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Humboldt - Atlas | L


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1 Scopo e natura dell’atlante per il “Kosmos” di Humboldt

Un’opera grafica per illustrare e integrare la descrizione fisica del mondo, fungendo da scuola preparatoria e ripetitorio visivo.

L’opera di Alexander von Humboldt, il Kosmos, pur accolta con grande interesse, si è rivelata di difficile comprensione per molti lettori, che spesso “lasciavano il libro di mano, con la sensazione di non capirlo del tutto” (fr:128). Questo perché il suo scopo non è insegnare le singole scienze naturali, ma “disegnare a grandi linee l’insieme del mondo in un’immagine armonica” (fr:129), presupponendo nel lettore una conoscenza preliminare. Di qui la necessità, riconosciuta a livello internazionale, di un atlante esplicativo.

Il presente atlante si propone quindi di colmare questa lacuna. “Per il non sufficientemente istruito deve essere scuola preparatoria e spiegazione, quindi uno stimolo per ulteriori studi; per il meglio istruito, invece, un ripetitorio del noto, una rappresentazione figurata del mondo fisico” (fr:131). Seguendo il piano del Kosmos, esso cerca di rappresentare sia la sfera siderea che quella tellurica, per rendere visibile “l’esistenza del legame comune che avvolge l’intero mondo corporeo” (fr:133).

Attraverso mappe e illustrazioni, l’atlante mostra la forma della Terra, la sua densità, il calore interno, l’attività vulcanica e le epoche geognostiche. Illustra la distribuzione delle terre e delle acque, per giungere infine alla “distribuzione tipica e geografica degli organismi” (fr:135). “Attraverso paesaggi caratteristici il nostro atlante illustrativo deve dare uno stimolo allo studio della natura” (fr:136), includendo anche carte storiche. Un breve testo spiega il principio fondamentale dell’opera di Humboldt: “considerare i fenomeni del mondo come un tutto naturale” (fr:136), affinché l’atlante diventi esso stesso un libro di testo autonomo.

L’editore attinge a una vasta gamma di fonti, tra cui i propri manoscritti, le opere di Humboldt e testi di scienziati come Cotta, Perty, Oersted e Johnston. L’intento finale è servire il pubblico, nella speranza che un giorno, con l’avanzare della scienza, sia possibile “un atlante completo, un’immagine fedele del mondo totale in piccolo, comprensibile a tutti!” (fr:137).


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2 Natura della luce, calore, elettricità e magnetismo

Un’esposizione sulle proprietà fondamentali della luce, del calore, dell’elettricità e del magnetismo, considerate come forze cosmiche interconnesse.

L’etere, che non è soggetto alle leggi di gravità e oppone poca resistenza al moto dei corpi celesti, pervade tutti i corpi, obbedisce alle leggi dell’inerzia e del moto ondulatorio. “Der Aether, welcher wegen seiner ausserordentlichen Feinheit den Gesetzen der Schwere nicht unterworfen ist, auch der Bewegung der dichteren Weltkörper nicht merklich widersteht… durchdringt alle Körper, befolgt die Gesetze der Trägheit und der Wellenbewegung” - (fr:249). I punti luminosi mettono l’etere in movimento oscillatorio; quando questa oscillazione raggiunge la retina, causa la sensazione della vista. “Leuchtende Punkte versetzen den ne in schwingende Bewegung; pflanzt sich diese Bewegung bis zur Netzhaut unseres Auges fort, so bewirkt sie dort die Vorstellung des Sehens” - (fr:250). Le oscillazioni dell’etere avvengono sia nella direzione di propagazione che su un piano perpendicolare, ma solo queste ultime hanno effetto sull’occhio. “Die Schwingungen des Aethers erfolgen sowohl in der Richtui der Fortpflanzung der Wellen, als auch in einer dazu senkrechten Ebene… es bleiben also nur die zum Lichtstrahl senkrechten Schwingungen übrig” - (fr:251). Molti corpi, come il Sole e i corpi incandescenti, possiedono la proprietà di mettere continuamente l’etere in movimento e sono detti autoluminosi. “Viele Körper besitzen die Eigenschaft, den Aether fortwährend in schwingende Bewegung zu versetzen, und heissen darum selbstleuchtend; dahin gehören die Sonnen a un die irdischen Be Laien” - (fr:252). Altri, come i pianeti e le comete, diventano visibili riflettendo le onde luminose e sono detti corpi oscuri. “Andere werden r durch Zurückwerfung der Lichtwellen eines a ren sicht- an und heissen darum dunkle Körper, wie z. B. die Planeten, ihre Monde und wahrscheinlich alle Kometen” - (fr:253, 254).

La luce si propaga in linea retta in tutte le direzioni con una velocità enorme ma finita, la stessa per tutte le stelle. “Die Fortpflanzung no) des Lichts erfolgt von dem leuchtenden Punkte nach allen Richtungen und in geraden Linien, mit einer ungeheuer grossen, aber doch ee Geschwindigkeit, die für Lichtwellen von allen Weltkörpern die nämliche ist” - (fr:261). La luce solare percorre la distanza media Terra-Sole in 8 minuti e 13,22 secondi. “das Sonnenlicht den Weg von 20,666,800 Meilen mittlerer Entfernung der Sonne von der Erde in 8 Min. 13,22 Sek. zurücklegt” - (fr:262, 263, 264). La sua intensità diminuisce con il quadrato della distanza. “Die Intensità des Lichtes oder die Stärke des Lichteiı im Verhältnisse mit dem Quadrate der Entfernung von dem a Ans in der 2-, 3-, 4fachen Entfernung ist also un RE 4-, 9-…” - (fr:265). Quando un raggio di luce bianca passa attraverso un prisma, viene scomposto in uno spettro di colori (rosso, arancione, giallo, verde, blu, violetto). “Lässt man einen von der Sonne kommenden Lichtkegel durch ein Prisma fallen, so wird er in .. an einander grenzende Streifen, nämlich einem rothen, orangen, gelben, grünen, blauen, violetten… zerlegt” - (fr:294). I raggi di diversa rifrangibilità appaiono come colori diversi. “Strahlen von verschiedener Brechbarkeit erscheinen uns als Farben” - (fr:277). Un corpo appare di un certo colore perché riflette quel particolare raggio e assorbe gli altri. “Wir sehen einen Körper grün, blau, roth, wenn er den grünen, blauen oder rothen Strahl reflektirt, während er die übrigen verschluckt” - (fr:278).

La luce può essere polarizzata, ad esempio per riflessione su certi angoli o per doppia rifrazione in alcuni cristalli. “Durchsichtige Spiegel jeder A ’ektiren nämlich in gewissen Lagen ebenfalls ee. Licht; so eeaiailere Glasspiegel unter einem Winkel 5 ie Oberfläche des Wassers unter einem von 370,5” - (fr:327, 328). La luce polarizzata è utilizzabile, ad esempio, per determinare l’ora osservando la Stella Polare con un prisma di Nicol. “Richtet jan ein Nicol’’sches Prisma auf den Polarstern, so kann gung der Polarisationsebene gegen den durch Zenith und Polarsiern. gehen- den Meridian ergibt sich aber die Zeit des Tages oder der Nacht” - (fr:346, 347).

La luce ha anche effetti chimici, come dimostra il processo fotografico della dagherrotipia. “Daguerre im Jod entdeckt: hält m: urch zum geleitet, r Camera obscura zu fixiren und Lichtbilder von grosser Deutlichkeit darzustellen” - (fr:352). In generale, la luce appare come una forza di natura sottile e meravigliosa. “Nach all diesem erscheint das Licht als eine Kraft von der feinsten und wunderbarsten Art” - (fr:357).

Il calore, strettamente legato alla luce, è considerato una seconda forza cosmica. “Die Wärme, als zweite allgemeine oder kosmische Kraft, ist so eng mit dem Licht verbunden, dass beide in vieler Beziehung nur als verschiedene Aeusserungen desselben Grundwesens erscheinen” - (fr:358). Si propaga per irraggiamento in linea retta a grande velocità. “durch die elastischen Flüssigkeiten und den leeren Raum verbreitet sie sich von ihrem Entstehungsquell aus als strahlende Wärme, in geraden Linien in ausserordentlich grosser, aber noch ungemessener Geschwindigkeit” - (fr:373). Come la luce, i raggi termici possono essere riflessi, rifratti, polarizzati e soggetti a interferenza. “Die Wärmestrahlen lassen sich, wie die Lichtstrahlen, durch Metallspiegel… konzentriren; auch ssen sich die von einem dunkelroth glühenden Körper kommenden, gleich den Lichtstrahlen polarisiren, und eben so sind dieselben der Doppel. brechung unterworfen… Die Beugung und folglich auch die /nterferenz der Wärme- strahlen ist gleichfalls in neuerer Zeit nachgewiesen worden” - (fr:376, 377, 378). È quindi probabile che calore e luce radiante siano prodotti dalle stesse vibrazioni dell’etere. “Nach allen diesen aachen ist es sehr wahrscheinlich, dass strahlende Wärme und Licht, wo sie mit einander auftreten, auch durch die nämlichen Aether- ee hervorgebracht werden” - (fr:379).

Il calore si genera per attrito, urto, reazioni chimiche, elettricità e processi vitali. “Reibung und Stoss ist eine sehr reichhaltige Quelle der me… Chemische Verbindungen finden stets unter Wärmeentwickelung statt… Die Erzeugung von Wärme durch den Lebensprozess ist physikalisch nicht erklärbar” - (fr:423, 424). La temperatura corporea degli animali è costante e la fonte del calore animale è la respirazione, un processo di combustione. “Die Quelle der eigenen Wärme des Kör- pers ist demnach in der Respiration zu suchen. Die Respiration ist aber… wesentlich nichts anders als ein Verbrennungsprozess” - (fr:427, 428).

L’elettricità si manifesta come attrazione o repulsione tra corpi (elettricità statica) o come corrente in movimento. “Sie äussert sich in den Körpern, in denen sie thätig ist, auf zweierlei Art, entweder als Anziehung oder Abstossung… oder als eine Kraft, welche der Magnetnadel eine bestimmte Richtung zu geben strebt. Die erstere nennt man Blek- trizität im ruhenden oder Spannungszustande, die zweite Elektrizität in Bewegung” - (fr:437, 438). Si può generare per strofinio, per contatto tra metalli diversi (pila di Volta) o per via chimica. “Durch Reibung entwickelt sich Elektrizität aus jedem Körper… Um durch Berührung Elektrizität zu erhal- ten, bedient man sich der Volta’schen Säule” - (fr:486, 493). La corrente elettrica produce effetti termici, luminosi, fisiologici (scosse, contrazioni muscolari), chimici (elettrolisi) e magnetici. “Elektrizität in Bewegung oder der elektrische Strom… bringt an lebenden Wesen Erschütterungen und Sinnesaffektionen, an thierischen Muskeln Zuckungen, ferner Licht und Wärme… Die chemischen nen des elektrischen Stromes… sind von ausserordentlicher an derselbe ist nicht nur fähig, chemische Zerlegungen zu be- wirken, sondern auch geeignet, die chemische Verbindung von Körpern zu vermitteln” - (fr:454, 508). L’elettrolisi segue leggi precise, scomponendo i composti nei loro elementi costitutivi. “Das ele setz: dass die durch di sich wie die chemischen Aequivalente verha) fahrung, dass derjenige elektrische Strom, welcher die Elektrolyse von einem Aequivalent Wasser zu bewirken vermag, im Stande ist, in jedem anderen binär zusammengesetzien Körper ebenfalls ein Aequivalent zu zer- setzen” - (fr:545).

Il magnetismo, la quarta forza cosmica, si manifesta con una doppia polarità (nord e sud) ed è particolarmente evidente sulla Terra. “Der aemale mit welchem Namen man ursprünglich die ER Kraft mancher Eisenerze bezeichnete, unter Erscheinungen doppelter Polarität Eisen anzuziehen” - (fr:558). Esiste una stretta relazione tra elettricità e magnetismo: una corrente elettrica genera un campo magnetico e può magnetizzare il ferro. “Elektrizität N En an stehen in inniger Beziehung zu einander, und jeder trischer Strom geht, erhält magnetische Kraft. De Polardraht einer thä- tigen Volta’schen Säule zieht Eisen an, wie Magnet; ein elektrischer Strom vermag Eisen und Stahl zu magnetisiren” - (fr:547, 548).

Queste quattro forze – luce, calore, elettricità e magnetismo – sono considerate manifestazioni interconnesse di un’unica forza fondamentale. “Nach rechne Betrachtung der allgemeinen oder kosmischen Kräfte… finden wir, dass alle vier Kräfte, nur Erscheinungsweisen oder Aeusse- rungen einer und derselben. Kraft sin” - (fr:577). L’azione combinata di queste forze, originate dal Sole e modificate dal pianeta Terra, è alla base di tutti i fenomeni e della vita organica. “Weltkörper, für Oberfläche unseres nie Eo we Licht, und die, von diesem ne strahlende Wärme eine aneaeete aller Bewegung und alles organischen Lebens; selbst im Inneren der Erdrinde ruft die eindringende Wärme en magnetische Strömungen hervor” - (fr:578).


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3 Osservazione e classificazione degli oggetti celesti

Le stelle fisse, le loro proprietà, i sistemi multipli, le variabili e le nebulose vengono osservati, misurati e classificati, rivelando la struttura e le dimensioni dell’universo.

Gli antichi divisero le stelle in costellazioni per orientarsi, un sistema poi ampliato fino a 109 raggruppamenti. “n Alterthume bereits vertheilte man die Fixsterne, um sie leichter Er und auflinden zu können, ganz willkührlich in eine gewisse Anzahl von Sternbildern” - (fr:612). La loro importanza pratica è diminuita con l’avvento di cataloghi precisi, ma sono conservate per il valore storico. “Dieselben haben zwar gegenwärtig viel von ihrer Wichtigkeit verloren… ihrer kulturhistorischen und astrognostischen Bedeutung wegen müssen wir jedoch dieselben‘ hier erwähnen” - (fr:614).

Le stelle sono classificate in ordini di grandezza in base alla luminosità apparente. “Die fünf bis sechs Klassen, welche man, von der ersten abwärts, noch mit unbewaffnetem Auge gewahrt, sind nur nach ungefähren Annahmen gebildet” - (fr:632). I telescopi rivelano ordini sempre più deboli: un telescopio di 40 piedi può vedere stelle la cui luce è 191 volte più debole di quella visibile a occhio nudo. “die Kraft des 40füssigen Telesko) ops ist 191 mal gi des unbewaflneten Auges” - (fr:635).

La Via Lattea è un immenso sistema di stelle, probabilmente a forma di lente, di cui il Sole non è al centro. “Aller Wahrscheinlichkeit nach hat dieses ungeheure Sternensystem die Gestalt einer Linse” - (fr:651). Perpendicolare ad essa si estende una “Via Lattea di nebulose”, un altro grande sistema. “Der Milchstrasse der Sterne Sieht) eh rechtwinklig eine Milchstrasse von Nebelflecken entgegen” - (fr:654).

Le misurazioni delle parallassi, come quella della stella 61 del Cigno ottenuta da Bessel, hanno permesso di calcolare per la prima volta le immense distanze stellari. “Bessel’s rastlosen ernangen ist es im Jahre 1838 gelungen… die erste Parallaxe eines Fixsternes, die des Doppelsterns 61 im Schwan (0”,3136) zu finden” - (fr:667). La luce di questa stella impiega oltre 9 anni a raggiungerci. “Das Licht… würde 9’/, Jahr brauchen, um diese Entfernung zurückzulegen” - (fr:669).

Le stelle non sono fisse ma si muovono nello spazio, e il Sole stesso si sposta. “Nichts in der Natur steht still, Alles folgt dem ewigen… Gesetze der Bewegung” - (fr:675). “so ist doch von dieser Erscheinung die translato- rische ee der Bohne verschieden, die fortschreitende Bewegung des ganzen im Weltraume” - (fr:677).

Si osservano molte stelle doppie e multiple, legate gravitazionalmente. “Den Doppelsternen, deren m 000 kennt” - (fr:688). Per alcune, come 61 del Cigno, si è misurato il moto orbitale, che impiega centinaia di anni. “61 im Schwan .. Jahre” - (fr:705). Questi sistemi obbediscono alla legge di gravità. “Auch die Doppelsterne gehen in Ellipsen um den Hauptstern… und befolgen hiernach… das allgemeine Gesetz der Schwere” - (fr:709-710). Spesso mostrano colori contrastanti. “bei den Doppelsternen ist gewöhnlich nur der Centralstern weiss, gelblich, röthlich, der Begleiter meistens blau oder grün” - (fr:712).

Esistono stelle variabili, che cambiano luminosità in modo periodico, come Mira nella Balena, o improvviso. “Wie gross die Zahl der periodisch veränderlichen” - (fr:718). Rarissime sono le “stelle nuove” che appaiono e scompaiono. “Erstaunen erregt das Erscheinen neuer, vorher nicht gesehener ame und deren oft eben so plötzlich eintretendes Verschwinden; es t dieses zu den aller- seltensten Naturbegebenheiten” - (fr:726).

Le nebulose sono classificate in diverse categorie: nebulose luminose irregolari, planetarie, nebulose stellari e ammassi. “Die Licht- nebel selbst theilte W. Herschel, ausser der Milchstrasse, in 8 Klassen” - (fr:740). Alcune sono risolvibili in stelle, altre sembrano essere materia cosmica diffusa. “Herschel… hielt da- für, dass es ausser den aus A bestehenden Nebeln auch zahlreiche andere gebe, die nur gestaltlose leuchtende (kosmische) Materie wären” - (fr:753). Le nebulose planetarie appaiono come dischi uniformi. “Die planetarischen Nebel zeigen sich als kreisrunde… Scheiben… von durchaus gleich starkem Licht” - (fr:775).


