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Humboldt - Cosmos - II | A


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1 La rappresentazione della natura nella poesia e nell’arte attraverso le culture

Dallo sguardo antico alla sensibilità moderna: il sentimento del paesaggio nell’espressione artistica.

Il sentimento della natura variò profondamente tra gli antichi e i moderni. I Greci, pur provando un “tenero e profondo sentimento della natura”, vedevano il genere descrittivo come un mero accessorio e “n’éprouvèrent pas le besoin d’exprimer par des paroles le sentiment de la nature” - (fr:159) [non provarono il bisogno di esprimere a parole il sentimento della natura]. Nell’antichità classica, “la peinture de paysage füt pour l’art un objet disünet, non plus que la poésie descriptive” - (fr:709) [la pittura di paesaggio non fu per l’arte un oggetto distinto, non più che la poesia descrittiva]. I Romani, pur sensibili al charm du paysage, svilupparono una pittura di paesaggio che offriva surtout des plans topographiques - (fr:728) [soprattutto piani topografici]. In altre culture, il sentimento si manifestò diversamente. Nella poesia indiana dei Veda e dei poemi epici come il Ramayana, si riscontra un “vif sentiment de la nature” - (fr:409) [vivo sentimento della natura], con descrizioni di luoghi determinati. Nei poemi finnici si trova “un pur sentiment de la nature qui ne se rencontre guère que dans les poëmes indiens” - (fr:448) [un puro sentimento della natura che si incontra difficilmente se non nei poemi indiani]. La poesia araba antica dedicò invece poco spazio alla descrizione del suolo, concentrandosi su imprese guerresche ed encomi. I poeti persani eccellevano nella varietà formale, ma “les sentiments intimes et profonds leur sont ehose tout à fait elrangere” - (fr:438) [i sentimenti intimi e profondi sono loro cosa del tutto estranea]. In Cina, un poema celebrativo dell’imperatore Kien-long “respire l’amour le plus profond pour cette libre nature” - (fr:903) [respira l’amore più profondo per questa libera natura]. In Europa, la poesia descrittiva divenne un genere distinto solo in epoca molto recente. La pittura di paesaggio si sviluppò pienamente grazie alla sensibilità e all’immaginazione degli artisti, sebbene familiarizzata solo con la flora europea. La conoscenza di forme naturali più grandi del mondo tropicale offrì poi materiali più ricchi. La diffusione dello studio della natura si basa su tre mezzi principali: “la descriplion animée des scènes et des productions de la nature; la peinture de paysage; la culture plus répandue des plantes tropicales” - (fr:129) [la descrizione animata delle scene e delle produzioni della natura; la pittura di paesaggio; la coltivazione più diffusa delle piante tropicali]. Un frutto della civiltà europea è permettere, anche a chi non viaggia, di gustare attraverso collezioni di piante, pittura e letteratura “une part des jouissances que va chercher le voyageur” - (fr:924) [una parte delle gioie che il viaggiatore va a cercare].


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2 La contemplazione della natura nelle esplorazioni e nella letteratura

Paesaggi, climi e forme di vita osservati attraverso i viaggi e le descrizioni.

Le descrizioni della vegetazione tropicale enfatizzano la sua maestosità e varietà, menzionando elefanti, alberi altissimi, bambù, fichi indiani, palme e banani “la hauteur de ces arbres dont le faite ne peut être atteint par une fleche” - (fr:1344) [L’altezza di questi alberi la cui cima non può essere raggiunta da una freccia]. Le foreste sono impenetrabili e le rive sono coperte da una vegetazione selvaggia “La physionomie caractéristique des plantes, l’épaisseur impénétrable des forêts” - (fr:554) [La fisionomia caratteristica delle piante, l’impenetrabile spessore delle foreste]. L’osservazione della natura suscita un’emozione che si trasforma in contemplazione ideale “cette émotion venue des sens ne se serait-elle pas changée en une contemplation idéale?” - (fr:173) [questa emozione venuta dai sensi non si sarebbe forse cambiata in una contemplazione ideale?]. Un frammento attribuito ad Aristotele immagina esseri che, scoprendo la terra, il mare e il cielo, proclamerebbero l’esistenza degli dei “Oui, il y a des dieux, et ces grandes choses sont leur ouvrage!” - (fr:209) [Sì, ci sono degli dei, e queste grandi cose sono la loro opera!]. La scoperta del Nuovo Mondo ha spinto a interrogarsi sull’unità della razza umana, le migrazioni, i venti alisei, i correnti oceanici e il gradiente di calore “Ils s’interrogèrent sur l’unité de la race humaine et les altérations qu’a subies le type commun et originaire, sur les migrations des peuples…” - (fr:2135). Le esplorazioni sotto diverse latitudini hanno mostrato contrasti climatici e vegetali in spazi ristretti, offrendo la vista di tutte le famiglie del mondo vegetale “les oppositions les plus saisissantes de climats et de formes végétales s’étaient déployés à leurs regards” - (fr:2235). La geografia si è occupata non solo della posizione dei luoghi, ma anche delle produzioni organiche del suolo “elle amena aussi ce peuple, ami de la nature, à s’occuper des productions organiques du sol” - (fr:1817). I progressi scientifici successivi alla scoperta americana riguardarono la composizione dell’atmosfera, la distribuzione dei climi, le nevi eterne, il vulcanismo e il magnetismo “sur la composition de l’atmosphère et ses rapports avec l’organisation humaine; sur la distribution des climats au penchant des Cordillères” - (fr:2237). Opere letterarie descrivono paesaggi ideali: l’isola di Paul e Virginie, i giardini di Alcinoo in Omero, il soggiorno di Colone nell’Edipo “le tranquille et délicieux séjour de Colone” - (fr:178). La pittura di paesaggio trova un campo infinito nelle regioni tropicali, ma richiede studi sul posto “quel champ sans limites est ouvert encore à la peinture de paysage” - (fr:793). L’arte può rendere l’aspetto generale di una contrada attraverso il cielo, le nuvole, il fogliame e le montagne “L’azur du ciel, la forme des nuages , les vapeurs qui se forment autour des objets lointains, l’éclat du feuillage , le contour des montagnes” - (fr:841). Vengono menzionate anche teorie sulla formazione della Terra, come quella della Protogæa di Leibniz “la scorification de l’écorce terrestre , caverneuse , brülante et brillant jadis de sa lumiere propre” - (fr:2796) [la scoriazione della crosta terrestre, cavernosa, bruciante e un tempo brillante di luce propria]. Si nota l’influenza della creazione di giardini botanici nello studio delle piante tropicali “l’établissement de jardins botaniques dans le Nord de l’Italie” - (fr:3670). Il contrasto tra zone fertili e deserti, tra bassopiani e montagne coperte di neve, è un motivo ricorrente nelle descrizioni geografiche “des déserts sans végétation et de forme irrégulière, qui s’avancent comme des golfes dans les contrées les plus fertiles” - (fr:347).


