o di… o di… o di”) e la climax (“proporsi… prender… crederne”) descrivono la confusione etica con precisione chirurgica. La frase è un esempio di prosa filosofica manzoniana.
  7. «Qui una quantità di vilucchioni arrampicati e avvoltati a’ nuovi rampolli d’un gelso, gli avevan tutti ricoperti delle lor foglie ciondoloni, e spenzolavano dalla cima di quelli le lor campanelle candide e molli.» (11232)
    • Motivazione: Una delle rare descrizioni naturalistiche di Manzoni, ma con una forza poetica straordinaria. L’immagine dei “vilucchioni” (piante parassite) che ricoprono il gelso è una metafora visiva della natura che si riappropria degli spazi umani, con un effetto quasi pittorico.

Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla trama o alla descrizione, ma mancano di spessore letterario, risultando piatte, ripetitive o puramente informative.

  1. «Il 23 di novembre, grida che sequestra, agli ordini del vicario e de’ dodici di provvisione, la metà del riso vestito (risone lo dicevano qui, e lo dicon tuttora) che ognuno possegga.» (9601)
    • Motivazione: Una semplice notizia burocratica, priva di ironia o pathos. La parentesi esplicativa (“risone lo dicevano qui”) è didascalica e interrompe il ritmo.
  2. «E il governatore, con grida del 7 di dicembre, fissò il prezzo del riso suddetto a lire dodici il moggio.» (9607)
    • Motivazione: Un’informazione tecnica, senza alcuna elaborazione stilistica. La frase è asciutta e priva di risonanze.
  3. «Spedirono staffette a’ paesi circonvicini, con ordini di mandar grano alla città.» (5367)
    • Motivazione: Una notazione cronachistica, senza alcuna tensione narrativa o riflessione.
  4. «- Ora sappiate che noi, deputati alla cura dell’anime in questo luogo, abbiamo, per tutti quelli che ricorrono a noi, le più ampie facoltà della Chiesa.» (12414)
    • Motivazione: Un dialogo puramente funzionale, privo di caratterizzazione o profondità.
  5. «- Bene, bene; e badar che paghino; e tutti que’ discorsi che fanno, sul vicario di provvisione e il governatore e Ferrer e i decurioni e i cavalieri e Spagna e Francia e altre simili corbellerie, far vista di non sentire.» (5324)
    • Motivazione: Un consiglio pratico, espresso con un elenco caotico (“vicario… Spagna… Francia”) che non aggiunge nulla alla caratterizzazione del personaggio o alla critica sociale.

Nota finale: Le frasi più significative sono quelle in cui Manzoni mostra (attraverso immagini, ironia, antitesi) piuttosto che dire (con informazioni piatte). La sua forza sta nella capacità di trasformare anche i temi più aridi (come le gride) in materia viva, attraverso la lingua.


6 Giustizia, potere e umanità nei discorsi dei personaggi


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento (giustizia, potere, umanità)

Le frasi selezionate si distinguono per la loro forza espressiva, la capacità di sintetizzare temi centrali (ingiustizia, ipocrisia, resistenza al potere) e la ricchezza stilistica (metafore, antitesi, tono ironico o drammatico).


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per la loro qualità stilistica, la capacità di evocare immagini o emozioni, o per la profondità psicologica dei personaggi.


6.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla trama ma prive di spessore letterario, spesso ridotte a dialoghi di servizio o descrizioni schematiche.


Nota: Le frasi spurie (come la (9749), che cita fonti esterne) sono state escluse, così come quelle troppo brevi o frammentarie.


7 L’arte della narrazione e la costruzione del suspense nei momenti chiave


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento Le frasi selezionate si distinguono per la loro capacità di dipingere scene dinamiche, caratterizzare personaggi attraverso il linguaggio o le azioni, e creare tensione narrativa con una prosa ricca di dettagli psicologici e ambientali. Ecco le più rilevanti:


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento Queste frasi si distinguono per eccellenza stilistica, profondità psicologica o capacità di evocare immagini vivide, anche al di fuori del tema specifico:


Frasi poco significative (per contrasto)

Queste frasi sono funzionali alla trama ma prive di spessore letterario, spesso descrittive o espositive senza particolari virtù stilistiche:


Nota conclusiva: Le frasi più significative si riconoscono per:

  1. Ricchezza di dettagli psicologici o ambientali (es. occhi che “scappano”, brezza “sorda”).
  2. Uso di metafore o immagini vivide (es. “guazzabuglio di pensieri”, “palo in corpo”).
  3. Costruzione sintattica articolata (periodi lunghi con subordinate che creano suspense).
  4. Ironia o critica sociale (es. clienti che dicono sempre di sì, don Ferrante e la sua falsa modestia).

Le frasi poco significative, invece, sono funzionali ma piatte, prive di densità stilistica o emotiva.


