Humboldt - Kosmos vol.2 | A
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1 Storia della visione scientifica del mondo
Dalle osservazioni celesti alle scoperte strumentali: un percorso attraverso le epoche.
L’indagine si propone come storia della visione del mondo in linee generali, ricevendo unità oggettiva dall’emergere di formazioni statali. “wie das Bild, das ich mich bestrebe als Geschichte der Weltanschauung in allgemeinen Zügen zu entwerfen, eben durch das Auftreten eines solchen Staatsverbandes eine objective Einheit der Darstellung empfängt” - (fr:146). Il bacino del Mediterraneo fu culla di una civiltà razionale e politica per le nazioni che diffondono scienza e libertà. Il contributo degli antichi include Tolomeo non solo come astronomo sistematico, ma come sperimentatore e primo fondatore di una parte importante dell’ottica. La scienza araba, da Ibn al-Baytar ad Avicenna, svolse un ruolo cruciale, traducendo opere dall’indiano e perfezionando conoscenze come la rifrazione e l’uso del pendolo come misuratore del tempo. “die Begründung einer genauen Wärmemessung ein großartiges Mittel verschafften in eine Welt unbekannter Erscheinungen einzudringen, den kosmischen Zusammenhang von Wirkungen im Luftkreise, in den übereinander gelagerten Meereschichten und in dem Innern der Erde zu begreifen” - (fr:513). L’influenza degli arabi sul sapere naturale e geografico fu seguita, secoli dopo, da quella delle scoperte marittime portoghesi e spagnole. Un’epoca di grandi scoperte sulla superficie terrestre, caratterizzata da imprese come la Conquista che favorirono l’individualità, fu immediatamente seguita dalla presa di possesso degli spazi celesti mediante il cannocchiale. “Auf das Zeitalter der größten Entdeckungen im Kamme an der Oberfläche unseres Planeten folgt unmittelbar die Besitznahme eines beträchtlichen Theils der Himmelsräume durch das Fernrohr” - (fr:1170). Il XVII secolo, aperto dall’invenzione del cannocchiale e dalle scoperte di Galileo sui satelliti di Giove, sulla forma di Venere e sulle macchie solari, fino all’ipotesi di gravitazione di Newton, costituisce l’epoca più importante per la nascita dell’astronomia fisica. “So erscheint das ganze siebzehnte Jahrhundert, glänzend eröffnet durch die große Erfindung des Fernrohrs, wie durch die nächsten größten dieser Erfindung, von Galilei’s Entdeckung der Jupitertrabanten, der sichelförmigen Gestalt der Venusscheibe und der Sonnenflecken an bis zu Isaac Newton’s Gravitationshypothese, als die wichtigste Epoche einer neugeschaffenen physischen Astronomie” - (fr:336). L’invenzione del telescopio e del microscopio composto ebbe un’influenza immensa: il primo sull’apertura degli spazi celesti, il secondo sulla conoscenza dell’organico. “Der Einfluß, welchen das Mikroscop auf die tiefere Kenntniß alles Organischen in Gestaltung und Bewegung der Theile, das Fernrohr auf die plötzliche Erschließung der Himmelsräume ausgeübt haben, ist so unermeßlich gewesen, daß die Geschichte der Entdeckung hier umständlicher berührt werden mußte” - (fr:1269). La scoperta della forza di gravitazione da parte di Newton fu quasi simultanea all’apertura di nuove vie matematiche con il calcolo infinitesimale. “Die Auffindung einer solchen Kraft, deren Dasein Newton in seinem unsterblichen Werke der Principien (einer allgemeinen Naturlehre) entwickelt hat, ist fast gleichzeitig gewesen mit den durch die Infinitesimalrechnung eröffneten Wegen zu neuen mathematischen Entdeckungen” - (fr:1602). Misurazioni come quella di Picard spinsero Newton a riprendere la teoria della gravitazione. L’edificio planetario copernicano apparve nella sua semplicità, ma il gioco delle forze fu rivelato solo da Newton. Progressi decisivi si ebbero in ottica con la scoperta della polarizzazione da parte di Malus e Arago, e la misurazione della velocità della luce da parte di Rømer. William Gilbert riconobbe l’elettricità come forza distinta dal magnetismo, mentre le conoscenze sulle linee magnetiche erano ancora imperfette. La botanica superò limiti ristretti per studiare la struttura dei tessuti e le leggi delle forme vegetali. Lo studio dei fenomeni atmosferici beneficiò degli strumenti sviluppati da Galileo, Torricelli e l’Accademia del Cimento, ma la composizione chimica dell’aria rimase a lungo trascurata, come mostrano gli esperimenti di van Helmont sui gas. La geologia si confrontò con teorie sui diluvi, ma la conoscenza delle rocce cristalline rimase inesplorata. Il perfezionamento dell’analisi come strumento spirituale di ricerca favorì la fecondazione reciproca delle idee. Lo sforzo intellettuale non si limitò ai risultati, ma mirò ad estendere la conoscenza oltre l’ambito locale, cercando generalizzazioni, come nell’astronomia. La diffusione del Cristianesimo, elevato a religione di stato, contribuì a far emergere il concetto di unità del genere umano. “hat erst die Verbreitung des Christenthums, als der neue Glaube aus politischen Motiven in Bätsch gewaltsam zur Staatsreligion erhoben wurde, dazu beigetragen den Begriff der Einheit des Menschengeschlechts hervorzurufen und ihm mitten unter dem elenden Streite der Religionspartheien allmählig Geltung zu verschaffen” - (fr:6667). Dopo la serie di eventi legati alle grandi scoperte geografiche e spaziali, l’intelligenza umana procede ormai per sua propria forza, senza bisogno di stimoli esterni.