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3 Storia delle esplorazioni geografiche e dell’espansione commerciale

L’allargamento progressivo degli orizzonti geografici attraverso la navigazione, il commercio e la colonizzazione.

Diverse civiltà del Mediterraneo antico, a cominciare dai Fenici, intrapresero viaggi esplorativi e commerciali, stabilendo colonie e rotte. “Ils se sont préparés à ces sciences par l’art de la numération et par les navigations nocturnes, car toutes deux sont nécessaires au commerce et aux voyages maritimes” - (fr:1143) [Si sono preparati a queste scienze con l’arte della numerazione e con le navigazioni notturne, poiché entrambe sono necessarie al commercio e ai viaggi marittimi]. Le loro colonie si estesero dal Ponto Eusino alle coste della Spagna meridionale, al Nord Africa e al Golfo Persico. I Greci ampliarono ulteriormente la conoscenza del mondo, spingendosi a est nel Ponto Eusino e a ovest oltre le Colonne d’Ercole. “Nous avons fait voir comment les Grecs, fortifiés dans leur puissance maritime par de nombreuses colonies, ont tenté de s’étendre au delà du bassin de la Méditerranée” - (fr:1318) [Abbiamo mostrato come i Greci, rafforzati nella loro potenza marittima da numerose colonie, abbiano tentato di espandersi al di là del bacino del Mediterraneo]. Le spedizioni di Alessandro Magno in Asia e il periodo dei Tolomei in Egitto estesero i contatti con l’Etiopia, l’Arabia e le coste occidentali dell’India. “Les causes qui amenèrent l’accroissement considérable apporté sous les Lagides à la connaissance de la géographie et à celle de la nature sont : le commerce des caravanes dans l’intérieur de l’Afrique par Cyrène et les oasis; les conquêtes faites en Éthiopie et dans l’Arabie Heureuse sous Ptolémée Évergète; enfin les relations que l’Égypte entretenait par mer avec toute la presqu’île occidentale de l’Inde” - (fr:1436) [Le cause che portarono al considerevole incremento delle conoscenze geografiche e naturalistiche sotto i Lagidi sono: il commercio delle carovane nell’interno dell’Africa attraverso Cirene e le oasi; le conquiste in Etiopia e nell’Arabia Felice sotto Tolomeo Evergete; infine le relazioni che l’Egitto intratteneva per mare con tutta la penisola occidentale dell’India]. La conoscenza geografica antica includeva ipotesi su altri continenti oltre l’oceano Atlantico. “Strabon s’étonnait en Égypte de voir tellement accrus le nombre des vaisseaux qui cinglaient directement de Myos Hormos vers les ports de l’Inde, et son imagination l’entrainait bien au delà de cette contrée, vers les côtes orientales de l’Asie” - (fr:1585) [Strabone si stupiva in Egitto di vedere così aumentato il numero delle navi che dirigevano direttamente da Myos Hormos verso i porti dell’India, e la sua immaginazione lo portava ben oltre quella regione, verso le coste orientali dell’Asia]. Il dominio romano estese i confini noti in Europa fino al promontorio Sacro, ma a est non andò oltre il Golfo Persico. Nel Medioevo, gli Arabi si espansero rapidamente in Asia, Nord Africa e Penisola Iberica. “Les Arabes, depuis les conquêtes qu’ils firent en Asie, et qu’ils conservèrent, en fondant plus tard à Bagdad un point central de puissance et de civilisation, se répandirent dans le court espace de soixante-dix ans à travers tout le Nord de l’Afrique, par l’Égypte, Cyrène et Carthage, jusqu’à la péninsule Ibérique, à l’extrémité de l’Europe” - (fr:1792) [Gli Arabi, dopo le conquiste che fecero in Asia e che mantennero, fondando più tardi a Baghdad un punto centrale di potere e civiltà, si diffusero nel breve spazio di settant’anni attraverso tutto il Nord Africa, attraverso l’Egitto, Cirene e Cartagine, fino alla penisola iberica, all’estremità dell’Europa]. Navigatori catalani, normanni e portoghesi esplorarono l’Atlantico settentrionale e le coste africane prima di Colombo. “Les premiers voyages des Catalans vers les côtes septentrionales de l’Écosse et vers les côtes occidentales de l’Afrique tropicale… ne permettent pas d’oublier que longtemps avant Colomb, on naviguait librement dans l’océan Occidental” - (fr:2118) [I primi viaggi dei Catalani verso le coste settentrionali della Scozia e verso le coste occidentali dell’Africa tropicale… non permettono di dimenticare che molto tempo prima di Colombo si navigava liberamente nell’oceano Occidentale]. La ricerca di una rotta diretta per le spezie spinse le esplorazioni alla fine del XV secolo. “Lorsqu’à la fin du XV° siècle, on s’appliquait ardemment à découvrir le plus court chemin vers le pays des épices… l’opinion dominante était celle de Ptolémée” - (fr:2196) [Quando alla fine del XV secolo ci si applicava ardentemente a scoprire la via più breve per il paese delle spezie… l’opinione dominante era quella di Tolomeo]. Il viaggio di Colombo e le successive spedizioni, come quella di Magellano, portarono alla scoperta e all’esplorazione del continente americano e dell’Oceano Pacifico. “Magellan parut dans la même mer…, traversa le Grand Océan du Sud-Est au Nord-Ouest, dans un espace de plus de 1,850 myriamètres” - (fr:2204) [Magellano apparve nello stesso mare…, attraversò il Grande Oceano da sud-est a nord-ovest, per uno spazio di più di 850 miriometri]. Le esplorazioni normanne raggiunsero il Nord America, identificando il Vinland. “Ces côtes, appelées par Leif, le bon pays du vin (Vinland it goda), comprenaient toute l’étendue du littoral situé entre Boston et New-York” - (fr:1941) [Queste coste, chiamate da Leif, il buon paese del vino (Vinland it goda), comprendevano tutta l’estensione del litorale situato tra Boston e New York]. L’espansione geografica fu accompagnata da scambi di merci preziose come stagno, ambra, oro, argento, seta e spezie, trasportate via mare o tramite carovane attraverso l’Asia e l’Arabia.