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4 Il Sistema Solare: pianeti, asteroidi, comete e fenomeni

Un sistema organico chiuso di corpi celesti, con la sua stella centrale, pianeti, asteroidi e comete, le cui orbite e caratteristiche sono state scoperte e studiate nel corso dei secoli.

Il nostro sistema solare comprende, oltre al Sole come corpo centrale, 23 pianeti, 21 lune e miriadi di comete. “Unser Sonnensystem umfasst gegenwärtig, ausser der Sonne als Centralkörper in der Mitte, 23 Planeten, 21 Monde oder Nebenplaneten und Myriaden von Kometen” - (fr:914). I pianeti noti sono divisi in tre gruppi principali in base alla loro distanza dal Sole. “Die 23 bis jetzt bekannten ıptp unseres  deren jeder eine Welt für sich bildet, zerfallen nach ihrer grösseren oder geringeren Entfernung von der Sonne in drei Hauptgruppen.” - (fr:916). Al gruppo interno, più vicino al Sole, appartengono, in ordine di distanza: Mercurio, Venere, Terra e Marte. “Zu der inneren, der Sonne näheren… gehören, nach der Reihenfolge ihres Abstandes von der Sonne: Merkur, Venus, Erde und Mars” - (fr:917). Gli asteroidi, scoperti nel XIX secolo, occupano lo spazio tra Marte e Giove. “Die Asteroiden sind sämmtlich erst im 19ten… entdeckt worden” - (fr:1123). Gli antichi conoscevano solo Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. “Von den genannten… waren ausser unserer Erde, nur fünf: Merkur, Venus, Mars, Jupiter und Saturn, den Alten bekannt.” - (fr:923). La comprensione del sistema è evoluta dal modello tolemaico, con la Terra al centro, a quello copernicano. “Leider unterstützten sie ihre Behauptungen… so dass die Wahrheit… sank, und die Ansicht herrschend wurde, die Erde liege fest und unbeweglich im Mittelpunkte des Weltalls” - (fr:944). “Nikolaus Kopernikus… stellte ein nach ihm benanntes System auf; erklärte… die scheinbar tägliche Bewegung der Sonne… durch eine Rotation der Erde um ihre Axe” - (fr:950).

Il Sole, fonte di luce e vita, ha un diametro di circa 000 miglia e una massa 000 volte superiore a quella della Terra. “Ihr wahrer Durchmesser beträgt 188,000… d. Meilen… übertrifft sie diese an Masse 355,000” - (fr:1067). I pianeti interni (Mercurio, Venere, Terra, Marte) sono densi, con rotazione di circa 24 ore. “Die sonnennäheren, dichten Planeten: Merkur, Venus, Erde und Mars… bewegen sich sämmtlich in etwa 24 Erdenstunden um ihre Axe” - (fr:1125). Mercurio, il più vicino al Sole, completa la sua orbita in 88 giorni. “Seinen Umlauf um die Sonne vollendet er in 87 Tagen, 23 Stunden, 15 Minuten, 44 Sekunden” - (fr:1129). Venere, brillante come stella della sera o del mattino, ha un’orbita di 225 giorni. “Die siderische Umlaufszeit dauert 224,7… Tage” - (fr:1153). Marte, il primo dei pianeti superiori, è riconoscibile per la sua luce rossastra. “Man sieht ihn… an seinem feuerrothen Lichte kenntlich” - (fr:1174).

Giove, il più grande pianeta, ha un diametro di 980 miglia ed è accompagnato da quattro lune. “Jupiter, der grösste Planet unseres Sonnensystems… sein wahrer Durchmesser 19,980” - (fr:1199). “so sieht man ihn von vier Monden begleitet” - (fr:1212). Saturno è noto per il suo sistema di anelli. “Ganz einzig in unserm System erscheint der Saturn mit einem Zlinge umgeben” - (fr:1247). Urano e Nettuno sono i pianeti più esterni conosciuti. “Uranus wurde erst am 13, März 1781 von Herschel… entdeckt” - (fr:924). “Der Neptun oder Le Vervier… den Gall in Berlin 1846 zuerst aufgefunden” - (fr:1294).

Le comete, descritte come “figli liberi dell’etere”, si muovono su orbite altamente eccentriche e inclinate. “Sie, die freien Söhne des Aethers, bewegen sich unter allen möglichen Ebenen… rechtläufig oder verkehrtläufig um die Sonne” - (fr:1304). Sono costituite da un nucleo, una chioma e spesso una coda. “Man unterscheidet an den meisten… den Kern, A ihn umgebende Nebelhülle Er den Schweif.” - (fr:1325). La loro coda si forma sempre dalla parte opposta al Sole. “Der Schweif steht meistens auf der von der Sonne abgewendeten Seite” - (fr:1314). Comete periodiche come quella di Halley hanno orbite calcolate. “Der merkwürdige grosse Komet von Halley war der erste, dessen un en vorausgesagt wurde.” - (fr:1358).

Infine, appartiene al nostro sistema anche la luce zodiacale, un anello di materia diffusa che circonda il Sole. “Noch gehört in das Gebiet unseres Sonnensystems… der rotirende Ring dunstartiger Materie, der uns in Pyramidalform als Zodiakal-Licht sichtbar ist” - (fr:1389).


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[5.1-23-1448|1470]

5 Classificazione delle orbite degli asteroidi

I popoli più antichi studiavano già le fasi e le eclissi lunari, ma il testo si concentra sulla classificazione delle orbite di vari asteroidi, distinguendo tra quelle “che si intersecano” e quelle “isolate”.

Il testo elenca una serie di asteroidi e classifica le loro orbite in due categorie principali: “Eingreifende Bahnen” (orbite che si intersecano) e “Isolirte Bahnen” (orbite isolate). Vengono presentate diverse configurazioni, dove per ogni asteroide preso come riferimento (come Metis, Juno o Pallas) si specificano quali altri asteroidi condividono un’orbita intersecante e quali invece hanno un’orbita isolata rispetto ad esso. “Schon die ältesten Völker bestimmten die periodische Rückkehr seiner Phasen richtig, und erklärten Een seine Verfinsterungen, bedienten sich seiner zur Be- stimmung vo) und sich nach seinen Phasen zu ee oder Festen.” - (fr:1448) [Già i popoli più antichi determinavano correttamente il ritorno periodico delle sue fasi, e spiegavano le sue eclissi, servendosene per la determinazione… e regolandosi secondo le sue fasi per… o feste.] Le frasi successive (da 1457 in poi) sono elenchi tecnici che, ad esempio, per l’asteroide Metis indicano: “Eingreifende Bahnen: Asträa, Iris, Metis, Flora, Sen 3 Juno und Hebe.” - (fr:1459) [Orbite che si intersecano: Asträa, Iris, Metis, Flora, … Juno e Hebe.] e “Isolirte Bahnen: Hygiea, Parthenope, Vesta, Ceres und Pallas.” - (fr:1460) [Orbite isolate: Hygiea, Parthenope, Vesta, Ceres e Pallas.] Questo schema si ripete per altri asteroidi di riferimento.


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6 Caratteristiche fisiche, moto e aspetto della Luna

Un corpo celeste con moti complessi, fasi regolari, superficie montuosa e dibattuta atmosfera.

Il suo diametro polare è di 469 miglia tedesche, pari a 0,2729 del diametro terrestre, con una circonferenza di 1470 miglia e una superficie pari a 1/14 di quella della Terra “Sein wahrer Durchmesser von Pol zu Pol beträgt 469 deutsche Meilen oder 0,2729 — ®/4 Erddurchmesser; sein Umfang 1470 (nach An- dern 1507) Meilen; seine Oberfläche nimmt den 14ten Theil des Raumes der Erdoberfläche ein” - (fr:1478). La sua densità è solo i 7/10 di quella della Terra e la gravità sulla sua superficie è solo 1/6 di quella terrestre “Die Dichtigkeit seiner Masse ist nur 7/o von derjenigen r Erde… die Schwere an seiner Oberfläche beträgt nur %/s von der Schwere an der Oberfläche der Erde.” - (fr:1479, 1495). Non presenta un rigonfiamento equatoriale, a causa della sua lenta rotazione “Eine Erhebung am Aequator, wie diess bei den Planeten vorkommt, wird bei ihm nicht wahrgenommen, was bei der langsamen Rotation des Mondes… sich auch nicht anders erwarten” - (fr:1496).

La Luna compie una rivoluzione intorno alla Terra in un’orbita ellittica, con un’asse maggiore pari a 60,27 raggi terrestri e un’eccentricità di 0,055 “Die Bahn des Mondes um die Erde ist eine Ellipse, deren Fa grosse Axe, also die mittlere Entfernung des Mondes von der , Erdhalbmesser (= 51,315 deutsch. Meilen), und deren Exzentrizität 0, o* Theile der halben grossen Axe oder 2850 deutsche Meilen beträgt.” - (fr:1497, 1498). Si distinguono diversi periodi orbitali: siderale (27g 7h 43m 11,5s), tropico (27g 7h 43m 47s) e sinodico (29g 12h 44m 3s), che è l’intervallo tra due fasi identiche “Die siderische Umlaufszeit ist die, welche der Mond vi roh zu demselben braucht, und dauert dieselbe genau 27 Tage, 7 Stunden, 43 Minuten, 11,5; Sekunden… die synodische Umlaufszeit ist die von einem Neu- oder Vollmonde zum andern, und dauert 29 Tage, 12 Stunden, 44 Minuten, 3 Sekunden.” - (fr:1500). La sua orbita è inclinata di 5° 8’ 47” sull’eclittica Die Mondbahn neigt sich gegen die Eklip- tik unter einem Winkel von 5° 8‘ 47“ - (fr:1503). I punti di massima e minima distanza dalla Terra (apogeo e perigeo) si spostano in avanti in nove anni, mentre i nodi orbitano retrogradi in 19 anni “Beide Punkte sind Bezveglich, und rücken in neun Jahren… von Westen gegen Osten durch den ganzen Thierkreis, Die Knoten der Mondbahn dagegen… bewegen sich rückwärts… und kommen in 19 Jahren von Osten nach Westen durch den Thierkreis herum. - (fr:1505). Il suo moto apparente è sempre diretto verso est rispetto alle stelle fisse “er steht nie stille, ist auch niemals rückläufig nach Westen, son- dern sein Lauf ist, in Bezug auf die Fixsterne, stets nach Osten gerichtet” - (fr:1506).

La Luna ruota su se stessa nello stesso tempo in cui compie una rivoluzione attorno alla Terra, mostrandole quindi sempre la stessa faccia “DerMond rotirt um seine Axe während der Umlaufszeit um die Erde nur einmal, was daraus erhellt, dass er der Erde 28 immer dieselbe Seite zukehrt” - (fr:1513). Questa rotazione sincrona fa sì che il suo “anno” sia uguale al suo “giorno” “Die Rotation und Revolution des Mondes dieselbe Zeit dauern, kann man wa sagen: dass das Jahr des Mondes seinem Tage gleich sei.” - (fr:1534). A causa di questa rotazione, la faccia rivolta verso la Terra viene illuminata dal Sole in modo variabile, dando origine alle fasi lunari “Die Seite des Mondes, welche der Erde beständig zugekehrt ist, wird während eines einmaligen Umlaufes des Mondes um die Erde von der Sonne bald ganz oder theilweise, bald gar nicht erleuchtet, zeigt mit- hin verschiedene Phasen oder Lichtgestalten.” - (fr:1514). Si parte dalla Luna Nuova (invisibile) “Steht er mit der Sonne in Konjunktion (4), also zwischen Erde und Sonne, so kehrt er der Erde die a aenteie Seite zu und ist unsichtbar” - (fr:1515), si passa al Primo Quarto (mezzo disco illuminato a destra) “erste Quadratur oder das erste Viertel (9). Hier zeigt er sowohl von der beleuchteten Seite rechts, als auch von der unbeleuchteten links die Hälfte” - (fr:1518, 1519), alla Luna Piena (disco completamente illuminato) “Hier ist seine zur Sonne gewendete oder beleuchtete Seite auch ganz der Erde zugewendet, und er zeigt sich als Vollmond ©, beleuchtete Scheibe.” - (fr:1521), e infine all’Ultimo Quarto (mezzo disco illuminato a sinistra) “in der zweiten Qua- dratur oder dem letzten Viertel (@), wo er links oder östlich die Hälfte seiner beleuchteten, und rechts oder westlich die Hälfte seiner dunkeln Seite zeigt.” - (fr:1524).

Le eclissi lunari avvengono quando la Terra si interpone tra Sole e Luna “Die Mondfinsternisse (k und 2 unserer Tafel) entstehen dadurch, dass die Erde zwischen Mond und Sonne zu stehen kommt.” - (fr:1536). Il cono d’ombra della Terra è lungo circa 3,5 volte la distanza Terra-Luna “seine Höhe oder Länge ist beinahe 3%/gmal grösser, als die Entfernung des Mondes von der ane” - (fr:1538). Poiché il piano orbitale lunare è inclinato, le eclissi totali possono avvenire solo quando la Luna piena è vicina ai suoi nodi, circa 29 volte in 18 anni “er kann da- her nur dann verfinstert werden, wenn er zur Zeit des Vollmonds nahe bei seinen Knoten ist, mithin durchschnittlich 29mal in 18 Jahren.” - (fr:1542). Le eclissi solari, invece, avvengono quando la Luna si interpone tra Sole e Terra “Die Sonnenfinsternisse entstehen dadurch, dass der Mond, ein an sich dunkler Körper… zwischen die leuchtende Sonne und die nicht leuchtende Erde tri ritt, und der letztern den Anblick der Sonne entzieht.” - (fr:1548, 1549). Possono essere totali, anulari o parziali a seconda delle dimensioni apparenti e dell’allineamento “Geht der Mond, zur Zeit seines s Neulichts oder seiner Konjunktion mit der Sonne, für unseren Anblick mitten’ durch die Sonne, so wird er, wenn sein scheinbarer Halbmesser grösser, als derjenige der Sonne ist, die ganze Sonne bedecken, und die Finsterniss wird total sein. Ist sein scheinbarer Halbmesser kleiner… so wird er… noch rings um sich einen hellen Rand der Sonne ee und die sein.” - (fr:1550, 1551). In 18 anni si verificano circa 40 eclissi solari, ma per un luogo specifico sulla Terra sono più rare che le eclissi lunari “Die Sonnenfinster- nisse sind übrigens für die ganze Erde viel häufiger, als die Verfinsterun- gen des Mondes, da in 18 Jahren beinahe 40 derselben eintreten; aber die für einen bestimmten Ort der Erde sichtbaren Sonnenfnsternisse sind dreimal seltener als die Mondfinsternisse” - (fr:1554).

La superficie lunare, osservata tramite mappe, mostra sempre le stesse elevazioni, depressioni e macchie “Die ziemlich genau beobachtete und in Mondkarten abgebildete Mondscheibe, zeigt immer dieselben Erhöhungen, Vertiefungen und Flecken auf denselben Stellen.” - (fr:1531). Si distinguono tre tipi principali di formazioni: catene montuose simili a quelle terrestri, monti ad anello e monti conici “Man unterscheidet von die- sen dreierlei Formen: Keitengebirge, denen der Erde ähnlich; Ainggebirge… und Kegel- berge.” - (fr:1567). Le catene possono essere lunghe 50-90 miglia ma molto strette “Mehrere dieser Ketten haben die ausserordentlich Länge von 50—90 Meilen, bei nur einer, ja nur 1 oder 4/3 Meile Breite.” - (fr:1571). I monti ad anello sono strutture circolari che racchiudono un’area pianeggiante, spesso con un picco centrale “Die Pinggebirge sind kreisförmige, mehr oder minder regelmässige Wälle, a eine gewölbte BEIRELBE Fläche ann) einschliessen, die sich in der Mitte oft in einen oder mehrere isolirte Kegelberge erhebt.” - (fr:1574). Sono migliaia, di dimensioni variabili, e danno alla Luna un aspetto peculiare “Ringgebirge kommen zu vielen Tausenden über die ganze Mondoberfläche zerstreut… und geben dem Monde ein eigenthümliches, sehr von dem unserer Erde ae) Ansehen.” - (fr:1576). La loro origine è dibattuta: alcuni li considerano crateri vulcanici estinti, altri effetti di soli crepacci, altri ancora il risultato dell’impatto di meteoriti “Während viele Astronomen diese Ringgebirge für erloschene Krater halten, glauben Beer und Mädler, sie seien Wirkungen blosser rüche; Gruithuisen dagegen nimmt an, dass sie durch in den Mond eingeschlagene Meteorkugeln gebildet seien” - (fr:1577). Le montagne più alte, situate nell’emisfero meridionale, superano i 000 piedi di altezza “Die höchsten, meistens in der lichen Halb- kugel liegenden Berge auf dem Monde erreichen, nach Schröter, eine ab- solute Höhe von mehr als 25,000‘” - (fr:1583). Si osservano anche fessure rettilinee lunghe molte miglia “manchmal viele Su lang sind, häufig an einem Ringgebirge beginnen, an einem andern enden” - (fr:1586). Le grandi macchie scure, un tempo ritenute mari, sono in realtà pianure “Die grossen, dunkeln Flecken des Mondes wur- den früher für Bias gehalten… sind aber Zro, e Ebenen.” - (fr:1588).