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2 L’evoluzione della visione scientifica del mondo
Dalle prime espressioni del sentimento naturale alla fondazione sperimentale della scienza moderna.
Il sentimento per la natura si esprime nelle più antiche poesie dei popoli, come negli ebrei e negli indiani, ma nell’antichità greca si manifesta con parsimonia all’interno delle grandi forme poetiche. “Die Einbildungs^raft belebte gleichsam die Vegeta= bischen Gefialten ; aber die Formen der Dichtungsarten, auf welche bei der Eigen tfümlichkeit griechischer Geistesentwicflung das Alterthum fich befdvänfte, geftatteten dem naturbefd^reibenden T^eile nur eine mäßige Entfaltung” - (fr:86) [La forza dell’immaginazione animava per così dire le forme vegetali; ma le forme dei generi poetici, ai quali l’antichità si limitava per la peculiarità dello sviluppo spirituale greco, permettevano alla parte descrittiva della natura solo uno sviluppo moderato]. La conoscenza dei fenomeni celesti e delle leggi eterne del moto planetario caratterizza un’epoca successiva. “Die genaue Kenntniß hieler HimmelSförper ; welche zu unferem Sonnenfyftem gehören, die ewigen Gefefe, nad; denen fie in ihren Bahnen freifen, die hervollfommnete Einficht in den wahren Weltbau find das Charakteriftifche der Epoche, die wir hier zu fd^ildern verfugen” - (fr:1183) [L’esatta conoscenza di questi corpi celesti, che appartengono al nostro sistema solare, le eterne leggi secondo le quali orbitano nelle loro traiettorie, la perfezionata comprensione della vera struttura del mondo sono ciò che caratterizza l’epoca che ci accingiamo a descrivere]. Un ruolo mediatore fu svolto dalla cultura araba, che diffuse l’interesse per lo studio della natura e preparò il terreno per scoperte future. “So fehe ich in den verfchiebenen Perioden des Mittelalters, dem man vielleicht eine zu große Charakter=Einheit zuzufchreiben gewohnt ift, auf ganz verfchiebenen Wegen, auf rein ideellen und empirifchen, das große Werk der Entdeckungen im Gtäunte und die Möglichkeit ihrer glücklichen Benutzung zur Erweiterung des kofmifchen Ideenfreieß fich allmälig vorbereiten” - (fr:699) [Così vedo nei diversi periodi del Medioevo, al quale forse si è abituati ad attribuire un’unità di carattere troppo grande, su vie del tutto diverse, puramente ideali ed empiriche, prepararsi gradualmente la grande opera delle scoperte nel grembo della natura e la possibilità del loro felice utilizzo per l’ampliamento della sfera di idee cosmica]. Un progresso decisivo si ebbe quando i fenomeni fisici non furono solo osservati, ma riprodotti volontariamente sotto condizioni modificate e misurati. ”Es ift ein wichtiger Fortfchritt, wenn phyfifche Erfcheinungen, ftatt bloß beobachtet und mit einander verglichen zu werden, willkürlich unter veränderten Bedingungen hervorgerufen und gemeffen werden” - (fr:268) [È un progresso importante quando i fenomeni fisici, invece di essere solo osservati e confrontati tra loro, vengono volutamente provocati sotto condizioni modificate e misurati]. Figure come Keplero unirono fantasia combinatoria a un eccellente talento osservativo e a un severo metodo induttivo. La sua opera, insieme a quella di Galilei, portò a una improvvisa espansione della conoscenza degli spazi celesti. ”Wenn ich in diefen Betrachtungen über den Einfluß der unmittelbaren Sinnesanfchauung Kepler vorzugsweife genannt habe, fo war es, um daran zu erinnern, wie fich in diefem großen, herrlich begabten und unermüdbaren Manne tiefe und phantafiereiche Combinationen mit einem ausgezeichneten Beobachtungstalente und einer ernften, ftrengen InductionSmethode, mit einer mutigen, faft beifpiellofen Beharrlichkeit im Rechnen, mit einem mathematischen Tief” - (fr:1328) [Se in queste considerazioni sull’influenza dell’intuizione sensibile immediata ho nominato in particolare Keplero, è stato per ricordare come in quest’uomo grande, splendidamente dotato e instancabile, combinazioni profonde e fantasiose si unissero a un eccellente talento osservativo e a un severo e rigoroso metodo induttivo, a un coraggioso, quasi senza esempio, perseveranza nel calcolo, a una profondità matematica]. La conferma e l’ampliamento delle concezioni di Copernico vennero dalle scoperte astronomiche, come i satelliti di Giove. ”Durch die Triumphe der phyfifchen Astronomie (durch das aufgefundene Satelliten=System des Jupiter und die Phafen der Venus) befräftigt und erweitert, haben die Grundanfchten des Copernicus der theoretifchen Astronomie Wege vorgezeichnet, die zu ficherern Ziele führen mußten” - (fr:1201) [Confermate e ampliate dai trionfi dell’astronomia fisica (dal sistema satellitare scoperto di Giove e dalle fasi di Venere), le concezioni fondamentali di Copernico tracciarono alla teoria astronomica vie che dovevano condurre a una meta più sicura]. Il Seicento deve il suo