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4 Storia della Contemplazione Fisica del Mondo

Sviluppo progressivo dell’idea dell’Universo attraverso l’osservazione, gli eventi storici e gli strumenti.

La storia della contemplazione fisica del mondo, distinta dalla storia delle scienze naturali, è la storia della conoscenza della natura nel suo insieme, il resoconto dello sforzo umano per comprendere l’azione simultanea delle forze terrestri e celesti. “L’histoire de la contemplation physique du monde est l’histoire de la connaissance de la nature prise dans son ensemble; c’est le tableau du travail de lhumanité cherchant à embrasser l’action simultanée des forces qui s’exercent dans la terre et dans les espaces célestes.” - (fr:954). Questo percorso intellettuale, a volte chiamato storia del Cosmos, si concentra sul passaggio dai fatti isolati all’idea dell’insieme, privilegiando i risultati generalizzabili e gli strumenti che resero le osservazioni più precise. La metodologia di questa storia consiste nell’enumerare i mezzi attraverso i quali l’unità dei fenomeni si è rivelata. “Puisque lhistoire de la contemplation physique du monde est, ainsi que nous l’avons définie , l’histoire de l’idée de lunité appliquée aux phénomènes et aux forces simultanées de l’univers , la méthode d’exposition de cette histoire doit consister dans lénumération des moyens à l’aide desquels l’unité des phénomenes s’est successivement révélée.” - (fr:973). Si fonda sull’osservazione ragionata dei fenomeni naturali, sui grandi eventi che hanno allargato il campo dell’osservazione e sulla scoperta di strumenti che hanno moltiplicato le forme della percezione sensibile. Un punto di partenza significativo è l’opera di Aristotele, che fissò le leggi della sperimentazione fisica e fornì un modello di lingua scientifica, facilitando la combinazione sistematica dei materiali scientifici. “précisément à l’époque où ce riche trésor s’offrait à la connaissance humaine , les travaux d’Aristote rendaient la mise en œuvre des matériaux plus facile et plus variée, en fixant les lois de l’expérimentation physique” - (fr:1348). Un’epoca cruciale fu quella dei Tolomei e della scuola alessandrina, dove, sotto la protezione dei sovrani, esperienza e osservazione si affermarono come fonti vere della scienza applicata alla terra e ai cieli. “comment, sous la protection des Ptolémées, l’expérience et l’observation se firent reconnaitre pour les sources véritables de la science appliquée à la terre et aux espaces célestes” - (fr:1468). In questo periodo, l’aspirazione verso il lontano e l’universale spinse a raccogliere materiali e a generalizzare le idee. Importante fu anche il ruolo degli Arabi, che contribuirono a propagare la scienza e ad accumulare risultati numerici, diventati poi base per l’astronomia teorica. “comment l’apparition des Arabes, exerçant leur entremise sur de vastes espaces, à pu contribuer à propager la science et à aceumuler les résultats numériques; résultats qui, dans la grande époque de Képler et de Tycho, sont devenus la base de l’astronomie théorique” - (fr:1865). Una svolta decisiva avvenne con le grandi scoperte geografiche, in particolare del continente americano, che offrirono in breve tempo un ricchissimo tesoro di osservazioni nuove sulla natura. “la découverte et l’exploration du nouveau continent… marquent sans contredit la période où s’offrit à l’esprit humain, dans le plus court espace de tempo possible, le plus riche trésor d’observations nouvelles sur la nature.” - (fr:1697). L’epoca di Colombo, favorita anche dalla rinascita della filologia greca e dall’invenzione della stampa, estese la conoscenza del globo. Queste scoperte geografiche permisero per la prima volta un confronto numerico tra le terre emerse e gli oceani. Altri temi secondari rilevanti sono l’influenza delle lingue come fonte di conoscenza storica, lo sviluppo della navigazione grazie a strumenti come la bussola e l’applicazione dell’astronomia, e l’importanza degli strumenti scientifici. Tra questi, il telescopio, che permise all’umanità di entrare in possesso della sfera celeste del Cosmos, il microscopio, il compasso, il pendolo, il barometro e il termometro. “Afin de mentionner simplement ici les instruments qui font époque dans l’histoire de la civilisation , nous citerons le télescope… le microscope composé… le compas… le pendule… le baromètre, le thermometre” - (fr:1012). “Alors pour la première fois, humanité entre en possession de la sphère céleste du Cosmos: il valait done bien la peine, pour montrer l’importance de ces découvertes et l’unité des efforts provoqués par l’usage du télescope, d’établir une septième division dans l’Histoire de la Contemplation du Monde.” - (fr:2837). La narrazione storica si conclude osservando che, avvicinandosi al tempo presente, è più difficile isolare fatti singoli a causa dell’interconnessione di tutte le branche della scienza. Infine, la storia riconosce che alcune scoperte, come quella della pila di Volta, sebbene importanti, appartengono più propriamente alla storia delle scienze fisiche che a quella della contemplazione del mondo. “cette dernière a exercée sur… la découverte longtemps attendue de l’électro-magnétisme, nous sommes amenés à un enchainement de phénomènes… qui cependant réclament plutôt une place dans l’histoire des sciences physiques que dans celle de la contemplation du monde.” - (fr:2838).


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5 Interscambi culturali e scientifici tra le civiltà antiche

Migrazioni, rotte commerciali e trasmissione del sapere dall’Asia all’Europa.

