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Humboldt - Kosmos vol.5 | A


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[1.1-40-944|13958]

1 Classificazione e caratteristiche delle rocce ignee, con particolare riferimento al granito

Discussione scientifica sulle rocce eruttive, la loro composizione mineralogica, i processi di formazione e i sistemi di classificazione adottati nel XIX secolo.

Le frasi trattano dello studio delle formazioni rocciose endogene o eruttive, ovvero originate dall’interno della Terra. Viene esaminata in particolare la composizione del granito, descritta come un aggregato di “Feldſpath, gewöhnlich ſchwarzem oder gelblich-weißem; graulich weißem Quarze, ſchwärzlich-braunem Glimmer und weißem Kali-Glimmer; und, dem Feldſpath an Größe nachſtehenden Oligoklas-Kryſtallen” - (fr:957). L’argomento include i diversi sistemi di classificazione delle rocce, come quello che divide “die geſammten endogenen Gebirgsarten in 4 Gruppen theilte: in die Granit-, Grünſtein-, Trachyt- und Baſalt-Gruppe” - (fr:944). È presente un dibattito sull’origine di queste rocce, tra ipotesi “plutoniche” o “vulcaniche” e formazione per via ignea o “naſſem Wege”. Un frammento riporta la difesa della “feuerflüſſige Bildung des Granits” contro la teoria della formazione umida - (fr:45514). Si discute anche il problema della datazione relativa, notando che “dieselbe Association beſonders bei endogenen Formationen trotz des ſehr verſchiedenen Alters der Durchbrüche mineralogiſch doch identiſch iſt” - (fr:944). Vengono citati numerosi esempi geografici di giacimenti e contatti tra rocce, come il granito del Lago Maggiore - (fr:964) o i graniti “im öſtlichen Theil des Altai” - (fr:45532). Un tema secondario è l’influenza del contatto (Contact) tra rocce nel modificare le formazioni adiacenti, come nel caso di un syenite che “den Kalkſtein der Jura-Formation bei Predazzo … in ſaliniſchen Marmor verwandelt” - (fr:887). Viene infine menzionata la presenza di fossili per datare gli strati, osservando che “Foſſilfreie Schichten ſind nicht nothwendig prozoiſch” - (fr:897).


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[2.1-40-2239|2024]

2 Strutturazione e criteri del registro per il Kosmos di Alexander von Humboldt

Un’indagine metodologica sulla compilazione dell’indice analitico dell’opera.

Il testo tratta della concezione, strutturazione e realizzazione pratica di un registro analitico per l’opera Kosmos di Alexander von Humboldt. L’incarico, affidato all’estensore dal medesimo autore, è finalizzato a rendere accessibile il materiale vastissimo e minuziosamente articolato dell’opera. Il metodo adottato si discosta dai registri consueti, puntando a incorporare l’intero contenuto in un sistema di rimandi e suddivisioni. L’articolo base è organizzato attorno a una parola-chiave (Spitzenwort), a cui seguono spiegazioni o sinonimi racchiusi tra parentesi tonde: “in ( ) runda Klammer: 1) Erklärungen und Erläuterungen … 2) Parallelen von Artikeln, d. h. andre Artikel von gleicher oder ähnlicher Bedeutung” - (fr:1913). Il contenuto viene sviluppato attraverso una struttura gerarchica di “Glieder” (membri o voci) e “Zusätze” (aggiunte), che frammentano l’argomento in specificazioni e determinazioni. Per gestire questa frammentazione e al contempo presentare il contenuto nella sua interezza, il registro affianca all’elenco analitico la segnalazione dei “grandi complessi” testuali dove un argomento è trattato unitariamente: “daß ihm, neben der Zerstörung in Gliedern und Zusätzen zu Gliedern, auch der ungetheilte Inhalt in großen und kleinen Complexen vorgelegt und anheimgegeben würde” - (fr:2130). I membri dell’articolo sono spesso parole autonome, ma possono anche essere la seconda parte di una composizione (il secundum di un composto), come in “Licht der Sonne” o “Sonnenlicht”, entrambi classificati sotto l’articolo “Sonne”. Per evitare che il materiale pertinente a un oggetto sia disperso in molti articoli formali, il principio guida è raccogliere tutto il pertinente sotto la voce principale, formando articoli estesi: “daß die Artikel in Gliedern alles zu dem Worte oder Gegenstände gehöriges enthalten” - (fr:2042). I riferimenti bibliografici interni usano un sistema di coordinate che divide la pagina in nove parti, indicate con lettere. Differenti tipi di voci (parole tedesche, nomi di persona, nomi geografici) sono distinti tipograficamente con caratteri diversi. Per orientare l’utente di fronte alla varietà lessicale di Humboldt, si ricorre a rinvii incrociati e, quando necessario, all’invenzione di rubriche generali o parole “ideali” non testuali per raggruppare contenuti altrimenti sparsi: “durch willkührliche, allgemeine, selbsterfundene (ideale) Wörter … die auseinanderfallenden Einzelheiten zu festen Punkten zusammenzufassen” - (fr:1976). Il lavoro di compilazione, descritto come immane e condotto con “frommer Aufopferung”, è giustificato dalla volontà dell’autore di fornire una chiave di accesso al materiale dell’opera, considerata da Humboldt stesso la “Hauptsache”.