splendore principale sia a questa espansione sia ai progressi del sapere matematico puro per opera di Newton e Leibniz. ”Wenn auch das fiebzehnte Jahrhundert in feinem Anfang der plötzlichen Erweiterung der Kenntniffe der Himmelsräume durch Galilei und Kepler, an feinem Ende den Fortfchritten des reinen mathematischen Wiffens durch Newton und Leibniz feinen Hauptglanz verdankt, fo hat doch in diefer großen Zeit der wichtigfte Theil der phyfifalifchen Probleme in den Prozessen des Lichts, der Wärme und des Magnetismus eine befruchtende Pflege erfahren” - (fr:6786) [Sebbene il Seicento debba il suo splendore principale, al suo inizio, all’improvvisa espansione della conoscenza degli spazi celesti per opera di Galilei e Keplero, e, alla sua fine, ai progressi del sapere matematico puro per opera di Newton e Leibniz, pure in questa grande epoca la parte più importante dei problemi fisici, nei processi della luce, del calore e del magnetismo, ha ricevuto una cura feconda]. L’invenzione di strumenti come il telescopio e il termometro segnò epoche fondamentali. ”Die Erfindung und Vervollkommnung von Wärmemeflem eine große Epoche unter den Fortfchritten des allgemeinen Naturwifens bezeichnen” - (fr:1451) [L’invenzione e il perfezionamento dei termometri segnano una grande epoca tra i progressi della conoscenza naturale generale]. Le scoperte geografiche del Nuovo Mondo ebbero un importante influsso sulle istituzioni politiche e sulle idee dei popoli. ”Durch Handel, Entdeckungen und Bemollkommnung der Schifffahrt feit einem halben Jahrhunbert Europa näher gebracht, hat der Neue Welt= theil einen wichtigen Einfluß auf die Politiken Institutionen, auf die Ideen und Neigungen der Völker ausgeübt”* - (fr:1165) [Avvicinato all’Europa nel corso di mezzo secolo attraverso il commercio, le scoperte e il perfezionamento della navigazione, il Nuovo Mondo ha esercitato un’importante influenza sulle istituzioni politiche, sulle idee e le inclinazioni dei popoli].
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3 La storia delle esplorazioni geografiche e le sue implicazioni scientifiche
Dalle antiche rotte ai nuovi mondi: viaggi, scoperte e l’evoluzione della conoscenza.
I testi trattano dell’espansione geografica e della conoscenza del mondo attraverso i secoli. Vengono menzionati i primi tentativi di esplorazione dal Mediterraneo verso il Ponto, l’India e l’Atlantico, e l’epoca di Alessandro Magno e del dominio romano: “ber macebonifcße gelang unter Slleranber bem ©rofjen; baS ßeitalter ber £agiben unb bie rontifcße 2öeltf)errfd)aft” - (fr:329). Eventi interni all’Asia e all’Africa orientale accelerarono la circumnavigazione dell’Africa e la spedizione di Colombo: “ereigneten im inneren Elften wie im öftlichen 2lfrifa Gegebenheiten, welche bei bem erweiterten ^anbelöoerfetyr bie Umfchiffung oon 2lfrifa urü bie (Srpebition beS ©olumbuS befchleunigten” - (fr:758). Figure come Strabone contribuirono con opere geografiche, notando l’aumento del traffico marittimo verso l’India. L’espansione araba, favorita dalla posizione della penisola, e le loro migrazioni sono citate. La scoperta dell’America da parte di Colombo è un punto centrale, con riferimento alla bolla di demarcazione del 1493: “jie berühmte Bulle, welche bie DemarcationSlinie 91 jwifchen bem fpanifchen unb рогtugieftfcpen Befiftrechte … oom ^abfte Slleranber VI unterzeichnet” - (fr:987). La scoperta arricchì la conoscenza europea sulla costituzione dell’atmosfera, la distribuzione dei climi, l’altezza della neve, i vulcani, i terremoti, il magnetismo e le correnti oceaniche: “MaS Guropa unbeftreitbar burch bie Gntbecfung oon Slmerifa als Bereicherung feines naturhifitorifcben unb phpfifalifchen BSiffenS über bie Gonftitution beS £uftfreifeS … allmalig erlangt bat” - (fr:948). Vengono descritte osservazioni scientifiche successive: la curvatura delle isoterme, la diminuzione del calore con l’altitudine, le correnti marine, la temperatura degli strati oceanici, l’influsso dei vulcani sui terremoti. Sono citati progressi tecnologici come l’invenzione cinese del carro magnetico, la descrizione dell’ago magnetizzato e la costruzione di un telescopio. L’attività esplorativa vichinga in Groenlandia e la possibile scoperta irlandese dell’America sono accennate. Le conseguenze culturali includono l’impatto del contatto europeo con la natura americana e africana, e l’influenza sui campi della meteorologia, della storia naturale e della pittura paesaggistica. Si menzionano anche osservazioni astronomiche, come le macchie solari e un satellite di Saturno.
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4 Trasmissione delle conoscenze scientifiche e culturali tra civiltà
Dagli scambi commerciali antichi alla revisione storiografica: il flusso di idee matematiche, astronomiche e mediche attraverso l’India, il mondo arabo e l’Europa.