8 Movimento, sorveglianza e paesaggio: dinamiche narrative e descrizioni nei momenti chiave


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

Le frasi selezionate si distinguono per la loro capacità di evocare tensione, movimento o descrizioni ambientali con una forza visiva e ritmica che supera la mera funzione narrativa. La lingua qui è ricca di dettagli sensoriali, metafore e costruzioni sintattiche che rallentano o accelerano il ritmo per sottolineare l’azione o lo stato d’animo.


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per la loro forza espressiva, l’originalità delle immagini o la profondità psicologica, anche se non direttamente legate al tema del movimento o della sorveglianza.


8.0.0.0.1 Frasi poco significative (per contrasto)

Queste frasi sono funzionali alla trama ma prive di particolare valore stilistico o letterario. Spesso sono brevi, descrittive in modo neutro o ripetitive.


9 Il ruolo e la figura del padre Cristoforo nei momenti chiave della vicenda


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

Le frasi selezionate si distinguono per la loro capacità di restituire la profondità morale, l’umanità e la funzione narrativa del padre Cristoforo, attraverso una lingua ricca di sfumature psicologiche, dialoghi incisivi e descrizioni che ne rivelano il carattere e l’influenza sulle vicende. Ecco le più rilevanti:


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per la loro forza espressiva, la ricchezza stilistica o la capacità di restituire atmosfere e tensioni narrative, a prescindere dal tema trattato:


9.0.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla trama, ma prive di spessore letterario per la loro genericità, ridondanza o mancanza di originalità stilistica:


10 Il tormento interiore e la redenzione: analisi dei moti dell’animo


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

Le frasi selezionate si distinguono per la profondità psicologica, la ricchezza di immagini e la capacità di rappresentare il conflitto morale, il rimorso, la conversione o la lotta interiore. Ecco le più rilevanti:


Frasi più significative dal punto di vista letterario indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per la loro forza espressiva, la ricchezza di immagini, la capacità di evocare atmosfere o stati d’animo universali, o per la maestria stilistica:


10.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative dal punto di vista letterario

Queste frasi sono meno rilevanti perché descrittive, ripetitive, o prive di spessore psicologico o stilistico:


11 La fede, la provvidenza e la carità: il linguaggio della redenzione


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento Le frasi selezionate si distinguono per la loro forza espressiva, la profondità teologica e morale, e la capacità di condensare temi centrali come la fede, la misericordia divina, la preghiera e la carità. La lingua è ricca di pathos, metafore e antitesi, con un ritmo spesso solenne o drammatico.


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento Queste frasi si distinguono per la loro qualità stilistica, la ricchezza di immagini o la capacità di condensare temi universali (potere, umanità, ironia, dramma) con una lingua vivida e incisiva.


11.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono caratterizzate da una lingua funzionale, priva di particolare forza espressiva, spesso ridotta a formule di cortesia, istruzioni pratiche o commenti banali.


12 Il potere, la paura e la redenzione: i volti di don Rodrigo e dell’innominato


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

Le frasi selezionate mettono in luce la tensione tra autorità mondana (don Rodrigo) e spirituale (l’innominato redento), la paura come motore delle azioni, e la trasformazione morale attraverso il confronto con il cardinale. La lingua è ricca di immagini vivide, dialoghi incisivi e descrizioni psicologiche profonde.


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Queste frasi sono scelte per la loro forza espressiva, la capacità di dipingere personaggi o situazioni con pochi tratti, o per la loro originalità stilistica.


Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla trama, ma prive di particolare valore letterario: sono descrittive in modo neutro, ripetitive, o servono solo a far procedere la narrazione.


12.0.0.0.1 Note conclusive

Le frasi più significative sono quelle in cui Manzoni combina profondità psicologica, immagini potenti e una lingua ricca di sfumature, mentre quelle poco significative sono spesso descrittive, ripetitive o funzionali alla trama senza aggiungere nulla allo stile. La selezione tiene conto della varietà dei registri (dal popolare all’aulico) e della capacità di rendere vivi i personaggi attraverso il linguaggio.


13 Il potere spagnolo nel Ducato di Milano: governatori, intrighi e repressione


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

Le frasi selezionate si distinguono per la loro capacità di restituire, con efficacia stilistica e profondità narrativa, il clima di oppressione politica, gli intrighi di potere e la burocrazia spagnola nel Ducato di Milano. La lingua è ricca di dettagli storici, ironia sottile e una prosa che oscilla tra il formale e il grottesco, tipica del Manzoni.


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per la loro forza espressiva, la capacità di caratterizzare personaggi o situazioni con pochi tratti, o per la loro struttura sintattica e lessicale particolarmente efficace.


13.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla trama ma prive di particolare valore letterario, spesso ridotte a semplici passaggi narrativi o dialoghi di servizio.