Le migrazioni di popoli, come quella degli Hioungnou di origine turca nel II secolo a.C., diedero inizio a movimenti di lunga durata che raggiunsero l’Europa secoli dopo. “Un siècle et demi avant notre ère, à peu près au temps de la destruction de Corinthe et de Carthage, les Hioungnou, race turque… donnèrent le premier branle à ces migrations de peuples qui ne devaient atteindre les frontières de l’Europe que cinq cents ans plus tard” - (fr:1572) [Un secolo e mezzo prima della nostra era, all’incirca al tempo della distruzione di Corinto e di Cartagine, gli Hioungnou, razza turca… diedero la prima spinta a quelle migrazioni di popoli che non avrebbero raggiunto le frontiere dell’Europa che cinquecento anni dopo]. Le civiltà fiorirono inizialmente lungo i grandi fiumi, come in India e Cina, mentre in Fenicia e Grecia lo sviluppo seguì percorsi diversi. I contatti diretti tra la Grecia e l’Orientem anche prima della dominazione persiana, ebbero un’influenza duratura. I Greci stessi si dispersero come mercenari o coloni in regioni come l’Egitto, la Persia e la Battriana. “Ces diverses relations arrachèrent un grand nombre de Grecs au sal natal, non-seulement dans le désir de fonder des colonies éloignées, mais aussi pour aller, en qualité de mercenaires, former le noyau d’armées étrangères, à Carthage, en Égypte, à Babylone, dans la Perse et dans la Bactriane” - (fr:1231) [Queste varie relazioni strapparono un gran numero di Greci al suolo natio, non solo per il desiderio di fondare colonie lontane, ma anche per andare, in qualità di mercenari, a formare il nucleo di armate straniere, a Cartagine, in Egitto, a Babilonia, in Persia e in Battriana]. La civiltà greca penetrò profondamente in Asia, come dimostra il suo rapido radicamento in Battriana dopo Alessandro Magno. La lingua greca servì da veicolo per la scienza ellenistica in Asia centrale, dove si mescolò con la scienza indiana. “La langue grecque, protégée par l’empire de Bactriane, apparait dans l’Asie centrale comme un véhicule de la science hellénique qui, mêlée à la science indienne , sera ramenée dix siècles plus tard par les Arabes dans les contrées les plus occidentales de l’Europe” - (fr:997) [La lingua greca, protetta dall’impero di Battriana, appare nell’Asia centrale come un veicolo della scienza ellenica che, mescolata alla scienza indiana, sarà riportata dieci secoli più tardi dagli Arabi nelle contrade più occidentali dell’Europa].

Il sistema di numerazione posizionale indiano, basato su pochi cifre che cambiano valore a seconda della posizione, rappresenta una conquista fondamentale. La sua piena applicazione si ebbe solo con l’introduzione dello zero per indicare lo spazio vuoto. “cet admirable système de numération des Indiens , d’après lequel un petit nombre de chiffres changent indéfiniment de valeur par le seul fait de leur position” - (fr:1406) [questo ammirabile sistema di numerazione degli Indiani, secondo il quale un piccolo numero di cifre cambiano indefinitamente di valore per il solo fatto della loro posizione]. L’uso di questi cifri indiani e del loro valore posizionale è posteriore alla separazione delle razze hindù e ariana. “L’usage des chiffres indiens et de leur valeur relative doit être postérieur à la séparation de la race hindoue et de la race arienne” - (fr:5310) [L’uso dei cifri indiani e del loro valore relativo deve essere posteriore alla separazione della razza hindù e della razza ariana]. Questo sistema era noto in Occidente, tramite il metodo dell’Abaco, prima ancora della mediazione araba. I nestoriani, una setta cristiana perseguitata, svolsero un ruolo cruciale nel trasmettere la letteratura e la scienza greca prima ai Siri e poi agli Arabi. Fondarono scuole come quella di Edesse e, dopo la sua distruzione, un importante istituto medico a Dschondisapour in Persia. “les chrétiens de l’occident étaient familiarisés, même avant les Arabes, avec les chiffres indiens, et que, sous le nom de système de l’Abacus, ils connaissaient l’usage des neuf chiffres changeant de valeur suivant leur position relative” - (fr:1880) [i cristiani d’occidente erano familiarizzati, anche prima degli Arabi, con i cifri indiani, e che, sotto il nome di sistema dell’Abaco, conoscevano l’uso delle nove cifre che cambiano valore secondo la loro posizione relativa]. “Il entrait sans doute dans les merveilleux desseins de l’harmonie du monde que la secte chrétienne des nestoriens, qui a si utilement contribué à propager au loin les connaissances acquises, éclairât aussi les Arabes” - (fr:1760) [Senza dubbio rientrava nei meravigliosi disegni dell’armonia del mondo che la setta cristiana dei nestoriani, che ha così utilmente contribuito a propagare lontano le conoscenze acquisite, illuminasse anche gli Arabi].

Gli Arabi, di razza semitica, emersero come forza civilizzatrice dopo le invasioni barbariche in Europa. Recuperarono le fonti della filosofia greca, ampliarono il sapere e aprirono nuove vie allo studio della natura. “Les Arabes, peuple de race sémitique, font reculer en partie la barbarie qui, déjà depuis deux siècles, a couvert l’Europe ébranlée par les invasions des peuples; ils remontent aux sources éternelles de la philosophie grecque; ils ne se bornent pas à sauver le trésor des connaissances acquises, ils l’agrandissent et ouvrent des voies nouvelles à l’étude de la nature” - (fr:1708) [Gli Arabi, popolo di razza semitica, respingono in parte la barbarie che, già da due secoli, ha coperto l’Europa sconvolta dalle invasioni dei popoli; risalgono alle fonti eterne della filosofia greca; non si limitano a salvare il tesoro delle conoscenze acquisite, lo accrescono e aprono vie nuove allo studio della natura]. La loro cultura scientifica è testimoniata da imprese come la misurazione di un grado terrestre ordinata dal califfo Al-Mamoun. La loro influenza si estese dalla Spagna, con la scuola di medicina di Montpellier modellata su quelle arabe, all’Asia centrale, dove l’astronomia fiorì sotto protettori mongoli. “Le soin que prit le khalife Al-Mamoun, de faire exécuter une mesure du degré terrestre… est un témoignage de la culture scientifique à laquelle était parvenue la race arabe” - (fr:1863) [La cura che ebbe il califfo Al-Mamoun, di far eseguire una misura del grado terrestre… è una testimonianza della cultura scientifica alla quale era pervenuta la razza araba].