Il sistema posizionale delle cifre e i metodi di calcolo sono stati
oggetto di trasmissione o di invenzione indipendente tra Oriente e
Occidente. La questione è se lo Stellenwerth, che compare
nell’abaco cinese e in quello indiano, sia stato inventato due volte o
se sia stato trapiantato dall’India verso Alessandria attraverso il
commercio mondiale dei Sabei “(ES ift hier nid)t ber Ort
biefen ©egenftanb, welcher mich fchon früher… ob aud) ber © t e 1 1
enWer1 1)… ober ob burch bie Diichtung be3 2ßeltf)anbelö unter ben
Sagiben ba3 be6 ©tellenmertljeö oon ber tnbtfc^en n>eft(icf>en
$albinfel ait£ nach Slleranbrien oerpflanjt” - (fr:541) [Non
è qui il luogo di illustrare più a fondo questo argomento, che mi ha già
occupato in due memorie presentate all’Académie des Inscriptions di
Parigi e all’Accademia delle Scienze di Berlino; ma per un problema
storico, su cui molto resta da scoprire, sorge la domanda: se anche il
valore posizionale, l’ingegnoso principio della posizione, che già
emerge nell’abaco cinese e nel suanpan dell’Asia interna, sia
stato inventato due volte, separatamente, in Oriente e Occidente; o se
attraverso la fioritura del commercio mondiale presso i Sabei il metodo
posizionale sia stato trapiantato dalla penisola indo-occidentale fino
ad Alessandria]. È probabile che i cristiani in Occidente fossero
familiari con le cifre indiane prima degli Arabi, sotto il nome di
sistema dell’Abacus “dennoch machen bie mistigen unb überaus
grünblichen ()iftorifc^en Uitterfud^ungen… eS meßr als wahrfcheinlich,
baß bie (Ef)rifien im 2lbenblanbe felbft früher als bie Slraber mit ben
inbifc^en 3af)len oertraut waren” - (fr:540). L’algebra
araba derivò da due correnti indipendenti, una indiana e una greca
“bie Sllgebra bev Slraber „ wie aus waren bei itynen alctyp” - (fr:492).
Botanici arabi come Ibn-Baīthar, viaggiando in Grecia, Persia, India ed
Egitto, confrontarono i prodotti di diverse regioni “5116
Botanifer ift 3bnBaithar aug Malaga 100 ju nennen… burch eigene
Beobachtungen bie ©rjeugniffe oerfchiebener 3^en be3 borgen# unb
5lbenb lanbeö mit einanber ju oergleichen” - (fr:480).
Gli scambi commerciali fenici dal Golfo Persico con la costa occidentale
dell’India resero noto ai Greci termini come kastira (stagno)
“2)urch ben 93erfel)r, welchen bie ^3(>önicier von ihren
mit ber £>fifüüe von 3nbten trieben, hat ba£
©anäfrirwort kastira… ben ©riechen befannt werben fönnen” -
(fr:1999). I progressi nella navigazione, come la bussola, la
determinazione della longitudine con orologi lunari e l’applicazione
dell’astronomia, furono strumenti potenti per l’esplorazione degli spazi
terrestri e la comprensione delle relazioni cosmiche “Slffeg,
wag in bem Saufe ber 3etten biefe gortfepritte ber €>epifffaprtgfunbe
pat begünftigen fönnen: ber (Eompaß tutb bie fteprere (Ergrünbung ber
magnetifepen Sfbweicpung… barf afg frdftige Mittel betraeptet werben $ur
(Erfepfießung ber gefanimten (Erbrdume, 334 / jur befc^leunigten
Belebung beS 2 öeltt>erfef)r^ ,
gutmaur (8 frältitger); burch ben fchwarjen ©ob…
auch burch ben «Unfall einer feinb; liehen ftlotte” -
(fr:4021). Un tratto caratteristico del XIX secolo è stato lo sforzo di
sottoporre tutte le parti del sapere, dall’astronomia fisica allo studio
delle forze naturali terrestri, alla geologia e all’archeologia, a uno
stesso rigoroso metodo critico, verificando e separando il dedotto per
analogia dal certo “bem neunzehnten 3etf>rb>unbcrt
befonberS beforbert unb ben Hauptcßarafter ber 3eit gebilbet hat, ift
ba$ allgemeine unb erfolgreiche 53 e* mühen… einer unb berfelben ftren*
gen fritifcßen 9Jtetf)obe alle Sfwtle DeS 933iffen6… zu
unterwerfen” - (fr:1639). Questo processo si inserisce in un
arco di millenni di sviluppo culturale, dai primi stati presso i popoli
del Mediterraneo e delle fertili regioni fluviali dell’Asia occidentale
fino al XIX secolo “s U?ehr als $mei 3ah raufenbe ftnb
burchlaufen morben, non ben frühen 3ußänben ber Kultur unter ben
Golfern, bie baS 23etfen beS SÖUttelmeereS unb bie fruchtbaren
©tromgebiete beS meftlichen 21ftenS umwotyn; ten, bis $u bem Anfänge beS
lehtoerfloffenen SahrhunbertS”* - (fr:1614).
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5 Le Scoperte Geografiche e le Controversie Tra gli Esploratori
Resoconti delle esplorazioni transoceaniche e delle rivendicazioni contrastanti sul Nuovo Mondo.