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3 Geografia e esplorazione delle Americhe

Indice lessicale di luoghi, fenomeni naturali e spedizioni nel Nuovo Mondo.

Il testo tratta della regione americana, con particolare riferimento alla catena delle Ande (Cordigliere), citate in più voci: “Cordilleren [= Andes, Gebirge uſw.]” - (fr:29911). Vengono elencate numerose regioni e località, come Bolivia, Cile, Messico, Nuova Granada, Perù, Quito e Venezuela. La descrizione include aspetti fisici come vulcani, terremoti e formazione del territorio: “darauf erheben ſich die Gebirgsketten” - (fr:3147) [su di esso si innalzano le catene montuose]. Sono menzionate diverse spedizioni e esploratori, tra cui Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci e Gonzalo Fernández de Oviedo, con riferimenti a diari di viaggio e opere storiche: “Oviedo (Gonzalo Hernandez de O. y Valdes) … historia gen. de las Indias” - (fr:26759). Un passo descrive una difficoltosa spedizione in Ecuador: “Als Pedro de Alvarado … im März 1534 … nach Quito über Riobamba … vordrang, verlor er einen großen Theil ſeiner Mannſchaft” - (fr:316) [Quando Pedro de Alvarado… nel marzo .. avanzò verso Quito via Riobamba… perse una gran parte del suo equipaggio]. Vengono registrati fenomeni specifici come sorgenti termali (“aguas calientes”), minerali, osservazioni astronomiche e magnetiche. L’ambito geografico si estende anche al Nord America, citando luoghi come la California e il fiume Lena, e tocca temi secondari come la colonizzazione e la nomenclatura indigena.


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4 La Terra e i corpi celesti: struttura e fenomeni fisici

Indice analitico dei fenomeni geologici, atmosferici e astronomici.

I frammenti costituiscono un lessico sistematico che cataloga gli elementi, gli stati e i processi fisici della Terra e dell’universo. I termini descrivono la composizione e la dinamica della Terra: la sua superficie solida con continenti e isole, “die allgemeinſte, äußerſte, gasförmige Umhüllung (den Luftkreis)” - (fr:1462) [l’involucro più generale, estremo, gassoso (la sfera dell’aria)], e gli oceani, “theilweiſe Bedeckung der feſten Oberfläche durch Tropfbar-Flüſſiges, das Meer” - (fr:1462) [copertura parziale della superficie solida tramite un liquido gocciolabile, il mare]. Vengono trattati i processi interni ed esterni: vulcanismo, sollevamento (“Erhebung, Hebung”), abbassamento (“Senkung”), erezione di montagne, “Umriß und Gliederung der gehobenen Feſte (Continente und Inſeln)” - (fr:1462) [profilo e articolazione della roccia sollevata (continenti e isole)], piegamento (“Faltung”), terremoti (“Erſchütterung”), e il calore interno (“innere Wärme”). L’attenzione si estende all’idrosfera (“Waſſer”) e all’atmosfera (“Wind, Atmosphäre”), con i loro movimenti e stati. Un secondo asse tematico riguarda i corpi celesti e lo spazio: comete (“Comet”), stelle (“Stern”), nebulose (“kosmiſcher Nebel”), il mondo planetario e il vuoto interstellare (“Weltraum”). Per tutti gli enti, siano terrestri o astronomici, vengono indagati sistematicamente i concetti di origine (“Entſtehung, Urſprung”), formazione (“Bildung, Geſtaltung”), movimento (“Bewegung, Lauf”), mutamento (“Veränderung, Wechſel”), e le loro reciproche relazioni e connessioni (“Zuſammenhang, Verhältniſſe”).