Relazioni commerciali e politiche collegavano civiltà lontane. L’Impero Romano intrattenne contatti con la Cina e l’India, facilitando la diffusione di conoscenze come la sfera e lo zodiaco greco. Le invasioni mongole del XIII secolo, pur distruttive, ampliarono bruscamente le relazioni tra Asia ed Europa. Questo contatto, unito alla rinascita degli studi greci e all’invenzione della stampa, preparò il terreno per l’epoca delle scoperte geografiche. “c’est grace à ces relations que se répandit dans ces deux contrées, vers les premiers siècles de notre ère, la connaissance de la sphère grecque, du zodiac grec et de la semaine planétaire des astrologues” - (fr:1576) [è grazie a queste relazioni che si diffuse in quei due paesi, verso i primi secoli della nostra era, la conoscenza della sfera greca, dello zodiaco greco e della settimana planetaria degli astrologi]. “Si l’époque de Colomb a le caractère particulier d’une tendance constante et toujours heureuse à étendre les découvertes dans l’espace… elle le doit à des causes anciennes et diverses… à une plus ample connaissance de l’Asie orientale, répandue, soit par les moines envoyés en ambassade auprès des princes mongols, soit par des marchands voyageurs” - (fr:2006) [Se l’epoca di Colombo ha il carattere particolare di una tendenza costante e sempre felice ad estendere le scoperte nello spazio… lo deve a cause antiche e diverse… a una più ampia conoscenza dell’Asia orientale, diffusa, sia dai monaci inviati in ambasciata presso i principi mongoli, sia da mercanti viaggiatori].

La conoscenza di civiltà più antiche, come l’Egitto e la Cina, giunse in Europa con grande lentezza. I loro monumenti e scritture rimasero a lungo incompresi. La storiografia antica, basata su fonti come Manetone, fissava date remote per le dinastie egizie, come la IV dinastia dei costruttori delle piramidi attorno al 3400 a.C. “la vallée du Nil… renferme des figures authentiques de rois remontant jusqu’au commencement de la quatrième dynastie de Manéthon, Cette dynastie… commence plus de 3400 ans avant l’ère chrétienne” - (fr:1100) [la valle del Nilo… racchiude figure autentiche di re che risalgono fino all’inizio della quarta dinastia di Manetone, Questa dinastia… comincia più di 3400 anni prima dell’era cristiana]. Popoli diversi entrarono in contatto e si mescolarono, come nelle descrizioni di popolazioni dell’India centrale dalla pelle scura, distinte dagli Arii successivi, o nelle ipotesi su mescolanze tra Gallesi e indigeni in America. Le differenze razziali, geografiche, politiche e religiose influenzarono il sentimento della natura e le manifestazioni culturali. Le scritture alfabetiche, di origine semitica, subirono modifiche significative quando adottate dai popoli indo-germanici, più inclini a distinguere nettamente vocali e consonanti.


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6 La contemplazione del mondo

Sviluppo delle scienze naturali tra il XV e il XVIII secolo attraverso l’osservazione e gli strumenti.

