Humboldt - Kosmos vol.1 | A
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[1.1-40-510|81]
1 La natura della geografia fisica e la descrizione del mondo
Unità nella molteplicità: il cosmo come organismo.
La discussione verte sulla definizione, lo scopo e il metodo della geografia fisica intesa come scienza a sé stante, spesso denominata “descrizione fisica del mondo”. Il suo fine è la conoscenza dell’unità nella molteplicità, ossia la ricerca del legame comune e della connessione interna nei fenomeni tellurici: “Der höchste Zweck der physischen Erdbeschreibung ist aber, wie schon oben bemerkt worden, Erkenntniß der Einheit in der Vielheit, Erforschung des Gemeinsamen und des innern Zusammenhanges in den tellurischen Erscheinungen” - (fr:510). Essa si distingue da una mera enciclopedia delle scienze naturali e da cataloghi sistematici di dettagli, poiché considera le singole parti solo nel loro rapporto con il tutto, come membro dell’intero spettro dei fenomeni del mondo: “In der Lehre vom Kosmos wird das Einzelne nur in seinem Verhältniß zum Ganzen, als Theil der Weltererscheinungen betrachtet” - (fr:256). Il suo oggetto è la visione reale ed empirica della natura nella forma scientifica di un “quadro della natura”, che discende dalle regioni più remote dello spazio fino ai fenomeni tellurici e agli organismi sulla Terra: “Indem das allgemeine Naturgemälde von den fernsten Nebelsternen und freischwebenden Doppelsternen des Weltraums zu den tellurischen Erscheinungen der Geographie der Organismen herabsteigt, enthält es schon das, was ich als das Wichtigste und Wesentlichste meines ganzen Unternehmens betrachte” - (fr:56). Il metodo appropriato è quello combinatorio dell’intelletto, che dalle singolarità della conformazione organica trae il comune nella distribuzione climatica, stabilendo leggi numeriche: “Es ist das Werk des combinirenden Verstandes, aus den Einzelheiten der organischen Gestaltung das Gemeinsame in der climatischen Vertheilung herauszuziehen, die numerischen Gesetze zu ergründen” - (fr:510). Questo approccio si contrappone a un semplice elenco di descrizioni regionali, che non fornirebbe un’immagine caratteristica del tutto naturale, così come una semplice enumerazione di specie non fornirebbe una geografia delle piante. La disciplina tratta quindi del modo in cui forme molto diverse, in apparente dispersione, stanno in misteriosa relazione genetica tra loro, e come gli organismi, parte di un tutto naturale tellurico, influenzano l’intera vita della crosta terrestre. Si menziona il rapporto con altre scienze: mentre la parte astronomica della descrizione fisica del mondo può godere di maggiore sicurezza e semplicità, basandosi sulle leggi della meccanica celeste, la parte tellurica deve attingere alla fisica, alla chimica e alla morfologia organica, affrontando fenomeni più intricati. Un tema secondario rilevante è l’influenza della conoscenza della natura sulla cultura spirituale e sul benessere materiale delle nazioni. La descrizione generale mira a correggere errori derivanti da un’empiria grezza e a elevare il godimento della natura attraverso una più profonda comprensione del suo intimo essere: “Ein besonderer Zweck dieser Unterhaltungen über die Natur ist, einen Theil der Irrthümer, die aus roher und unvollständiger Empirie entsprungen sind, zu berichtigen und so den Genuß der Natur durch tiefere Einsicht in ihr inneres Wesen zu vermehren” - (fr:135). L’impresa è presentata come ambiziosa, data l’immensità dell’argomento e la difficoltà di esprimersi con la determinazione e chiarezza che la grandezza e la varietà del soggetto richiedono.
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[2.1-40-935|1272]
2 Il sistema solare e i corpi celesti
Descrizione strutturale e dinamica dei componenti del sistema planetario, con cenni alle relazioni cosmiche.
Il sistema solare comprende undici pianeti principali, diciotto
satelliti e miriadi di comete, tre delle quali non lasciano la regione
dei pianeti principali “DaS ©onnenfpftem, b* h- um bie ©onne
freifeitbe fepr oerfcpiebentlich geformte Materie, befiehl nach unfrei 4
jejji* gen tfenntitifj auS eil f ^auptplaneten, achtzehn ^ftoit* ben
ober V ebenplan et en, unb Sftpriaben oott (Eometett, bereit brei
(plaitetarifche) baS enge ©ebiet ber ,§aupt* Planeten nicht
oerlaffen.” - (fr:921). I pianeti principali fungono da
corpi centrali per sistemi secondari di satelliti “Die
^pauptplaneten jtnb atfo mteberunt (Sentralförper für untergeorbnete
©pfteme.” - (fr:935). Tra Marte e Giove si trova una fascia
di piccoli pianeti o asteroidi “©efbft baS foge* nannte ©efefc
ber §(bftänbe ber Planeten Don ber ©onne, bie ^rogreffton, aus beren
fehlenbent ©liebe fd;cn Zepter bie ©riftenj eines bie £ücfe auSfüttenben
Planeten jwifd^en 9JfarS unb Suptter afjnete” - (fr:935). Le
orbite mostrano eccentricità variabili: minori per Venere e la Terra,
maggiori per asteroidi come Giunone e Pallade “Die ftärffte
©rcentricität unter alten Planeten f)aben bie elliptifchen 33at)nen ber
Juno, ber Pallas unb beS 3Jterfur , bie fleinfte 23enuS unb bie
©rbe” - (fr:928). L’inclinazione orbitale di Pallade è
definita quasi cometaria “Die ber PallaS ift cometenartig,
faft 26mal größer als bie Neigung beS Jupiter” - (fr:928).