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[5.1-40-31170|13262]

5 Indice di un enciclopedia storico-scientifica

Riferimenti enciclopedici a personaggi, luoghi, fenomeni naturali e opere.

Il testo è una raccolta di voci enciclopediche che elencano, in ordine alfabetico o sistematico, riferimenti a una vasta gamma di soggetti. Le voci comprendono personalità storiche della scienza, della letteratura e dell’esplorazione, come Copernico, Colombo, Humboldt, Newton, Aristotele e Plinio. Sono citati luoghi geografici, spesso con dettagli vulcanologici o topografici, ad esempio “Änaria [= Arima]: = Pithecufa IV 508m, 535m; V(58a); = Iſchia IV 304a” - (fr:3271). Si menzionano fenomeni naturali come vulcani, meteoriti e comete: “Ruapahu (Vulkan Neu-Seel.“s) IV 422e” - (fr:31170); “Crema |.” - (fr:3335). Le voci fanno frequente riferimento a opere letterarie, filosofiche e scientifiche, indicando libri, capitoli e pagine, come “de civitate Dei 1489 m, IVI69m, V88e” - (fr:4605). Un tema ricorrente è la storia delle idee e delle scoperte, con collegamenti tra autori ed eventi: “Rhäticus (Georg Joachim, Aſtr.; 1514-76) III 345am: Copernicus Il344me, 5a, 498e, 9a,m” - (fr:30493). Si includono anche riferimenti a reperti fossili e geologici, come nella citazione da Murchison: “»The reader«, fagt Sir Roderick Murchiſon (Siluria 1854 p. 32 und 165), »may look with reverence on this zoophyte of Ireland, for notwithstanding the most assiduous researches it is the only animal relic yet known in this very low stage of unequivocal sedimentary matter.«” - (fr:1230) [«Il lettore», dice Sir Roderick Murchison (Siluria 1854 p. 32 e 165), «può guardare con reverenza a questo zoofita d’Irlanda, poiché nonostante le ricerche più assidue è il solo resto animale finora conosciuto in questo stadio molto basso di materia sedimentaria inequivocabile.»]. La struttura è quella di un indice analitico o di un repertorio bibliografico, con abbondanti abbreviazioni e simboli.


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[6.1-40-22145|27003]

6 Magnetismo Terrestre

Osservazioni, misurazioni e fenomeni del campo magnetico planetario.

Il magnetismo terrestre è un fenomeno per il quale la Terra si comporta come un magnete “die Erde ein Magnet” - (fr:10693). I suoi elementi costitutivi principali sono la declinazione (o aberrazione), l’inclinazione (o neigung) e l’intensità della forza totale o delle sue componenti orizzontale e verticale “Abweichung, Neigung, Intenſität” - (fr:31292). Questi elementi vengono misurati mediante strumenti come il magnetometro, la bussola delle inclinazioni e l’ago magnetico oscillante o sospeso “Magnetometer für Horizontal- und Vertical-Kraft” - (fr:1572); “Inclinations-Bouſſole” - (fr:13621); “ſchwingend — magnetiſch” - (fr:22113). Le osservazioni, comprese quelle orarie e quelle condotte in diverse stazioni globali come Greenwich, Hobarton e Toronto, registrano variazioni periodiche (diurne, annuali) e secolari “ſtündlichen Beobachtungen” - (fr:1587); “Greenwich” - (fr:1574); “Stationen” - (fr:31422). I dati sono rappresentati su carte magnetiche che tracciano linee isogone (di uguale declinazione), isoclino (di uguale inclinazione) e isodinamico (di uguale intensità) “Linien gleicher Abweichung” - (fr:14507); “isoclinal lines“ [= gleicher Neig.]” - (fr:31365); “iſodynamiſche Linien“ [> gleicher Intenſ.]” - (fr:31365). Il campo presenta due poli magnetici, distanti da quelli geografici, dove l’inclinazione è di 90° “Pole (zwei; wo die Neigung 90° ift)” - (fr:22223). Fenomeni correlati includono le aurore polari (Nordlicht), che causano disturbi magnetici (Ungewitter), e le tempeste magnetiche “Nordlicht” - (fr:27003); “Störungen (Ungewitter” - (fr:31422). Lo studio storico dell’argomento fa riferimento all’opera “de Magnete” di William Gilbert „de Magnete“ - (fr:13621).