Lo sviluppo delle conoscenze naturali si basò sull’osservazione e sugli strumenti. L’invenzione del telescopio permise scoperte astronomiche: Galileo osservò i satelliti di Giove, le fasi di Venere e le macchie solari. “Les lunettes que Galilée construisit, celles qui lui servirent à découvrir les satellites de Jupiter, les phases de Vénus et à observer les taches du soleil, grossirent successivement quatre, sept et trente deux fois les dimensions linéaires des astres.” - (fr:6138) [Le lenti che Galileo costruì, quelle che gli servirono a scoprire i satelliti di Giove, le fasi di Venere e ad osservare le macchie solari, ingrandirono successivamente quattro, sette e trentadue volte le dimensioni lineari degli astri.]. Il sistema copernicano spiegò i moti celesti con la rotazione terrestre e la rivoluzione attorno al Sole. “Copernic avait donné, par la rotation diurne de la terre, une explication satisfaisante du mouvement apparent des étoiles fixes; par la révolution annuelle de la terre autour du soleil, il avait également résolu le problème des mouvements apparents les plus remarquables des planètes” - (fr:2497) [Copernico aveva dato, con la rotazione diurna della terra, una spiegazione soddisfacente del moto apparente delle stelle fisse; con la rivoluzione annuale della terra attorno al sole, aveva ugualmente risolto il problema dei moti apparenti più rimarchevoli dei pianeti]. Keplero determinò le orbite ellittiche. “La grande découverte de Kepler, que toutes les planètes décrivent des ellipses autour du soleil et que le soleil occupe l’un des foyers de ces ellipses” - (fr:2510) [La grande scoperta di Keplero, che tutti i pianeti descrivono ellissi attorno al sole e che il sole occupa uno dei fuochi di queste ellissi]. La velocità della luce fu misurata grazie alle eclissi dei satelliti di Giove. “Les éclipses des satellites, leur immersion dans l’ombre de Jupiter ont conduit à mesurer la vitesse de la lumière (1675)” - (fr:2550) [Le eclissi dei satelliti, la loro immersione nell’ombra di Giove hanno condotto a misurare la velocità della luce (1675)]. Nacquero strumenti per misurare temperatura, pressione e umidità. “Les instruments destinés à mesurer la chaleur devaient marquer, ainsi que je l’ai déjà dit ailleurs, une époque importante dans le développement de la science générale de la nature.” - (fr:2688) [Gli strumenti destinati a misurare il calore dovevano segnare, così come ho già detto altrove, un’epoca importante nello sviluppo della scienza generale della natura.]. Si studiarono venti, temperature e limite delle nevi. “l’attention était déjà éveillée, à la fin du xv° siècle et au commencement du xvi°, sur l’affaiblissement de la chaleur qui décroit avec la longitude occidentale, c’est-àdire, sur les sinuosités des lignes isothermes; sur la loi de rotation des vents, généralisée par Bacon de Verulam; sur la diminution produite par le déboisement dans l’humidité atmosphérique et dans la quantité de pluie annuelle; sur la dépression de la température, à mesure que l’on s’élève au-dessus du niveau de la mer; enfin sur la limite inférieure des neiges éternelles.” - (fr:2296) [l’attenzione era già destata, alla fine del XV secolo e all’inizio del XVI, sull’indebolimento del calore che decresce con la longitudine occidentale, cioè sulle sinuosità delle linee isoterme; sulla legge di rotazione dei venti, generalizzata da Bacone di Verulamio; sulla diminuzione prodotta dal disboscamento nell’umidità atmosferica e nella quantità di pioggia annuale; sulla depressione della temperatura, man mano che ci si eleva al di sopra del livello del mare; infine sul limite inferiore delle nevi eterne.]. Il magnetismo terrestre fu esplorato: si scoprirono linee senza declinazione e poli multipli. “Edmond Halley jeta en 1683 les bases de sa théorie des quatre pôles magnétiques ou points de convergence, et du déplacement périodique de la ligne magnétique sans déclinaison.” - (fr:2670) [Edmond Halley gettò nel 1683 le basi della sua teoria dei quattro poli magnetici o punti di convergenza, e dello spostamento periodico della linea magnetica senza declinazione.]. L’ottica progredì con la doppia rifrazione. “Si la seconde moitié du xvue siècle, en dévoilant le secret de la double réfraction de la lumière, eut de l’importance pour les progrès de l’optique” - (fr:2645) [Se la seconda metà del XVII secolo, svelando il segreto della doppia rifrazione della luce, ebbe importanza per i progressi dell’ottica]. La composizione dell’aria e l’ossidazione dei metalli furono studiate: Jean Rey attribuì l’aumento di peso dei metalli ossidati alla combinazione con l’aria. “Jean Rey de Bergerac […] exprima l’important résultat que cet accroissement est dû à la combinaison de l’air avec le métal qui s’oxyde.” - (fr:2753) [Jean Rey de Bergerac […] espresse l’importante risultato che questo aumento è dovuto alla combinazione dell’aria con il metallo che si ossida.]. Il calcolo infinitesimale permise di risolvere problemi fisici complessi. “L’invention du calcul infinitésimal signale les dernières années du siècle; et munie de cette force nouvelle, l’intelligence humaine peut s’essayer avec succès, pendant les cent cinquante années qui suivent, à la solution des problèmes que présentent les perturbations des corps célestes, la polarisation et l’interference des ondes lumineuses, la chaleur rayonnante, l’action circulaire des courants électro-magnétiques, la vibration des cordes et du verre, l’attraction capillaire dans les tubes étroits, et tant d’autres phénomènes naturels.” - (fr:2438) [L’invenzione del calcolo infinitesimale segna gli ultimi anni del secolo; e munita di questa nuova forza, l’intelligenza umana può cimentarsi con successo, durante i centocinquanta anni che seguono, alla soluzione dei problemi presentati dalle perturbazioni dei corpi celesti, dalla polarizzazione e dall’interferenza delle onde luminose, dal calore radiante, dall’azione circolare delle correnti elettro-magnetiche, dalla vibrazione delle corde e del vetro, dall’attrazione capillare nei tubi stretti, e da tanti altri fenomeni naturali.]. La storia della contemplazione del mondo si fondò su una catena di fatti e invenzioni che ampliarono la percezione sensibile. “L’histoire de la contemplation du monde fondée, ainsi que je viens de l’expliquer, sur l’observation réfléchie des phénomènes naturels, sur un enchainement de faits considérables et sur les inventions qui ont aggrandi le cercle de la perception sensible” - (fr:1012) [La storia della contemplazione del mondo fondata, così come ho spiegato, sull’osservazione riflessa dei fenomeni naturali, su una catena di fatti considerevoli e sulle invenzioni che hanno ampliato il cerchio della percezione sensibile.].


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7 Raccolta di Riferimenti Bibliografici Accademici

Un repertorio di citazioni da opere di geografia, storia, filologia e scienze.

L’argomento è un insieme strutturato di citazioni bibliografiche che fanno riferimento a pubblicazioni scientifiche e letterarie di autori europei prevalentemente del XIX secolo. I riferimenti spaziano attraverso molteplici discipline: si menzionano studi di geografia antica e moderna (fr:4860, fr:4010, fr:3903), ricerche storiche e archeologiche (fr:1956, fr:4433, fr:5099), nonché lavori di filologia, linguistica e critica letteraria (fr:4648, fr:3973, fr:3440). Un tema ricorrente è l’attenzione per le traduzioni di testi antichi o orientali, come quelle del dramma indiano (fr:3290), di Marco Polo (fr:5552), o di opere arabe di geografia e farmacologia (fr:5142, fr:5094). Vengono citati anche studi sulla mitologia (fr:3898, fr:4244), sulla filosofia antica (fr:6479, fr:4775), e su argomenti scientifici quali l’ottica, l’astronomia e la paleontologia (fr:6338, fr:4809, fr:6634). La poesia, sia classica che nazionale (tedesca, finlandese), è un altro soggetto trattato “La poesia finlanda ha trovato anche degli interpreti in Francia: diversi anni fa il signor X. Marmier aveva scritto un articolo interessante su questo argomento nella Revue des Deux-Mondes (1º ottobre 1838)” - (fr:3396). La raccolta include inoltre note su manoscritti preziosi (fr:4835, fr:5131) e dissertazioni accademiche specifiche, come quelle sull’incertezza delle misurazioni numeriche in Tolomeo (fr:4909) o sull’invenzione del telescopio (fr:6338).


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8 La ricezione delle dottrine scientifiche antiche nel Rinascimento

Note critiche sulla trasmissione e interpretazione delle fonti.