L’esistenza e la natura di un’atmosfera lunare sono argomento di discussione. La netta linea di terminazione e l’improvvisa occultazione delle stelle suggeriscono un’atmosfera molto sottile “Die scharf abge- schnittene Lichtgrenze… die plötzliche Bedeckung der hinter den Mondrand tre- tenden Fixsterne deuten auf eine sehr dünne Atmosphäre des Mondes.” - (fr:1589). Tuttavia, alcuni osservatori come Schröter e Gruithuisen hanno riportato fenomeni come una debole luce cinerea durante le eclissi, nebbie, nuvole e cambiamenti di aspetto che potrebbero essere di origine atmosferica “Schröter oft Wolken gezeigt, also müsse er Wasser haben… Auch sah man bei totalen Sonnen- und Mondfinsternissen um ie jond ein aschfarbenes Licht, einen hellen Ring, eine Flammenröthe, was Ann auf eine Atmosphäre deutet.” - (fr:1598, 1603). Gruithuisen sostenne addirittura di aver individuato letti fluviali e segni di acqua “Schon Sehe pet das Hauptflussbett beim Hyginus entdeckt, und er selbst habe die drei Fluss- rme dazu gefunden.” - (fr:1596). La superficie mostra segni di grandi distruzioni e sconvolgimenti, forse dovuti a impatti di meteoriti o a forze vulcaniche interne “Ein oberflächlicher Anblick des Mondes schon zeigt die Spuren tn Zerstörungen und Umwälzungen, mö- gen diese nun durch Einsturz zahlreicher Meteorkugeln, oder nach Schrö- ter u. A. durch von innen heraus wirkende Kräfte erfolgt sein” - (fr:1605). Sono state occasionalmente osservate anche luci e bagliori sulla superficie “Lichterscheinungen, welche Manche auf Vul au anität bezogen, wurden Monde öfters beobachtet.” - (fr:1607).


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[7.1-21-1616|1636]

7 La Terra: movimenti, misure ed effetti fisici

Densità, rotazione e rivoluzione terrestre con le loro conseguenze misurabili.

La densità della Terra è calcolata in 4,75, mentre quella dell’acqua è 1, e la massa terrestre è stimata in numeri tondi. “Die Dichtigkeit der Erde wird = 4,75 angesetzt, das yi isser 1 le und ne Masse der Erde el man in runder Zahl” - (fr:1616) [La densità della Terra è impostata = 4,75, quella dell’acqua è 1 e la massa della Terra è data in numeri tondi.] La Terra, come tutti gli altri corpi celesti del nostro sistema solare, ha un doppio movimento: uno attorno al proprio asse, da ovest a est, che causa l’alternarsi del giorno e della notte, e uno attorno al Sole, che causa le stagioni e la diversa durata dei giorni e delle notti. “Die Erde hat, wie alle übrigen Weltkörper unseres Sonnensystems, eine doppelte Bewegung, einmal um ihre eigene Axe, von West nach Ost, durch welche Bewegung die Tageszei- ten bedingt werden, und eine zweite um dieSonne, durch welch letztere die Are entstehen, und die verschiedene Dauer der Tage und Nächte be- dingt wird.” - (fr:1617)

Durante la rotazione, solo i due poli sono fermi; tutti gli altri punti della superficie terrestre percorrono 15° in un’ora. “Während der Bewegung der Erde um ihre Axe sind nur die beiden Pole in an: alle übrigen Punkte der Erdoberfläche legen in einer Stunde 15° zurück.” - (fr:1618) Un punto dell’equatore si muove a 225,5 miglia tedesche. “Ein Punkt des Aequators bewegt sich bei der Axendrehung in einer RR 225,5 deutsche Meilen.” - (fr:1620) La rotazione genera una forza centrifuga massima all’equatore. “Die Rotation der Erde erzeugt eine Se fugalkraft, welche unter dem Aequator am grössten ist” - (fr:1621). Se la rotazione fosse diciassette volte più veloce, all’equatore la forza centrifuga e la gravità si equivarrebbero e i corpi non avrebbero peso, mentre attualmente un corpo che ai poli pesa 05176, all’equatore pesa “Wäre die Axendrehung siebenzehnmal schneller, als sie wirklich ist, so wären Schwungkraft und Schwerkraft unter dem Aequator einander gleich, und die Körper würden daselbst gar kein Seen haben, während jetzt ein Körper, dessen Gewicht an den Polen 05176 ist, am Aequator = 1 wiegt.” - (fr:1633)

La forza di gravità dei corpi è minore all’equatore: un corpo cade nel vuoto 15,053 piedi parigini nel primo secondo all’equatore, e 15,13 ai poli. “Die Fallkraft der Körper ist le in Körper fällt im luftleeren Raum unter dem Aequator in der ersten Sea 15,053, an den Polen 15,13. pariser Fuss” - (fr:1634). Un orologio a pendolo regolato all’equatore andrebbe avanti di 3 minuti e 47 secondi al giorno ai poli. “eine unter dem Aequator regulirte Sekundenpendeluhr wird daher an den Polen täglich um 3 Minuten, 47 Sekunden zu früh gehen.” - (fr:1634)

L’orbita terrestre, chiamata eclittica, è il percorso che il Sole sembra compiere in un anno, ma che in realtà è descritto dalla Terra. “Die Erdbahn, unei- gentlich Ekliptik oder Sonnenbahn, der Weg, den die Sonne jährlich am Himmel zu beschreiben scheint, den in der Wirklichkeit aber die Erd” - (fr:1635).


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[8.1-34-2004|2037]

8 Classificazione orografica e insulare dei continenti

Un inventario sistematico delle terre emerse: altezze medie, suddivisioni morfologiche e catalogazione delle isole.

I continenti sono classificati in base alla loro orografia, con la distinzione tra “Hoch- und Gebirgsländer” (altopiani e paesi montuosi) e “Flach- und Tiefländer” (pianure e paesi bassi), ciascuno con la relativa superficie in miglia quadrate. “4) Hoch- und Gebirgsländer 525,500 d. Q.-M.” - (fr:2008) / “2) Flach- und Tiefländer 284,500 d. -M.” - (fr:2010). Questo schema viene applicato a Europa, Asia, Africa, Nord e Sud America, con esempi specifici come le “Cordilleras de los Andes” per i paesi montuosi sudamericani e le “Pampas des la Plata” per le sue terre basse - (fr:2020, 2022).

Le altezze medie dei continenti sopra il livello del mare furono calcolate da Alexander von Humboldt: “Die mittleren Höhen der Kontinente über dem jetzigen Niveau der Meere bestimmte zuerst A. v. umboldt” - (fr:2023). Nonostante le singole, imponenti elevazioni, queste non alterano la forma sferica della Terra: “üben sie nicht den geringsten Einfluss aus, denn von 21 Fuss im Umfange […] können also an der Kugelgestalt der Erde ebensowenig ändern” - (fr:2024).

Le isole, che coprono un’ampia superficie insieme alle terre polari, sono oggetto della Nesogeografia. Vengono distinte in “langgestreckte” (allungate) e “runde” (tondeggianti) - (fr:2026). Le prime, spesso disposte in catene, sono considerate “wahrscheinlich Trümmer von Kontinenten”, mentre le seconde sono formazioni indipendenti - (fr:2027). Il testo fornisce un ampio catalogo delle isole, raggruppate per oceano e prossimità continentale, menzionando ad esempio “Grönland” per l’America settentrionale, “die Falklands-Inseln” per l’Atlantico sud-occidentale, e “die Canarischen Inseln” al largo dell’Africa - (fr:2030, 2034, 2036).


[9]

[9.1-31-2063|2093]

9 Elenco di altezze e punti geografici

Un catalogo di vette, vulcani, luoghi estremi e loro misurazioni.

Le frasi costituiscono un elenco dettagliato di montagne, vulcani, punti estremi continentali e altre caratteristiche geografiche, accompagnato sistematicamente dalle loro altezze in piedi e spesso dalla fonte della misurazione. Ad esempio, per l’Aconcagua si riportano diverse misurazioni: “Aconcagua, Nevado de, Chili, höchster Punkt der neuen Welt, ’entland’s neuesten, berichtigten Ange (nach Fitzray und Darwin 21770‘; nach Barth’s Berech- nung 23644‘, und mit Berücksichtigung er terrestrischen Strahlenbrechung 22585‘) 22434” - (fr:2067). L’elenco include luoghi da tutto il mondo, come l’“Aetna, Vulkan in Sicilien” - (fr:2067), l’“Ararat, Armenien” - (fr:2071) e il “Cotopaxi, Vulkan, Ecuador” - (fr:2089). Vengono anche indicati punti estremi, come il “Cap Blanc, Afrika’s nördlicher Punkt” - (fr:2084) e il “Cap Romania, Asiens südlichster Punkt” - (fr:2084). Le voci spesso specificano la regione e, in molti casi, l’autorità della misurazione, come “nach v. Humboldt” - (fr:2070) o “nach Pentland” - (fr:2070).


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[10.1-22-2095|2116]

10 Elenco di voci geografiche con altezze o riferimenti

Un catalogo di montagne, vulcani e luoghi, con indicazioni di altezze e fonti.

La lista riporta nomi di monti, vulcani, isole e località di varie regioni (Nord America, Ande, Himalaya, Africa, ecc.), spesso accompagnati da dati altimetrici e dalla fonte della misurazione (es. Humboldt, Pentland, Annales du Bureau des Longitudes). Alcune voci presentano anche annotazioni su dispute o incertezze nelle misurazioni.

“Elias-Berg, Nord-Amerika (nach d. Annales du Bur.” - (fr:2095) “des Longit.” - (fr:2096) “16758) . . . . . . . . . . Fairweather-Berg, Nord-Amerika, nach v. Humboldt .” - (fr:2097) “Fernao do Po, Pik auf d. Insel . . Fuego, Vulkan auf der Insel (nach Deville 8580)” - (fr:2099) “Gross-Glockner, er Akın aa Schlagintweit 12158‘” - (fr:2101) “Hindukusch, Kabulistan” - (fr:2103) “A. v. Humboldt u. Bonpland im Juni 1802 erreichte Höhe .” - (fr:2104) “Iliniza, westliche Anden (nach Bouguer 16307)” - (fr:2105) “Jorullo, ah Mexiko (uch Ä v Humboldt 002” - (fr:2111) “Kasbek, Kaukasus (bach d. “Tussischen!” - (fr:2112) “Vermesungen 155119 .” - (fr:2113) “Mlmalaya, höcister Berg der an (nach Col. Waugh’s Messung.” - (fr:2115) “— die hypsometrischen Zahlen wahrscheinlich durch a Reduktion der engl.” - (fr:2116) “Maasse so viel verunstaltet werden, theilt uns der wür- dige Verf.” - (fr:2116)


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[11.1-255-2418|2672]

11 Formazioni geologiche recenti e antiche

I processi di deposizione e le forze vulcaniche modellano costantemente la superficie terrestre, creando nuove formazioni geologiche che inglobano resti organici.

I grandi fiumi come il Mississippi trasportano annualmente enormi quantità di detriti che formano isole o delta alla foce. Anche fiumi minori portano masse rocciose dalle montagne, creando delta in laghi o mari dove restano imprigionati organismi di acqua dolce e terrestri. “Kleinere Gewässer bringen, vorzüglich bei Anschwellungen und starkem Fall, oft bedeutende Massen Gesteins von den Gebirgen herab, und viele Flüsse bilden öfters an der Mündung, sei es in Landseen oder im Meere, Delta’s” - (fr:2420). Processi simili avvengono con il Rodano, il Nilo e il Gange. Le coste marine vedono l’accumulo di dune e banchi di sabbia che possono chiudere specchi d’acqua, formando lagune salmastre. “Am Meeresufer thürmen sich Sandbänke und Dünen auf, welche oft kleinere Wassermassen vom Meere abschliessen, und bilden so Lagunen” - (fr:2423). In Australia, Peron e Lesueur osservarono una continua formazione di arenaria che ingloba resti animali e vegetali. I vulcani attivi contribuiscono con espulsioni di cenere, pomice, lave e ossidiana, formando strati distinti. “Zu den neuen Bildungen tragen auch die noch jetzt thätigen Vulkane viel durch Auswürfe von Asche, Bimsstein, Laven, Obsidian etc.” - (fr:2426). Le lave, spesso decomposte da gas, formano tufi e conglomerati vulcanici. Nei mari tropicali, i polipi corallini costruiscono strutture calcaree su picchi sottomarini, che le onde arricchiscono con detriti, formando isole. “Die Polypen gewisser Steinkorallen, vorzüglich der Madreporen, führen ihre Kalkmauern auf, und die auf einander folgenden Generationen erhöhen sie über den Meeresspiegel” - (fr:2437). Altre formazioni recenti includono foreste sottomerse, torbiere (sia marine che terrestri) e depositi di sale. Le torbiere, limitate a zone paludose fredde, conservano manufatti, resti umani e minerali ferrosi. “Der Torf, auch wenn ausgegraben, erzeugt sich wieder, und man findet in den Torfmooren Kunstprodukte, Menschenleichen, verarbeitete Hölzer etc.” - (fr:2447). Terremoti creano fessure che diventano grotte, riempite poi da detriti e ossa di animali, formando brecce ossee. “Durch Erdbeben entstehen Risse und Spalten… Durch Wasserströme, welche durch sie gehen, und durch Gase, welche ihre Wände zerfressen, werden diese Spalten erweitert” - (fr:2450). I resti organici in queste formazioni recenti appartengono per lo più a specie ancora viventi, ma anche ad animali estinti o scomparsi localmente, come il mammut e il mastodonte. “Die organischen Reste der neueren Formationen gehören meistens noch jetzt lebenden Thieren und Pflanzen an… dann einigen ganz vertilgten oder ausgestorbenen Thieren” - (fr:2457).

Sotto le formazioni recenti giacciono le formazioni terziarie, più antiche del periodo umano. Lyell le classifica in plioceniche (più recenti e più antiche), mioceniche ed eoceniche, ciascuna caratterizzata da un diverso rapporto di molluschi fossili ancora viventi. “Lyell führt die europäischen tertiären Formationen auf vier Gruppen, auf die neueren und älteren pliocenischen, auf miocenische eocenische Schichten zurück” - (fr:2461). Il bacino di Parigi, un tempo alternativamente marino e d’acqua dolce, è un esempio chiave. “Das Pariserbecken… gibt das schönste Beispiel einer Gegend, die abwechselnd von Meer- und Süsswasser bedeckt wurde” - (fr:2500). Le formazioni eoceniche contengono molti fossili di mammiferi ormai estinti. “Die Zahl der fossilen, im Pariserbecken gefundenen Säugethiere beträgt 50, die sämmtlich ausgestorben sind” - (fr:2502). Molti geologi introdussero un’epoca alluvionale, ma Lyell si oppose, sostenendo che il trasporto di materiale sciolto è un processo continuo. I massi erratici o “findlinge”, come i graniti alpini ritrovati sul Giura, sono collegati a questi fenomeni e furono probabilmente trasportati da inondazioni, ghiacciai o iceberg. “Gewaltige Kräfte müssen es gewesen sein, welche diese Blöcke aus ihren ursprünglichen Lagerstätten losrissen und an so weit entfernte Orte führten… wahrscheinlich wurden sie bei der Erhebung der Gebirgsketten losgerissen und durch Gletscher und schwimmende Eisberge an ihre jetzigen Fundörter gebracht” - (fr:2471, 2472).

Al di sotto delle terziarie si trovano le formazioni secondarie (o di transizione di Werner), che contengono resti organici definiti e si suddividono in cinque gruppi. “Sie enthalten bestimmte organische Reste, gehen zuweilen in die primitiven Schichten über, und zerfallen in cinque Gruppen” - (fr:2488). Il primo è il gruppo del Cretaceo, caratterizzato da calcare bianco e tenero, ma spesso composto da calcari più duri. “Die Kreide hat ihren Namen von dem weichen, erdigen, weissen, reine Kreide genannten Kalk” - (fr:2490). Contiene noduli di selce e, in luoghi come il bacino di Parigi, mostra un’alternanza di depositi marini e d’acqua dolce. È ricco di fossili di rettili, pesci, molluschi e zoofiti, ma manca di mammiferi e uccelli. “Säugethiere und Vögel fehlen, dagegen findet man Reptilien von bedeutender Grösse” - (fr:2515). Segue la gruppo del Weald, ricco di resti di creature terrestri e d’acqua dolce. “Die Wealdgruppe… ist reich an Resten von Land- und Süsswassergeschöpfen” - (fr:2519). Poi la gruppo degli Ooliti e del Lias (o calcare giurassico), composta da calcare, argilla, marna e arenaria, con una grande varietà di strati. “Die Oolithen- und Liasgruppe… besteht aus Kalkstein, Thon, Mergel und Sandstein” - (fr:2526). È famosa per i suoi rettili preistorici come Plesiosaurus e Ichthyosaurus. “In ihr ist eine ganze Reihe jener wunderbaren Eidechsenformen der Vorwelt” - (fr:2540). Il gruppo dell’arenaria rossa è composto da conglomerati, arenaria, marna e calcare, suddiviso in Keuper, Muschelkalk, arenaria variegata, Zechstein e Rothliegendes. “Die Gruppe des rothen Sandsteins ist aus Konglomeraten, Sandstein, Mergel und Kalkstein zusammengesetzt, und besteht aus fünf Gliedern” - (fr:2545). Infine, la gruppo carbonifera presenta enormi strati di carbone alternati a scisti argillosi e arenarie. “In ihr finden sich ungeheure Flötze von Steinkohlen, oft mit dazwischen lagernden Schichten von Schieferthon und Sandstein” - (fr:2560). Le sue piante fossili, spesso ben conservate, indicano una vegetazione lussureggiante e tropicale. “Die Pflanzenreste des Steinkohlengebirges… deuten… auf eine ziemlich tropische Vegetation” - (fr:2579).