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7 Catalogazione e parametri orbitali degli asteroidi nel XIX secolo

Registro sistematico di scopritori, date e elementi orbitali dei pianetini.

Il testo elenca numerosi asteroidi con i rispettivi scopritori, luoghi e date di scoperta, come evidenziato dalla frase “Piazzi in Palermo: Ceres; Pogson in Orford: Ariadne, Hestia, Isis” - (fr:1556). Viene fornito un ordinamento alfabetico con numeri progressivi: “Aglaja 47, Alexandra 54, Amphitrite 29, Ariadne 43, Asträa 5” - (fr:1554). Per ciascun corpo celeste sono tabulati elementi orbitali quali longitudine media (L), anomalia media (u), semiasse maggiore (a), eccentricità (e), epoca del passaggio al perielio (T) e periodo orbitale (U), come nei dati per “Ceres (1) … a 2,7655 e 0,08056 U 1680 T 1683” - (fr:1509) e per “Proserpina … a 2,4004 e 0,25440 U 1358 T 1581” - (fr:1528). Il contesto include riferimenti ad altri fenomeni e corpi celesti, quali le nebulose (“Nebelflecke” - (fr:25756)), i satelliti planetari (“Satellit der Erde” - (fr:24899)), le comete (“Cometen” - (fr:7681)) e le stelle variabili (“Mira ceti” - (fr:42728)). Sono menzionati anche strumenti e concetti astronomici generali come il telescopio (“Fernrohr” - (fr:21084)), la parallasse (“Parallaxe” - (fr:3732)), la rotazione (“Rotation” - (fr:11821)) e l’aberrazione della luce (“Aberration” - (fr:21084)).


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[8.1-40-307|3464]

8 Vulcani: misurazioni, caratteristiche e distribuzione geografica

Catalogo sistematico di apparati vulcanici, con dati altimetrici, stato d’attività e fenomeni associati.