Esistono comete periodiche le cui orbite sono perturbate principalmente
da Giove e Saturno “2)ie ©ewißheit, baß eS innerhalb ber
befannten Planetenbahnen wieberfef)renbe , unfere Legionen in finden 3 e
bfchnitten heintfuchenbe ©ometen giebt 5 bie beträchtlichen
©törungen, welche 3 upiter unb ©aturn in ben ^Bahnen
fyerDorbringen” - (fr:1045). La cometa di Biela interseca
l’orbita terrestre “Die 53 af)n be6 53tela’fd)en (Someten ift
halber eine 53aßn, bie ©efaßr bringen fann” - (fr:1018). Le
code cometarie possono eguagliare la distanza Terra-Sole “Der
lichtreflectirenbe 2)unftfegel, ben fte auSftrahlen, ift 106 bisweilen
(1680 unb 1811) fo lang gefunben worben, als bie Entfernung bet Erbe »on
bet ©onne” - (fr:968). Sternschnuppen, bolidi e meteoriti
sono considerati piccoli corpi con velocità planetarie
“Sternfchnuppen, geuerfugeln unb Meteor# fteine jtnb mit
großer Bklmfcheinlichfeit als Keine mit 121 planetarifcber
©efchminbigfeit ft cf) bemegenbe Waffen gu betrauten, bie im Sßeltraunte
nad) ben ©efejgen bet allgemeinen Schmere in £egelfchnitten nnt bie
Sonne (reifen.” - (fr:1062). I meteoriti condividono gli
elementi chimici terrestri ma in combinazioni diverse “d)en
Elemente, aus beiten bie Üfteteorntaffen befielen unb über meldbe
23er$eliu6 ein fo grojkö £ict)t Der* breitet f)at, jtnb biefelben,
melche mir jerftreut in ber (Erb* rinbe aittreffen” -
(fr:1152). L’origine del sistema è attribuita a una primitiva atmosfera
solare che si condensò in anelli “Warum follten fte eS nicfyt,
wenn man Perntuthen barf, baß btefe Planeten, wie aüe größeren unb
Heineren geball* ten um bie ©omte fretfenbett Waffen, ficfy auS ber
einigen, einft weit auSgebef)nteren ©onnen2ltntofphäre, wie auS
bunftförmigen Gingen abgefc^ieben t)aben” - (fr:1157). Il
Sole è l’unica stella di cui si osservano direttamente i corpi orbitanti
”Unter ben oielett felbftleuchtenben ihren Drt oetän
bernben ©onnen (irrt^ümlich fogenannten girfternen), melche unfre
BSeltinfel bilben, ift unfere ©onne bie einzige, bie mir alf Eentr
alförper burch mirfliche Beobachtung in Dem Berhältniß ju ber oon ihr
unmittelbar abhängigen, um fte freifenbett geballten Materie
fenneit.” - (fr:918). La stella più vicina è 250 volte più
lontana dell’afelio della cometa del 1680 “muß )kx erinnert
Serben, baß nach ben neueften ßaratlaren33eftimmungen ber unS
nächfte gtrftern noch rolle 250mal weiter ron unferer ©onne abftel;t ,
als ber (Eontet in feiner ©onnenferne.” - (fr:1036). La Via
Lattea è composta da innumerevoli stelle “2)ie $aßllofe
SDlenge oon ©lernen, welche bie 110 ÜWilcfyftraße bilbcn, geben eine
ftcfy felbft entjünbenbe (leucp-.” - (fr:990). Il sistema
solare occupa una posizione eccentrica nella galassia “Unfer
^fanetenfpftem liegt ercentrifd) , ber ©egenb beS ^reujeS näßer als bem
biatne* traf gegertübediegenben fünfte, ber (Eaffiopea” -
(fr:1287). Le cronache cinesi documentano comete da oltre cinque secoli
prima dell’era cristiana “©olche otien reichen bis
me()r benn fünf Sahrhunberte oor ber cbriftlichett 3 e ttrechnung
hinauf, unb oiele berfelben werben noch heute 12 oon benSlftrononten
benuht” - (fr:968). Tra il 1572 e il 1604 apparvero tre
nuove stelle ”3n ber fuqen benfwürbigen Beriobe von 1572 bis
1604, von ©orneliuS ©entma unb ung ift nach ©truve’S neueften Unterfuchungen
41518 geographiM>e teilen in einer ©ecmtbe, alfo faft eine Million
mal größer als bie ©efchwinbigfeit beS ©dralles»” -
(fr:1308). L’aspetto del cielo stellato muta per i moti propri, il
movimento del sistema solare e le variazioni di luminosità
”Der Anblicf beö geftivnten Rimmels, Die retatioe Sage Dev
Sterne unD ^ebetftede, wie Die Bertheilung ihrer Sid>tmaffen, Die
lanbfchaftlicbe Slmnuth beö ganzen gir mamentS, … fangen im Sauf
Dev SafjvtaufenDe gleichmäßig ab Don Dev eigenen wirtlichen Bewegung Dev
©eftivne unD Sid)tnebel, Don Dev Translation unfveö Sonnenfbftemö im
ÜBettvaume” - (fr:1272).
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[3.1-40-1474|2962]
3 Fenomeni naturali e indagine scientifica
Un esame delle forze e dei processi che modellano il mondo naturale.
Il magnetismo terrestre, il cui carattere principale risiede nella
triplice direzione delle sue forze e in un’ininterrotta periodicità, è
attribuito o alla massa terrestre stessa o a correnti galvaniche, ed è
influenzato dal tempo, dallo spazio, dal corso solare e dalla posizione
geografica. “T)er tellurifche Magnetismus , beffen
^aupteharafter in ber breifachen Steuerung feiner Kräfte eine
ununterbrochene periobifche 33 erä über lid; feit ift, wirb entweber ber
ganzen ungleich 185 erbarmten (Erbmaffe felbft 11 , ober jenen
galnanifchen Strö# men zugefchrieben” - (fr:1474) [Il
magnetismo tellurico, il cui carattere principale risiede nella triplice
direzione delle sue forze e in una ininterrotta periodicità, è
attribuito o all’intera massa terrestre stessa, o a quelle correnti
galvaniche.] Il suo corso è condizionato allo stesso modo dal tempo e
dallo spazio, dal percorso solare e dal cambiamento di posizione sulla
superficie terrestre. “2)er geheintnißoolle (Gang ber s
U?agnetnabel ift non ber ßeit unb bem ORaume, non bem Sonnenläufe unb
ber SBeränberung beS Orts auf ber (Erb# Oberfläche gleichmäßig
bebingt” - (fr:1474) [Il corso misterioso dell’ago magnetico
è condizionato in modo uniforme dal tempo e dallo spazio, dal corso
solare e dal cambiamento del luogo sulla superficie terrestre.] Le
aurore boreali possono manifestarsi simultaneamente su vaste aree o
propagarsi gradualmente. “fo offenbart fiel) bie ^ßerturbation
oftmals über -Üfteer unb 2anb, auf ^unberte unb Saufenbe non teilen im
ftrengften Sinne beS ÜHSortS gleichzeitig, ober fie pflanzt fid; in
furzen 3eiträumen allmälig in jeglicher Dichtung über bie Oberfläche ber
(Erbe fort” - (fr:1474) [La perturbazione spesso si
manifesta su mare e terra, su centinaia e migliaia di luoghi, nel senso
più stretto della parola simultaneamente, oppure si propaga in brevi
periodi gradualmente in ogni direzione sulla superficie della Terra.] Il
fenomeno delle aurore non è una causa esterna di disturbo, ma piuttosto
un’attività tellurica intensificata. “„DaS Diorblidßt 40
felbft ift bann nicht als eine äußere Urfac£)e ber Störung an$ufel)en,
fonbern oielmehr als eine bis jurn leucf)tenben Phänomen gefteigerte
tellu* r i f ch e Dhätigfeit” - (fr:1573) [“L’aurora
boreale stessa non deve quindi essere considerata una causa esterna del
disturbo, ma piuttosto come un’attività tellurica intensificata fino al
fenomeno luminoso.”] La Terra mostra un proprio processo
luminoso. “baß bie <Srbelendeten b wirb, baß ein planet,
außer bem Sichte, welche^ er oon bem Zentral* för^er , ber ©onne,
empfängt, ftcfy eines eigenen £icht* proceffeS fähig zeigt”
- (fr:1651) [che la Terra sia illuminata, che un pianeta, oltre alla
luce che riceve dal corpo centrale, il Sole, si mostra capace di un
proprio processo luminoso.] I fenomeni luminosi nell’atmosfera includono
le stelle cadenti, le palle di fuoco e le nuvole che brillano senza
tuono. Le stelle cadenti appaiono sporadicamente o in sciami periodici,
come il fenomeno di novembre. “3)ie@ternfchnuppen fallen
entweber vereinzelt unb feiten, alfo fporabifch, ober in 6 cf) w armen
bänomen (12 — 14 9?ov.)” - (fr:1096)
[Le stelle cadenti cadono o isolate e rare, quindi sporadicamente, o in
sciami a molte migliaia; questi ultimi casi sono periodici e si muovono
in correnti di direzione per lo più parallela. Tra gli sciami periodici,
i più noti fino ad ora sono diventati il cosiddetto fenomeno di novembre
(12-14 novembre).] Le palle di fuoco possono superare il diametro
apparente della Luna, mentre alcune stelle cadenti sono minuscole.
“SBäjjrenb bie pla^enben, Dtauch auSftoßenben , felbft in ber
Sropenßetle beS SageS 28 altes erleudftenben geuerfugeln btSmeilen ben
fcßeinbaren 2)urd)meffer beS s D7onbeS übertreffen , ftnb bagegen auch
Sternfeh nuppen in gaßllofer Stenge non folgen Kleinheit gefeheit
morben, baß fte in ber gönn fortfdjreitenber fünfte ftch nur mie
phoSphorifche fiinien 29 ftchtbar machten” - (fr:1065)
[Mentre le palle di fuoco fiammeggianti, che emettono fumo, che
illuminano persino durante il giorno tropicale, a volte superano il
diametro apparente della Luna, d’altra parte sono state viste anche
stelle cadenti in numero incalcolabile di una tale piccolezza che nel
cielo notturno si rendevano visibili solo come linee fosforescenti.]