Al di sotto delle secondarie vi sono le formazioni inferiori o primitive. La prima classe è la gruppo della grauwacke, la più antica a contenere fossili, che fa da transizione verso l’arenaria rossa antica e gli strati cristallino-primitivi. “Die Grauwackengruppe… enthält die ersten, mithin ältesten Petrefakte” - (fr:2588). È composta da masse stratificate meccanicamente formate. La seconda classe comprende le rocce stratificate inferiori (o metamorfiche), prive di fossili, formate da un miscuglio cristallino che sembra oscillare tra un’origine meccanica e chimica. “Zeit ihrer Bildung waren weder Pflanzen, noch Thiere auf der Erde vorhanden, denn nirgends zeigen sich in ihnen Petrefakte” - (fr:2600). Appartengono a questa classe scisti argillosi, cloritici e talcosi, quarziti, rocce a orneblenda, gneiss e micascisti. “Gneis und Glimmerschiefer bilden in ihnen die Hauptmasse” - (fr:2615). La terza classe comprende le rocce non stratificate o massicce (plutoniche e vulcaniche), spinte dal basso verso l’alto, che attraversano o ricoprono gli strati. “Die ungeschichteten oder massigen Gebirgsarten… scheinen von unten nach oben hervorgetrieben, und übergreifen oft die Schichtgebilde” - (fr:2621). Tra queste ci sono il granito, il sienite, il gabbro, la serpentina, le rocce trappee, i porfidi e il basalto. Il basalto spesso forma colonne prismatiche esagonali, come nel famoso Giant’s Causeway in Irlanda. “Der Anblick der hohen… Reihen der Basalt- und Doleritsäulen ist oft wunderbar… diess ist der Giant’s Causeway” - (fr:2639, 2641). I filoni granitici sono comuni e tagliano varie formazioni. Gessi e depositi di salgemma sono associati a molte formazioni, dall’arenaria rossa fino a quelle terziarie. Le vere rocce vulcaniche sono state sollevate, eruttate o espulse dall’interno della Terra in stato fuso o solido. “Die eigentlichen vulkanischen Gebirgsarten sind theils im erweichten und geschmolzenen, theils im festen Zustande… von innen an die Oberfläche gehoben” - (fr:2668). I vulcani, con il loro cratere e camino, sono oggetto di studio per comprendere queste forze.


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[12.1-25-2865|2889]

12 Catene montuose dell’Asia e regioni vicine

Descrizione geografica delle principali catene montuose dalla Siberia all’Africa.

Il testo descrive l’orografia di vaste regioni, partendo dalla Siberia nord-orientale. Qui, il monte Urak presso il Mare di Ochotsk si collega a catene come il Taj-Chajaktach e, attraverso il Werchojanskji Chrebet, al sistema dei fiumi Lena e Jana. “Durch den westlichen Ausläufer … unserer Karte (Werchojanskji Chrebet, der 3300‘ aufsteigt), verbindet sie sich mit dem Orulganskji Chrebet, der die Wasserscheide zwischen der Lena und Jana macht.” - (fr:2866). A est si estende il Polowinowskoi Chrebet, “noch wenig bekannt” - (fr:2867).

Si menzionano poi le catene della Manciuria, della Corea e dell’Alto Asia, con dettagli sul sistema dell’Himalaya, includendo vette come il Dhawalagiri (26.274 piedi) e il Kunchin-junga. “38) den Dhawalagiri in Nepal 26,274; … und 39) den Kunchin-junga … dessen westlicher Theil 26,438, der östliche Gipfel … 26,108° Höhe hat.” - (fr:2872).

La descrizione prosegue con le catene della Cina, della Mongolia, dove il Khinggan-Oola separa il deserto del Gobi, e dell’Altipiano dell’Asia Centrale, collegato al sistema del Küenlüen. “Mongolei bietet im Osten den Khinggan-Oola, der die Wüste Gobi … von der … trennt” - (fr:2878). Vengono elencate anche le montagne della Penisola Indiana, della Siria e dell’Arabia, e dell’Asia Minore, citando il Monte Ararat (16.200 piedi) e il Demawend. “d) dem Ararat von 16,200‘, und e) dem Demawend von 13,878‘ Höhe” - (fr:2886).

Il testo si conclude notando la scarsa conoscenza delle catene dell’altipiano Iranico e, soprattutto, dei sistemi montuosi africani, definiti “Eine fast vollständige Terra incognita” - (fr:2889).


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[13.1-21-2895|2915]

13 Catene montuose e vette principali del globo

Un inventario delle principali elevazioni terrestri, dalle isole oceaniche alle grandi catene continentali.

Le altezze delle montagne in Australia e nelle isole del Pacifico sono solo parzialmente note. “In Australien oder auf Neu-Holland sind die Blauen Berge und Australischen Alpen nur unvollständig, und deren Streichen fast gar nicht bekannt, und nur wenige Höhen sind.bis jetzt gemessen” - (fr:2895) [In Australia o nella Nuova Olanda, i Monti Blu e le Alpi Australiane sono solo parzialmente conosciuti, e la loro direzione è quasi del tutto sconosciuta, e solo poche altezze sono state finora misurate.] Tra le vette più alte figurano il Monte Wellington o Kosciusko (6100 piedi), il Lindsay (5350’), il Canobolas (4270’), e, in altre isole, il Mowna Kea (13,096’), il Tajal a Java (11,193’) e il Monte Erebus nell’Antartide (11,603’). “— Die höchsten Punkte der Inseln im stillen Ozean, Polynesien und Au- stralien sind: auf Java: der Berg S/amat oder Tajal 11,193; … — der Vulkan von Matua, auf den Kurilen 4220°; … und im Antarktischen, von Ja- mes Ross entdeckten Kontinent: der Berg Zrebus 11,603‘, und der Berg Terror 10,213.” - (fr:2898)

In Nord America, la parte occidentale è attraversata da diverse catene, considerate continuazione delle Ande. “Nord-Amerika wird in seiner westlichen Abtheilung von mehreren Ketten durchzogen, die als Fortsetzung der grossen Andenkette Süd-Ame- Tika’s betrachtet werden können.” - (fr:2899) Queste includono le Montagne Rocciose, le Peak-Mountains e le catene costiere, mentre ad est del Mississippi si ergono gli Allegheny e i Monti Blu. “Sie steigen von Centro-Amerika auf, sehen in die Cordillere von Mexiko über, und bilden weiter nördlich meh- rere Parallelketten, die als Oregon- oder Felsengebirge (Rocky-Mountains), Peak-Mountains, Seealpen von Sonora und Californien, See- alpen der Nordwestlichen Küste, Richardson’s Kette und Britische Kette bezeichnet werden.” - (fr:2900) “im des Mississippi steigen unabhängige Bergketten auf, die unter den Namen der Alleghanies und Blauen Berge bekannter sind” - (fr:2901) Tra i picchi più alti ci sono il Monte Elias (16,968 piedi), il Fairweather (13,824’), il Monte Brown (15,000’) e il Popocatepetl (16,690’).

Le Ande del Sud America presentano le vette più elevate del continente, come il Chimborazo (20,100 piedi), il Cotopaxi (17,712’) e l’Aconcagua (22,434’). “13) den Chimborazo, von 20,1000°; 14) den Cotopazi von 17,712°; … 31) den Aconcagua 22,434” - (fr:2906, 2907) Il sistema del Parime a nord e il sistema Brasiliano a est completano il quadro orografico sudamericano.

Le montagne sono presentate come monumenti di un’antica lotta tra le forze interne della Terra e quelle esterne dell’atmosfera e del mare. “ragen die höchsten Theile der Erdveste, als Denkmale eines uralten Kampfes der Unterwelt mit der Oberwelt, der Kräfte des Erdinnern gegen jene des Meeres und der Atmosphäre, aus dem mehr als zwei Drittel des Erdballs bedeckenden Meere hervor” - (fr:2914) La loro esistenza stessa prova che la Terra ha subito diverse catastrofi per sollevare la terraferma sopra le acque e stabilire l’attuale ordine delle cose. “die Erhebungen der Erdrinde, … liefern den deutlichsten Beweis, dass unsere Erde schon mannichfache Katastrophen durch- gemacht haben muss” - (fr:2914) “es folgt daraus, dass vor jeder Schöpfung, die sich auf trockenes Land bezieht, die Erde unum- gänglich nothwendig der Schauplatz einer gewissen Anzahl von Katastro- phen gewesen sein musste, um allmählig das feste Land über die Gewäs- ser zu erheben” - (fr:2915)


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14 Classificazione stratigrafica delle formazioni rocciose

Una successione di strati rocciosi, dal Bunter Sandstein alle formazioni plutoniche.

Il Bunter Sandstein si presenta con strati di scisto argilloso “Bunter Sandstein mit Schieferthon” - (fr:3178) e a volte strati conglomeratici “und bisweilen konglomeratartige Schichten” - (fr:3179). Segue il Zechstein, un calcare ruvido in parte marnoso “Zechstein ae rauer, zum Theil mergeliger Kalk” - (fr:3182), associato a gesso, argilla e sale “mit Gyps, Thon ® und salz” - (fr:3181), e comprendente il Kupferschiefer “Kupferschiefer (bituminöser Mergelschiefer)” - (fr:3183) e il Weissliegendes “Weissliegendes (graues een) und Sanderz” - (fr:3184).

Le formazioni primarie “ERTO (Primäre Bildungen.)” - (fr:3186) includono il Rothliegendes con scisti e conglomerati “Rother Sehen… Schiefer und Konglomerat” - (fr:3187, 3188) e strati carboniosi con scisto, arenaria e carbone “Schieertin, Sandıtein und Kohlen” - (fr:3189). La Grauwackengruppe “Grauwackengruppe (Uebergangsgebirg)” - (fr:3192) è costituita da scisti e arenarie, con intercalazioni di scisti silicei, scisti allumini-feri e calcari “Thonschiefer… mit Kieselschiefer-, Alauı achieter., Kal Iksteine und Dolomit- ‚Lagern” - (fr:3194).

Seguono le rocce metamorfiche o scistose cristalline “Metamorphische oder krystallinische Schiefergesteine” - (fr:3198), come gneiss con scisti anfibolici e calcare granulare “Gnelss mit Hornblendeschiefer, Granulitschiefer, körnigem Kalk” - (fr:3200), e scisti cloritici e grafittici. Infine, le rocce plutoniche o intrusive in massa “Plutonische oder ln Massengesteine” - (fr:3201) comprendono granito, sienite e greisen, intrusi fino nella Grauwacke superiore “Granit, Syenit, Greisen, — bis in die obere Grauwacke emporgedrungen” - (fr:3202).


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15 Mappa geologica e formazioni della Terra

Una rappresentazione cromatica delle formazioni geologiche, dalle più antiche alle più recenti, per illustrare la composizione della crosta terrestre.

Sebbene non sia ancora possibile realizzare una mappa geologica completa della Terra, si è ritenuto necessario fornire alcune rappresentazioni corrispondenti allo stato attuale delle conoscenze, per illustrare in modo facilmente comprensibile la composizione della crosta terrestre “Obwohl die geologischen Verhältnisse unseres Erdballs noch nicht so erforscht sind, um eine allen ae entsprechende, idee geolo- gische Karte der Erde zu ’erfen, und es trotz der dlichen For- schungen, welche in en England und Frankreich en wur- den, selbst noch schwierig ist, eine solche von Europa zu liefern: so glaub- ten wir doch für die Freunde = r physikalischen Erdkunde, zur Vervoll- ständigung Bene Atlas, einige, dem jetzigen Stand unserer Kenntniss entsprechende oeiscne nen beigeben zu müssen, um auf leicht übersichtliche Weise in Farben die Erläuterungen zu veranschaulichen die uns von 42 an mit der Zusammensetzung der Erdrinde bekannt machen.” - (fr:3208).

La mappa geologica della Terra mostra la distribuzione delle formazioni. “Die geologische Erdkarte, nach Ami Bond und Keith Johnston, Tafel 9, gewährt uns eine A AED ETIEN der Vertheilung der mengesetzt ist.” - (fr:3209). I colori indicano le diverse formazioni: il giallo per le rocce cristalline e metamorfiche “das gelbe er die krystallinischen Gebilde, die unteren ge- schichteten, versteinerungslosen (oder wie sie Ly yell nennt, die meta- morphischen) Gebirgsarten” - (fr:3210); il rosa per le formazioni primarie fino al Rothliegendes “Rosa: die primären Genie, ae tar ermationen oder die ‚pp bis zum Roth- liegenden.” - (fr:3210); il blu per le formazioni secondarie o Flötzgebilde, dalla fine del carbonifero “Blau: die sekundären oder Flötzgebilde, vom Schluss der Koh-” - (fr:3211) fino alla fine del Cretaceo “bis zum Schluss der Kreide-” - (fr:3217); il rosso per le rocce primarie o di transizione, metamorfiche e plutoniche “Roth: Primäre oder Ueberg i ‚phische Fels- arten und Plutonische oder Ulinis Gebilde” - (fr:3217); il bianco per le formazioni più recenti (Diluvium e Alluvium) e il carminio scuro per le formazioni vulcaniche e i vulcani attivi “Weiss: die len Bildun: — Diluvium und Alluvium, und Dunkel Karmin: die eakar lien und plutonischen Gebilde, so wie ar an thätigen Vulkane.” - (fr:3218).

La mappa d’Europa mostra solo i tipi principali di formazioni montuose in quattro colori “Die ne Karte von Europa, Tafel 10, zeigt in vier Farben nur At Haiplertpnen der Gebirgsformationen.” - (fr:3220). Il verde indica le formazioni alluvionali, terziarie e secondarie più recenti “Grün bezeichnet: Aufgeschwemmte und Tertiär-Gebilde, die jüngsten Produkte einer allgemeineren Wasserbedeckung (Alluvium — Di.” - (fr:3221), includendo gruppi come la Molasse, il Miocene, la Braunkohle, il Cretaceo, il Giurassico, il Triassico e lo Zechstein “Iuvium — Molassegruppe: Hitzap> und Miocene-Bildungen, und Obere Braunkohlen-, Grobkalk- und Unt i ötzgebilde: Breeg anne Kreidetufr — Weisse Kreide — Kreidemergel — Obergrünsand — Gault — Unter-Grün- sand); — Juragruppe (Wälder- und Fer nung — Korallenkalk — Oxford-Thon — Haupt-Rogenstein — Doggei — Lias); — Triasg: ‚gruppe (Keuper — Lettenkolle — Muschelkalk — SE Sandstein), und Zech- steingruppe.” - (fr:3222). Il nero indica le rocce più antiche: il gruppo Cambrico o Siluriano, le rocce metamorfiche e le formazioni plutoniche “gruppe et oder Silurisches Gebirge: Grauwackenschiefer — Grau- wackensandstei Uneremeskah), Metamorphische Felsarten (Gneiss — Gllinmerschieter — Chlorit — Talk- und Hornblende-Gestein — Weissstein — Quarzfels — Eklogit — Urkalkstein — Urthonschiefer); — Plutonische Gebilde (Granit — Syenit — Feldsteinporphyr — Ben phyr — Pechstein — Mandelstein — Melaphyr — Grünstein — Trapı ee _ ne und Hypersthenfels).” - (fr:3226). Il grigio indica le formazioni vulcaniche di varia età, con punti neri per i vulcani estinti, spenti o ancora attivi “)G : Vulkanische Kent ne Alters (Lava — Basalt te = E olomit — Andesi — Schwarze Punkte: aus- gebrannte, eh und ea Pe noch jetzt thätige Vul- kane.” - (fr:3227).

Sulla mappa, una fascia indica la massima deposizione di sabbia, una linea tratteggiata il limite meridionale dei massi erratici nordici, e una linea punteggiata il limite di sollevamento e abbassamento del terreno “Der Gar, Streifen, der sich vom Mezenfluss bis zur Düna zieht, bezeichnet das Maximum der Sandablagerung; die gestrichelte Linie, die sich in einer nach Südost auslaufenden Curve von der Petschora bis zum Rhein erstreckt, die südliche Grenze der nordischen Geschiebe oder erratischen Blöcke ($. 46), und die punktirte Linie: die Grenze der Hebung und Senkung des Landes.” - (fr:3228, 3229). Un cartiglio offre una sezione trasversale dell’Europa da ovest a est “Der Karton bietet einen Durchschnitt von Europa von West nach Ost, von Lissabon Man Ir Kleinasien” - (fr:3230). Le altre tavole includono carte geologiche di vari autori “Tafel 11, sind die geologischen Karten von v. Buch, Credner, v. Dechen, Fr. Hoffmann, Haidinger, Keferstein” - (fr:3230, 3231).


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16 Carta geologica e caratteristiche del granito in Germania

Classificazione delle formazioni rocciose e distribuzione del granito nel territorio tedesco.

La carta geologica della Germania distingue le formazioni con colori e sigle: Alluvium e Diluvium (BD, verde chiaro), terziarie (Pliocene, Miocene ed Eocene), Cretaceo e Giurassico, Triassico e Permiano, Zechstein, Siluriano e Cambriano, scisti argillosi e quarziti, Grauwacke e scisti talcosi, nonché rocce primitive come calcare primitivo e gneiss (fr:3239). Le masse rocciose plutoniche o cristalline sono classificate in: basalto, fonolite, dolomite, trachite e lave (verde bluastro); porfido, pechstein, melafiro, mandelstein (rosso cinabro); trappo, diabase, gabbro, serpentino (verde scuro); e granito, granulite, sienite (rosa) (fr:3240).

Il granito, una roccia cristallina formatasi per consolidamento di masse fuse, costituisce la base più antica della crosta terrestre (fr:3243). Si suddivide in varietà composte (da tre costituenti minerali) e semplici (da uno o due) (fr:3244). È ampiamente diffuso: si trova nel Fichtelgebirge all’Ochsenkopf, in Boemia a Ellbogen, nello Schörlfels presso Marienbad, e nell’Harz, dove forma la vetta più alta del Brocken (fr:3245). Caratterizza il Massiccio Boemo, costituendo la gran parte del Bayerischer Wald e del Böhmerwald, e si estende a nord formando i Monti Metalliferi e i Monti dei Giganti (fr:3248). Prosegue verso sud fino al Danubio, costeggiandone la riva sinistra e formando, a nord, i contrafforti del Waldviertel (fr:3249, 3250). È la roccia dominante nella catena dei Monti Lusazi (fr:3252) e affiora lungo l’Elba, da Strehla a Teschen, attraverso le formazioni cretacee (fr:3254). Anche la Foresta Nera e l’Harz sono in gran parte granitici (fr:3247, 3248).