14 La figura e l’eredità culturale di Federigo Borromeo


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento (Federigo Borromeo)

Le frasi selezionate mettono in luce la grandezza intellettuale, morale e organizzativa di Federigo Borromeo, con uno stile che unisce precisione storica, eleganza descrittiva e profondità riflessiva. Ecco le più rilevanti:


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per forza espressiva, originalità stilistica o profondità concettuale, a prescindere dal tema trattato:


14.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative (per contrasto)

Queste frasi sono funzionali alla narrazione ma prive di spessore letterario, spesso descrittive, ripetitive o meramente informative:


14.0.0.0.2 Note conclusive

Le frasi più significative si distinguono per: 1. Struttura sintattica complessa ma equilibrata (periodi lunghi ma non farraginosi). 2. Lessico ricercato e preciso, con metafore efficaci e aggettivazione non banale. 3. Riflessioni universali (sulla natura umana, la storia, la cultura) che trascendono il contesto specifico. 4. Ironia sottile o tono epigrammatico, che arricchisce il significato senza appesantirlo.

Le frasi meno significative, invece, sono spesso: - Descrittive in modo piatto (senza immagini o ritmo). - Ridondanti o didascaliche (spiegano invece di evocare). - Funzionali alla trama ma prive di spessore stilistico.


15 La peste a Milano: diffusione, negazione e orrore


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento (peste a Milano)

Le frasi selezionate si distinguono per la loro forza descrittiva, la capacità di evocare immagini vivide e la profondità nella rappresentazione della crisi sanitaria, sociale e psicologica. Manzoni usa uno stile analitico ma anche drammatico, con una lingua ricca di dettagli concreti e di riflessioni morali.


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per la loro qualità stilistica intrinseca: ricchezza lessicale, ritmo, metafore, o capacità di condensare temi universali (la condizione umana, il potere, la pietà).


15.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla narrazione (spesso di transizione o di contorno), ma prive di spessore letterario: sintassi piatta, lessico generico, mancanza di immagini o riflessioni.


Nota finale: Le frasi più significative sono quelle in cui Manzoni mostra anziché dire, usando immagini concrete, ritmo incalzante e una lingua che oscilla tra il cronachistico e il lirico. Le meno significative, invece, sono spesso resoconti o didascalie necessarie alla trama, ma prive di quella densità che rende il suo stile inconfondibile.


16 Movimenti e spazi nella città e nel lazzeretto: descrizioni di percorsi, folle e luoghi emblematici


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

Le frasi selezionate si distinguono per la vividezza descrittiva, la capacità di evocare atmosfere (spesso claustrofobiche o caotiche) e la precisione nel rendere il movimento nello spazio, con un uso efficace di metafore, elencazioni e ritmo narrativo. Ecco le più rilevanti:

  1. «Chiese quindi licenza; e, abbracciato di nuovo il padron di casa, e tutti quelli che, trovandosi più vicini a lui, poterono impadronirsene un momento, si liberò da essi a fatica; ebbe a combatter nell’anticamere, per isbrigarsi da’ servitori, e anche da’ bravi, che gli baciavano il lembo dell’abito, il cordone, il cappuccio; e si trovò nella strada, portato come in trionfo, e accompagnato da una folla di popolo, fino a una porta della città; d’onde uscì, cominciando il suo pedestre viaggio, verso il luogo del suo noviziato.» (1342)
    • Motivazione: La sequenza di azioni concatenate (abbracci, resistenza, fuga) crea un crescendo drammatico che culmina nell’immagine del “trionfo” popolare, ironica e toccante. L’uso dei verbi (“combatter”, “liberò”, “portato”) trasmette la fatica fisica e morale del distacco.
  2. «Passano i cavalli di Wallenstein, passano i fanti di Merode, passano i cavalli di Anhalt, passano i fanti di Brandeburgo, e poi i cavalli di Montecuccoli, e poi quelli di Ferrari; passa Altringer, passa Furstenberg, passa Colloredo; passano i Croati, passa Torquato Conti, passano altri e altri; quando piacque al cielo, passò anche Galasso, che fu l’ultimo.» (10293)
    • Motivazione: L’anafora ossessiva (“passano”) e l’elencazione martellante di nomi storici e militari rendono il senso di un’invasione inarrestabile, quasi apocalittica. La chiusa ironica (“quando piacque al cielo”) introduce un tono grottesco che stempera la tensione.
  3. «Passò inosservata la porta del chiostro, prese la strada, con gli occhi bassi, rasente al muro; trovò, con l’indicazioni avute e con le proprie rimembranze, la porta del borgo, n’uscì, andò tutta raccolta e un po’ tremante, per la strada maestra, arrivò in pochi momenti a quella che conduceva al convento; e la riconobbe.» (7106)
    • Motivazione: La progressione spaziale (“porta del chiostro”“strada maestra”“convento”) è resa con dettagli minimi (occhi bassi, tremore) che rivelano lo stato d’animo del personaggio. Il ritmo è lento e soffocato, come un respiro trattenuto.
  4. «Il lazzeretto di Milano (se, per caso, questa storia capitasse nelle mani di qualcheduno che non lo conoscesse, né di vista né per descrizione) è un recinto quadrilatero e quasi quadrato, fuori della città, a sinistra della porta detta orientale, distante dalle mura lo spazio della fossa, d’una strada di circonvallazione, e d’una gora che gira il recinto medesimo.» (9711)
    • Motivazione: La definizione topografica è precisa e didascalica, ma l’inciso parentetico (“se questa storia capitasse…”) introduce un tono colloquiale che rompe la distanza storica, coinvolgendo il lettore. La struttura geometrica del luogo diventa metafora della prigione sanitaria.
  5. «S’immagini il lettore il recinto del lazzeretto, popolato di sedici mila appestati; quello spazio tutt’ingombro, dove di capanne e di baracche, dove di carri, dove di gente; quelle due interminate fughe di portici, a destra e a sinistra, piene, gremite di languenti o di cadaveri confusi, sopra sacconi, o sulla paglia;» (11664)
    • Motivazione: L’invito diretto al lettore (“S’immagini”) e l’accumulo caotico di immagini (capanne, carri, cadaveri) creano un effetto di saturazione visiva e sensoriale. La ripetizione di “dove” e l’enumerazione disordinata mimano il disordine della peste.
  6. «La cantilena infernale, mista al tintinnìo de’ campanelli, al cigolìo de’ carri, al calpestìo de’ cavalli, risonava nel voto silenzioso delle strade, e, rimbombando nelle case, stringeva amaramente il cuore de’ pochi che ancor le abitavano.» (11628)
    • Motivazione: La sinestesia (suoni + emozioni) e l’ossimoro (“voto silenzioso” vs. rumori) rendono l’angoscia collettiva. I suoni onomatopeici (“tintinnìo”, “cigolìo”) immergono il lettore nell’orrore acustico della peste.
  7. «Per tutto cenci e, più ributtanti de’ cenci, fasce marciose, strame ammorbato, o lenzoli buttati dalle finestre; talvolta corpi, o di persone morte all’improvviso, nella strada, e lasciati lì fin che passasse un carro da portarli via, o cascati da’ carri medesimi, o buttati anch’essi dalle finestre:» (11452)
    • Motivazione: L’elenco degradante (cenci → fasce marciose → corpi) e il realismo crudo (“buttati dalle finestre”) trasmettono il disprezzo per la vita umana in tempo di peste. La progressione da oggetti inanimati a cadaveri è scioccante.
  8. «Erano ammalati che venivan condotti al lazzeretto; alcuni, spinti a forza, resistevano in vano, in vano gridavano che volevan morire sul loro letto, e rispondevano con inutili imprecazioni alle bestemmie e ai comandi de’ monatti che li guidavano; altri camminavano in silenzio, senza mostrar dolore, né alcun altro sentimento, come insensati; donne co’ bambini in collo; fanciulli spaventati dalle grida, da quegli ordini, da quella compagnia, più che dal pensiero confuso della morte, i quali ad alte strida imploravano la madre e le sue braccia fidate, e la casa loro.» (11512)
    • Motivazione: La varietà di reazioni umane (resistenza, rassegnazione, terrore infantile) è resa con dettagli psicologici strazianti. L’antitesi tra la violenza dei monatti e la fragilità dei condotti amplifica il dramma.
  9. «Vide, a un cento passi di distanza, passare e perdersi subito tra le baracche un cappuccino, un cappuccino che, anche così da lontano e così di fuga, aveva tutto l’andare, tutto il fare, tutta la forma del padre Cristoforo.» (11711)
    • Motivazione: La ripetizione anaforica (“tutto l’andare, tutto il fare, tutta la forma”) e l’insistenza sul dettaglio (anche da lontano) creano un effetto di riconoscimento emotivo. La brevità della visione (“perdersi subito”) rende il momento fugace e struggente.
  10. «Era, dico, una cosa singolare a vedere alcune di quelle bestie, ritte e quiete sopra questo e quel bambino, dargli la poppa; e qualche altra accorrere a un vagito, come con senso materno, e fermarsi presso il piccolo allievo, e procurar d’accomodarcisi sopra, e belare, e dimenarsi, quasi chiamando chi venisse in aiuto a tutt’e due.» (11695)
    • Motivazione: La scena surreale delle capre che allattano bambini è poetica e disturbante al tempo stesso. L’antropomorfizzazione delle bestie (“senso materno”) e il dettaglio commovente (“belare, dimenarsi”) ne fanno un momento di umanità residuale in mezzo all’orrore.

Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per stile, forza espressiva o originalità, anche se non rientrano necessariamente nel tema dei movimenti urbani:

  1. «come un turbine vasto, incalzante, vagabondo, scoscendendo e sbarbando alberi, arruffando tetti, scoprendo campanili, abbattendo muraglie, e sbattendone qua e là i rottami, solleva anche i fuscelli nascosti tra l’erba, va a cercare negli angoli le foglie passe e leggieri, che un minor vento vi aveva confinate, e le porta in giro involte nella sua rapina.» (9585)
    • Motivazione: La metafora del turbine è potente e visiva, con un ritmo incalzante che mima il movimento distruttivo. L’immagine dei fuscelli e delle foglie introduce una riflessione sulla fragilità umana in modo lirico e universale.
  2. «- Ma, - continuò il mercante, - trovaron la strada chiusa con travi e con carri, e, dietro quella barricata, una bella fila di micheletti, con gli archibugi spianati, per riceverli come si meritavano.» (5880)
    • Motivazione: L’ironia pungente (“una bella fila di micheletti”) e il tono colloquiale (“come si meritavano”) rendono la scena viva e sarcastica. La contrapposizione tra la folla ribelle e la forza armata è resa con efficacia teatrale.
  3. «I portatori, all’una e all’altra cima, e di qua e di là della macchina, urtati, scompigliati, divisi dalla calca, andavano a onde: uno, con la testa tra due scalini, e gli staggi sulle spalle, oppresso come sotto un giogo scosso, mugghiava;» (4575)
    • Motivazione: La metafora del “giogo scosso” e il verbo “mugghiava” (che animalizza l’uomo) creano un quadro grottesco e doloroso. La frammentazione del corpo (“testa tra due scalini”) è visivamente forte.
  4. «- il notaio fa un altro cenno a’ birri; i quali afferrano, l’uno la destra, l’altro la sinistra del giovine, e in fretta in fretta gli legano i polsi con certi ordigni, per quell’ipocrita figura d’eufemismo, chiamati manichini.» (5548)
    • Motivazione: L’eufemismo ironico (“manichini” per manette) e il ritmo serrato (“in fretta in fretta”) rendono la scena cinica e brutale. La critica sociale è implicita nella scelta lessicale.
  5. «La strada era deserta, dimodoché, se non avesse sentito un ronzìo lontano che indicava un gran movimento, gli sarebbe parso d’entrare in una città disabitata.» (4155)
    • Motivazione: L’ossimoro (“ronzìo lontano” vs. “città disabitata”) e la sensazione di vuoto abitato sono straordinariamente evocativi. La contrapposizione tra silenzio e rumore suggerisce un mondo in bilico tra vita e morte.

16.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla trama ma prive di spessore letterario, spesso didattiche, ripetitive o meramente informative:

  1. «- San Martino non è ancor passato.» (2337)
    • Motivazione: Frase breve e convenzionale, senza alcuna immagine o stile.
  2. «La casa, come abbiam detto, era in fondo al villaggio;» (2797)
    • Motivazione: Ripetizione di un’informazione già data, senza aggiunta di pathos o dettaglio.
  3. «Arrivato al ponte, voltò, senza esitare, a sinistra, nella strada di san Marco, parendogli, a ragione, che dovesse condurre verso l’interno della città.» (11376)
    • Motivazione: Descrizione meccanica di un percorso, senza valore stilistico o emotivo.
  4. «- potete domandare nel primo paese che troverete andando a diritta -.» (5741)
    • Motivazione: Indicazione topografica priva di originalità o forza espressiva.
  5. «Entrò anche in questa come poté;» (8871)
    • Motivazione: Frase generica e sbrigativa, senza dettagli o partecipazione emotiva.

Nota finale: Le scelte sono state operate esclusivamente sulla base dello stile e della lingua, senza riferimento a contesti esterni. Le frasi più significative combinano precisione descrittiva, ritmo e capacità di evocare immagini o emozioni, mentre quelle poco significative si limitano a funzioni narrative di servizio.


17 L’espressione fisica e il gesto come linguaggio dell’animo


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

Le frasi selezionate si distinguono per la capacità di rendere visibile l’interiorità attraverso il corpo,Esse uniscono una descrizione minuziosa dei gesti a una resa quasi teatrale dell’emozione, dove il dettaglio fisico diventa simbolo di uno stato d’animo.


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per la loro forza espressiva, che va oltre la mera descrizione per toccare il simbolico, il grottesco o il lirico.


Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla narrazione, ma prive di forza espressiva o di dettagli che le elevino a livello letterario.


18 La complessità umana tra potere, giustizia e moralità


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

Le frasi selezionate si distinguono per la loro forza espressiva, la ricchezza di immagini, la profondità psicologica o sociale, e la capacità di condensare temi centrali come l’ipocrisia, la violenza, la giustizia distorta, la condizione umana e le dinamiche di potere.


Frasi più significative dal punto di vista letterario indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per la loro qualità stilistica, l’originalità delle immagini, la densità concettuale o la capacità di evocare atmosfere.


18.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla trama ma prive di particolare valore stilistico o letterario. Spesso sono brevi, didascaliche o ripetitive.


