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Getty Images vs Stability AI | L20nc


Riferimenti giuridici e dettagli sui diritti d’autore in relazione alla causa Getty Images contro Stability AI.

La giustizia ha evidenziato che “il punto di diritto sollevato da Stability deve essere deciso in udienza” e che “non mi considero vincolato da opinioni preliminari”. Getty Images sostiene che “il diritto d’autore artistico in opere E-K è di proprietà del Sesto Richiedente”. Nella causa, Getty Images ha presentato “diciassette opere di copyright A1-A17” e ha fornito dettagli sulla sussistenza e proprietà di ciascuna opera. Inoltre, la corte ha stabilito che “le questioni di sussistenza e proprietà del copyright saranno decise sulla base delle opere SOCI A1-A17 e delle opere campione A-K”.

Le licenze esclusive, che riguardano oltre 000 fotografi, hanno portato alla decisione di non unire i “Licenziatori Esclusivi”. L’Ordine di gennaio 2025 ha specificato che “il processo di responsabilità determinerà se gli accordi di programma sono licenze esclusive”. La questione delle licenze, che richiede l’interpretazione della legge di New York, è rilevante solo nel contesto della violazione secondaria del copyright.


Le questioni per il processo 2

Un’analisi dettagliata delle questioni legali emerse durante il processo.

Il tribunale ha ricevuto “una lista di questioni che comprendeva 57 questioni diverse” prima dell’inizio del processo. Alla fine del processo, questa lista è stata “notevolmente ridotta”, ma rimaneva comunque un documento ingombrante che non aiutava a chiarire i punti cruciali della causa. Per facilitare la comprensione, le parti hanno fornito “Decision Trees” per le rivendicazioni di violazione di marchio e di violazione secondaria, che hanno dimostrato di essere utili. Il giudice ha monitorato la lista per assicurarsi che tutte le questioni rimanenti siano state affrontate nel giudizio.

Getty Images e Stability AI erano rappresentati da team legali esperti, e il giudice ha espresso gratitudine per le loro “cooperative submissions” durante il processo. Durante l’udienza, il tribunale ha ascoltato “un totale di 19 testimoni” e, sebbene alcune prove non fossero più rilevanti, la maggior parte dei testimoni ha dimostrato onestà e impegno nell’assistere il tribunale.


Testimonianze e Dichiarazioni nel Caso Getty Images vs Stability AI (3)

Analisi delle testimonianze fornite nel corso del processo tra Getty Images e Stability AI. Ms Malnar ha descritto il processo di caricamento e licenza dei contenuti sul sito di Getty Images prima del 2017, affermando che “Ms Malnar fornisce prove nella sua dichiarazione del processo mediante il quale i contributori hanno caricato e autorizzato contenuti”. Ms Varty ha testimoniato in merito agli esperimenti condotti da Getty Images e ai risultati sintetici generati, specificando che “nella sua prima dichiarazione, Ms Varty fornisce prove riguardo alla condotta dei vari esperimenti di Getty Images”. Inoltre, ha chiarito il processo di identificazione dei prompt utilizzati per generare i watermark.

Diverse testimonianze provengono da fotografi e dipendenti di Stability, tra cui Cedric Wagrez, il quale ha spiegato le indagini svolte per stabilire se certe immagini fossero state utilizzate nel training dei modelli di Stable Diffusion. Si sottolinea che “nonostante l’onestà evidente della testimonianza di Mr Wagrez, la preparazione della sua prima dichiarazione ha comportato un alto livello di generalità”. Altri testimoni, come Daria Bakshandaeva e Mikhail Konstantinov, hanno fornito informazioni cruciali, anche se l’importanza delle loro dichiarazioni è stata ridotta nel contesto del caso.


Stabilità e Collaborazione nel Modello di Diffusione Latente 4

Analisi delle dinamiche di collaborazione tra Stability AI e CompVis nel contesto della pubblicazione e dell’utilizzo del Modello di Diffusione Latente. Viene evidenziato che “grazie a una generosa donazione di risorse computazionali da Stability AI e al supporto di LAION, siamo stati in grado di addestrare un Modello di Diffusione Latente su immagini 512x512 da un sottoinsieme del database LAION-5B”. È specificato che “i pesi sono artefatti di ricerca e devono essere trattati come tali”.