Cristoforo Colombo visitò l’Islanda nel febbraio 1477, quando il mare non era coperto di ghiaccio “wo damals das Meer nicht mit Eis bedeckt war” - (fr:649). Esistevano ancora collegamenti commerciali tra la Groenlandia e l’Islanda fino al 1484, ma la Groenlandia aveva perso la sua repubblica nel 1261 e i contatti con l’estero furono vietati “weil Grönland 1261 seine republicanische Verfassung verloren hatte” - (fr:648). Colombo, seguendo la mappa nautica inviatagli dall’astronomo fiorentino Paolo Toscanelli nel 1477, cercò l’Asia navigando verso ovest, utilizzando un astrolabio perfezionato “suchte das östliche Asien auf dem Wege gegen Westen nicht als ein Abenteurer; er suchte es nach einem festen vorgeschätzten Plane” - (fr:850). Durante il suo primo viaggio, nel novembre 1492, credette di aver toccato una parte del continente asiatico a Cuba “auf der ersten Reise in Cuba einen Theil des festen Landes von Asien berührt zu haben” - (fr:877). Amerigo Vespucci, insieme a Juan de la Cosa, esplorò le coste del Sudamerica nel 1499, un anno dopo il terzo viaggio di Colombo “in der Expedition von Alonso de Hojeda 1499 die Küsten von Südamerika besucht” - (fr:5004). Precedentemente, nel 1500, Alonso de Hojeda e Vespucci avevano già visto le montagne innevate di Santa Marta “hatten die Schneeberge von Santa Marta bereits 1500 gesehen” - (fr:1030). La prima menzione a stampa del nome “America” apparve nelle opere di Martin Waldseemüller nel 1507, e dal 1520 esistevano mappe mondiali con tale nome “seit 1520 gab es Weltkarten, auf denen der Name America eingeschrieben war” - (fr:5025). Si discusse se parti del continente fossero state scoperte prima di Colombo, ad esempio da parte di marinai di Bristol “bereits vor Columbus, d. h. vor dem 1 August 1498, von Amerika berührt worden sei” - (fr:5027). Ferdinando Magellano intraprese la sua spedizione nel 1519, morendo prima del suo completamento; la nave Victoria rientrò nel settembre 1522 “Er lief erst im September 1522 in den Hafen von San Lucar ein” - (fr:909). La spedizione di García Jofre de Loayza scoprì Capo Horn nel febbraio 1526 “im Februar 1526 von Francisco de Hoces entdeckt” - (fr:4532). Vennero menzionate osservazioni di neve nella zona equatoriale prima del 1500 “Die einzige Eingabe von ‘Schnee in der Aequatorial-Zone’, die ich vor der Entdeckung von Amerika und vor dem Jahre 1500 kenne” - (fr:1033). Si sviluppò un lungo processo legale per determinare quali parti del continente fossero state scoperte per prime da Colombo “in welchem entschieden werden sollte, welche Theile des neuen Continents von Columbus zuerst berührt worden wären” - (fr:5022). Vennero impiegati vari strumenti per la navigazione, come orologi primitivi e l’astrolabio “seine Chronometer waren Sand- und Wasseruhren” - (fr:4948).
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6 Studi Storici sulla Geografia e le Scienze Antiche
Ricerche sulle fonti, misurazioni e dispute della conoscenza antica.
Le frasi presentano un insieme di ricerche che analizzano fonti testuali antiche e medievali per indagare questioni di geografia, storia delle scoperte e degli strumenti scientifici. Gli studi si concentrano sulla ricostruzione della conoscenza di specifiche regioni, come il Mar Caspio e il suo confine con l’Arale “über das caspische Meer und den Aral-See” - (fr:3634) [sul Mar Caspio e il Lago d’Aral], o sul percorso dei fiumi “über die Bifurcation des Oxus und des Araxes” - (fr:2454). Vengono esaminati resoconti storici e leggende, come il ritorno degli Argonauti “über die Rückkehr der Argonauten durch den Phasis in den östlichen Ocean” - (fr:2441), e la circumnavigazione dell’Africa “dass schon vor Necho II in Egypten eine ältere Kenntniss von der Möglichkeit einer ungehinderten Umschiffung Libyens vorhanden gewesen sein” - (fr:1938). Un tema ricorrente è la critica delle fonti e la correzione di errori storici o interpretativi, ad esempio riguardo alla prima mappa del Nuovo Mondo “für die ältesten Karten des neuen Continents gehalten” - (fr:5000), o alle affermazioni di Ruggero Bacone sugli strumenti ottici “dass er nicht selbst ausgeführt haben kann, was ihm als etwas mögliches dunkel vor der Seele schwebte” - (fr:4202). La discussione comprende l’evoluzione delle tecniche di misurazione scientifica, dalle osservazioni meteorologiche di un allievo di Galileo “meteorologischen Beobachtungen Florenz in den Annales de Chimie et de Physique” - (fr:5724), agli studi sulla composizione dell’atmosfera “alles, was die chemische Zusammensetzung des Luftkreises betrifft, in Dunkel gehüllt geblieben” - (fr:1519), e alle misurazioni del grado di appiattimento terrestre “dieses Maass der mittleren Abplattung und so die wahre Figur der Erde genau zu erörtern” - (fr:1597). Vengono inoltre menzionate ricerche sulla storia della tecnologia, come l’antichità della preparazione dell’acqua regia “ist über 500 Jahre älter als Albert der Grosse und Raymundus Lullus” - (fr:3763), e sulla diffusione della stampa “die Beschreibung der technischen Manipulation der chinesischen Druckerei hatten die Abendländer schon 1310 … lesen können” - (fr:4237).
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7 La Prima Geografia e le Esplorazioni
Fonti, carte e miti nella conoscenza del mondo antico.