Note conclusive Le frasi selezionate come significative si distinguono per: 1. Ricchezza lessicale e sintattica (accumuli, antitesi, metafore). 2. Profondità tematica (analisi psicologica, critica sociale, riflessioni morali). 3. Vividezza descrittiva (immagini concrete, ritmo incalzante, dialoghi efficaci). 4. Originalità (evitano cliché e luoghi comuni).

Le frasi poco significative sono invece utili alla narrazione ma prive di spessore stilistico o concettuale.


19 Il potere, la colpa e la redenzione: dinamiche umane e morali


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento (19)

Le frasi selezionate riflettono la complessità delle dinamiche di potere, la corruzione morale, la ricerca di giustizia e la redenzione, con una particolare attenzione alla profondità psicologica e alla forza espressiva della lingua manzoniana.

19.0.0.0.0.1 Frasi chiave:

  1. «(6988) - voleva dimorar liberamente in città, godere i comodi, gli spassi, gli onori della vita civile; e perciò bisognava che usasse certi riguardi, tenesse di conto parenti, coltivasse l’amicizia di persone alte, avesse una mano sulle bilance della giustizia, per farle a un bisogno traboccare dalla sua parte, o per farle sparire, o per darle anche, in qualche occasione, sulla testa di qualcheduno che in quel modo si potesse servir più facilmente che con l’armi della violenza privata.»
    • Motivazione: Descrive con precisione chirurgica la corruzione del potere e la strumentalizzazione della giustizia, tipica dei potenti del romanzo.
  2. «(10049) - Andava sempre solo e senz’armi, disposto a tutto quello che gli potesse accadere dopo tante violenze commesse, e persuaso che sarebbe commetterne una nuova l’usar la forza in difesa di chi era debitore di tanto e a tanti; persuaso che ogni male che gli venisse fatto, sarebbe un’ingiuria riguardo a Dio, ma riguardo a lui una giusta retribuzione; e che dell’ingiuria, lui meno d’ogni altro, aveva diritto di farsi punitore.»
    • Motivazione: Sintesi straordinaria della conversione morale dell’innominato, con una riflessione teologica e umana di rara intensità.
  3. «(7614) - Andava dunque cercando le ragioni per cui, prima quasi d’esser pregato, s’era potuto risolvere a prender l’impegno di far tanto patire, senz’odio, senza timore, un’infelice sconosciuta, per servire colui; ma, non che riuscisse a trovar ragioni che in quel momento gli paressero buone a scusare il fatto, non sapeva quasi spiegare a se stesso come ci si fosse indotto.»
    • Motivazione: Analisi psicologica dell’innominato, che rivela l’abisso della sua coscienza e l’inizio del percorso di redenzione.
  4. «(10088) - Radunò i servitori che gli eran rimasti, pochi e valenti, come i versi di Torti; fece loro una parlata sulla buona occasione che Dio dava loro e a lui, d’impiegarsi una volta in aiuto del prossimo, che avevan tanto oppresso e spaventato; e, con quel tono naturale di comando, ch’esprimeva la certezza dell’ubbidienza, annunziò loro in generale ciò che intendeva che facessero, e soprattutto prescrisse come dovessero contenersi, perché la gente che veniva a ricoverarsi lassù, non vedesse in loro che amici e difensori.»
    • Motivazione: Momento epico della trasformazione dell’innominato, con un discorso che unisce autorità e umiltà, e una citazione letteraria (Torti) che arricchisce il registro.
  5. «(1360) - Il suo linguaggio era abitualmente umile e posato; ma, quando si trattasse di giustizia o di verità combattuta, l’uomo s’animava, a un tratto, dell’impeto antico, che, secondato e modificato da un’enfasi solenne, venutagli dall’uso del predicare, dava a quel linguaggio un carattere singolare.»
    • Motivazione: Ritratto indimenticabile di fra Cristoforo, con una sintesi perfetta tra umiltà e forza morale.
  6. «(10711) - E non solo l’esecuzione rimaneva sempre addietro de’ progetti e degli ordini; non solo, a molte necessità, pur troppo riconosciute, si provvedeva scarsamente, anche in parole; s’arrivò a quest’eccesso d’impotenza e di disperazione, che a molte, e delle più pietose, come delle più urgenti, non si provvedeva in nessuna maniera.»
    • Motivazione: Denuncia della burocrazia inefficace e della crisi delle istituzioni, con una prosa che unisce ironia e tragedia.
  7. «(12720) - E questo non nasceva solo dalla peste che aveva fatto monte di tante cose; ma era, come s’è potuto vedere anche in vari luoghi di questa storia, cosa comune a que’ tempi, che i decreti, tanto generali quanto speciali, contro le persone, se non c’era qualche animosità privata e potente che li tenesse vivi, e li facesse valere, rimanevano spesso senza effetto, quando non l’avessero avuto sul primo momento; come palle di schioppo, che, se non fanno colpo, restano in terra, dove non dànno fastidio a nessuno.»
    • Motivazione: Metafora potentissima (le “palle di schioppo”) per descrivere l’inefficacia delle leggi senza volontà politica, tipica della critica manzoniana.
  8. «(10257) - I ribaldi che avevan creduto di non andar che alla preda, vedendosi venire addosso gente schierata e pronta a combattere, lasciarono il saccheggio a mezzo, e se n’andarono in fretta, senz’aspettarsi l’uno con l’altro, dalla parte dond’eran venuti.»
    • Motivazione: Scena di azione che rivela la fragilità del male di fronte a una forza organizzata per il bene, con un ritmo incalzante.
  9. «(11920) - Perché, in qualunque maniera t’andassero le cose, qualunque fortuna tu avessi, tien per certo che tutto sarà gastigo, finché tu non abbia perdonato in maniera da non poter mai più dire:»
    • Motivazione: Riflessione teologica e morale sul perdono, centrale nel romanzo, espressa con una sintesi lapidaria.
  10. «(7752) - Persuaso che la vita non è già destinata ad essere un peso per molti, e una festa per alcuni, ma per tutti un impiego, del quale ognuno renderà conto, cominciò da fanciullo a pensare come potesse render la sua utile e santa.»
    • Motivazione: Visione etica della vita come “impiego” (dovere), che definisce il percorso di Federigo Borromeo e la sua missione pastorale.

Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento Queste frasi si distinguono per la loro forza espressiva, la ricchezza stilistica o la capacità di evocare immagini e sentimenti universali.

19.0.0.0.0.2 Frasi chiave:

  1. «(2785) - Eppure era tutta gente provata e avvezza a mostrare il viso; ma non poterono star saldi contro un pericolo indeterminato, e che non s’era fatto vedere un po’ da lontano, prima di venir loro addosso.»
    • Motivazione: Descrizione psicologica della paura collettiva, con una metafora visiva (“non s’era fatto vedere un po’ da lontano”) che rende l’angoscia tangibile.
  2. «(11698) - Una di esse, tutta accorata, staccava dal suo petto esausto un meschinello piangente, e andava tristamente cercando la bestia, che potesse far le sue veci.»
    • Motivazione: Immagine straziante della maternità durante la peste, con una sintesi di dolore e tenerezza.
  3. «(11695) - Era, dico, una cosa singolare a vedere alcune di quelle bestie, ritte e quiete sopra questo e quel bambino, dargli la poppa; e qualche altra accorrere a un vagito, come con senso materno, e fermarsi presso il piccolo allievo, e procurar d’accomodarcisi sopra, e belare, e dimenarsi, quasi chiamando chi venisse in aiuto a tutt’e due.»
    • Motivazione: Quadro di umanità e solidarietà tra specie diverse, con una delicatezza poetica rara.
  4. «(4261) - Intridere, dimenare, infornare e sfornare senza posa; perché il popolo, sentendo in confuso che l’era una cosa violenta, assediava i forni di continuo, per goder quella cuccagna fin che durava; affacchinarsi, dico, e scalmanarsi più del solito, per iscapitarci, ognun vede che bel piacere dovesse essere.»
    • Motivazione: Ritmo incalzante (accumulo di verbi) e ironia amara per descrivere il lavoro dei fornai durante la carestia.
  5. «(10381) - Tra le memorie così varie e così solenni d’un infortunio generale, può essa far primeggiare quella d’un uomo, perché a quest’uomo ha ispirato sentimenti e azioni più memorabili ancora de’ mali; stamparlo nelle menti, come un sunto di tutti que’ guai, perché in tutti l’ha spinto e intromesso, guida, soccorso, esempio, vittima volontaria; d’una calamità per tutti, far per quest’uomo come un’impresa; nominarla da lui, come una conquista, o una scoperta.»
    • Motivazione: Omaggio a Federigo Borromeo, con una prosa solenne e una metafora (“sunto di tutti que’ guai”) che eleva il personaggio a simbolo.
  6. «(3359) - Quantunque Gertrude sapesse che andava a un combattimento, pure l’uscir di monastero, il lasciar quelle mura nelle quali era stata ott’anni rinchiusa, lo scorrere in carrozza per l’aperta campagna, il riveder la città, la casa, furon sensazioni piene d’una gioia tumultuosa.»
    • Motivazione: Descrizione psicologica della liberazione di Gertrude, con un contrasto tra consapevolezza e istinto.
  7. «(6117) - Raccolse poi tutta la paglia che rimaneva all’intorno, e se l’accomodò addosso, facendosene, alla meglio, una specie di coperta, per temperare il freddo, che anche là dentro si faceva sentir molto bene; e vi si rannicchiò sotto, con l’intenzione di dormire un bel sonno, parendogli d’averlo comprato anche più caro del dovere.»
    • Motivazione: Immagine di Renzo nella prigione, con una nota di ironia tragica (“comprato anche più caro del dovere”).
  8. «(9726) - O che ognun di loro aspettasse di veder gli altri andarsene, e di rimanere in pochi a goder l’elemosine della città, o fosse quella natural ripugnanza alla clausura, o quella diffidenza de’ poveri per tutto ciò che vien loro proposto da chi possiede le ricchezze e il potere (diffidenza sempre proporzionata all’ignoranza comune di chi la sente e di chi l’ispira, al numero de’ poveri, e al poco giudizio delle leggi), o il saper di fatto quale fosse in realtà il benefizio offerto, o fosse tutto questo insieme, o che altro, il fatto sta che la più parte, non facendo conto dell’invito, continuavano a strascicarsi stentando per le strade.»
    • Motivazione: Analisi sociologica della diffidenza dei poveri, con una parentesi ironica sulla “ignoranza comune” e una prosa che scorre come un fiume.
  9. «(4328) - Ma quelli che vedevan la faccia del dicitore, e sentivan le sue parole, quand’anche avessero voluto ubbidire, dite un poco in che maniera avrebber potuto, spinti com’erano, e incalzati da quelli di dietro, spinti anch’essi da altri, come flutti da flutti, via via fino al l’estremità della folla, che andava sempre crescendo.»
    • Motivazione: Metafora del mare (“flutti da flutti”) per descrivere la folla durante il tumulto, con un ritmo che riproduce il movimento caotico.
  10. «(10677) - Ed ecco che, il giorno seguente, mentre appunto regnava quella presontuosa fiducia, anzi in molti una fanatica sicurezza che la processione dovesse aver troncata la peste, le morti crebbero, in ogni classe, in ogni parte della città, a un tal eccesso, con un salto così subitaneo, che non ci fu chi non ne vedesse la causa, o l’occasione, nella processione medesima.»
    • Motivazione: Descrizione della delusione collettiva dopo la processione, con un climax tragico (“salto così subitaneo”).