Esistono anche nuvole che brillano silenziosamente, senza fulmini.
“ber ftille, oon dozier unb S3ecca* ria beobachtete
£td)tproceß großer Wolfen, ohne alles glim* ment” -
(fr:1659) [il quieto processo luminoso di grandi nuvole, osservato da
Beccaria, senza alcun fulmine.] I vulcani e l’attività vulcanica sono
fonti di esalazioni come acido carbonico e zolfo, che in epoche remote
hanno influenzato l’atmosfera e la vegetazione. “Unter alten
ßuft quellen ftnb bie (Sxhalationen ber £of)lenfäure (fogenannte
Sftofetten) nod) heute, ber 3afÜ unb Quantität ber ^robuction nach, bie
michtigsten… mo Sohlen faure unb f)eife Sßafferbämpfe in
größeren Waffen ftd) ber 2ltmofphäre beimifchten; muß, mie Slbolph
Brongniart 08 fcharfftnnig entmidelt hat, bie junge ^flanjenmelt, faft
über* alt unb unabhängig non ber geographifd)en Ortsbreite, zu 227 bei*
üppigsten güllc unb ©ntmicfelung ißrer Drgane gelangt fein”
- (fr:1837) [Tra tutte le sorgenti d’aria, le esalazioni di acido
carbonico (le cosiddette mofete) sono ancora oggi, per numero e quantità
di produzione, le più importanti… quando acido carbonico e caldi vapori
acquei si mescolavano in massa maggiore all’atmosfera; deve, come ha
acutamente sviluppato Adolphe Brongniart, il giovane mondo vegetale,
quasi ovunque e indipendentemente dalla latitudine geografica, essere
giunto a uno sviluppo lussureggiante e allo sviluppo dei suoi organi.]
Le eruzioni possono coinvolgere non solo lava, ma anche fanghi, acqua e
fango espulsi da fessure. “2lucp päuftger auSbrecpenbe
fcpmefel* faure Kämpfe paben in ben t>ielbelebten Vinnenmaffern ber
Urmelt ben Untergang oon 9D£ollu3fen* unb gifepgattungen… Unter gan$
äpnlicpen pppftfepen Verpältniffen ftetgen auö bem Scpooße ber ©rbe
peroor: £uftarten, tropfbare 228 glüffigfeiten, Schlamm, unb burd) ben
2lu3bruchfeget bet 33ulfane, welche felbft nur eine 2lrt in termtt
tirenber Duellen ftnb 70 , gefc^moljene (Erben” - (fr:1837)
[Anche più frequenti, eruzioni di vapori acidi solforici hanno causato
nelle masse d’acqua molto abitate del mondo primordiale la scomparsa di
generi di molluschi e di pesci… In condizioni fisiche del tutto simili,
emergono dal grembo della Terra: tipi d’aria, liquidi volatili, fango, e
attraverso il periodo eruttivo dei vulcani, che sono essi stessi solo un
tipo di sorgenti termali, terre fuse.] La descrizione fisica del mondo
mira a comprendere l’unità nella molteplicità dei fenomeni attraverso
leggi generali. “Die Vielheit ber (Srfcheinungen beS 5^
oSmoSin ber ©inheit beS ©ebanfenS, in ber gorm eines rein rationalen
3ufammenhangeS jit umfassen , fann, meiner ©inftcht nach, bei bem feigen
3w[tanbe unfereS empirifchett SBiffenö nidjt erlangt berben-… 9htr ba,
bo man bie ©rfcheinungen gruppe n weife fonbert, erfennt man in
einzelnen gleichartigen ©ruppen baS ^Balten großer unb einfacher
Vaturgefefce” - (fr:545) [Abbracciare la molteplicità dei
fenomeni cosmici nell’unità del pensiero, nella forma di una connessione
puramente razionale, non può, secondo la mia opinione, essere raggiunto
nello stato attuale della nostra conoscenza empirica… Solo laddove si
separano i fenomeni in gruppi, si riconosce in singoli gruppi omogenei
il comportamento di grandi e semplici leggi naturali.] L’osservazione
precisa è fondamentale, ma le visioni generali arricchiscono lo spirito
e collegano il particolare al tutto. “©enerelle $lnftchten
erhöhen ben ^Begriff non ber 5Bürbe unb ber ©rofe ber 9?atur; fte mirfen
läuternb unb beruhtgenb auf ben ©eift, meil fte gleichfam ben 3
ü)iefpalt ber Elemente bitrch Slufftnbung non ©efefcen ju ftf>lic^ten
ftreben” - (fr:155) [Le visioni generali accrescono il
concetto della dignità e della grandezza della natura; agiscono in modo
purificante e calmante sullo spirito, poiché cercano, per così dire, di
conciliare la discordia degli elementi attraverso la scoperta di
leggi.]
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[4.1-40-1156|2143]
4 Avanzamenti della Geognosia e Fenomeni Geologici
Dallo studio delle formazioni terrestri ai corpi celesti: un trattato di scienze naturali.
Il testo tratta dei recenti progressi nella geognosia, ovvero la conoscenza delle epoche geognostiche caratterizzate dalla diversità mineralogica delle formazioni, dalla sequenza degli organismi fossili e dalla giacitura degli strati, permettendo di comprendere la distribuzione di continenti e mari. “Die neueren Fortschritte der Geognosie, d. i. die erweiterte Kenntniß von den geognostischen Epochen, welche durch die mineralogische Verschiedenheit der Gebirgsformationen, durch die Eigenthümlichkeit und Reihenfolge der Organismen, die sie enthalten, durch die Lagerung (Aufrichtung oder ungestörte Horizontalität der Schichten) charakterisirt werden; setzen uns, dem inneren Causalzusammenhang der Erscheinungen folgend, auf die räumliche Vertheilung der Festen und des Flüssigen, der Kontinente und der Meere, welche die Oberfläche unseres Planeten hüllen.” - (fr:2401) [I progressi recenti della geognosia, cioè la conoscenza ampliata delle epoche geognostiche, che sono caratterizzate dalla diversità mineralogica delle formazioni montane, dalla peculiarità e sequenza degli organismi che contengono, dalla giacitura (sollevamento o orizzontalità indisturbata degli strati); ci permettono, seguendo il nesso causale interno dei fenomeni, di comprendere la distribuzione spaziale del solido e del liquido, dei continenti e dei mari, che avvolgono la superficie del nostro pianeta.] Viene presentata la successione delle formazioni sedimentarie: il cosiddetto terreno di transizione (strati silurici e devoniani), il triassico inferiore e superiore, il calcare giurassico, il cretaceo e le formazioni terziarie. “Wenn man so den Cyclus der Sediment-Gebilde in der größten Einfachheit seiner Verallgemeinerung auffassen will, so folgen von unten nach oben: 1) das sogenannte Uebergangs-Gebirge in den zwei Abtheilungen unterer und oberer Grauwacke (silurischer und devonischer Schichten), letztere vormals als alter rothen Sandstein bezeichnet; 2) die untere Trias, als Bergkalk, Steinkohlen-Gebirge samt Kohlenkalk, und Zechstein; 3) die obere Trias, als bunter Sandstein, Muschelkalk und Keuper; 4) der Jurakalk (Lias und Oolithen); 5) Kreide, untere und obere Kreide, als die letzte secundäre Formation, welche mit dem Bergkalk beginnt; 6) tertiäre Gebilde in drei Abtheilungen, die durch Grobsand, Braunkohle und Subapenninen-Gerölle bezeichnet werden.” - (fr:2326) [Se si vuole comprendere il ciclo delle formazioni sedimentarie nella massima semplicità della sua generalizzazione, allora seguono dal basso verso l’alto: 1) il cosiddetto terreno di transizione nelle due divisioni di scisti silurici e devoniani, quest’ultimi un tempo indicati come vecchia arenaria rossa; 2) il triassico inferiore, come calcare montano, terreno carbonifero con calcare carbonioso, e Zechstein; 3) il triassico superiore, come arenaria variegata, calcare a conchiglie e Keuper; 4) il calcare giurassico (Lias e Ooliti); 5) cretaceo, cretaceo inferiore e superiore, come l’ultima formazione secondaria, che inizia con il calcare montano; 