Le frasi trattano della ricezione e interpretazione delle dottrine scientifiche antiche, specialmente nel periodo rinascimentale, con focus sull’astronomia e la storia naturale. Viene discussa la prefazione di Andreas Osiander all’opera di Copernico De Revolutionibus, presentata come ipotesi per cautela, mentre Copernico sosteneva la verità del sistema eliocentrico: “L’auteur de la préface est, ainsi que le dit Gassendi de la manière la plus positive, dans la Vie de Copernie, un mathématicien qui vivait alors à Nurenberg , Andreas Osiander” - (fr:2462). Si esamina l’accuratezza delle descrizioni zoologiche di Aristotele, come nel caso del Cervus Aristotelis, e si discute se le sue osservazioni derivino da esame diretto o da fonti secondarie: “Plus tard une tête de cerf, envoyée du Bengale par Duvaucel, parut à Cuvier, d’après tout l’organisme qu’elle supposait, mieux d’accord avec la description d’Aristote” - (fr:4548) [Più tardi una testa di cervo, inviata dal Bengala da Duvaucel, apparve a Cuvier, e in base all’intero organismo che presupponeva, più in accordo con la descrizione di Aristotele]. Vengono confrontati i sistemi astronomici antichi, in particolare quello attribuito ad Apollonio di Perga, e la sua presunta somiglianza con il sistema ticonico, questione sollevata da Gassendi ma considerata poco fondata: “Je sens le besoin de m’expliquer plus nettement sur la singulière affirmation de Gassendi au sujet de la prétendue ressemblance entre le système d’Apollonius de Perge et celui de Tycho-Brahé” - (fr:6273) [Sento il bisogno di spiegarmi più chiaramente sulla singolare affermazione di Gassendi riguardo alla presunta somiglianza tra il sistema di Apollonio di Perga e quello di Tycho Brahe]. Si menziona la trasmissione di osservazioni astronomiche dalla Babilonia alla Grecia per iniziativa di Callistene, su consiglio di Aristotele: “il avait été possible à Callisthéne, agissant en cela d’après les conseils d’Aristote, ainsi que le remarque Simplicius, d’envoyer en Grèce des observations sur le cours des astres” - (fr:1388) [era stato possibile a Callistene, agendo in ciò su consiglio di Aristotele, come nota Simplicio, inviare in Grecia osservazioni sul corso degli astri]. Emergono temi secondari quali la chimica antica, con riferimento alla distillazione descritta da Alessandro di Afrodisia, e la conoscenza di prodotti naturali esotici come la canna da zucchero e le piante aromatiche.


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9 La scoperta delle Americhe e le controversie storiche

Esplorazioni, mappe e dispute sui meriti della scoperta del Nuovo Mondo.

Le frasi trattano delle esplorazioni che portarono alla scoperta delle Americhe, con focus sulle figure di Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci, e sulle successive controversie riguardo ai meriti e alla cronologia. Colombo era convinto che Cuba facesse parte del continente asiatico, al punto da far giurare al suo equipaggio che era possibile raggiungere la Spagna via terra da Cuba. “Colomb était tellement rempli de l’idée que Cuba faisait partie du continent asiatique… qu’il fit jurer, le 12 juin 1494, à tout l’équipage… « qu’ils étaient convaincus de la possibilité d’aller par terre de Cuba en Espagne» - (fr:5444). Nei suoi appunti, Colombo cita luoghi asiatici come Zaitun e Quinsay. “On lit dans un passage peu remarqué du journal de Colomb, en date du 4er novembre 1492: « Jai en face de moi et tout près Zayto et Guinsay del Gran Can (Zaitun et Quinsay de Marco Polo, Il, 77).” - (fr:5712). Il navigatore aveva con sé la carta nautica di Paolo Toscanelli. “Il avait certainement à bord la carte marine que lui avait laissée, en 4477, le Florentin Paolo Toscanelli… et que possédait encore, cinquante-trois ans après sa mort, Bartholomée de Las Casas.” - (fr:2151). Diversi trattati di navigazione furono composti nel XVI secolo. “De ce nombre sont: Trattato di Navigazione, probablement antérieur à l’an 1500, par Antonio Pigafetta; un autre de 1555 par Francisco Falero…; Arte de nasegar (4845), par Pedro de Medina…; Breve Compendio de la Esfera y de la Arte de navegar (1551), par Martin Cortez…; enfin ARegimiento de nasegacion y hydrografia (1606), par André Garcia de Cespedes.” - (fr:5629). La necessità di migliori metodi di astronomia nautica è espressa nelle relazioni degli esploratori. “Le besoin subitement éveillé des secours que promettait, théoriquement du moins, l’astronomie nautique, est exprimé avec une vivacité particuliére dans les relations de Colomb, d’Amerigo Vespucei, de Pigafetta et de André de Saint-Martin… qui possédait les méthodes de longitude de Ruy Falero.” - (fr:2388).

Amerigo Vespucci esplorò le coste dell’America meridionale con Juan de la Cosa nel “Dans l’expédition de Alonso de Hojeda, un an après le troisième voyage de Colomb (1497), Vespucci avait visité les côtes de l’Amérique méridionale avec Juan de la Cosa, dont j’ai le premier signalé la carte, dessinée en 1500 au Puerto de Santa Maria, six années entières avant la mort du grand amiral génois.” - (fr:6065). Il fu nominato pilota maggiore della flotta reale. “J’ai raconté ailleurs comment 1x connaissance de l’époque à laquelle Vespucci fut nommé grand pilote de la flotte royale contredit déjà suffisamment la calomnie inventée par l’astronome Schoner de Nuremberg, à savoir que les mots « terra di Amerigo » auraient été insérés frauduleusement par Vespucci surles cartes hydrographiques qu’il fut charge de corriger.” - (fr:6047). Il non è citato nel processo legale iniziato nel 1498 contro Colombo. “et cependant cet homme, auquel des ouvrages répandus en Allemagne, en France et en Italie attribuaient un atterrage à Paria en 1497, n’est pas cité à comparaître par le fiscal dans le procès commencé dès l’année 1498 et qui se prolonge pendant dix-neuf ans, ni même nommé, soit comme précurseur, soit comme contradicteur de Colomb.” - (fr:6091). Un processo separato fu intentato dal 1508 al 1527 contro gli eredi di Colombo per revocare i privilegi concessi all’ammiraglio. “D’ailleurs le procès soutenu par le fiscal, de 1508 à 1527, contre les héritiers de Colomb, afin de leur enlever les priviléges et les droits qui avaient été concédés à l’amiral dès l’an 1492, met à l’abri de tout reproche la conduite du navigateur florentin, qui jamais ne prétendit attacher son nom au nouveau continent…” - (fr:6088). Bartolomeo de Las Casas, nella sua storia delle Indie, inizialmente non accusava Vespucci di aver diffuso il nome America. “Ce passage montre assez — 435 — que jusque-là Bariholomé de Las Casas n’accusait pas Amerigo d’avoir mis lui-même en circulation le nom d’4merica; il dit: « an tomado los escriptores extrangeros de nombrar la nostra Tierra firme America, comme si Americo solo y no otro con él y antes que tous la oviera descubierto.” - (fr:6106). Il nome America apparve su mappemondi dopo il “depuis 1820, il y avait des mappemondes sur lesquelles était inscrit le nom d’Æ#nerica, mis en avant, en 1507, par Hylacomylus, et approuvé par Joachim Vadianus dans une lettre écrite de Vienne à Rudolph Agricola, en 1512” - (fr:6091).