La questione della licenza è centrale, con riferimenti a una “licenza CreativeML Open RAIL-M” e a limitazioni nell’uso commerciale. Si discute la collaborazione tra Stability e CompVis, sottolineando che “Stability ha finanziato e plasmato lo sviluppo” del modello. Nonostante le affermazioni di Getty Images, il giudice rifiuta l’idea che Stability abbia attivamente reso disponibile v1.x al pubblico, concludendo che “non vi è alcuna base per ritenere che Stability abbia reso v1.x disponibile”.


Analisi della generazione di watermark nei modelli di intelligenza artificiale 5

L’analisi si concentra sulla complessità della generazione di watermark nei modelli di intelligenza artificiale, evidenziando le difficoltà nel determinare la probabilità di riproduzione. Si concorda che “determinare la probabilità precisa è difficile a causa della complessità dell’influenza del prompt” e della varietà di prompt e immagini generate. Inoltre, è emerso che “alcuni prompt genereranno un watermark con alta frequenza”, mentre altri potrebbero non farlo. L’importanza della diversità delle immagini e delle didascalie è sottolineata, poiché “per produrre un watermark è probabile che il modello debba essere addestrato su un insieme diversificato di immagini/caption”.

Si discute anche della memorizzazione delle immagini e della frequenza necessaria affinché un watermark venga riprodotto. Gli esperti hanno notato che “la ragione dominante per la memorizzazione è la duplicazione dei dati durante l’addestramento”. Inoltre, si è osservato che “generare un watermark potrebbe essere più difficile” rispetto alla memorizzazione di un’immagine, poiché richiede esposizioni multiple allo stesso watermark. Infine, l’efficacia dei filtri per escludere immagini con watermark è messa in discussione, con esperti che affermano che “anche il miglior filtro non sarà perfetto”.


Esperimenti sui watermark di Getty

Analisi delle evidenze relative alla generazione di immagini con watermark attraverso vari modelli di intelligenza artificiale.

L’analisi inizia con la valutazione degli esperimenti sui watermark condotti da Professor Farid e Fieldfisher. “I risultati degli esperimenti mostrano output contenenti watermark generati da vari modelli” (745). Nonostante non ci siano evidenze che suggeriscano differenze significative nel funzionamento del modello in diversi paesi, “non c’è evidenza che suggerisca che il modello funzioni in modo diverso in diversi paesi” (747). Le esperienze mostrano che “l’uso di didascalie di Getty non è un modo anomalo per interagire con un generatore di immagini” (836), ma “non ci sono prove che gli utenti reali utilizzino questi tipi di prompt” (897). La conclusione suggerisce che “non ci sono evidenze che gli utenti di Stable Diffusion copino didascalie di Getty” (898).

Inoltre, l’evidenza suggerisce che “l’uso di prompt verbatim, riformulati e ispirati non ha mostrato prove di utilizzo nel mondo reale” (972). Tuttavia, “è ragionevole inferire che gli utenti in Gran Bretagna utilizzeranno la frase ‘news photo’ per generare un’immagine” (956). Gli esperimenti hanno mostrato che “un numero molto limitato di immagini sintetiche con watermark sono state generate da v1.6 e SD XL” (775). Infine, si conclude che “non ci sono evidenze che dimostrino che i watermark appaiano in risposta a prompt specifici nel mondo reale” (975).


Analisi dell’uso del marchio da parte di Stability AI 7

Esame delle modalità di utilizzo del servizio DreamStudio e della comprensione da parte degli utenti. Si evidenzia che “l’utente di DreamStudio è ripetutamente presentato con una serie di marchi” che indicano l’origine del servizio fornito da Stability. Durante la registrazione e il login, “le immagini appaiono in una sezione della pagina dedicata alle uscite del Modello”, con un chiaro riferimento ai prompt scelti dall’utente. Inoltre, si sottolinea che “il servizio è chiamato DreamStudio” e che “il processo di generazione delle immagini è attivato dall’utente”.

Il consumatore medio, secondo le evidenze, “capirà sempre che si trova sul sito di Stability” e che le immagini sono generate da un modello AI in risposta ai propri input. Tuttavia, una parte significativa degli utenti potrebbe non comprendere che il modello è progettato solo per generare “immagini artificiali”. Le condizioni di servizio richiedono agli utenti di “esaminare e seguire i termini della Licenza”, ma è probabile che non ricordino i dettagli o comprendano il significato delle condizioni relative alla generazione di immagini sintetiche. La mancanza di riferimenti chiari a utilizzi “fuori dal campo” nelle condizioni di servizio può contribuire a questa confusione.