6) formazioni terziarie in tre divisioni, indicate da sabbia grossolana, lignite e ciottoli subappenninici.] Le rocce sono classificate in base alle associazioni minerali; le rocce eruttive come il granito, il porfido e il basalto si distinguono per la loro origine e modalità di consolidamento. “Wenn das, was wir Gebirgsarten nennen, bestimmte Associationen einer kleinen Zahl von Mineralien sind, denen sich, wie parasititsch, einige andere, aber auch nur bestimmte, anschließen; wenn in einem Eruptionsgestein, dem Granit, die Association von Quarz (Kieselsäure), Feldspath und Glimmer das Wesentliche ist: so gehen diese Mineralien auch vereinzelt oder gepaart durch viele andere Schichten hindurch.” - (fr:2276) [Ciò che chiamiamo tipi di montagna sono associazioni determinate di un piccolo numero di minerali, a cui se ne aggiungono altri, ma sempre specifici, in modo parassitario; se in una roccia eruttiva, il granito, l’associazione di quarzo (acido silicico), feldspato e mica è l’elemento essenziale: allora questi minerali si ritrovano anche isolati o accoppiati attraverso molti altri strati.] La metamorfosi delle rocce non è limitata al semplice contatto, ma comprende tutti i fenomeni che accompagnano l’affioramento di una massa eruttiva. “Es ist hier der Ort, von neuem daran zu erinnern, daß nach den sinnigen Ansichten der neueren Geognosie die Metamorphose des Gesteins sich nicht auf ein bloßes Contact-Phänomen, auf eine Wirkung der Apposition zweier Gebirgsarten beschränkt, sondern daß sie genetisch alles umfaßt, was das Hervortreten einer bestimmten Eruptionsmasse begleitet hat.” - (fr:2154) [Qui è il luogo di ricordare nuovamente che, secondo le perspicaci vedute della recente geognosia, la metamorfosi della roccia non si limita a un semplice fenomeno di contatto, a un effetto dell’apposizione di due tipi di montagna, ma comprende geneticamente tutto ciò che ha accompagnato l’affioramento di una determinata massa eruttiva.] L’attività vulcanica e plutonica è esaminata, con descrizioni di eruzioni basaltiche e di altre rocce ignee. “Die Gebirgsarten, welche die dem Erdkörper übrig gebliebene Thätigkeit unsrer jetzigen Vulkane erzeugt, erscheinen in bänkarigen Strömen, die da, wo mehrere in Reichen zusammenfließen, allerdings ein weit ausgebreitetes Lager bilden könnten.” - (fr:2155) [I tipi di montagna che l’attività residua del corpo terrestre dei nostri vulcani attuali produce, appaiono in correnti stratificate che, laddove più correnti confluiscono in regioni diverse, potrebbero formare un giacimento molto esteso.] I fenomeni sismici sono considerati una forza vulcanica mediatrice, diffusa ma raramente giunta a vere eruzioni. “In dem Erdbeben offenbart sich demnach eine vulkanisch-vermittelnde Macht; aber eine solche Macht, allverbreitet wie die innere Wärme des Planeten, und überall sich selbst verzehrend, wird selten und dann nur an einzelnen Punkten bis zu wirklichen Ausbruchs-Phänomenen gesteigert.” - (fr:1795) [Nel terremoto si rivela dunque una forza mediatrice vulcanica; ma una tale forza, diffusa ovunque come il calore interno del pianeta, e che ovunque si consuma da sé, diventa rara e poi solo in singoli punti si innalza fino a veri fenomeni eruttivi.] Un tema secondario rilevante è lo studio dei fossili e della paleontologia, con riferimenti alla successione di pesci, rettili e mammiferi nelle formazioni. “Die Abhängigkeit physiologischer Abartung von dem Alter der Formationen, welche bisher in der Lagerung der Wirbelthiere wenig erkannt worden ist, offenbart sich auf das regelmäßigste in den Vertebraten oder Wirbelthieren selbst. Die ältesten unter diesen sind, wie wir eben gesehen, die Fische; dann folgen nach der Theilung der Formationen, von den unteren zu den oberen übergehend, Reptilien und Säugethiere.” - (fr:2301) [La dipendenza della variazione fisiologica dall’età delle formazioni, finora poco riconosciuta nella giacitura dei vertebrati, si rivela nel modo più regolare nei vertebrati stessi. I più antichi tra questi sono, come abbiamo appena visto, i pesci; poi seguono, secondo la suddivisione delle formazioni, passando da quelle inferiori a quelle superiori, rettili e mammiferi.] Il testo accenna anche a temi astronomici, come la natura dei meteoriti e il movimento delle stelle, collegandoli alle leggi fisiche universali. “Eine ganz andere Art des kosmischen, recht eigentlich materiellen Verkehrs erkennen wir im Fall der Sternschnuppen und Meteorsteine, wenn wir sie für planetarische Asteroiden halten. Es sind nicht mehr Körper, die aus der Ferne bloß durch Erregung von Schwingungen leuchtend oder wärmend einwirken, oder durch Anziehung bewegen und bewegt werden; es sind materielle Theile selbst, welche aus dem Weltraum?” - (fr:1184) [Riconosciamo un tipo del tutto diverso di scambio cosmico, propriamente materiale, nella caduta delle stelle cadenti e delle pietre meteoriche, se le consideriamo asteroidi planetari. Non sono più corpi che da lontano agiscono solo eccitando vibrazioni luminose o termiche, o che si muovono e sono mossi per attrazione; sono essi stessi parti materiali, che dallo spazio?] “Die gruppenweise so mannigfaltigen Ortsveränderungen der Gestirne, nicht die parallactischen, der Ortsveränderung den Beobachtern unterworfenen, sondern die wirklichen, im Weltraum unausgesetzt fortschreitenden, offenbaren uns auf das unwidersprechlichste, durch eine Classe von Erscheinungen, durch die Bewegung der Doppelsterne, durch das Maaß ihrer langsameren oder schnelleren Bewegung in verschiedenen Zeiten ihrer elliptischen Bahn, das Walten der Gravitations-Gesetze auch jenseits unsers Sonnensystems, in den fernsten Regionen der Schöpfung.” - (fr:1261) [I cambiamenti di luogo così vari a gruppi degli astri, non quelli parallattici, soggetti al cambiamento di luogo degli osservatori, ma quelli reali, che avanzano ininterrottamente nello spazio, ci rivelano nel modo più incontestabile, attraverso una classe di fenomeni, attraverso il movimento delle stelle doppie, attraverso la misura del loro movimento più lento o più veloce in diversi periodi della loro orbita ellittica, il dominio delle leggi di gravitazione anche al di fuori del nostro sistema solare, nelle regioni più remote della creazione.] L’influenza delle configurazioni geografiche sul clima, il commercio e il progresso culturale dei popoli è menzionata. “Umrisse, einen wohlthätigen Einfluß auf das Klima, den Handel und die Fortschritte der Kultur ausübt; so giebt es auch eine Art der inneren Gliederung durch senkrechte Erhebung des Bodens (Bergzüge und Hochebenen), welche nicht minder wichtige Folgen hat.” - (fr:2530) [I contorni esercitano un’influenza benefica sul clima, il commercio e i progressi della cultura; così esiste anche un tipo di articolazione interna attraverso l’innalzamento verticale del suolo (catene montuose e altipiani), che ha conseguenze non meno importanti.]
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[5.1-40-2825|2944]
5 La scienza della Terra e del cosmo nell’indagine ottocentesca
Osservazioni, misurazioni e teorie sulla natura fisica del mondo.