Il testo elenca e descrive numerosi vulcani, con particolare attenzione alla loro altezza e alla posizione rispetto al limite delle nevi perpetue. “Wenn auch die ewige Schneegrenze in der Aequatorial—Zone der vulkanreichen Cordilleren von Quito fast 6000 Fuß höher liegt als in der Breite des Aetna, so nimmt auch dabei in jenen Cordilleren die Höhe der noch entzündeten Vulkane dermaßen zu” - (fr:307) [Sebbene il limite delle nevi perpetue nella zona equatoriale delle Cordigliere ricche di vulcani presso Quito si trovi quasi 6000 piedi più in alto che alla latitudine dell’Etna, così pure in quelle Cordigliere l’altezza dei vulcani ancora accesi aumenta in tal misura]. Vengono fornite misurazioni specifiche, come per il Cotopaxi e altri vulcani andini, e per il Popocatepetl e l’Orizaba in Messico “ergiebt das Mittel aus 6 Messungen für den Popocatepetl 2775 Toisen oder 16650 Fuß” - (fr:552) [risulta la media di 6 misurazioni per il Popocatepetl 2775 tese o 16650 piedi]. Si confrontano anche vulcani di diverse regioni: “da auf Sumatra und Java die höchsten Gipfel, der Indrapura und der Semeru, nur 11500 und 11480 Fuß Höhe erreichen und also 3000 Fuß unter der Grenze liegen, welche man in dieser Breite dem ewigen Schnee zuzuschreiben berechtigt ist” - (fr:433) [poiché a Sumatra e Giava le cime più alte, l’Indrapura e il Semeru, raggiungono solo 11500 e 11480 piedi di altezza e si trovano quindi 3000 piedi sotto il limite che in questa latitudine si è autorizzati ad attribuire alle nevi perpetue]. Il materiale include descrizioni morfologiche (coni, crateri, duomi), lo stato d’attività (“entzündet”, “thätig”, “ruhend”), i prodotti delle eruzioni (lava, cenere, pomice, fanghi) e i fenomeni correlati (terremoti, lahar). “Auf der ganzen Insel Java selbst findet man nur etwas analoges am Vulkan Gunung Guntur, der isolirte Hügel von 20-30 Fuß Höhe und flach-hemisphärischer Form, aus Steintrümmern und Sand zusammengesetzt, doch weniger regelmäßig gereiht, darbietet” - (fr:437) [In tutta l’isola di Giava stessa si trova solo qualcosa di analogo nel vulcano Gunung Guntur, che presenta colline isolate di 20-30 piedi di altezza e di forma schiacciata-emisferica, composte da frammenti di roccia e sabbia, peraltro disposte in modo meno regolare]. Vengono trattate sequenze o allineamenti vulcanici, come le “Reihen-Vulkane von Peru u. Bolivia” - (fr:27451) [Vulcani in serie del Perù e della Bolivia]. Sono menzionate esplorazioni e ascensioni storiche, con date e luoghi. “18 April in Turbaco… 1802: Jan. bis Juli… 16 März… Anti sana bestiegen… 26 Mai… Krater des Pich…. Juni… Chimborazo bestiegen” - (fr:16958) [18 aprile a Turbaco… 1802: da gennaio a luglio… 16 marzo… Antisana scalato… 26 maggio… Cratere del Pichincha… Giugno… Chimborazo scalato]. L’opera ha un approccio enciclopedico, come evidenziato da voci che elencano termini sistematici relativi ai vulcani. “Auswurf, + Erzeugnisse], das Ausgeworfene, Auswürflinge; ausgeworfene Massen, vulkanische Massen, Eruptions-Massen; Stoffe, die sie auswerfen, ausgestoßne Stoffe” - (fr:40734) [Espulsione, + Prodotti], il materiale espulso, i proietti; masse espulse, masse vulcaniche, masse eruttive; sostanze che essi espellono, sostanze emesse]. L’attenzione si estende a diverse aree geografiche, includendo le Ande, l’America Centrale (Guatemala, Costa Rica), il Messico, Giava, l’Europa (Auvergne, Eifel, Vesuvio) e il Caucaso. “In dem nördlichen Theile der Vulkan-Reihe von Central—Amerika liegt der abgestumpfte Trachytkegel von Escuintla” - (fr:296) [Nella parte settentrionale della serie vulcanica dell’America Centrale si trova il cono di trachite tronco di Escuintla].


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9 La natura nella sua complessità: elementi, fenomeni e sistemi

Un’indagine enciclopedica sui fenomeni terrestri e celesti, con sistemi tassonomici e osservazioni scientifiche.