Le frasi trattano dello sviluppo delle conoscenze geografiche attraverso fonti storiche e viaggi di esplorazione. Si cita il ruolo di Cristoforo Colombo e l’uso di una carta di navigazione inviata da Paolo Fisioco (Toscanelli): “la carta de marear, que Maestro Paulo Fisico (Toscanelli) enviö ä Colon” - (fr:4464). Un resoconto descrive un incontro tra Colombo e Martín Alonso Pinzón per discutere proprio questa mappa: “Iba hablando el Almirante… sobre una carta que le habia enviado… donde segun parece tenia pintadas el Almirante ciertas islas” - (fr:4466). Viene riportato il giuramento imposto da Colombo all’equipaggio sull’identità di Cuba come terraferma “que esta tierra de Cuba fuese la tierra firme al comienzo de las Indias” - (fr:4102). Si menziona l’importanza delle fonti arabe, persiane e cinesi per lo studio storico e geografico dell’India e dell’Estremo Oriente, come negli scritti di Reinaud “Fragments arabes et persans inedits relatifs ä l’Inde” - (fr:3618). Emerge il tema della geografia mitica greca, dove i miti riflettono prime intuizioni cosmografiche e fisiche: “Les mythes intimement lies entre eux, n’en revelent pas moins la souche antique des premiers apercus de cosmographie et de physique” - (fr:1851). Si accenna a teorie climatiche antiche, spiegate con cause locali come la direzione dei venti “Ce sont la les premiers apercus d’une physique qui explique la distribution de la chaleur et la difference des climats par des causes locales, par la direction des vents” - (fr:2496), e al mito degli Iperborei, spostabile a seconda delle tradizioni “le mythe des Hyperboreens… a pu se deplacer du nord vers l’ouest” - (fr:2497). Sono presenti riferimenti a dibattiti eruditi sull’identificazione di luoghi come “Arin” “ob Ariu aus Verwechslung mit aryn, ozein und Öb j ein, dem Namen eines alten Kulturlandes… entstanden ist” - (fr:3676). Si nota l’influenza di opere cinesi e mongole sulla composizione del “Milione” di Marco Polo, sebbene difficile da riconoscere “Bien des choses paraissent avoir ete empruntees ä des livres chinois et mongols” - (fr:4259). Vengono citate speculazioni linguistiche sulle origini delle lingue amerinde, erroneamente collegate a basco o gaelico “les theologiens ont cru generalement y voir de l’hebreu, les colons espagnols du basque, les colons anglais ou francais du gallois” - (fr:4069). Il sommario include anche riferimenti a progressi nelle scienze matematiche e geografiche, con menzioni di figure come Leonardo da Vinci, Keplero e l’uso di strumenti di misurazione navale “the author of the device for measuring the ship’s way is not known” - (fr:4342).
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8 Esplorazioni geografiche e dibattiti scientifici tra XV e XVII secolo
Navigazione, scoperte e controversie storiche nell’età delle scoperte.
Il testo tratta delle esplorazioni oceaniche e delle relative scoperte scientifiche nei secoli XV e XVII, con particolare attenzione a Cristoforo Colombo. Vengono esaminati i metodi di navigazione, come l’uso della “corredera” o “catena a poppa” per misurare la distanza percorsa dalle navi. “wof wir uns auf der ganzen Reise bedienten, um den Weg zu messen” - (fr:4413) [di cui ci servimmo durante tutto il viaggio, per misurare la strada.] Questo strumento non era determinato da istruzioni dirette, ma stimato a vista e secondo principi numerici fissi. “die ‘gesegelte Distanz’ auf spanischen und portugiesischen Schiffen nicht durch irgend unmittelbare Weisung, sondern nur durch Schätzung nach dem Augenmaße und nach gewissen numerisch festgesetzten Grundsätzen zu bestimmen gelehrt wird” - (fr:4397). Colombo ha il merito di aver scoperto per primo una linea senza deviazione magnetica e di aver stimolato in Europa lo studio del magnetismo terrestre. “Christoph Columbus hat nicht allein das unbestreitbare Verdienst zuerst eine Linie ohne magnetische Abweichung entdeckt, sondern auch durch seine Betrachtungen über die fortschreitende der westlichen Abweichung… das Studium des Erdmagnetismus in Europa zuerst angeregt zu haben” - (fr:989). Si discute anche del suo tentativo di trasformare una demarcazione fisica in una politica. “der Admiral in dem Augenblicke der höchsten Hofgunst daran gearbeitet habe ‘die physische Abgrenzung in eine politische zu verwandeln’” - (fr:988). Vengono analizzate osservazioni astronomiche, come quelle di Amerigo Vespucci sulle costellazioni australi, e le controversie sulle scoperte, ad esempio sui satelliti di Giove, con accuse reciproche tra Galileo Galilei e altri astronomi come Balthasar Capra. “Galilei wirft sogar dem sehr protestantischen Astronomen aus Tübingen vor, daß seine frühere Beobachtung auf einer Kalenderverwechslung beruhe” - (fr:5454). Si affrontano questioni di attribuzione e priorità storica, come la presunta scoperta delle lune di Giove da parte di Thomas Harriot prima di Galileo. “der ausgezeichnete Astronom und virginische Reisende Thomas Harriot gleichzeitig mit Galilei und vielleicht selbst früher die Jupitertrabanten entdeckt habe” - (fr:5467). Il testo menziona dibattiti astronomici antichi e rinascimentali, tra cui il sistema eliocentrico di Copernico e le sue possibili fonti, come il sistema ticonico o le teorie di Apollonio di Perga. “die Bemerkung von Robert Small, daß die Idee, welche dem tychonischen Systeme zum Grunde liegt, keinesweges fremd dem Geiste des Copernicus gewesen sei, sondern ihm viel mehr als ein Durchgangspunkt für sein eigenes System gedient habe” - (fr:5292). Si citano inoltre teorie antiche sul movimento dei pianeti e sfere celesti. “man sich allgemein früher sowohl die eingeschachtelten durchsichtigen Sphären… als die Epicykeln… nicht als fest, von materieller Dichte, sondern nur als ideelle Anschauungen dachte” - (fr:1243). Vengono toccati temi secondari come l’identificazione di luoghi geografici, la critica delle fonti, le tradizioni mitologiche e lo studio di lingue e culture antiche nelle Americhe.