Le frasi trattano misurazioni scientifiche e osservazioni naturali condotte principalmente nel XVIII e XIX secolo, con riferimenti a scoperte precedenti. Si determina la forma della Terra attraverso calcoli dell’abbandonamento: “bie Abplattung ber Erbe bei einer homogenen Vtaffe auf 1/230 beftimmte” - (fr:1404) [L’appiattimento della Terra per una massa omogenea fu determinato in 1/230]. Misurazioni successive, considerando la densità degli strati, indicano un valore prossimo a 1/300. Si studiano i vulcani, la loro formazione, eruzioni e fenomeni correlati: “bie 3eugen beg erften 2lugbrucpg… ba fteigt ber 93ulfan aug einem Krhebunggfrater empor” - (fr:1928) [I testimoni della prima eruzione… lì il vulcano si eleva in un cratere di sollevamento]. Fenomeni come l’emissione di acqua e fango dai fianchi dei vulcani sono descritti, come nell’eruzione del Carguairazo nel Si osservano fenomeni atmosferici ed elettrici, come la “permanente ©laSelectricitat” - (fr:2825) [elettricità atmosferica permanente] in diverse regioni, le tempeste elettriche e le variazioni di tensione durante terremoti. In astronomia, si registra la tardiva osservazione della luce zodiacale e delle nebulose, e si analizzano sciami di meteore periodici, come quello del novembre La geologia e la paleontologia sono esaminate attraverso formazioni rocciose, fossili e sollevamenti terrestri: si descrivono le “älteften ©ebimentformationen” - (fr:2298) [le più antiche formazioni sedimentarie] contenenti trilobiti, brachiopodi e pesci, e si notano antiche linee di costa che testimoniano cambiamenti nel livello del mare. L’influenza delle scienze naturali sul progresso civile e il commercio tra le nazioni è accennata. L’oceano domina l’emisfero australe: “Bon 40° füblicher Breite an gegen ben antarctifchen ßol fyin ift bie ©rbrtnbe faft ganz mit 28affer bebecft”* - (fr:2423) [Da 40° di latitudine sud verso il polo antartico, la superficie terrestre è quasi interamente coperta d’acqua]. Si riportano misurazioni geodetiche e si citano spedizioni in regioni polari.
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6 Geofisica del pianeta Terra: sistemi interni e superficiali
Studio integrato dei sistemi terrestri, del magnetismo e delle interazioni climatiche.
Il corpo terrestre presenta un aumento di temperatura con la
profondità, attestato da sorgenti termali e attività vulcanica
“ein Stabilitat63uftanb in ber Temperatur be$ (Srbförperd
pergeftellt fyai , fo wirb angenommen, ba£ mit $unef)menber Tiefe auch
bie unterirbifc^e 2Barme ununterbrochen §u nehme” -
(fr:1449) [Se si ammette uno stato di stabilità nella temperatura del
corpo terrestre, si assume che con l’aumentare della profondità anche il
calore sotterraneo aumenti ininterrottamente]. Il calore si muove in
modi periodici, lentamente verso i poli, e subisce una perdita secolare
”3n bern (Srbförper ftitb breierlei Bewegungen ber SBärnte $u
unterfcf) eiben…” - (fr:1455) [Nel corpo terrestre si
distinguono tre tipi di movimenti del calore…]. La forma e la densità
sono connesse alle forze interne ӣBa6 bei bem geiftreichen
IqoU berg eine ^eitere giction war, h a man unferer 3 e ü mit
langweiligem ©rnfte in ein miffenfchaftlicheS ©ewanb ju fleiben
oerfucht* Ü)ie gigur ber ©rbe unb ber ®rab ber ©tarrheit ( Dichtigkeit )
, welchen bie ©rbe erlangt fyat, fteljen in in* niger 3Serbtnbung mit
ben Kräften, bie fte beleben…” - (fr:1445) [Ciò che per lo
spiritoso Voltaire era una piacevole finzione, si cerca ora di rivestire
di serietà scientifica. La figura della Terra e il grado di densità che
ha raggiunto sono in intima connessione con le forze che la animano…].
L’atmosfera mostra variazioni di pressione, umidità ed elettricità,
influenzate da latitudine, stagioni e topografia “2113
£auptjüge eineö allgemeinen 9?atitrgemalbeö Der … 4) in ben 93erf)ältniffen ber
Suftelectricität…” - (fr:2646) [I tratti principali di un
quadro generale dell’atmosfera riconosciamo: 1) nelle variazioni della
pressione atmosferica… 4) nei rapporti dell’elettricità atmosferica…].
Le correnti d’aria sono generate dalla differenza di temperatura tra
equatore e poli “Tafeln be3 SuftbrucB bet berfcßiebenen
Sßinben… T)ie Temperatur#T)ifferenz Zttrifdjen ben bern 2lequator unb
ben ben $olen nähert ©egen# ben erzeugt $n>ei entgegengefe^te
Strömungen in ben oberen Legionen ber $ltmofpf)dre…” -
(fr:2669) [Tabelle della pressione atmosferica per diversi venti… La
differenza di temperatura tra le regioni vicine all’equatore e quelle
vicine ai poli genera due correnti opposte nelle regioni superiori
dell’atmosfera e sulla superficie terrestre]. Gli oceani, coprendo gran
parte del pianeta, presentano correnti calde e fredde che influenzano il
clima e i trasporti “326 £>ceamfd)e (Strömungen, bie einen
fo mistigen Kin# fhtß auf ben Verfef)r ber Nationen unb auf bte
flimatifchen 33erf)ältntffe ber lüften auSüben , ftnb faft gleichzeitig
non einer Stenge fel)r nerfchiebenartiger, i()eilS großer, tf)eilS
fcheinbar Heiner Urfachen abhängig.” - (fr:2594) [Le
correnti oceaniche, che esercitano un’influenza così importante sul
traffico delle nazioni e sulle condizioni climatiche delle regioni,
dipendono simultaneamente da una serie di cause molto diverse, in parte
grandi, in parte apparentemente piccole]. Nelle zone tropicali lontane
dalle coste, la temperatura oceanica è uniforme “T)ie, im
allgemeinen bie tflimate auögleic^enbe unb miibevnbe tropfbar
flüffige Umhüllung unferö Planeten $eigt ba, wo jte nicht oon
pelagifchen ©trömen falter unb warmer
ontal$raft bezeichnen, als biejenigen, welche
bei* Xfytoxk beö (SrbmagnetiSmuS 28 bie fruchtbringenbften (Elemente
barbieten…” - (fr:1520) [Sebbene per l’applicazione
immediata alla navigazione e al governo della rotta le linee isogoniche
siano le più importanti, secondo le più recenti prospettive quelle
isodinamiche, in particolare quelle che indicano la forza orizzontale,
appaiono come quelle che forniscono gli elementi più fruttuosi per la
teoria del magnetismo terrestre]. I pianeti interni ed esterni mostrano
caratteristiche distinte in dimensioni, densità e rotazione
“3)ie inneren, fonnennäfjeren $la* neten ftnh von mäßiger
©röße, hinter, giemlicp gleich unh 96 langfam rotirenb… Die äußeren,
fonneitfernen Planeten ftnb mächtig größer, fünf» mai
unbicfyter…” - (fr:926) [I pianeti interni, più vicini al
sole, sono di dimensioni modeste, densi, abbastanza uniformi… I pianeti
esterni, lontani dal sole, sono notevolmente più grandi, cinque volte
meno densi…]. L’osservazione di comete solleva questioni sulla loro
natura fisica “25ebecfungen ber girfterne oon bem fogenannten
Äern eines (Kometen ober feinen micßften bunftförmigen H l Wen fbnnert
£icßt über bie pßpftfcße SBefcßaffenßeit biefer wun# berbaren
2£eltförper verbreiten…” - (fr:992) [Osservazioni di stelle
fisse della cosiddetta chioma di una cometa o delle sue parti più vicine
possono diffondere luce sulla natura fisica di questi meravigliosi corpi
celesti…]. La conoscenza è limitata dalla mancanza di osservazioni
dirette, specialmente per gli strati profondi della Terra e degli oceani
“33 Qßegeit ber mit ber Tiefe abnebmeitben Temperatur fonnen
gifd)e unb anbere 33emobner beö üfteereS… felbft unter ben Sßenbefreifen
nad) 2 Willfüf)r bie niebrige Temperatur, ba 6 füble £lima
ftnben…” - (fr:2558) [Per mezzo della temperatura
decrescente con la profondità, pesci e altri abitanti del mare… possono
trovare sotto i tropici il basso clima freddo che amano nelle alte
latitudini sotto la zona temperata e fredda] e “Bergleidjt man
btefe unterirbifd;en SDhtlben nun mit ben Berggipfeln… fo erl)ält man
einen Slbffanb oott 37000 guß… Dies märe in ber fenfrecpten Di* menfton…
bod) nur ber ©d;auplah geognofiifc^er gorfchung…” -
(fr:1372) [Confrontando queste depressioni sottomarine con le cime
montuose… si ottiene una differenza di 37000 piedi… Ciò sarebbe, nella
dimensione verticale… solo lo scenario della ricerca geognostica…].