Le frasi trattano della descrizione e classificazione dei fenomeni naturali, sia terrestri che celesti. Si occupano di tassonomia, distinguendo “Specie, varietà; generi, generi, famiglie, classi, razze” - (fr:37631) e della loro distribuzione geografica. Vengono esaminati gli elementi e i luoghi naturali, con frequenti sinonimi: “Himmel, Firmament, Fixsternhimmel, gestirnter Himmel, Sternenhimmel; Weltkörper, Himmelskörper, himmlische Körper; Sterne, Fixsterne, Gestirne, Sonnen” - (fr:1753) [Cielo, Firmamento, volta celeste, cielo stellato, cielo stellato; corpi celesti, corpi celesti, corpi celesti; stelle, stelle fisse, astri, soli]. L’analisi include fenomeni come terremoti, vulcani, atmosfera e fossili, citati in liste quali “Erdbeben, Fürbe-, Himmel, lecker, magnetisch, Metall, Mineral-, neblig, Pflanzen, Planeten, Quellen, Spalten, Thier, thierisch, vegetabilisch, Vulkane, Wärme, Welt, Weltkörper!” - (fr:36137) [Terremoti, colore-, cielo, delizioso, magnetico, metallo, minerale-, nebuloso, piante, pianeti, sorgenti, fessure, animale, animale, vegetale, vulcani, calore, mondo, corpi celesti!]. Un tema secondario è lo studio delle razze umane e delle popolazioni, con riferimenti a “benachbarte, Nachbarv., umwohnende; befiegte, überwundene; verdrängt; Bildung, Cultur, Civilisation, -gesittung” - (fr:40381) [vicine, *popolazioni vicine, circostanti; sconfitte, superate; soppiantate; formazione, cultura, civiltà, incivilimento]. Il linguaggio tecnico spazia dalla geologia e astronomia alla meteorologia e fisica, come in ”astronomisch, ethnographisch; Geognosie, geognostisch, geographisch, geologisch; griechisch, indisch, magnetisch, Meteorologie, m-logisch, physisch, Ton” - (fr:25328) [astronomico, etnografico; geognosia, geognostico, geografico, geologico; greco, indiano, magnetico, meteorologia, meteorologico, fisico, suono]. Si menzionano reperti fossili, ad esempio ”foßile, versteinerte I290 a11, 3030 (ungeheure)“ - (fr:40328) [fossili, fossilizzate (enormi)], e si descrivono componenti dell’universo: ”Ather, Atmosphäre, Boden, Braunkohlen, Dampf, Dunst, Eis, Erde, Erdoberfläche, Fels, Formation, Gas, Gebirge, Gestein, Himmel, Kohlen, Küste, Lava, Luft, Luftkreis, Meer, Oberfläche, plutonisch, Schlacken, Sonne, Steinkohlen, Sterne, übergang, Wasser, Welt, Weltkörper”* - (fr:32106) [Etere, Atmosfera, suolo, ligniti, vapore, vapore, ghiaccio, terra, superficie terrestre, roccia, formazione, gas, montagna, roccia, cielo, carboni, costa, lava, aria, atmosfera, mare, superficie, plutonico, scorie, sole, carbon fossile, stelle, transizione, acqua, mondo, corpi celesti].


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[10.1-40-15230|26592]

10 Naturphilosophie e osservazione della natura

Voci lessicali e tematiche da un trattato sistematico.

L’insieme delle frasi costituisce un repertorio lessicale e concettuale relativo allo studio della natura e della sua storia. I termini elencati e classificati riguardano la filosofia naturale, le scienze, la storia, l’osservazione e la conoscenza. I campi principali sono la “Naturphilosophie” e le scienze naturali, con frequenti riferimenti a “Natur”, “Naturkräfte” e “Erscheinungen”. Il materiale include voci su metodi di indagine come “Beobachtung”, “Untersuchung”, “Forschung” e sugli strumenti (“Instrumente”, “Werkzeuge”). Una frase dichiara: “Dazu kennen wir bei weitem nicht alle Stoffe und alle Kräfte (Thätigkeiten) der Natur; und die Unbegrenztheit der Beobachtungssphäre, welche durch neu-erfundene Mittel (Werkzeuge) der Beobachtung täglich erweitert wird, ja die Unvollendbarkeit des Erkennens für jeden einzelnen Zeitpunkt der Speculation machen gewissermaßen die Aufgabe einer theoretischen Naturphilosophie zu einer unbestimmten.” - (fr:43) [Inoltre, noi non conosciamo affatto tutte le sostanze e tutte le forze (attività) della natura; e l’illimitatezza della sfera di osservazione, che viene quotidianamente ampliata da mezzi (strumenti) di osservazione di nuova invenzione, sì, l’incompiutezza della conoscenza per ogni singolo punto temporale della speculazione fanno, in un certo senso, del compito di una filosofia naturale teorica qualcosa di indeterminato.]. Si menzionano temi secondari come la storia, la mitologia, la civiltà antica (specialmente egizia), la linguistica e la poesia, in connessione con lo studio della natura. Il lessico copre anche concetti astratti come “Ideen”, “Geist”, “Erkenntnis” e le loro relazioni con il mondo sensibile e intellettuale.


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