Altri esploratori e cartografi contribuirono alla conoscenza geografica. Martin Behaim, sul suo globo del 1492, collocava la Cina a ovest delle Azzorre. “Martin Behaim place aussi sur sa Pomme du monde, sur ce globe célèbre qu’il acheva en .. les côtes de la Chine… à 100 seulement à l’Ouest des Açores” - (fr:5776). Una mappa di Petrus Apianus mostrava l’istmo di Panama tagliato. “J’ai découvert cependant que déjà deux ans auparavant il avait paru une carte du monde de Petrus Apianus… qui représente, comme on le voit dans les cartes chinoises modernes, l’isthme de Panama coupé.” - (fr:6061). Nel 1525, il contorno del nuovo continente era stato tracciato dalla Terra del Fuoco al Labrador. “Lorsque Diego Ribero revint, en 4525, du congrès géographico-astronomique… on avait déjà tracé le contour du nouveau continent depuis la Terre-de-Feu jusqu’au Labrador.” - (fr:1923). La spedizione di Solis scoprì il Rio de la Plata. “L’expédition de Solis… pénétra fort avant vers le Sud et amena la découverte du Rio de‘la Plata, qui fut long-temps nommé Rio de Solis.” - (fr:5787). Si discuteva anche di un possibile passaggio a nord-ovest per le spezie. “Charles-Quint, instruil par les lecons des eosmographes, insistait, dans une lettre à Fernand Cortès, sur la possibilité de découvrir un passage « qui abrégeät des deux tiers le voyage aux pays des épiceries.” - (fr:2206). Persistenze errate consideravano il Nuovo Mondo parte dell’Asia. “En 1853, l’astronome Schoner affirme encore que tout le soi-disant Nouveau-Monde n’est qu’une partie de l’Asie, superioris Indiæw, et que la ville de Mexico… n’est pas autre chose que Quinsay, ville commerciale de la Chine, tant célébrée par Marco-Polo.” - (fr:5453).

Tra i temi secondari menzionati vi sono riferimenti alla stampa, ad altre figure scientifiche come Copernico e Galileo, e a opere letterarie, ma il nucleo centrale rimane l’esplorazione e le dispute sulle Americhe.


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10 Sviluppi storici nelle scienze: astronomia, esplorazioni e metodi sperimentali

Dibattiti cosmologici, scoperte geografiche e fondamenti metodologici nella scienza rinascimentale e moderna.

Il testo raccoglie riferimenti a dibattiti e contributi nel campo dell’astronomia, della fisica e della geografia. Le frasi menzionano la discussione sul moto della Terra e l’adesione al sistema copernicano, come nella dichiarazione che Copernico avrebbe considerato il moto terrestre non come una mera ipotesi ma come una verità: “Ejus in ea consilium fuit, ut, tametsi Copernicus Motum Terræ habuisset, non solum pro Hypothesi, sed pro vero etiam placito” - (fr:6177) [Il suo intento in ciò era che, sebbene Copernico avesse ritenuto il Moto della Terra, non solo come Ipotesi, ma anche come una dottrina vera; egli tuttavia, per mitigare la cosa a causa di coloro che ne sarebbero stati turbati, lo scusò, come se avesse assunto tale Moto non come dogma, ma come pura Ipotesi.]. Viene citata l’idea di un sistema con il Sole al centro: “— Ipse denique Sol medium mundi putabitur possidere” - (fr:6205) [Infine il Sole stesso si crederà occupare il centro del mondo.]. Si riportano osservazioni di Galileo sui satelliti di Giove e sulle montuosità della Luna (fr:6412, fr:6370), nonché una sua obiezione a un astronomo protestante riguardo a una confusione di calendario nella data di scoperta (fr:6384). Viene presentata la posizione di Osiander, secondo cui le ipotesi astronomiche non devono essere vere ma solo adeguate al calcolo: “Neque enim necesse est, eas hypotheses esse veras., imo ne verisimiles quidem, sed sufficit hoc unum, si calculum observationibus congruentem exhibeant” - (fr:6163). Sono menzionate figure come Keplero, con il riferimento all’Harmonices mundi (fr:6476), e Newton, con la discussione sul metodo delle flussioni (fr:6508). Un tema ricorrente è il metodo sperimentale, con citazioni di Roger Bacon (fr:5489) e Leonardo da Vinci (fr:5914). Si fa riferimento a scoperte geografiche, in particolare alle Americhe, definite “alterum orbem terrarum” - (fr:6127) [un altro mondo], e si celebra Cristoforo Colombo (fr:5675). Vengono citati studi sul magnetismo e l’elettricità di William Gilbert (fr:2650, fr:6598), insieme a critiche sulla sua ricezione da parte di Bacone (fr:6527). Il testo include anche riferimenti a studi di storia naturale, come le osservazioni sulle conchiglie fossili e gli strati rocciosi (fr:2780), e a opere di cosmografia e fisica del globo (fr:2136). Sono presenti numerosi rimandi bibliografici a opere di autori come Venturi, Nelli, Humboldt e Brewster, che collocano la discussione in un contesto storiografico.


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