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9 La Compilazione del Sapere Naturale e il Dibattito Cosmologico nel Rinascimento
Raccolte enciclopediche, modelli celesti e forze magnetiche nella scienza del XVI secolo.
L’opera di Plinio il Vecchio, la Historia naturalis, viene descritta come un tentativo non precedente di trattare l’intera natura, comprendendo cielo e terra. Il suo percorso è definito “non battuto” e il lavoro, sebbene grandioso, è considerato imperfetto nell’esecuzione e nell’ordinamento. La storia naturale e la geografia si sviluppano attraverso compilazioni e osservazioni, come dimostra la base della descrizione fisica della Terra posta da José de Acosta e Gonzalo Fernández de Oviedo poco dopo la morte di Colombo. La geografia di Tolomeo fu tradotta in arabo per ordine del califfo al-Ma’mun, e probabilmente utilizzò frammenti di Marino di Tiro. La conoscenza del globo si ampliò con la scoperta di nuove isole e dell’America, considerata un “altro mondo”. Lo studio della terra includeva l’esame di fossili, come i resti di antichi pesci raccolti in Alabama e diventati proprietà del Museo Zoologico di Berlino, e l’analisi di piante, dove gli antichi sembrano aver confuso la vera canna da zucchero con il Tabaschir del bambù. Una descrizione scientifica del pianeta richiedeva anche la comprensione delle sue forze, in particolare del magnetismo. William Gilbert, un classico scrittore sul magnetismo terrestre, considerava la bussola un’invenzione cinese portata in Europa da Marco Polo. Le manifestazioni della forza magnetica sulla superficie terrestre furono classificate in tre tipi: linee di uguale forza (isodinamiche), di uguale inclinazione (isocline) e di uguale declinazione (isogoniche). Si progettava la raccolta sistematica di dati per una carta magnetica mondiale a partire dal 1850, sottolineando l’importanza di ripetere le osservazioni per decenni. L’indagine scientifica si estendeva allo studio della luce e dei colori, con trattati come De Lucis natura et proprietate, e alla confutazione di teorie obsolete, come quella che attribuiva l’attrazione dell’ambra a una “simpatia” particolare, quando invece lo stesso effetto si riscontra in molti altri corpi. Il nucleo centrale del dibattito scientifico del periodo ruotava tuttavia intorno alla struttura del cosmo. Niccolò Copernico, onorato come illustre cittadino della Prussia, ripropose il moto della Terra. Andreas Osiander, curando la pubblicazione dell’opera di Copernico, scrisse una prefazione anonima in cui affermava che le ipotesi dell’opera non dovevano essere considerate vere, ma solo utili per il calcolo astronomico, un atto che Galileo Galilei interpretò come dettato dalla paura. L’argomento di Osiander era che “non è necessario che queste ipotesi siano vere, né neppure verosimili, ma basta questo solo, se forniscono un calcolo congruente con le osservazioni” - (fr:5121). Copernico stesso, nel De Revolutionibus, sosteneva che il Sole, posto sul trono reale, governa la famiglia degli astri, e che la Terra ha una grande affinità con la Luna. Il suo sistema rivelava una “ammirevole simmetria del mondo e un certo nesso armonico nel moto e nella grandezza delle orbite” - (fr:5142). Contro il modello geocentrico, Copernico non esitò a definire l’idea dell’immobilità e centralità della Terra un “assurdo acroama” - (fr:1206), attaccando la stupidità dei suoi sostenitori. Figure come Keplero elogiavano gli uomini di “libero spirito” che combattevano i pregiudizi. La discussione coinvolgeva anche modelli alternativi, come quello di Apollonio di Perga, che scelse il Sole come centro per le orbite di Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno, un’opinione in seguito vicina a quella di Tycho Brahe. Si dibattevano le conseguenze fisiche del moto terrestre, come la ragione per cui non si sente un vento perpetuo da est, spiegata con il fatto che l’aria, essendo fluida e piena di vapori terreni, viene trascinata nella rotazione. L’osservazione astronomica progrediva: Galileo, esaminando le nebulose e la Via Lattea con il telescopio, scoprì che non erano vapori ma ammassi di stelle, anche se la nebulosa di Andromeda, descritta da Simon Marius, non era stata da lui osservata attentamente. L’impresa di una descrizione del mondo, iniziata con Plinio, si intrecciava così con le rivoluzioni cosmologiche e con l’indagine sperimentale, in un periodo in cui la diffusione di nuove idee, come quelle copernicane, contribuiva a forgiare il concetto di unità del genere umano.
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10 L’espansione della conoscenza geografica e scientifica tra Medioevo e prima età moderna
Esplorazioni oceaniche, rinnovamento delle scienze e trasmissione del sapere in un’epoca di trasformazione.