Il paesaggio granitico è distintivo: dove forma montagne, queste si innalzano bruscamente, prive di vegetazione e di strati rocciosi più giovani, con picchi frastagliati che sovrastano le catene (fr:3257). Presenta fessurazioni prismatiche profonde (fr:3258) e valli strette con pareti a picco (fr:3259). I massi dagli spigoli vivi spesso collassano, creando crepacci e gallerie sotterranee (fr:3260). Le aree meno elevate, soggette a millenni di erosione, formano ora colline ondulate con dorsali allungate, separate da depressioni poco profonde, trasformando antichi mari di roccia in terreni coltivabili (fr:3261).


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17 Rocce granitiche e metamorfiche: distribuzione e caratteri

Il Syenit, simile al Granito, è diffuso in varie catene montuose europee, mentre il Gneiss e gli scisti micacei, con le loro varianti e minerali associati, formano estesi complessi cristallini.

Il Syenit assomiglia al Granito ed è frequente in aree come la Foresta Nera, l’Odenwald, i Vosgi e la Scozia, sebbene in quest’ultima sia meno comune. “n EEE eht der Syenit dem Granit auffallend nach, Ist häufig nur ein Bela s letztern, und Kae nur selten eigeı Bei zusammenhängende Bergzüge und bedeutende Höhen; Im Schwarzwald er ieint er in geringer Ausdehnung in der denwalde erfüllt er den Raum zwischen Weinheim und Heppenheim mit.” - (fr:3268). La sua composizione, come quella di rocce affini, è variabile. “Wie bei einen, unterliegt anche bei dien Massenverhältniss der drei wesentlichen Gemengihele tie Wechsel” - (fr:3272). Il Gneiss, derivato dall’alterazione del Granito, è presente nella Foresta Nera, nell’Odenwald e nei Vosgi, mentre manca del tutto in altre aree come le Vogesen. “Dem Schwarzwalde, dessen nördlichen Verzweigungen im Odenwalde und den | das krystallinische Gefüge der granitischen Gesteine nur Gaben erhalten… Vogesen fehlt der Er als Sea Gestein völlig.” - (fr:3273, 3275). Ricompare nel Massiccio scistoso renano e nella Selva di Turingia, spesso associato ad altre rocce. “Erst im Thüringer- | walde tritt er uns hes entgegen, doch meist in Gemeinschaft mit am und | Gneiss.” - (fr:3276, 3277). La sua struttura può essere compatta o scistosa e la sua colorazione varia notevolmente. “Die dichte bald durch die esreiäfaloe bedingt.” - (fr:3274). “ihre = ee Farbe ist mgen, verläuft aber… in’s Gelbe, Braune, Graue, Weissliche, selbst in’s Grünliche und Violblaue.” - (fr:3279). Una variante interessante è il cosiddetto “granito di Turingia”, ricco di grandi cristalli e minerali accessori. “Interessanter noch ist die gangförmige Feldspathmi ii… besitzt das Gestein des k hüringerwalde; die grauen gieee, die centnerschwere Feldspathkrystalle, schwarze neunseitige Turmalinsäulen” - (fr:3279, 3280). Gli scisti micacei, che possono derivare dall’alterazione del Gneiss, sono diffusi in Germania, nelle Alpi e in altre catene europee e mondiali. “Bedeutendere Massen von Glimmerschiefer, als im eigent- lichen Deutschland, führen die Salzburger, Tyroler und Schweizer Alpen; auch… In den Ketten des Himalaya wie | in den Cordilleren wurden sie gleichfalls in grosser Ausdehnung gefunden.” - (fr:3285, 3286). Queste formazioni rocciose ospitano numerosi giacimenti minerari. I filoni nel Gneiss sono spesso ricchi di minerali metalliferi. “Die Gänge im Gneiss führen meist reich… Bleiglanz, Kupferkies” - (fr:3285, 3287). Depositi significativi di vari minerali (come argento, piombo, rame, ferro, manganese) e gemme (come ametista e opale) sono segnalati in diverse località associate a porfidi, gabbro e scisti. “An besondern Vorkommnissen in Porphyr sind er- Bleierze… Quarzgänge mit Arsenik- und Schwefelkies, Blende und Bleiglanz… Quarzgänge mit Masse Amethyst und Opal bei Gunzenbach” - (fr:3288, 3291, 3288).


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18 Distribuzione geologica di rocce cristalline in Germania

Gneiss, porfido e altre rocce formano i rilievi dalla Selva Nera ai Monti Metalliferi, con presenza isolata anche altrove.

Il Gneiss, insieme a granito e micascisto, costituisce le masse montuose più significative nella Selva Nera, come nel Murgtal, e forma i pendii della valle di Geroldsau verso Lichtenau. “Im Schwarzwalde […] bildet bei […] es gemeinschaftlich mit Granit und Glimmerschiefer das zi bis Ins Murgthal; Ien Iberg undtale zu den höchsten Gipfeln.” - (fr:3298). La sua estensione prosegue nel nord, presso località come Ziegelhausen, Weinheim e Hemsbach “sind eben so interessant | Norden bei Ziegelhausen, Handschuchsheim, Dassenheim, Weinheim, Hemsbach.” - (fr:3300).

Nella Foresta dell’Altpalatinato e nell’Harz, il porfido diviene la roccia dominante, formando la massa principale dell’intero sistema montuoso e le vette più considerevoli. “in der Hardt da- wieder, und bildet dann die Hauptmasse des ganzen Gebirges und die beträchtlichsten ti’ entschleden hervor” - (fr:3302). Si spinge a perforare il terreno carbonifero presso Kreuznach “gegen durchbricht er das Kohlengebirge Si i Kreuznach” - (fr:3303) e si espande a est del terreno cristallino, raggiungendo altezze notevoli come i 1666 piedi del Königsberg “und steigt am Königsberge noch 1666, am Wackenberge 1475 Fuss […] hoch.” - (fr:3303). Massicce presenze di porfido si trovano anche tra i fiumi Kinzig e Main, e presso Aschaffenburg “daran schliesst sich die Masse zwischen Kinzig und Main, nördlich pi e […] Porphyrpartien durch Aschaffenburg.” - (fr:3304).

Nei Monti Metalliferi il gneiss ha un ruolo più significativo, mentre nel settore nord-orientale, ricco di miniere, è il quarzo a prevalere, relegando il porfido a una posizione subordinata. “Im mordßaliche Gebirgstheil, mit seinem „[ichen ergiebigen Bergbau, besteht wesentlich ’n Quarz und mu, steht in seinen kagerange mREEserehelarfter Porphyr sehr untergeordnet.” - (fr:3306). Il massiccio della Lusazia mostra gneiss principalmente nei suoi versanti nord-occidentali “Das Lausitzer Gebirge trägt den Gneiss vornehmlich am rwaltenden Quarz verw: berg” - (fr:3308).

Nel Giura di Turingia, il porfido domina la parte nord-occidentale “im Thüringerwalde beherrscht der thale setzen schiefriger Hornfels | Porphyr den nordwestlichen Theil.” - (fr:3311), affiorando in modo isolato presso Ruhla “Inselartig tritt eı n Etterwinden und Ruhla” - (fr:3312) e distendendosi in massa continua da Schönau a Elgersburg “als ununterbrochener Masse breitet er sich ‚chönau bis Elgersburg a schein!” - (fr:3314). L’orneisl appare in associazione con il granito “In Ben erannes ee alseirear alles schaftlich mit dem Gnmenehte die ren und das hügelige Land zusammen | des Hornfelses auf Granit.” - (fr:3317) e si diffonde nella regione tra Wurzen, Grimma e Mügeln “Land’ zwischen Wurzen, Grimma, Kohren, Wechselburg Kot, Fer Mügeln und verbreitet sich nach der d dem Maine hi.” - (fr:3318).

Presenze isolate di queste rocce si riscontrano sulle rive dell’Elba, nella valle del Triebisch “Isolirte Partien zeigen sich an beiden Ufern der Elbe, im Triebischthale” - (fr:3321). Nella zona di Freiberg, il gneiss si trasforma in granulite o “pietra bianca”, composta da una miscela di feldspato e quarzo. “erscheint der Gneiss unter denselben Granulit oder Weissstein, durch welchen die granitischen Gesteine in die […] übergehen, besteht aus einem innigen Gemenge von vorherrschendem | Glashütte u, berg; […] und dichten Feldstein und Quarz.” - (fr:3322).


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19 Rocce eruttive di transizione in varie catene montuose europee

Diffusione e associazioni di rocce come il granito, il porfido, l’orneblendascisto e il gabbro in diverse regioni.

Il Riesengebirge presenta importanti strati di granato e calcari ricchi di minerali. “Be w Iten s n Mi Granatlager führt das Riesengebirge, und ebenso ausgezeichnete Kalklager mit zahlreichen | bir , ’g6 wo er die Gegend zwischen Döbeln, Harth; s 5 I Mineralien, VE) in der Nähe des Thonschiefers” - (fr:3330). Rocce porfiriche, con una massa fondamentale di feldspato compatto, partecipano solo marginalmente alla formazione montuosa. “In den porphyrartigen Gesteinen (die Porphyre im engeren Sinne) deren Grund- masse gewöhnlich aus dichtem Feldsten […] an der Gebirgsbildung nur sehr geringen Antheil.” - (fr:3331).

L’orneblendascisto si trova in varie località: nel Fichtelgebirge giacente in gneiss, a Freiberg come orneblendascisto nello gneiss, e nel Riesengebirge in masse considerevoli. “Im Fichtelgebirge r lagerartig im Gneiss und Glimmer- schiefer; bei Freiberg liegt er als Hornblendeschlefer im Gnel dd ebenso im böh- misch-bayerischen Waldgebirge.” - (fr:3333). “Das Riesengebirge führt beträchtliche Massen des Hornblendefels in verschiedenen Arten” - (fr:3334). Contiene spesso impurità come mica e granato in grani.

Il diabase o grünstein appare in montagne isolate, con valli selvagge e superfici ruvide e fessurate. “Der Grünstein oder Di bit oder Bei Ispath, von bedeutender Härte, tritt als Seen in der Gegend d ow ur a i t Yon Seltenthälern durchschnitten,.” - (fr:3337). “mit rauhen, zerklüfiten en, an denen zahlreiche m hervorstehen und Blöcke und Geschiebe in ungeheurer Menge sich ansammeln.” - (fr:3338). Nel Harz costituisce lunghe creste. “im Harze […] konstituirt der langen en Bebkamieen] et und granit.” - (fr:3340).

Il gabbro o euphotite, strettamente legato al grünstein, è di colore scuro e mostra transizioni in serpentino. “Der Gabbro oder Euphotit schliesst sich der vorigen Felsart innig an , Diallag, ist von na n 5‘ Farbe, und zeigt Uebergänge In 5 erpentin” - (fr:3342). La sua presenza è di scarsa importanza e si incontra, ad esempio, ai piedi del Brocken nell’Harz. “Sein A treten ist von geringer Be- deutung. Im Harze begegnet man dem Gabbro am Fusse des Brockens” - (fr:3342, 3343).


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20 Rocce vulcaniche: trachite, pechstein, klingstein e le varietà augitiche

Diffusione e caratteristiche delle principali rocce vulcaniche in Europa e oltre.

Il trachite, una roccia ricca di feldspato, si erge in montagne distinte ma di limitata estensione in alcune regioni. “Der Trachyt, eine een ann Feldspaths, sale Be En jechselt, erhebt sich In domarti Bereich er an di ist wenig umfangsreich.” - (fr:3358). Fa parte della serie delle rocce feldspatiche, insieme a pechstein e klingstein, o a varietà affini. “— In Ver eailken u. a, Gebirgen Non] renigeeiyerbelis ale der Reihe der eldspäthigen Gesteinsarten (Trachyt, der Feldspath selbst, Pechstein, Klingstein) oder ein ihm verwandtes ednalstes rm mit Beueelien und BRSnE jannichfacl einzel een er det.” - (fr:3360). In luoghi come Spagna e nelle Antille il trachite si estende in masse più vaste che altrove. “ein; ae dur a ’fe Täter an IB mit aan oder vielfach zerklüftet, verwittert 1eieht zei; ie, Spanien, auf den Antillen, vergn dehnt sich der Tachyt massenhafter aus, als bei uns.” - (fr:3361). Il pechstein, di colore scuro e frattura concoide, è associato al trachite. “— Nodl Trachyt ist bei Ri der Pechstein, eine in der Farbe ee, BE hreans Pech- steinmasse mit innen Bruche.” - (fr:3362). Questo tipo di roccia, un miscuglio di feldspato e qualcos’altro, si trova in Ungheria, Spagna, Auvergne, Messico e Perù. “Man n, die Gegend um Dobri Berg NEN = ke ‚ebung von en, rauns- dorf, Grunbach, I Pia orn und $ı jausen Pechsteinmassen fi ee tritt das Gestein in Ungarn, Spanien, der Auvergne, Seen, ern, jand, Mexiko und Peru ai ist ein ’s Gemenge von Feldspath und 18)” - (fr:3363). Il klingstein è diffuso in molte località tedesche (come il Donnersberg) e, in forme colonnari, anche in Spagna e America. “verbreitet ist Singen, der Staufen, der Hohenkrähen Bi alle aus Klin di des böhmischen Mittelgebirges, der Donnersbei us vn, Sp: u ng: janien, in mehr.” - (fr:3366); “‚enden ‚nd und Amerika erscheint der Klingstein unter Ahallchen ven hele säulen- oder Binlenihenig und wo rung Ki rn in ‚d hoch aufstre- des se na Se las ös Del ss SEAT ai ’Phonolih” - (fr:3367).

Le rocce augitiche (melafiro, dolerite, basalto) sono composte da un miscuglio di tre minerali, tra cui sempre l’augite, e spesso magnetite. Hanno grande tendenza a trasformarsi in trachiti e fonoliti. “te augitischen Gesteinsarten (Melaplıyr, Dolerit, Basalt und die basaltischen Men und Taf) bestehen aus einem u Gemenge dreier Tele Mineralien, jenen stets Augit vorkommt, Mit diesen verbindet sic ’r Regel Maguet- isen, und als dritter Gemengtheil tritt ae oder Leuelt En L Fungsverhältnissen stimmen die augitischen Felsarten mit den Trachyten und Phonoli- ‚rein grosse Neigung, in dieselben zu verlaufen.” - (fr:3368). Il melafiro è un miscuglio intimo di feldspato e augite, spesso vescicolare e contenente calcedonia e verde di terra. “Der Melaphyr, ein inniges Gemenge von Feldspath und Augit in unbestimmten Stücken Ger ER n; durch A) ad) nicht selten blasig, wi n Biarenckeae Ble jes an mi ie 6 e bil et un seine: $ Cned on und Grünerde enthält; En orphyr.” - (fr:3369). È povero di altre mescolanze. “Die re nich) ’indet n andern Beimengungen, ausser den Vor- elaphyr sehr arm.” - (fr:3370). Forma masse estese in Slesia, come nei monti dello Heuscheuer e dello Spitzberg, ed è presente anche nel Donnersberg. “Im schlesischen Gebirge begleitet der Melk meist Steinke kagsega = pl und entsprechende Lagerungsverhäl bietet er an mehreren ’n des Donnersberges in der Pfalz.” - (fr:3373). Il suo ritrovamento nelle Alpi del Tirolo è degno di nota. “Ausgezeichnet ist das Vorkommen des Melaphyr in den Tyroler Alpen, wo seine us zuerst er- kannt wurde.” - (fr:3376).

Il dolerite è un miscuglio cristallino-granulare di feldspato e augite, di colore grigio o nero, con mescolanze variabili. “Dr ein krystallinisch-körniges Gemenge von N Titaaseane in der Reihe der vulkanischen Felsarten den Granit repräsentirt, ist von grauer”ie schwarzer Farbe, und führt besondere Beimengungen In-grosseR Verschiedenheit. - (fr:3377). È ricco di varietà come l’ialite o l’olivina in diverse località tedesche. “Besonders reich ist = Doleı aiserstuhls; In Kurhessen = det sich Hyalith bei Nordeck, Halbopal bei Hacke ete.; Olivin EROREE in ei ‚an bei Frankfurt, wo auch edler Opal ater: erge des Do Ei en spitig, kegelförmig, mit reichen Geschieben an den Cat ingen bedeckt, tiefen Schluchten mit senkrechten Felswänden Aurchfurcht. - (fr:3378). La sua superficie si sgretola facilmente, producendo un terreno particolare. “Ihre Oberfläche a leicht, und erzeugt einen Be Aerart. - (fr:3379). In Germania, il dolerite ha un’estensione limitata; nell’Odenwald forma la cima del Katzenbuckel. “BE ke welchem das eich von nur geringer Ausbreitung, der Gebirgsbildung in Deutschland., Der aus Dolerit und steigt in den new Odenwalde gehört die Kuppe des 2100’ hohem jöhe aus dem bunten Sands mau und Frankfurt, und der jachsen tritt er bei Gross“ Berge - (fr:3380). Altrove, come in Provenza e Scozia, si presenta in proporzioni maggiori che in Germania e si trasforma. “0. tritt der Dolerit un eiben. Verhältnissen auf, als in Deutschland, und wandelt sich.” - (fr:3381, 3382).


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21 Fenomeni delle maree e correnti oceaniche

Comportamento, altezze e velocità delle maree in diversi oceani e lungo varie coste, con menzione di casi specifici e fattori influenti.

La marea raggiunge il suo massimo e poi diminuisce nuovamente “ihr Maximum, und nimmt dann wieder ab.” - (fr:3934). Nel Grande Oceano, le linee isorachiche sono generalmente parallele alla costa orientale; la parte meridionale delle isorachie è parallela al Capo Horn, e lungo la costa del Perù la corrente di marea va a nord “Der südliche Theil der Trorachien Si eig und parallel nach des Vorgebirges der gı hen Theil ’he längs der fran: i St. M: und Di kanal na Fi [c des Deutschen M Kap Hoorn ;”und längs der Kü: ’eru geht der Fluthstrom (weil sich alle Iso: t Norden hin - (fr:3939). La velocità di propagazione dell’onda di marea è notevole: nel canale d’Irlanda si muove a circa 52 miglia nautiche all’ora “von di Irlands EÜNOrSsplEaRVonBANeHIAnd ee rent von en die Fluth in etwa 8 Stunden, ’nlıo stündlich etwa 52 Seemeilen” - (fr:3947), mentre lungo la costa inglese è minore.