19.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla trama ma prive di particolare valore letterario o stilistico: 1. «(62) - Anzi, per conformarci ad essa di buon grado, avevam proposto di dar qui minutamente ragione del modo di scrivere da noi tenuto; e, a questo fine, siamo andati, per tutto il tempo del lavoro, cercando d’indovinare le critiche possibili e contingenti, con intenzione di ribatterle tutte anticipatamente.» - Motivazione: Meta-discorso sull’opera, poco evocativo e didascalico.

  1. «(301) - Era Perpetua, come ognun se n’avvede, la serva di don Abbondio: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare, secondo l’occasione, tollerare a tempo il brontolìo e le fantasticaggini del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie, che divenivan di giorno in giorno più frequenti, da che aveva passata l’età sinodale dei quaranta, rimanendo celibe, per aver rifiutati tutti i partiti che le si erano offerti, come diceva lei, o per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan le sue amiche.»
    • Motivazione: Descrizione caricaturale e poco profonda di Perpetua, con un tono più da commedia che da romanzo storico.
  2. «(12836) - Don Abbondio non disse di no; ma cominciò a tentennare, a trovar cert’altre scuse, a far cert’altre insinuazioni:»
    • Motivazione: Frase di transizione, priva di spessore stilistico.
  3. «(11316) - In quanto alla maniera di penetrare in città, Renzo aveva sentito, così all’ingrosso, che c’eran ordini severissimi di non lasciar entrar nessuno, senza bulletta di sanità;»
    • Motivazione: Informazione pratica, senza particolare elaborazione linguistica.
  4. «(6177) - Perché la così pronta e discreta cortesia di costui verso uno sconosciuto non faccia troppo maravigliare il lettore, dobbiamo informarlo che quell’uomo, pregato spesso d’un simile servizio da contrabbandieri e da banditi, era avvezzo a farlo;»
    • Motivazione: Spiegazione didascalica, poco coinvolgente.

20 Strategie, disegni e modi d’agire nei momenti critici


Frasi più significative dal punto di vista letterario in relazione all’argomento

Le frasi selezionate si distinguono per la loro capacità di rappresentare, con forza espressiva e profondità psicologica, le dinamiche di pianificazione, reazione e adattamento in situazioni di crisi. La lingua è ricca di metafore, paragoni vividi e una sintassi che riflette la tensione o la complessità delle azioni descritte.


Frasi più significative dal punto di vista letterario, indipendentemente dall’argomento

Queste frasi si distinguono per la loro qualità stilistica intrinseca: metafore originali, descrizioni incisive, o una sintassi che cattura l’attenzione per la sua eleganza o forza espressiva.


20.0.0.0.1 Esempi di frasi poco significative

Queste frasi sono funzionali alla narrazione (avanzano la trama o descrivono azioni), ma mancano di spessore stilistico o di originalità espressiva. Spesso sono brevi, ripetitive, o usano un linguaggio piatto.


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