Il periodo a cavallo tra il XV e il XVII secolo vide un’accelerazione
nella conoscenza del mondo naturale e geografico, trainata dalle
esplorazioni marittime e dal rinnovato studio delle scienze. Le
navigazioni lungo le coste africane e verso le Indie occidentali
esposero gli europei a nuovi fenomeni, come la visione del cielo
australe: “Seil ber 9ttenf<h, nad) einem fd)önen 2lu3brucf
be6 elegifc^en ©arcilafo be la Vega, in ber Säuberung nach fernen
Säubern… mu^te baö Vorbringen zum Slequator… ben Seefahrern… jefct
länger… bae prac^ttoUe 6d;aufpiel ber fiiblidjen Sternbilber
»orfü(;ren” - (fr:1071) [Secondo una bella espressione del
poetico Garcilaso de la Vega, nella ricerca di mari lontani… l’avanzarsi
verso l’Equatore… doveva presentare ora ai navigatori… più a lungo… il
magnifico spettacolo delle costellazioni australi]. L’era di Colombo fu
caratterizzata da uno sforzo continuo per ampliare la conoscenza
terrena, favorito da pensatori come Ruggero Bacone e dalla riscoperta
dei testi greci, dalle missioni in Asia e dai progressi nella
navigazione, incluso l’uso della bussola appreso dagli arabi:
“
(5oIumbu3 i^ten eigentümlichen (Sljataftet gab… ba$ Sluftreten einet
fleinen 3abl fülltet üflänncr… bie 2Jion<h6gefanbtfcbaf# teil an bie
SDtongolenfürfteu… bet ©ebraudb beö (See#com^affeö ober bie Äenntnip ücn
bet 9torb# unb ©übmeifung be$ SDtfagnetS, melcbe man burd) bie 9lraber
ben ©btnefen üerbanft” - (fr:6739) [Ciò che diede all’era di
Colombo il suo carattere peculiare… fu la comparsa di un piccolo numero
di uomini silenziosi… le missioni dei monaci ai principi mongoli… l’uso
della bussola marina o la conoscenza della declinazione nord e sud
dell’ago magnetico, che si deve agli arabi]. Figure come Leonardo da
Vinci unirono eccellenza matematica all’indagine della natura. La
conoscenza scientifica greca, in particolare astronomica, giunse in
Europa attraverso mediazioni complesse: gli arabi la appresero dai
siriaci nestoriani, che a loro volta l’avevano ricevuta dai greci
“bie Slaber mürben nämlich mit bet griechifchen Sitteratur
erft burd) bie ©pter… befannt, mäf)renb bie ©tyrer felbft… bie ^enntntg
bet griechifchen Sitteratur erft burd) bie oerfefcerten 9?eftorianer
empfangen hatten” - (fr:417). L’astronomia compì passi
fondamentali con l’introduzione del telescopio, che permise di sondare
le profondità dello spazio “burch bie Erfinbung be$
teicfcopifcf)en 0 ef)enö eine s 3J?ad)t herliehen würbe… in bie biß
bafyiit uneröffneten liefen beß SÖeltrauniß brang” -
(fr:1182). Parallelamente, la navigazione fu rivoluzionata da strumenti
e metodi come il compasso, una migliore determinazione della longitudine
e l’applicazione dell’astronomia “bie s )Jteffung ber
©efepwinbigfeit burep bte forgfdftigere 93or* rieptung beg Sogg wie ben
©ebrauep ber (Epronometer unb 9ftonb#2fbftditbe… bie gefepiefte
Sfnwenbung ber Sffironontie auf bie ^epifföreepnung” -
(fr:1111). Nel campo delle scienze naturali, si gettarono le basi della
chimica pneumatica con gli studi sui gas di Van Helmont e altri, sebbene
mancasse ancora una visione d’insieme “bie ©runblagen ber
pneumatifc^en ©f)emie burc^ Sobann 53aptift »an ^elmont… gelegt morben;
aber… fo fehlte boc^ bie (Sinficfyt in if)ren 3uf
ammeNf)ang” - (fr:1520). Si svilupparono anche strumenti
meteorologici come gli igrometri, sebbene inizialmente privi di scale
fisse ”e$ fehlte bei ben Snftrumenten be$ 17ten 3ahrhunbert6
bie jur Vergleichung… fo nothwenbige… Veftimmung fefter fünfte ber
Srocfenheit” - (fr:1499). L’espansione geografica e
scientifica fu dunque un processo complesso, legato a specifici periodi
ed eventi ”bie gefd;idjtliche (Er fenntniß ber allmaligen
(Erweiterung beS 9laturwiffenS… ift nad) mei# ner 2 lnjtd)t an beftimmte
^erioben, an gewiffe räumlich unb intellectuell wirfenbe (Ereigrtiffe
gebunben” - (fr:1619).
8C25D792558AE2D01BC85E630CA9D24F7007B99263B90C91E2C2D58E7696144CB6D704AE09BACC2DEAE4BB6F4C2EDC6A48579EC8D4A84AACF86DE353B5FB05C8B9C2568858056A43CCBE3382ABA0EDA1369E8644B41B8C24160EB2FEF3B753F1AA71B89B062CF6D4AC0B413F15F4903B8C9EC89FF192C80BC42582CF620FD94A4F9A59EFC7C6DF4C05DBEFB1CBFBFF9ECFD28BC7BF30D80826CA1A3D7446133BB399A35939DB61D2CAF2F45CF16616B3C78198F98D68D394ABDCDC5BC8CDC35FEEEC2CC1C4FC0F1FC4482C1BF4DFB285A1C7AD5BC79756190DDDE12929610190B29765CD0C90F908F6D1AD5A524F80570D086682E8943D0FC7A30F724A8E904069A3B4771AE5C2031FCD951A2DAEB054D39D67833C842E1F15D25A276670299580E3036D0BCBC4831821CC9C3E7707125DA11AB32F0A539AD518E1761FF672CD19D7827381B2130DD3095EE5D83F43CABC067478070573B4F8331145E90113505377F260BD5E583CB565175C3F43666476303A21FB089BEA3441D5E25B8C81A1FC9D0CDB5F7A5FE5163FEF401088A774A422458CA71FE92916D0A62CF56988D3F91903CA6171F13F20FE7F619E0290E4