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7 Caratteristiche fisiche della Terra: osservazioni e misurazioni comparate
Un resoconto di altitudini, climi, formazioni geologiche e fenomeni naturali attraverso i continenti.
Il testo presenta misurazioni altimetriche, confronti climatici e
osservazioni geologiche di diverse regioni del mondo, con particolare
attenzione alle catene montuose delle Ande e dell’Himalaya. Le
misurazioni includono l’altezza del limite delle nevi perenni:
“©chneegrenze an dem ftibltchen Abfall ber £imalapa=
«ftette 2030 St. (12180 $ujj) über ber Vieereöf(ad)e , am
nörblichen Abfall, ober vielmehr in ben ©ipfeln, bie ftch auf bem
tübetauU fchen (tartarifcheit) Plateau erheben, 2600 St. (15600
32° Vrette, wenn unter bem 2Ieguator in ber 2lnbe3fette von Üuito bie
©chneegrense 2470 St. (14820 ftujj) hoch liegt.” - (fr:349)
[Limite delle nevi sul versante meridionale della catena dell’Himalaya
2030 tese (12180 piedi) sopra la superficie del mare, sul versante
settentrionale, o meglio nelle cime che si innalzano sull’altopiano
tibetano (tartarico), 2600 tese (15600 piedi) a 30°-32° di latitudine,
mentre sotto l’equatore nella catena delle Ande di Quito il limite delle
nevi giace a 2470 tese (14820 piedi).] Vengono confrontate temperature
medie in località di Europa, Asia e Americhe: “£)er -üOfonat
tber 9lnbe$fette, welcher in bie
one fällt, haben meine
bie 18000 guß Höhe angeftellten Beobachtungen bie BSärmeabnahme non 1°
auf 96 Soifen (576 guß) gegeben” - (fr:2777) [Nella zona
delle Ande, che cade nella zona tropicale, le mie osservazioni a 18000
piedi di altezza hanno dato una diminuzione di calore di 1° per 96 tese
(576 piedi)]. Si descrivono formazioni geologiche e fossili,
evidenziando somiglianze tra emisferi: “Leopolb oon Vu<h
t)at au3 ber (üblichen emifpare (Vulfan -äftappo in (5()ili)
(Erogi;ren unb Sri* gonien, b’Drbignp t)at au$ bem ^imalapa* ©ebirge nnb
ben inbifc^en (Ebnen non (Eutfcb Ammoniten nnb ®rp* pf)een
beetcnet , bev Art nach genau ibentifch mit benen, welche au6
bem alten Surameer in 2)eutfchlanb unb granfreich abgefe^t worben
ftnb.” - (fr:2324) [Leopold von Buch ha descritto
dall’emisfero meridionale (vulcano Antuco in Cile) Erogiren e Trigonien,
d’Orbigny ha descritto dall’Himalaya e dalle pianure indiane di Cutch
Ammoniti e Orpiti, identici per specie a quelli depositati dall’antico
mare giurassico in Germania e Francia]. Fenomeni vulcanici e sismici
sono analizzati in dettaglio, specialmente nella regione andina:
“©teßen bie Bulfane nidßt frei unb ifolirt in einer Ebene,
ftnb fte, wie in ber 2)oppelfette ber 2lnbe3 Don Ouito, Don einem neun*
biö z^blftaufenb guß ßoßen Safellanbe umgeben, fo fann btefer Umftanb
woßl bazu 240 beitrögen, baß fte bet bett furchtbarsten 2luSbrüchen
feuriger 6d;)Iachen, unter Detonationen, bie über hunbert teilen weit
nernommen werben, feine Sana ft rörne erzeugen” - (fr:1948)
[Se i vulcani non stanno liberi e isolati in una pianura, sono, come
nella doppia catena delle Ande di Quito, circondati da un altopiano di
novemila-dodicimila piedi di altezza, allora questa circostanza può ben
contribuire al fatto che essi nelle più terribili eruzioni di fiamme
infuocate, sotto detonazioni che vengono udite per oltre cento miglia,
non producono colate di lava]. Si registrano terremoti e loro effetti:
“3n ber ©tabt Duito, bie am gujj eines noch tf)dtigen 33ulfanS
(beS 9iucu$ichincha) 8950 gufj über ber fffleeveö fläche liegt… bin
ich oft über bie ^eftigfeit nächtlicher ©rbftöjie in 33erwunberung
geratpen” - (fr:1698) [Nella città di Quito, che ai piedi di
un vulcano ancora attivo (il Pichincha) giace 8950 piedi sopra la
superficie del mare… sono spesso caduto in meraviglia per la violenza
dei terremoti notturni]. Le precipitazioni sono confrontate tra diverse
città del mondo: ”3)ie mittlere Oiegenmenge in tyarid ijt
n«d) Slrago von 1805 lud 1822 getvefen: 18 ^cü 9 Stuten, in Sottbon (von
1812 bid 1827) nach £oivarb 23 3oU 4 Stuten, in ©enf nad) einem Drittel
non 32 fahren 28 3oH 8 Stuten.” - (fr:6680) [La media delle
precipitazioni a Parigi secondo Arago dal 1805 al 1822 è stata: 18
pollici 9 linee, a Londra (dal 1812 al 1827) secondo Howard 23 pollici 4
linee, a Ginevra secondo una media di 32 anni 28 pollici 8 linee]. Sono
incluse osservazioni sulla profondità delle miniere rispetto al livello
del mare: ”2)te abfolute £iefe ber auch bnreb Oietcbtbum
berufenen ©rubenbaue ju 3o– acbim^tbal in Böhmen… bat volle 1989 $ttfi
erreicht; fo ba(i, wenn bie #ängebanf… ungefähr 2250
fptegel erreicht haben.” - (fr:4269)
[La profondità assoluta della miniera, anche famosa per ricchezza, a
Joachimsthal in Boemia… ha raggiunto 1989 piedi; così che, se la cresta…
giace circa 2250 piedi sopra il mare, la miniera lì non ha ancora
raggiunto il livello del mare]. Temi secondari includono fenomeni
atmosferici come l’aurora boreale: ”Um ben $unft beS 201
Himmelsgewölbes… fd;aaren ftch enbltd; bie ©trauten $ufam# men unb hüben
bie fogenannte £rone beS 9?orblichtS”* - (fr:1595) [Intorno al
punto della volta celeste… finalmente le strisce si stringono insieme e
formano la cosiddetta corona dell’aurora boreale], e cenni a
osservazioni astronomiche e correnti oceaniche.
[8]
[8.1-40-3692|4439]
8 Fenomeni naturali celesti e terrestri nello studio scientifico
Dalle stelle cadenti al magnetismo: osservazioni sistematiche della natura.