L’altezza della marea varia geograficamente. Nell’Oceano Atlantico aumenta fino a una certa latitudine, per poi diminuire gradualmente “Im Atlantischen zean nimmt sie m Br. an Höhe zu, von da allmälig ab” - (fr:3952). Raggiunge valori elevati sulla costa nord-francese, a St. Malo (45 piedi), e nel Canale di Bristol, dove a Chepstow arriva anche a 70 piedi “An der Nordfranzösischen Küste… steigt die Spring- fluth sehr hoch (bei St. Malo .. bei Bristol schräg über Bristol, sogar 70°” - (fr:3953). Al contrario, sulla costa occidentale dello Jutland non supera i 7 piedi, e su quella della Pomerania gli 8 “An der Westküste Jütlands steigt die Fluth nicht über 7, an der aDögeelcken Küste nicht über” - (fr:3956). Nell’Oceano Indiano, i monsoni hanno una grande influenza sulle correnti di marea “im Indischen Ozean haben die Monsune grossen Einfluss ung der Flutlströme.” - (fr:3947).

Fenomeni particolari come il “bore” si verificano quando l’onda di marea risale un fiume con velocità impetuosa, come nella Dordogna “mit reissender Schnelligkeit strömt die Fluthwelle bis auf 8 Li er 24 Sec- Flussbett der Dordogne” - (fr:3942). L’altezza massima della marea è soggetta a influenze ostacolanti “Dieses Maximum hindernden Einflüssen.” - (fr:3946).


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[22.1-21-3964|3984]

22 Correnti oceaniche: cause e meccanismi

Il moto delle acque marine è regolato da forze planetarie e differenze termiche, generando un sistema globale di circolazione.

Le correnti oceaniche possono scorrere in direzioni opposte, sia in profondità rispetto alle superficiali, sia affiancate in superficie. “An 1 n des Ozeans fliessen die Unterströme in einer Richtung, die derjenigen der über ihnen hinziehenden Oberströme entgegengesetzt ist, an anderen Stellen fliessen zwei Oberströme in entgegengesetzten Richtungen dicht neben einander vorbei.” - (fr:3964) [In un punto dell’Oceano le correnti sottomarine scorrono in una direzione opposta a quelle superficiali che le sovrastano, in altri punti due correnti superficiali scorrono in direzioni opposte l’una accanto all’altra.] La loro ampiezza e velocità variano notevolmente e possono essere costanti, periodiche o variabili. “Hinsicht- Sri ER sind die Meeresströmungen theils beständige, theils u e Mm Gehe letzteren theils periodische, theils veränderliche” - (fr:3966) [Riguardo alla loro durata, le correnti marine sono in parte costanti, in parte… di quest’ultime in parte periodiche, in parte variabili.]

Le cause principali di questo fenomeno sono la rotazione terrestre, l’attrazione solare e lunare, le maree, i venti e le differenze di temperatura e pressione. “Die ne”sachen derselben sind: die Axendrehung der Erde, die ng der Sonne und des Mondes, die Ebbe und Fluth, die Winde, 5 I Av. - (fr:3967) [Le cause delle stesse sono: la rotazione dell’asse terrestre, l’attrazione del sole e della luna, l’alta e bassa marea, i venti…] e “und der Unterschied der Temperatur und des Luftdrucks” - (fr:3972) [e la differenza di temperatura e di pressione atmosferica].

La rotazione da ovest a est della Terra genera due correnti generali e costanti: una da est a ovest negli oceani Atlantico, Indiano e Pacifico, e una dai poli verso l’equatore nei mari polari. “Die enden der Erde von Westen nach ae bringt zwei allgemeine und beständige Strömungen des Ozeans hervor, im Atlantischen, Indischen und Grossen Ozeane von Osten nach W. esten, in dem nördlichen und südlichen Eismeere von den Polen nach dem Aequator hin.” - (fr:3972) [La rotazione della Terra da ovest a est produce due correnti generali e costanti dell’oceano, nell’Atlantico, Indiano e Pacifico da est a ovest, nei mari glaciali settentrionale e meridionale dai poli verso l’equatore.] Questo avviene perché le parti solide del pianeta ruotano troppo velocemente per essere seguite completamente dall’acqua e dall’aria, creando un ritardo che si traduce in una corrente da est a ovest. “Die festen Theile der Erdkugel… machen bei dem täglichen Umschwunge eine zu geschwinde Kreisbewegung, als dass die verschiebbaren flüssigen Theile, Wasser und Luft, mitkommen nnten. Dieses Zurückbleiben von beiden wird zu einer Wasser- und Luftströomung von Osten nach Westen” - (fr:3973, 3974) [Le parti solide del globo terrestre… compiono nel loro moto di rotazione giornaliero un movimento circolare troppo veloce, affinché le parti fluide mobili, acqua e aria, possano seguirle. Questo ritardo di entrambe diventa una corrente d’acqua e d’aria da est a ovest.]

La forza centrifuga è massima all’equatore, spingendo l’acqua verso ovest e alleggerendo la massa d’acqua calda. “Am Aequator ist sie am grössten, und treibt nicht allein die Wassermasse mit grosser Gewalt gegen Westen, sondern wirkt auch durch die Centrifugalkraft der er dieser Masse entgegen, welche ausserdem schon durch die grö irme am Aequator a ae und somit leichter wird.” - (fr:3981) [All’equatore è massima, e non solo spinge la massa d’acqua con grande forza verso ovest, ma agisce anche attraverso la forza centrifuga… la quale peraltro già per il maggior calore all’equatore… e quindi diventa più leggera.] Contemporaneamente, l’acqua più fredda e pesante dei poli esercita una pressione continua verso le acque tropicali, formando una corrente costante dai poli all’equatore. “Das ware a den Polen zu je geringere Schwungkraft… übt daher mit seiner $rössern Schwere einen fortdauernden Druck gegen dr Khan Wasser der tropischen one aus, und bildet somit einen digen Strom von den Polen nacl dem Aequator hin.” - (fr:3982) [L’acqua verso i poli ha una minore forza centrifuga… esercita quindi con il suo maggior peso una pressione continua contro l’acqua della zona tropicale, e forma così una corrente costante dai poli verso l’equatore.]

Questo sistema è mantenuto in equilibrio da un meccanismo di compensazione: la diminuita velocità di rotazione a latitudini più alte devia parte della potente corrente da est a ovest, creando un flusso di ritorno verso i poli che rimpiazza parzialmente l’acqua perduta. “Die = liegt in der abnehmenden Geschwindigkeit der Kreisschwingung: der gewaltige ienen Küsten der ’n höhern Breiten, wo die West- strömung ne ist, zu einer eteteomeneN die nordöstlich nach dem Nordpole, südwestlich nach dem Südpole geht, und eine bedeutende Wassermasse zum theilweisen Ersatze der von den Polarmeeren abgegebenen zurückführt.” - (fr:3984) [La ragione sta nella diminuzione della velocità di rotazione: la potente… sulle coste… a latitudini più alte, dove la corrente da ovest è… in una… che va a nord-est verso il Polo Nord, a sud-ovest verso il Polo Sud, e riconduce una notevole massa d’acqua come parziale sostituto di quella ceduta dai mari polari.]


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23 Correnti oceaniche e loro cause

La circolazione delle acque è governata da forze combinate: rotazione terrestre, venti, differenze di temperatura e pressione atmosferica.

Le correnti oceaniche sono il risultato di molteplici fattori. La rotazione terrestre influenza sia l’aria che l’acqua, generando venti come gli alisei che, agendo nella stessa direzione, “deren Geschwindigkeit vermehren müssen” - (fr:3993) [ne aumentano la velocità]. Questa “allgemeine Westströmung der Luft” - (fr:3994) [corrente generale occidentale dell’aria] si indebolisce alle alte latitudini. La differenza di temperatura causa variazioni di densità, provocando “den Andrang des dichtern Wassers nach den mit weniger dichtem angefüllten Stellen” - (fr:3995) [l’afflusso dell’acqua più densa verso i punti riempiti da acqua meno densa]. Anche le variazioni di pressione atmosferica muovono la superficie marina: “1” Sinken des Barometers ein Steigen des Wassers von 13” zur Folge haben” - (fr:3996) [un pollice di abbassamento del barometro ha come conseguenza un innalzamento dell’acqua di 13 pollici], creando correnti tra coste opposte.

La principale corrente equatoriale si divide in due parti che muovono l’Atlantico e il Pacifico. La sua conoscenza è cruciale per la navigazione, poiché “sie den Lauf der Schiffe nach Westen befördert, den nach Osten verzögert” - (fr:4001) [favorisce il corso delle navi verso ovest, ritarda quello verso est]. Queste correnti trasportano acque calde o fredde per grandi distanze: nell’Atlantico, “selbst bis 44° N. Br…. die um 8° C. erhöhete Temperatur des Stromes über der des stromfreien Wassers erkenntlich bleibt” - (fr:4004) [persino fino a 44° di latitudine nord… la temperatura aumentata di 8° C. della corrente rispetto a quella dell’acqua senza corrente rimane riconoscibile]. Nel Pacifico, invece, porta “kaltes Polarwasser des südlichen Eismeeres in die Aequatorialgegenden” - (fr:4005) [acqua fredda polare del mare antartico nelle regioni equatoriali].

Esistono anche correnti periodiche, come i monsoni nell’Oceano Indiano, dove “die eine Hälfte des Jahres (im Indischen Ozean von Ostindien) geht der Strom nach Osten, weil der Wind in dieser Zeit West oder Südwest ist” - (fr:4009) [una metà dell’anno (nell’Oceano Indiano dalle Indie orientali) la corrente va verso est, perché il vento in questo periodo è da ovest o sud-ovest]. Correnti locali possono essere generate da venti violenti che accumulano acqua contro una costa, o da “unterirdische Feuer” - (fr:4013) [fuochi sotterranei] in regioni vulcaniche. In alcune aree chiuse, correnti di “geringerer Dichte und Farbe” - (fr:4014) [minore densità e colore] sono create dall’apporto dei fiumi.


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[24.1-22-4016|4037]

24 Correnti e mari polari

Le correnti marine, con i loro vortici e la suddivisione degli oceani, definiscono la dinamica delle acque, dalle strette del Mar Nero al remoto Mare Artico.

Le correnti più significative nel Mar Nero e di Azov si formano dall’apporto di grandi fiumi come il Don, il Dnepr e il Dnestr. “Die ganze Wassermenge drängt sich mit mächtiger Schnelligkeit durch die Strasse” - (fr:4017) [L’intera massa d’acqua si precipita con potente velocità attraverso lo stretto.] Questo flusso verso il Mediterraneo forma una corrente superficiale, mentre una corrente di fondo riporta l’acqua salata più pesante nel Mar Nero (fr:4019).

Nel Mediterraneo, una corrente principale va da ovest a est, generata dall’ingresso della Corrente del Golfo a Gibilterra, mentre un’altra, più fredda e pesante, fluisce in direzione opposta (fr:4020). Quando una corrente viene deviata da una costa o da una nuova massa d’acqua, può formarsi un vortice o un gorgo, come i noti Scilla e Cariddi presso Messina o il Maelstrom norvegese (fr:4022, 4023).

I grandi oceani che circondano il globo includono il Mare Artico settentrionale, delimitato dalle coste settentrionali di Europa, Asia e Nord America (fr:4025, 4026). Questo mare, con le sue baie (come quella di Hudson) e stretti (come quello di Bering), è caratterizzato da coste desolate e ghiacci, ed è ricco di cetacei e foche (fr:4030). A sud, il Mare Antartico, più freddo di quello artico, presenta immense masse di ghiaccio. Le esplorazioni, come quelle del capitano Cook, scoprirono isole coperte di neve e ghiaccio, ma la speranza di trovare un continente polare meridionale fu abbandonata per lungo tempo (fr:4032, 4035, 4036).


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[25.1-83-4045|4127]

25 Descrizione geografica di mari e oceani

Un’ampia rassegna delle divisioni, coste, golfi e correnti degli oceani Atlantico e Pacifico, con riferimenti alle scoperte polari.

Il testo fornisce una dettagliata descrizione geografica degli oceani, in particolare dell’Atlantico e del Pacifico, delle loro suddivisioni, coste, golfi, stretti e correnti marine. Viene menzionata l’esplorazione antartica, come la scoperta di isole e la possibile individuazione del polo sud magnetico: “fand Ross einen 2400: Der alar, welcher Rauch und Flammen in NICH Bee der Rand des Kraters mit gie] a bedeckt gab de Ien Namen em: Baia lich dav Be Be kml den WernfTerer An dieser Küste Bussi auch Ross ien einen magnetischen Südpol gefunden zu haben; ndeich, anler “” - (fr:4048). L’Oceano Atlantico è descritto nei suoi confini e nelle sue principali parti, come il Mare del Nord, il Baltico e il Mediterraneo con i suoi vari bacini: “De 5 zum Eismeere, wird das Nordmeer genannt, und der, Stiche Taei, dieses als Can Se ind Grönland, als Grönländische ler westliche ie E ;eer, das Aermelmeer oder der Kanal, das Biscayische Meer, das Mittelländische Meer mit seinen Gliedern, das Canarische Meer und usen von Guinea” - (fr:4057). Vengono elencati numerosi golfi, baie e stretti lungo le coste europee, africane e americane. Si descrive poi l’Oceano Pacifico, chiamato anche “Stille Wellmeer” o “Südsee”, della sua vastità e suddivisione in parti settentrionale, centrale (il vero Mare Pacifico) e meridionale (la Südsee): “Zur leichteren Uebersicht seiner einzelnen E rungen scheidet man den Grossen Ozean in drei Theile: den: nördlichen oder die Grosse Nordsee, den tr iuchen oder das eigentliche Stille Meer, und ara ala oder die Südsee” - (fr:4100). Vengono trattate le caratteristiche dei mari adiacenti, come il Mare di Bering, il Mare del Giappone e il Mar Cinese Orientale, con le loro insenature e le isole. Il testo si conclude con osservazioni sulle correnti oceaniche, come la Corrente del Golfo e le correnti nell’Atlantico settentrionale e nel Baltico: “Die durch den Golf, zwischen Po Rai nal den Azoren, les Wassers erzeugt eine neue Strömung, die Nord-afrikanische, welche lüngs der Nordwestküste Afrika’s hinbrausend in Een übergeht” - (fr:4095).


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[26.1-165-4914|5078]

26 Dinamica dei venti e fenomeni atmosferici

Un sistema complesso di correnti d’aria, dai venti costanti agli uragani, governa l’atmosfera, modellato dal riscaldamento solare, dalla rotazione terrestre e dalla geografia.

La circolazione generale dell’atmosfera ha origine dal riscaldamento solare più intenso all’equatore. “Die Erwärmung der Luft ist bekanntlich in der Tropengegend am stärksten, und damit auch ihre Erhebung und ihr Empordringen zu höheren Regionen” - (fr:4920) [Il riscaldamento dell’aria è notoriamente più forte nella zona tropicale, e con ciò anche la sua elevazione e la sua penetrazione verso regioni più alte]. L’aria calda si solleva e fluisce verso i poli, mentre l’aria più fredda e densa dai poli si muove verso l’equatore, formando le correnti principali. La rotazione terrestre modifica queste correnti, trasformandole negli Alisei. “Die Luft, als elastisch-flüssiger Körper [kann] die Kreisbewegung des Erdballs bei seiner Axendrehung nicht mit gleicher Geschwindigkeit begleiten… und dieser Schwung nach Osten ist die Ursache, dass diese Hauptströmungen der Luft sich in Passatwinde verwandeln” - (fr:4922) [L’aria, come corpo elastico-fluido, non può accompagnare il movimento circolare del globo terrestre nella sua rotazione assiale con uguale velocità… e questa spinta verso est è la causa per cui queste correnti principali dell’aria si trasformano in venti Alisei].

Gli Alisei, venti costanti da nord-est e sud-est, hanno confini che si spostano stagionalmente con il movimento del sole. “Nähere sich die Sonne dem Wendekreise des Steinbocks, so rückt der Nordostpassat bis zu 50 45’ N. Br. vor, hat seine Polargrenze unter 240 45’… und weht mehr aus Norden; der Südostpassat zieht seine Grenzen bis auf 10 30’ N. Br. zurück, dehnt sich nach S. bis zum 30° S. Br. aus, und weht mehr aus Osten” - (fr:4927, 4928, 4929, 4930, 4931) [Quando il sole si avvicina al Tropico del Capricorno, l’Aliseo di nord-est avanza fino a 50°45’ latitudine nord, ha il suo confine polare sotto i 24°45’… e spira più da nord; l’Aliseo di sud-est ritira i suoi confini fino a 10°30’ latitudine nord, si espande verso sud fino al 30° latitudine sud, e spira più da est]. I continenti e le isole interrompono la regolarità degli Alisei, causando venti variabili. “Den angeführten allgemeinen Gesetzen nach würden die Passatwinde um die ganze Erde wehen, wenn nicht die Kontinente und Inseln mit ihren Erhöhungen und Vertiefungen… fortwährend auf die Atmosphäre einwirkten und sie an vielen Orten in Unordnung brächten” - (fr:4941) [Secondo le leggi generali citate, gli Alisei spirerebbero attorno all’intera Terra, se i continenti e le isole con le loro elevazioni e depressioni… non agissero continuamente sull’atmosfera e la portassero in disordine in molti luoghi].