Le frasi trattano l’osservazione e lo studio scientifico di fenomeni naturali, celesti e terrestri. Un tema centrale è quello delle stelle cadenti (Sternschnuppen) e dei meteoriti. Vengono descritti sciami periodici, come il “ungheure Sternschnuppenschwarm” osservato in Nord America il 12-13 novembre 1833 - (fr:1097) [l’enorme sciame di stelle cadenti], e il fenomeno ricorrente di agosto legato alle lacrime di fuoco di San Lorenzo - (fr:1097). Si discute la loro periodicità, direzione e la distinzione tra eventi sporadici e sciami. Un altro tema rilevante è lo studio del magnetismo terrestre. Si menziona l’uso storico dell’ago magnetico da parte dei cinesi “schon magnetische Nadeln, auf denen der bewegliche Arm einer Menschengestalt unaufgehört nach Süden wies” - (fr:1482) [già aghi magnetici, sui quali il braccio mobile di una figura umana indicava incessantemente il sud], e gli sforzi per istituire osservatori magnetici permanenti in entrambi gli emisferi - (fr:4665). Viene citata l’osservazione di perturbazioni magnetiche - (fr:4439) e la proposta di determinare la latitudine attraverso l’inclinazione dell’ago - (fr:4465). Sono presenti descrizioni di eventi geologici violenti, come il terremoto di Lisbona del 1755, di cui “hat man berechnet, daß am 1 Nov. 1755 ein Erbraum gleichzeitig erbebte, welcher an Größe viermal die Oberfläche von Europa übertraf” - (fr:1753) [si è calcolato che il 1º novembre 1755 un’area terrestre tremò simultaneamente, la cui grandezza superava di quattro volte la superficie dell’Europa], ed eruzioni vulcaniche, con la distinzione tra rocce plutoniche e vulcaniche - (fr:5402). Si fa riferimento a comete, come quella di Halley - (fr:3114), e si esaminano teorie sulla struttura interna della Terra e sull’origine del calore geotermico - (fr:4387). Il metodo di indagine sottolineato è quello empirico, basato su “Versuch, Messungen, Begründung von Thatsachen” - (fr:567) [esperimenti, misurazioni, fondazione di fatti].
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[9.1-40-5248|4572]
9 Scienze della Terra e del Cielo nel XVIII-XIX secolo
Antologia di memorie scientifiche su astronomia, magnetismo terrestre e geologia.
Le frasi raccolgono osservazioni astronomiche, tra cui la forma dei pianeti, il tempo di viaggio della luce delle nebulose e fenomeni meteorici. “Hence it follows that the rays of light of the remolest nebulae must have been almost two millions of years on their way, and that consequently, so many years ago, this object must already have had an existence in the sidereal heaven, in Order to send out those rays by which we now perceive it.” - (fr:4201) [Ne consegue che i raggi di luce delle nebulose più remote devono essere stati in viaggio per quasi due milioni di anni, e che di conseguenza, tanti anni fa, quest’oggetto deve già aver avuto un’esistenza nel cielo sidereo, per inviare quei raggi con cui ora lo percepiamo.] “The discovery of the spheroidal form of Jupiter by Cassini had probably directed the attention of Newton to the determination of its cause, and consequently to the investigation of the true figure of the earth.” - (fr:4324) [La scoperta della forma sferoidale di Giove da parte di Cassini aveva probabilmente diretto l’attenzione di Newton sulla determinazione della sua causa, e di conseguenza sull’indagine della vera figura della Terra.] Sono inclusi studi sul magnetismo terrestre, con riferimento alla declinazione magnetica, alle sue variazioni e alla pianificazione di osservatori fissi e spedizioni. “The whole mass of West-India property has been saved from the bottomless pit of endless litigation by the invariability of the magnetic declination in Jamaica and the surrounding archipelago during the whole of the last Century” - (fr:4508) [L’intera massa della proprietà delle Indie Occidentali è stata salvata dal pozzo senza fondo di infinite litigiosità dall’invariabilità della declinazione magnetica in Giamaica e nell’arcipelago circostante durante tutto l’ultimo secolo.] “equipment of a naval Expedition for magnetic observations in the Antarctic Seas” - (fr:4695) [attrezzatura di una spedizione navale per osservazioni magnetiche nei mari antartici.] In geologia e geografia fisica, si discutono formazioni rocciose come il travertino, l’altezza della neve perpetua sull’Himalaya e fenomeni vulcanici. “unterbrochen, durch Niederschlag, horizontal auf einander gelagerte Schichten von Kalkstein (Travertino)” - (fr:1884) [interrotto, per precipitazione, strati orizzontali sovrapposti di calcare (travertino).] “die größere Höhe der Schneegrenze am tibetischen Abfall” - (fr:6648) [la maggiore altezza del limite delle nevi sul versante tibetano.] Sono presenti riferimenti a fossili e paleontologia. “By means of Lepidodendron a better passage is established from Flowering to Flowerless Plants than by either Equisetum or Cycas or any other known genus.” - (fr:6020) [Per mezzo del Lepidodendron si stabilisce un passaggio migliore dalle Piante Fiorite a quelle Non Fiorite che con Equisetum, Cycas o qualsiasi altro genere conosciuto.] Temi secondari includono correnti oceaniche, fenomeni atmosferici e citazioni da opere storiche e poetiche su temi scientifici.
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[10.1-40-3038|6563]
10 Studio integrato dei fenomeni naturali
Osservazioni e teorie scientifiche sulla struttura del cosmo e della Terra.
Le frasi presentano indagini astronomiche, geofisiche, geologiche e climatiche. In astronomia, si descrivono la Via Lattea e le stelle: “Wilhelm Herschel, der sichere und bewunderungswürdige Führer in diesen Welträumen, hat durch seine Stern=Schätzungen gefunden, daß die telescopische Breite der Milchstraße eine sechs bis sieben Grad größere Ausdehnung hat” - (fr:1281) [Wilhelm Herschel, la guida sicura e ammirabile in questi spazi celesti, ha trovato attraverso le sue stime stellari che la larghezza telescopica della Via Lattea ha un’estensione da sei a sette gradi maggiore]. Si discutono le stelle filanti, considerate piccoli corpi che si infiammano nell’atmosfera: “quand ces corps sont rencontrés par notre atmosphère, la différence entre leur vitesse et celle de notre planète est assez grand pour que le frottement qu’ils éprouvent contre l’air, les échauffe au point de les rendre incandescents” - (fr:3738) [quando questi corpi sono incontrati dalla nostra atmosfera, la differenza tra la loro velocità e quella del nostro pianeta è abbastanza grande perché l’attrito che subiscono contro l’aria li riscaldi al punto di renderli incandescenti]. La luce delle comete include componenti riflesse dal sole: “la lumière de la comète n’était pas en totalité composée de rayons doués des propriétés de la lumière directe, propre ou assimilée; il s’y trouvait de la lumière réfléchie spéculairement ou polarisée, c’est-à-dire venant du soleil” - (fr:3251) [la luce della cometa non era interamente composta di raggi dotati delle proprietà della luce diretta, propria o assimilata; vi era luce riflessa specularmente o polarizzata, cioè proveniente dal sole]. La luce zodiacale è attribuita a molecole volatili attorno al sole: “Si dans les zones abandonnées par l’atmosphère du soleil il s’est trouvé des molécules trop volatiles pour s’unir entre elles ou aux planètes; elles doivent en continuant de circuler autour de cet astre offrir toutes les apparences de la lumière zodiacale” - (fr:3038) [Se nelle zone abbandonate dall’atmosfera del sole si sono trovate molecole troppo volatili per unirsi tra loro o ai pianeti; esse, continuando a circolare attorno a questo astro, devono offrire tutte le apparenze della luce zodiacale]. Si esamina la stabilità del sole: “décider si le soleil, aujourd’hui source première, à peu près exclusive de la chaleur de notre globe, change de Constitution physique et d’éclat, comme la plupart des étoiles, ou si au contraire cet astre est arrivé à un état permanent” - (fr:6343) [decidere se il sole, oggi fonte prima, quasi esclusiva del calore del nostro globo, cambi Costituzione fisica e splendore, come la maggior parte delle stelle, o se al contrario questo astro sia arrivato a uno stato permanente].