Un fenomeno periodico importante sono i Monsoni, venti che nell’Oceano Indiano e nel Mar Cinese invertono direzione con le stagioni. “Moussons oder Monsuhns sind periodische Winde, die im Indischen und Chinesischen Meere wehen, und das Jahr in zwei Jahreszeiten theilen” - (fr:4967) [I Monsoni sono venti periodici, che spirano nell’Oceano Indiano e nel Mar Cinese, e dividono l’anno in due stagioni]. In estate, il riscaldamento del continente asiatico attira l’aria dal mare, creando un monsone di sud-ovest; in inverno accade il contrario. “Im Sommer, wo der Asiatische Kontinente von der nördlich stehenden Sonne stärker erwärmt wird als das Meer, entsteht daher dort eine Luftströmung von Süden, d.h. vom Meere her; im Winter, wo die Sonne südlicher steht, wird das Meer stärker erwärmt, und der Luftzug kommt dann vom Lande, d.h. von Norden her” - (fr:4970) [In estate, quando il continente asiatico è riscaldato dal sole settentrionale più del mare, lì si genera quindi una corrente d’aria da sud, cioè dal mare; in inverno, quando il sole è più a sud, il mare si riscalda di più, e la corrente d’aria proviene allora dalla terra, cioè da nord].

Nelle zone temperate prevalgono i venti variabili dell’ovest. “In der nördlichen gemässigten Zone, von 30° bis 60° N. Br., herrschen die veränderlichen Winde von Südwest, West und Nordwest” - (fr:5009) [Nella zona temperata settentrionale, da 30° a 60° latitudine nord, prevalgono i venti variabili da sud-ovest, ovest e nord-ovest].

Tra i confini degli Alisei si estende la regione delle bonacce equatoriali, caratterizzata da calme e forti piogge. “Zwischen den Aequatorialgrenzen der Passate… breitet sich die Region der Windstillen aus… und da die umliegenden Luftzüge von ihr fortströmen… ist sie häufigen Regengüssen, die von Gewittern und Stürmen begleitet werden, ausgesetzt” - (fr:5011) [Tra i confini equatoriali degli Alisei… si estende la regione delle bonacce… e poiché le correnti d’aria circostanti fluiscono via da essa… è soggetta a frequenti rovesci di pioggia, accompagnati da temporali e tempeste].

I fenomeni atmosferici più violenti sono gli uragani (Orkane), tempeste vorticosose che seguono traiettorie paraboliche. “Orkane… beschreiben in ihrem fortschreitenden Laufe eine der Parabel ähnliche krumme Linie, und… laufen diese parabolische Bahn in Kreiswirbeln ab” - (fr:5018) [Gli uragani… descrivono nel loro corso progressivo una linea curva simile a una parabola, e… percorrono questa traiettoria parabolica in vortici circolari]. Sono frequenti in determinate zone oceaniche e stagioni. “Ausserhalb dieser Grenzen des Aequators bis zum 0… sind… die Küsten Westindiens, von Madagaskar… des Bengalischen Meerbusens und der Chinesischen See, ihrer Wuth am meisten ausgesetzt. Im Indischen Ozean und Chinesischen Meer herrschen sie besonders zur Zeit der Aequinoctien, im Atlantischen Ozean vorzugsweise im Monat August” - (fr:5016, 5017) [Fuori da questi confini, dall’equatore fino al 40°… sono… le coste delle Indie Occidentali, del Madagascar… del Golfo del Bengala e del Mar Cinese, le più esposte alla loro furia. Nell’Oceano Indiano e nel Mar Cinese prevalgono specialmente al tempo degli equinozi, nell’Oceano Atlantico preferibilmente nel mese di agosto].

La formazione di nubi, pioggia, neve e grandine è spiegata dai processi di condensazione e congelamento del vapore acqueo nell’atmosfera. “Vereinigen sich zwei mit Wasserdünsten gesättigte, gleich unsichtbare oder durchsichtige Luftschichten von ungleicher Temperatur mit einander, so bilden sich kleine Wassertheilchen, die in grosser Höhe über dem Boden als Wolken erscheinen” - (fr:5048) [Se si uniscono due strati d’aria saturi di vapori acquei, ugualmente invisibili o trasparenti, di temperatura diseguale tra loro, allora si formano piccole particelle d’acqua, che appaiono in grande altezza sopra il suolo come nuvole]. La grandine si forma quando le gocce di pioggia congelano all’interno delle nubi temporalesche. “Regentropfen… die in den obern Regionen der Atmosphäre gefrieren, ehe sie zur Erde gelangen, werden Hagel oder Hagelschlossen genannt” - (fr:5060) [Le gocce di pioggia… che gelano nelle regioni superiori dell’atmosfera, prima di raggiungere la terra, sono chiamate grandine o chicchi di grandine].

Le precipitazioni non sono uniformi sul globo, ma diminuiscono verso i poli e dall’interno dei continenti. “Die Regenmenge… ist nicht an allen Punkten des Erdballs gleich, sondern nimmt gegen die Pole hin ab, und ebenso von den Meeresküsten gegen das Innere des Landes” - (fr:5073) [La quantità di pioggia… non è uguale in tutti i punti del globo terrestre, ma diminuisce verso i poli, e così pure dalle coste marine verso l’interno del paese].


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[27.1-195-5405|5599]

27 Catene montuose, altipiani e fiumi d’Europa e d’Asia

Una descrizione geografica dei principali sistemi montuosi, altipiani, pianure e corsi d’acqua dei due continenti.

Le catene montuose europee includono i monti scandinavi, divisi in gruppi come il Dovrefjeld, e le Alpi, con sottosezioni come le Alpi Lepontine e le Alpi Oetztaler. “Die Kette in Vera) Er vom Beeelahe (14,766) bis zum w ipi, Bardocz, Pojana X 500° AUS zwischen Sylfjeld und der Laugenquelle als Dovrefjeld aelom” - (fr:5409). I Carpazi sono descritti con i loro massicci, come i monti Făgăraș. “Fogarascher Gebirge (Negoi, der Kontinent verbind See wilde, mit ewigem Schnee bedeckte a (Sürennen- a Kurt I gemessene Gipfel Siebenbärgens, 7 ® 4” - (fr:5417). La penisola balcanica è attraversata da molte catene parallele. “NW.-, W.- und SO.-Seite der SED oder die Landschaften Bosnien, Croa- tien, Dias die Herzogewina, Montenegro, Albanien und Frrnike werden von vielen Parallelketten durchzogen” - (fr:5435).

I fiumi europei sono elencati per bacino di sfocio. Tra quelli che sfociano nel Mar Glaciale Artico ci sono la Pechora e la Dvina Settentrionale. “Zur ea d zwar in’s Ei die Petschora, Länge 2, M., Stromgeb. Mesen, L. 114, Str.G, 1” - (fr:5467). Nel Mar del Nord sfociano l’Elba, il Weser e il Reno. “die Elbe, L. 120 (ITI, von der Moldauquelle an 156), Str. 2,616… die Weser, L. 7 w ’hein, L. 150 (190; 200), Str.G. 4,080” - (fr:5472). Il Po è il principale fiume che sfocia nell’Adriatico. “der Po, 88 (95), Str.G. 1,872” - (fr:5478). Il Danubio e il Dnepr sono i maggiori fiumi che sfociano nel Mar Nero. “Dujepr, 200 70), Str-G. 10,605… der Don, L. 214 Str.G. 10,526” - (fr:5479). La Volga è il fiume più lungo d’Europa. “die Wolga, den grössten Strom unseres ei, en Länge 460 (510) M. beträgt, und dessen Stromgebiet über 25,000 (n. A. 30,000) Qu.-M. umfasst” - (fr:5480).

In Asia, l’altopiano dell’Asia Centrale e la catena dell’Himalaya dominano la geografia. “Das Hochland von Hinter-Asien bildet je grosse Gesa BireRSLURE des Erdtheils” - (fr:5502). L’altopiano iranico e quello armeno sono descritti come aree elevate. “Das Westliche sic oder das Hochland von Vorderasien” - (fr:5540). Le pianure principali includono la pianura cinese, quella del Gange e la pianura turanica. “Das Chinesische Tieftand, welches den Unterlauf und ‘on den getrennten « Gebirgslidern Am ist das Gebirgsiand von Hinterindien | des Hoanghe und Yang-tsc-kiang in sich Ga” - (fr:5531). “Die indischen Tiefebenen Sandmeer” - (fr:5534). “Das Tiefland Turan, eine grosse Eienef) zieht sich v men See Im W. bis zum Bolor-Tagh im O.” - (fr:5550).

I fiumi asiatici più lunghi sfociano nell’Oceano Artico, come l’Ob’, lo Enisej e la Lena. “der Obi, L. 430 (580) M.;… Lena, L. 495 (600 7” - (fr:5575). In Estremo Oriente, i fiumi principali sono lo Huang He e lo Yangtze. “Hoangho (acer u L. 430 (610), Str.G. 33,600… Yang: tse-kiang (blauer Strom), 630 (120), Str.G. 34,200” - (fr:5580, 5581). I fiumi dell’Asia meridionale che sfociano nel Golfo del Bengala includono il Gange e il Brahmaputra. “den Bengalischen Meerbusen: 2400; — Paunlaun; — Iraw Yaru-dsangbo-tsiu), 2 228 em 16, mit den Zuflässen: Djumna” - (fr:5584). Il lago più grande è il Caspio. “den Binnenseen Asiens ist der Caspi-See, der grösste des Erdballs” - (fr:5590).


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[28.1-25-5605|5629]

28 Africa: venti, piogge e conformazione fisica

La distribuzione delle piogge e la conformazione fisica del continente africano.

Le precipitazioni sono scarse nelle regioni interne dell’Asia, come il Turan e l’Iran, perché i venti occidentali carichi di umidità atlantica si scaricano prima di arrivarvi, e quelli orientali perdono forza procedendo verso ovest: “die Westwinde, welche die atmosphärischen Wasser des Atlantischen Ozeans mitbringen, haben sich meistens schon entladen, ehe sie die turanischen und iranischen Länder berühren… die Ostwinde… verlieren gegen W. immer mehr von ihrem Einfluss” - (fr:5605) [I venti occidentali, che portano le acque atmosferiche dell’Oceano Atlantico, si sono per lo più già scaricati prima di toccare i paesi turanici e iranici… i venti orientali… perdono sempre più verso ovest della loro influenza]. I venti in Africa sono in parte monsoni (come il monsone di sud-ovest da aprile a ottobre) e in parte variabili, appartenendo questi ultimi alla zona delle calme tropicali “Die Luftströmungen… gehören theils der Klasse der Monsune, theils der veränderlichen Winde an” - (fr:5606) [Le correnti d’aria… appartengono in parte alla classe dei monsoni, in parte a quella dei venti variabili].

La massa continentale africana è un enorme altopiano compatto e di grande estensione, non una catena montuosa: “Die Hauptmasse… ist keine Gebirgskette… sondern ein massiger Rücken von gewaltiger Breite und bedeutender Höhe” - (fr:5616) [La massa principale… non è una catena montuosa… ma un massiccio dorso di enorme larghezza e notevole altezza]. Solo i margini di questo spazio sono parzialmente conosciuti “Nur die Ränder dieses ungeheuren Raums sind uns bis jetzt, und auch diese sparsam, bekannt” - (fr:5615) [Solo i margini di questo spazio enorme ci sono noti fino ad ora, e anche questi in modo parziale]. A sud, un altopiano interrotto separa la regione del Karroo dal bacino del fiume Orange “Eine Reihe… trennt die Karroo-Terrasse von der Hoch-Ebene des Oranje-Stromes” - (fr:5617) [Una serie… separa il terrazzo del Karroo dall’altopiano del fiume Orange]. La parte orientale del continente, fino al Capo Guardafui, è poco conosciuta “Der östliche Theil des Kontinents, bis zum Kap Gardafui, èst nur wenig bekannt” - (fr:5620) [La parte orientale del continente, fino al Capo Guardafui, è poco conosciuta]. Qui si trova una catena montuosa costiera che, procedendo verso nord, forma il Mondgebirge (Montagne della Luna), che sembra costituire lo spartiacque dell’altopiano “ein der Küste ziehendes Randgebirge… in weiter nach N. in das Mondgebirge… beide letztere den Scheitel der Hochmasse zu bilden scheinen” - (fr:5621, 5623) [una catena montuosa costiera… più a nord nelle Montagne della Luna… entrambe queste ultime sembrano formare il culmine dell’alta massa]. L’altopiano interno raggiunge elevate altitudini, come nei pressi dell’Equatore, dove si eleva fino a 5280 piedi e nel Picco Calum fino a 11740 “Das Tafelland… hebt sich bis 5,280, und steigt im Pik Calum bis 11,740” - (fr:5626) [L’altopiano… si eleva fino a 5280, e sale nel Picco Calum fino a 11740].


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[29.1-25-5675|5699]

29 Nodo montuoso e divisione delle catene americane

Il sistema montuoso americano si divide in nodi e cordigliere, con altitudini variabili e vulcani, separando bacini idrografici e formando isole.

Nel nodo montuoso di Porco e Potosi “spaltet sich das Gebirge in zwei” - (fr:5676) [la catena montuosa si divide in due]. Le cordigliere, come quella chiamata Quindiu, separano i bacini e raggiungono altezze notevoli, come il Tolima a 190 piedi, in una regione caratterizzata da “häufung von Gebirgen, die durch bewaldete Ebenen und Savannen geschieden sind” - (fr:5677) [un accumulo di montagne, separate da pianure boscose e savane]. La catena del Messico, percorsa da vulcani, include vette come il Citlaltepetl (16.302 piedi) e il Popocatepetl. Il sistema si ramifica in più gruppi, come le isole Bahamas e le Antille, e si estende a nord, dove “wird die Gere in mehrere Parallelzüge gespalten” - (fr:5696) [la catena viene divisa in diversi rami paralleli], formando vasti altipiani e pianure. Le acque del continente fluiscono verso diversi mari, e “Seine strömenden Gewässer sendet Amerika den verschiedenen Meeren zu” - (fr:5688) [Le sue acque correnti l’America le invia ai diversi mari].


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30 Geografia fisica e climatica delle Americhe

Catene montuose, vasti bacini fluviali e zone climatiche estreme caratterizzano il continente americano.

La catena delle Ande, con vette come il Cerro de Buen Tiempo (13.824’) e il St. Elias (16.758’), segna la spina dorsale occidentale delle Americhe, collegandosi a nord con le Catene Costiere e la Sierra Nevada. “die Riesenpyramiden des Mt. Fairweather (Cerra de Buen Tiempo) bis 13,824/, der St. Elias.Berg 16,758‘, und der Hämän 11,320‘ aufsteigen” - (fr:5715). Ad est si estendono immense pianure alluvionali, come le “Prairi des Mississippi” e le “Llanos des Orinoco, ein eben unabsehbarer, grüner Teppich” - (fr:5708). Il sistema idrografico è dominato da grandi fiumi: il Rio de la Plata con i suoi affluenti Paraguay e Uruguay, l’Orinoco e i fiumi della Guiana. “der Rio de la Plata (im Ober- und Mittel-Lauf aus zwei Ketten, denen der Uruguay und der Paraná entspringen)” - (fr:5720).

Il clima varia drasticamente. La zona meridionale, specialmente la costa occidentale dell’America del Sud, è arida: “längs der Westküste Süd-Amerika’s, an dessen Westküste im Winterregen fällt, und längs der Ostküste befeuchten nur schwache Sommerregen” - (fr:5730). Al contrario, la fascia settentrionale extra-tropicale del Nord America è caratterizzata da “beständigen Niederschlägen” - (fr:5731), con forti escursioni termiche: “kalte Winter wechseln mit heissen Sommern” - (fr:5734). Le temperature estreme si riscontrano nel nord: “unter 56° N.Br. thaut der Boden nur 3’ tief” - (fr:5742), mentre nella zona tropicale, nonostante l’altitudine, “steigt die Wärme nicht höher, als auf den Plateaus von Mexiko” - (fr:5726).


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31 Distribuzione e caratteri delle principali forme vegetali sul globo

Analisi della distribuzione geografica e delle caratteristiche distintive delle principali famiglie e forme vegetali in relazione al clima e all’altitudine.

La vegetazione si distribuisce sul globo secondo zone climatiche e altitudinali ben definite, con forme caratteristiche che ne determinano la fisionomia. La diversità delle specie diminuisce avvicinandosi ai poli: “Wendekreise Yog b der gemässigten Zonen 4/79 der Pflanzenarten; auf dem Atlas dagsenn at diese Planzen :ngruppe äusserst selten, und in Aegypten fehlt” - (fr:5869). Il rapporto tra piante legnose e non varia con la latitudine: “Die absolute Zahl der Holzgewächse zu, und betragen dieselben… in der kalten Zo mässigten 9/99, und in der heissen Zone 4/5 aller Pl” - (fr:5870). Sedici forme principali, come Palme, Mimose, Cactacee, Orchidee, Graminacee e Felci, caratterizzano il paesaggio naturale delle diverse regioni: “Man nim i der unendlichen Mannigfaltigkeit Zug En die sich fast alle auf En n en nur auf das Rücksicht, was durch Masse den To- taleindruck einer Gegend individualisirt, ind”inte in Keen = EN abs, namentlich sechzehn Prekeesrmen die , Pisang oder n, Mal Mimosen, Haidekräuter, Cacteen, Orchideen, “era, Saiten, Poihcen, BR, bläulichen Aloegewächse, Gräser, Farnkräuter, lich die Physioguomie der Natur in den verschied risiren” - (fr:5873).

La crescita delle piante è influenzata dall’altitudine, creando regioni vegetazionali distinte sulle montagne. Sulle Ande, ad esempio, si succedono diverse fasce: “So ist das Bild’ des ee Lebens auf den Cordilleren von Planzenregionen : die Region des Beuen bis 1,000°; die Region des ba; auko, amler em Aequator selbst” - (fr:5918). Anche in Europa, nelle Alpi e nei Pirenei, si osservano regioni simili, dalla zona dei vigneti fino a quella delle nevi perenni, dove sopravvivono solo muschi e licheni: “Die europfüschen Getraidearten, Weizen, Ben ie dene ’egion des Weines, des N finden sich an den Ufern des Titicaca so wie ai die Regi 2 Eiche, Buche und des Getraidebau im üppigsten Wuchse” - (fr:5921).