In geofisica, si trattano il magnetismo terrestre, la densità della Terra e il calore interno. Le osservazioni magnetiche coprono varie latitudini: “Les observations sur les variations du magnétisme terrestre auxquelles je me suis livré pendant 32 ans au moyen d’instruments comparables entre eux en Amérique, en Europe et en Asie, embrassent, dans les deux hémisphères, depuis les frontières de la Dzoungarie chinoise jusque vers l’ouest à la Mer du Sud qui baigne les côtes du Mexique et du Pérou, un espace de 188° de longitude” - (fr:4611) [Le osservazioni sulle variazioni del magnetismo terrestre alle quali mi sono dedicato per 32 anni con strumenti comparabili tra loro in America, Europa e Asia, comprendono, nei due emisferi, dalle frontiere della Dzoungaria cinese fino a ovest nel Mare del Sud che bagna le coste del Messico e del Perù, uno spazio di 188° di longitudine]. L’intensità magnetica varia con la latitudine: “que la force attractive de l’aimant est moindre dans les tropiques qu’en avançant vers les pôles, et que l’intensité magnétique déduite du nombre des oscillations de l’aiguille de la boussole d’inclinaison change et augmente avec la latitude” - (fr:4608) [che la forza attrattiva della calamita è minore ai tropici che avanzando verso i poli, e che l’intensità magnetica dedotta dal numero delle oscillazioni dell’ago della bussola d’inclinazione cambia e aumenta con la latitudine]. La densità media della Terra è determinata con metodi geodetici: “haben ebenfalls dazu gedient, die mittlere Dichtigkeit der Erde zu bestimmen: sei es, daß man in Vereinigung astronomischer und geodätischer Operationen die Ablenkung des Bleiloths von der Verticale in der Nähe eines Berges suchte” - (fr:1434) [hanno anche servito a determinare la densità media della Terra: sia che si cercasse, unendo operazioni astronomiche e geodetiche, la deviazione del piombo dalla verticale vicino a una montagna]. Il calore terrestre potrebbe originare da correnti elettromagnetiche interne: “il existe dans l’intérieur du Globe des courants électro-magnétiques et que ces courants sont la cause de la chaleur qui lui est propre” - (fr:4701) [esiste all’interno del Globo correnti elettro-magnetiche e che queste correnti sono la causa del calore che gli è proprio].
Nelle scienze della Terra, si considerano l’erosione marina, i vulcani e la datazione degli strati. L’erosione del mare crea condotti: “In omni tellure nuspiam majores fistulae aut meatus ampliores sunt quam in locis, quae vel mari vicina sunt, vel a mari protinus alluuntur: mare erodit illa facillime pergitque in viscera terrae” - (fr:5346) [In tutta la terra in nessun luogo si trovano condotti o passaggi più ampi che nei luoghi vicini al mare, o che dal mare sono immediatamente bagnati: il mare li erode molto facilmente e procede nelle viscere della terra]. Un vulcano in eruzione non necessariamente diminuisce: “Neutrum autem incredibile est, nec montem qui devoretur quotidie minui, nec ignem non manere eundem; quia non ipse ex se est, sed in aliqua inferna valle conceptus exaestuat et alibi pascitur” - (fr:5263) [Né è incredibile, che il monte che viene consumato ogni giorno diminuisca, né che il fuoco non rimanga lo stesso; perché non è esso stesso da sé, ma concepito in qualche valle inferna ribolle e altrove si nutre]. L’età degli strati geologici è determinata con metodi botanici e zoologici: “Die Anwendung der botanischen und zoologischen Kenntnisse auf die Bestimmung des Alters der Gebirgsmasse, die Chronometrie der Erdbildungen, welche Cuvier’s großer Geist schon ahnete, bezeichnet eine der glänzendsten Epochen der neuen, den semitischen Einflüssen wenigstens auf dem Kontinent endlich entzogenen Geognosie” - (fr:2281) [L’applicazione delle conoscenze botaniche e zoologiche alla determinazione dell’età delle masse montuose, la cronometria delle formazioni terrestri, che il grande spirito di Cuvier già presagiva, designa una delle più brillanti epoche della nuova geognosia, finalmente sottratta, almeno sul continente, alle influenze semitiche].
In climatologia e geografia fisica, si esaminano temperature, nevi perenni e influenza sul clima. La costanza delle temperature terrestri è studiata attraverso gli oceani tropicali: “On pourra (par la température de l’Océan sous les tropiques) attaquer avec succès une question capitale restée jusqu’ici indécise, la question de la constance des températures terrestres” - (fr:6342) [Si potrà (con la temperatura dell’Oceano sotto i tropici) affrontare con successo una questione capitale rimasta finora indecisa, la questione della costanza delle temperature terrestri]. Le nevi perenni sull’Himalaya variano con l’esposizione: “Les neiges perpétuelles descendent plus bas sur la pente méridionale de l’Himalaya, que sur les pentes septentrionales, et leur limite s’élève constamment à mesure que l’on s’éloigne vers le nord de la chaîne qui borde l’Inde” - (fr:393) [Le nevi perenni scendono più in basso sul versante meridionale dell’Himalaya, che sui versanti settentrionali, e il loro limite si eleva costantemente man mano che ci si allontana verso nord dalla catena che costeggia l’India]. La qualità del vino dipende dalle temperature: “wenn man die Qualität der Weine in Frankreich oder den baltischen Ländern mit der mittleren Temperatur der Sommer- und Herbstmonate um Würzburg und Berlin vergleicht, so ist man fast verwundert nur 1° bis 1°/2 Unterschied zu finden” - (fr:6599) [se si confronta la qualità dei vini in Francia o nei paesi baltici con la temperatura media dei mesi estivi e autunnali presso Würzburg e Berlino, si è quasi stupiti di trovare solo 1° a 1°/2 di differenza]. Le piante rispondono al calore e alla luce: “Egent enim stirpes non solum caloris stimulo, sed et lucis, quae magis intensa locis excelsis quam planis, duplici modo plantas movet, vi sua tum propria, tum calorem in superficie earum excitante” - (fr:6564) [Le piante infatti sono spinte non solo dallo stimolo del calore, ma anche dalla luce, che è più intensa nei luoghi elevati che in quelli pianeggianti, e muove le piante in due modi, con la sua forza sia propria, sia eccitando calore sulla loro superficie]. La geografia delle piante studia le interconnessioni: “Geographia plantarum vincula et cognationem tradit, quibus omnia vegetabilia inter se connexa sint, terrae tractus quos teneant” - (fr:6760) [La geografia delle piante trasmette i legami e la parentela, per cui tutte le piante sono connesse tra loro, e i territori che occupano].
Si distingue tra geognosia e fisiografia: “Est itaque quod differat inter Geognosiam et Physiographiam, historiam naturalem perpetuum nuncupatam” - (fr:6761) [Esiste dunque una differenza tra la Geognosia e la Fisiografia, chiamata storia naturale perpetua]. La geografia si divide in orittologica, zoologica e delle piante: “Sunt enim tria quibus absolvuntur capita: Geographia oryctologica quam simpliciter Geognosiam vel Geologiam dicunt; Geographia zoologica; et Geographia plantarum” - (fr:6759) [Ci sono infatti tre capitoli con cui si completa: Geografia orittologica che semplicemente chiamano Geognosia o Geologia; Geografia zoologica; e Geografia delle piante]. Si menzionano i movimenti celesti e i cambiamenti periodici dell’orbita terrestre: “die periodischen Veränderungen, welche, nach den allgemeinen Gesetzen der Gravitation, die Gestalt der Erdbahn und die Schiefe der Ekliptik” - (fr:160) [i cambiamenti periodici che, secondo le leggi generali della gravitazione, la forma dell’orbita terrestre e l’inclinazione dell’eclittica].
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