La superficie terrestre è stata suddivisa in “regni” o “flore principali” basati sulle forme vegetali dominanti. Questi regni vanno da quello artico, caratterizzato da Salici, Betulle e Licheni, a quelli tropicali, dominati da Palme, Cactacee, Orchidee e Mimose: “Die Hälfte der Kam- — Neben diesen sechzehn Hauptformen dürften noch zu ne: ie Fı ischatka’schen Pflanzen sind europäische, und ein Berlichen Myrtengewächse” - (fr:5912). Alcuni esempi includono il Regno delle Palme e delle Melastomacee in Sudamerica, il Regno degli Eucalipti in Australia, e il Regno delle Cinchona sulle Ande: “Das Reich der Cinchonen,”hunfoldes Reich (17, der Karte); nur altereu, der Andes, zwischen SON - (fr:5992). Ogni regno possiede famiglie caratteristiche e coltivazioni tipiche, come il tè in Cina, il caffè in Arabia o la cannella nelle isole dell’Oceano Indiano: “Angebaut werden alle Ge Windigni se: Araucaria excelsa und ae spinulosus” - (fr:5976).


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32 Distribuzione geografica degli animali e natura dell’uomo

La fauna terrestre si distribuisce in zone zoologiche, mentre l’uomo, culmine della creazione, è unico per il possesso della ragione e dello spirito.

La distribuzione dei mammiferi sulla Terra segue zone caratteristiche: “Mit Ausnahme dieser südlichen Länder sind 2 ‚Thiere beider Ordnungen über die gauze Erde, bis dahin Gumren aufhört, vertheilt” - (fr:6117) [Con l’eccezione di questi paesi meridionali, gli animali di entrambi gli ordini sono distribuiti su tutta la terra, fin dove cessano i confini.]. Le zone calde sono dominate da grandi animali come “die Riesen der Thierwelt” - (fr:6124) [i giganti del mondo animale], mentre le zone fredde ospitano animali da pelliccia come “das Rennthier, dem Zobel, dem Eisfuchs” - (fr:6126) [la renna, lo zibellino, la volpe artica]. L’uomo, tuttavia, rappresenta il punto più alto della creazione: “der Mensch … das höchste Gebilde der Schöpfung sei” - (fr:6139) [l’uomo … è la più alta formazione della creazione]. Ciò che lo distingue è lo spirito e la ragione: “durch sie nur tritt er ein in eine neue Sphäre, in welcher allein nur der Gedanke, der Geist herrschen soll” - (fr:6166) [solo attraverso essa egli entra in una nuova sfera, in cui solo il pensiero, lo spirito, deve regnare]. Sebbene fisicamente vulnerabile, la sua capacità di conoscere e la sua origine divina lo pongono al di sopra di ogni altro essere: “Unter allen geschaffenen Wesen ist ihm , dem Menschen, allein der Geist, die Gedankenwelt aufgeschlossen” - (fr:6164) [Tra tutti gli esseri creati, a lui solo, all’uomo, è dischiuso lo spirito, il mondo del pensiero]. La sua storia e le sue origini sono oggetto di numerose tradizioni e teorie scientifiche, ma la sua unità fondamentale è riconosciuta nella suddivisione in razze, sebbene le classificazioni siano ancora imperfette: “Eintheitung, welche auf die physischen Verschiedenheiten des Menschen gegründet würde, ist … noch äusserst unvollkommen” - (fr:6209) [Una classificazione, che si basasse sulle differenze fisiche dell’uomo, è … ancora estremamente imperfetta].


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33 Caratteristiche fisiche e culturali delle razze umane descritte

Descrizioni antropologiche di varie popuoli, con tratti fisici, temperamenti, distribuzioni geografiche e usanze.

Le descrizioni si concentrano su tratti fisici distintivi, come statura, colore di occhi e capelli, e temperamento. Per la razza germanica si nota: “Die Germanische ist die grösste der japetischen Art; die mittlere Grösse fünf ehs‘Fas hohe‘ Individuen” - (fr:6232). Viene descritto anche il carattere: “aussert reit li, tapfer, stark, schweigsam, mit Geduld Siegen und selbst üble Behandlung eitragend” - (fr:6235) [oltre ciò, leali, coraggiosi, forti, taciturni, sopportano con pazienza le vittorie e persino i maltrattamenti]. Per altre popolazioni si menziona l’aspetto: “Die Männer sind eben so schön als die Weiber; ihr mittlerer Wuchs fünf Fuss vier Zoll, ihr Temperament ’h und phlegmätisch” - (fr:6222) [Gli uomini sono belli quanto le donne; la loro statura media è di cinque piedi e quattro pollici, il loro temperamento è flemmatico].

Vengono citate le abitudini e la disposizione mentale: “leben sie in Monogamii … und Liebe für das Vaterland, und zu Sana und Wissenschaften zeichnen sie vor allen andern Menschenarten” - (fr:6230) [vivono in monogamia … e l’amore per la patria, e per la sanità e le scienze li distingue da tutte le altre razze umane]. Si accenna a migrazioni e insediamenti: “durch Kroberungen, welche ölke nahmen, verbreiteten sich dieselben bis zu den entferntesten Gestaden En Meeres” - (fr:6240) [attraverso conquiste, che i popoli intrapresero, si diffusero fino alle rive più remote del mare].

Infine, per la razza araba si sottolinea un tratto fisico peculiare: “dass die Männer sämmtlich von hohem Wuchs, die Weiber dagegen die kleinsten von allen di; ‘eben so sonderbar als konstant ist” - (fr:6237) [che gli uomini sono tutti di alta statura, le donne invece le più piccole di tutte; cosa tanto singolare quanto costante] e il carattere: “unternehm. hig er seis den -Säbel bereit; die kleinste seiner Handlungen Kelch n moch kriecht eı Herrn” - (fr:6239) [intraprendente. Egli ha sempre la sciabola pronta; la più piccola delle sue azioni è ancora pervasa dal sentimento del signore].


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[34.1-185-6247|6431]

34 Caratteristiche fisiche, culturali e classificazione di varie popolazioni

Descrizione somatica, usanze e distribuzione geografica di diversi gruppi umani, con cenni alle loro lingue.

Il testo descrive minuziosamente i tratti fisici di varie popolazioni. I “Malayen” hanno una pelle che varia dal giallastro al bruno-rossiccio, capelli neri e lisci, e una statura spesso minuta “ziemlich halb) w: Rz tiefsit: a lversalialaefeatdan gewöhnlich langen und dünnen E schen Ihre Kae gleicht am me kurz.” - (fr:6249). La loro pulizia è notata, specialmente tra le donne “Reinlichkeit ist bei ihnen, besonders bei Letztere Km GE einen wohlgebildeten Nacken.” - (fr:6247). Viene menzionata la loro abilità nell’addomesticare gli elefanti “Sie allein machten, schon in der frühesten Zeit, den Elephanten zum Hausthier” - (fr:6252).

Per i “Tataren” o popoli dell’Asia centrale, si osserva una pelle più chiara, occhi inclinati e una statura robusta “Die farbe int weit heller mycken, M ’r Turkom; rgise huren bezeichnet” - (fr:6255). Sono descritti come divisi in numerose tribù e dediti alla razzia “Die Annalen ri Räubereien angefüllt.” - (fr:6257).

I Tibetani sono caratterizzati da un viso largo, naso poco prominente e occhi con una particolare inclinazione “die Augen sind schmal und schräg geschlitzt; die Nasen sowohl geradlinig als gebogen” - (fr:6262, 6293). Le donne, a causa della vita sedentaria, hanno una pelle più chiara “zeichnen sich die Weiber, deren Erziehung, Gewohnheit an ein sitzendes Leben … durch weisse Haudfarbe aus” - (fr:6266). I Cinesi sono presentati come il risultato di una mescolanza “die Chinesen hns rmischung der Tataren mit den al n” - (fr:6266), e sono descritti come gentili, laboriosi e soddisfatti di poco “jede Verbindung m und suchten Art und Ewreisofakethallt Er jede sanft, höflich, Ken, en, ae igsam und mit Wenigem zufrieden” - (fr:6266). La loro religione principale è il Confucianesimo “auf dem chinesischen Alpen- und Tiefland on-fu-tse und Tao- ini Ben mus” - (fr:6269).

La “razza iperborea” dell’Europa settentrionale e della Siberia ha tratti come zigomi sporgenti, occhi bruno-gialli e capelli neri e lisci “Backenknochen hervorsteliend; die en a zurückgezogen; die Augen braungelb … die Haare spiessig, gerade, schwarz” - (fr:6270). Vivono di caccia e pesca, usano lance e ignorano l’agricoltura “Haben weder NE noch Zeile … Ihre einzige Waffe ist eine Art … Spiess” - (fr:6270).

La “razza columbica” americana viene descritta come prevalentemente nuda o con poca vestizione “mehr | kerschaften geht ganz mackt; der obere Theil des Körpers bis an die Hüften ist fast” - (fr:6272) e “Ur- selten | geringste Bekleidung.” - (fr:6273). Le loro armi includono lance, pugnali e archi “Ihre Waffen bestehen in einer lan; en dem sprüng ich wohnten eit solche der ee er nt ne ‚egen sechs- Blindheit die | Kris (Dolch) und einigen Säbeln.” - (fr:6274) e “Pfeile und Bogen sind ihre einzigen Waften.” - (fr:6344). Sono suddivisi in innumerevoli tribù “gegenwärtig durchirren 376 Nationen” - (fr:6275). Alcuni bevono bevande inebrianti “sie wen n die Wüsteneien und Wal Eldungspäde Grace RESET od B fisch- ie mit Bappräihen M erung.” - (fr:6276). Si notano differenze nella pigmentazione della pelle tra diverse tribù “die Botoeuden in Brasilien sind olivenfarben ; die Gua: cas, beinahe GER &”ur, vollkommen weiss; die am Unterlauf des Plata, fast schwarz” - (fr:6344).

Gli Australiani sono descritti come dediti alla caccia, con una particolare conformazione degli occhi “die Augen stehe: we wo ale hi jetz mar In der Nühe der Küsten beobachtet w der Hände und die Fusssohlen a) zothbra” - (fr:6317). Si strappano barba e capelli considerandoli brutti “weil sie abe den ang der Haare Er ihrem Körper für hässlich alten, Die Backenknochen stehen etwas, jedoch nicht.” - (fr:6318). Hanno nasi larghi e labbra sporgenti “breite, erhabene SB flügel, die Lippen sind vorstehend” - (fr:6324).

Gli Africani “Kaffer” sono descritti come alti, di bell’aspetto e puliti “Allgemeinen gross fast wie die h Oeher bemalt. Die Weiber aa weniger gros wohlgestaltet = die Männer; ihre Glieder ns ih ausdrückend” - (fr:6358, 6359). Sono coraggiosi, patrioti e abili diplomatici “für das Vaterland sogleich este Beweis. ihrer Vaterland liebe. … ausserordentlich wissbegie Diplomaten.” - (fr:6364, 6365, 6366). La loro lingua è melodiosa “Die kaffer’sche Sprache ist SE we Kavaie gut accentuirt und sehr weich.” - (fr:6367). Adorano un essere supremo ma non lo pregano direttamente “Sie in höchstes und m, beten es aber nicht Be sondern spe ni i gn otthei haben Priester” - (fr:6368).

La “razza melanica” (ad es. Papua, Negritos) ha pelle molto scura, capelli lanosi, labbra grosse e naso piatto “Die Hautfarbe der Mensche” der An it ek schwärzer oder dunkler, als en iopiern; … die Lippen sind dick, lebhaft roth, … Has ıd besonders unterwärts behaart. - (fr:6373). Sono spesso descritti come cannibali e guerrieri “durchaus Menschenfresser. … auf Neu-Guinea … sind sie kriegerisch” - (fr:6372, 6373).

Il testo accenna anche alle razze miste, come i Mulatti, nati dall’unione di un bianco e una nera “Mulatte heisst der Erzeugte von einem ; von beiden Rassen hat er an Farbe, Körperbildung und a a Haaren gleich viel” - (fr:6384), e ai Creoli, nati da genitori europei nelle colonie “Kreolen Süd- und Sk Vocsiten Setzen und Mexiko von europäischen Eltern sercugte Inder” - (fr:6385).

Infine, viene affrontata la classificazione linguistica. Le lingue asiatiche sono divise in sette gruppi (es. semitico, indiano, turanico) “Die Asiatischen Sprachen zerfallen in 7_ Gruppe Arabisch rn und abyssinisch” - (fr:6403). Le europee includono il basco, le lingue celtiche, germaniche, slave e romanze “Die Europäischen Sprachen scheiden Iberische erh nur mit A 1 Baskische 6 Das e (mit dem Ersischen, Kaledonchen” - (fr:6413). Si nota che l’Africa ha molti gruppi linguistici ancora poco conosciuti “Die Afrikanischen ee zerfallen in 5 Gruppen, deren wissenschaftliche tung einer späteren Zeit Ben bleiben muss , ziemlich da die grösste Zahl unbekannt ist” - (fr:6422).


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[35.1-675-6973|7647]

35 Cronologia delle scoperte geografiche (1449-1840)

Una rassegna sistematica delle esplorazioni e scoperte compiute da navigatori europei e viaggiatori in tutto il mondo, dal XV al XIX secolo.

Il blocco presenta una cronologia dettagliata delle scoperte geografiche, elencando esploratori, regioni scoperte e date. L’elenco inizia con le esplorazioni portoghesi lungo la costa africana a metà del XV secolo, come le isole di Capo Verde scoperte da Aloysio da Cadamosto “(6973) - .— Die Inseln des Grünen Vorgebir ’es, von dem Venetianer Aloysio in Cadamosto”, e prosegue con le scoperte atlantiche, tra cui Fernando Pó (1471) “(6977) - mir Forlsiese Fernando Po entdecke die nach ihm ‚benannte” e l’isola di São Tomé (1484) “(6978) - — Die sc Annoban, St. Thomas und Principe, an I Westküste frika’s, von Een entdeckt und angesiedeli”.

La svolta arriva con le scoperte colombiane del 1492: “(6989) - PU nerikE (die Insel San NSalfader oder Guanahani in der Nacht om zum 12 KEN von Christoph Colombo.” e le successive esplorazioni nelle Americhe. Seguono le imprese di Vasco da Gama in India (1497) “(6997) - ’ama, ein Po) ed Teen kt St. H Belone nun 7 guten Hoffnung, ereist Hate Melinde, und die alicut die Anche-”, la scoperta del Brasile da parte di Cabral (1500) “(7007) - — Brasilien , durch den Portugiesen Pedro alarez Cabral entdeckt, der durch Sturm hierher Verschlagen wı” e la prima circumnavigazione di Magellano (1519-22) “(7045) - pen fh Cortez erobert Mei .— Fernando de Magellanes” Alngeihaens) Re TA le fung, für Spanien a Pigafetta und Sebastian del Cano).”.

Il testo prosegue catalogando esplorazioni successive nel XVI e XVII secolo, tra cui la scoperta dello Stretto di Bering (1648) “(7233) - — Saal Deschnew’s Fahrt von der Kolyma-Mündung En das Ostkap a und durch die Stra nn zwischen der alten und neuen Welt, r Anadyr-Buc”, e le grandi spedizioni scientifiche del XVIII secolo, come i viaggi di James Cook “(7357) - — James Cook’s erste Reise um die Erde (mit Banks und Solan- 7); durehforscht die Gruppe der Gesellschafts-Inseln, findet, x  in zwei Inseln Se umschifft die ganze Doppel-Insel, entdeckt die) Meerenge zwischen Neu-Holland md Vandiemensland, und befährt die ganze Ostküste von Neu- is zur Torresstrasse.” e la spedizione di Alexander von Humboldt in Sud America (1800-1804) “(7470) - rare hr He inrich Alexander von Humboldt und Aime npland durchforschen Teneriffa, landen in Cumana, unter- Zn Neu-, Andalusien, die Missionen der, Indier una us Ausle von Paria, Venezuela, N: pa- nische Guyana, und durchwandern bis zum Aenuater ee Ebe- nen von Apure, Calabozo und die Llanos.”.

La cronologia si conclude con le esplorazioni polari e antartiche dei primi decenni del XIX secolo, come la scoperta della Nuova Shetland del Sud (1819) “(7571) - — Der Beisch ie Ki ith entdeckt Neu-Süd-Shetland.” e la spedizione antartica di Bellingshausen (1819-21) “(7563) - — Russische Enteekungsrie in den Sillen em von Baron von gshausen (mit Simonoff).”.


8C25D792558AE2D01BC85E630CA9D24F7007B99263B90C91E2C2D58E7696144CB6D704AE09BACC2DEAE4BB6F4C2EDC6A48579EC8D4A84AACF46BF0D20E7256F65167653C1727B4D38D55DD45C55C0057F10E5C72D102500CEE640F2DFEBC6E63836A603A55603714D9593EF5E3A11094DB2B8249FB6974008C3CDCF8C48A75DC1CFC56666615D18F33E59BD4079F84E8D2BF689602CDD010B6B77A5E843FBA0C9B438C632869091156BAAA185018DA1E28BBD1007F967A5640E6102A59C78733978DB2F23B33060F1B8E20DB4329F06E4190ACF395DB9BCE30768660C8F92EA00E510B9924EDAF6E541EF6885AD30242F254E1C07149E38F4BAADD0F83FF648302CA9E91DC0F8FD247EABBD3D286F001DB2F9F085ED6B2C228E0419F117026EE00A4F67B97D499610ED7FFC35A5F5A54393B99E963D5E787ADD30643A55EC91D0CBD77738919B09F5FC93EA7561C82526A84B7C1C41EF0E3A9C71AF4166FFD2F2DA0A07E364698141798EE28D5C19E049249BA955F21DBA892821C2476E34FB91EE98A8A9003C0FFA0A1219492F36438461562468045DAAC