Uso e applicazione dei segni nel diritto dei marchi

Esplorazione dei principi legali riguardanti l’uso dei segni e le implicazioni per l’infrazione dei marchi.

Il blocco analizza i principi legali applicabili all’uso dei segni nel contesto commerciale. Si afferma che “per i fini di questa sezione, una persona usa un segno se, in particolare, lo affigge a beni o alla loro confezione” e che “la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha ripetutamente sostenuto che una parte utilizza un segno solo se lo usa nella propria comunicazione commerciale”. Inoltre, viene evidenziato che “un fornitore di servizi che crea le condizioni tecniche necessarie per l’uso del segno non avrà responsabilità legale per l’uso del segno stesso”. La distinzione tra uso privato e commerciale è centrale, con la Corte che richiede “un uso nel contesto di un’attività commerciale con l’intento di vantaggio economico”.

Inoltre, si discute l’identità del segno rispetto al marchio registrato. È specificato che “un segno sarà identico al marchio registrato se riproduce, senza alcuna modifica o aggiunta, tutti gli elementi costitutivi del marchio”. Viene anche sottolineato che “ciò che conta è come l’attività lamentata venga percepita dal consumatore medio”, e che l’identità di beni o servizi deve essere valutata in base ai beni o servizi elencati nella registrazione del marchio.


Identità dei beni e dei servizi nel caso Getty Images v Stability AI 9

Analisi delle specifiche relative alla fornitura di immagini sintetiche. La nota esplicativa alla classe 38 chiarisce che questa classe non include “contenuti o soggetti che possono essere contenuti nell’attività di comunicazione…”. La classe non è identica alle immagini sintetiche, ma può comprendere la fornitura di output di immagini sintetiche tramite le piattaforme DreamStudio e Developer. Tuttavia, l’accesso tramite download non rientra in questa specifica poiché le immagini sono generate localmente.

Si osserva che le immagini sintetiche sono identiche ai “servizi di imaging digitale” (classe 41) quando generate dagli utenti sulle piattaforme indicate. Getty Images ha presentato altre specifiche in diverse classi, ma si evidenzia che le specifiche della classe 9 riguardano “software per computer”, non identico alle immagini sintetiche. Le fotografie (classe 16) e le vendite al dettaglio di fotografie (classe 35) non sono identiche alle immagini sintetiche. Infine, la classe 42 presuppone l’esistenza di un database interattivo, che non è il caso di un modello AI. Non è stata fornita una spiegazione convincente da parte di Getty Images riguardo all’identità delle specifiche.


Titolo: Riflessioni sul Vantaggio Ingiusto e la Distorsione della Reputazione - 10

Getty Images affronta questioni relative all’uso di marchi e alla loro reputazione. Il caso analizza il “vantaggio ingiusto” derivante dall’uso di segni simili, evidenziando che “è necessario intraprendere una valutazione globale” per determinare se tale uso approfitti del carattere distintivo o della reputazione del marchio. La sentenza chiarisce che “più immediatamente e fortemente il marchio è evocato dal segno, maggiore è la probabilità che l’uso attuale o futuro del segno stia prendendo o prenderà vantaggio ingiusto”.

Inoltre, viene discusso il rischio di “diluzione o danno” alla reputazione del marchio. Getty Images sostiene che l’uso di Stable Diffusion per generare immagini simili alle loro violerebbe i diritti, portando a “un cambiamento nel comportamento economico” dei consumatori. Si sottolinea che “l’associazione con contenuti inappropriati danneggerà la reputazione dei marchi”. La sentenza esplora anche il significato di “tarnishment”, collegando il marchio a contenuti potenzialmente dannosi, evidenziando che tale uso erode la garanzia di autenticità fornita dai marchi stessi.


Analisi della responsabilità di Stability AI riguardo alle immagini con watermark

In questo segmento si esamina la questione della responsabilità di Stability AI nella generazione di immagini con watermark. Viene affermato che “non ci sono prove di immagini pornografiche o altre immagini NSFW prodotte con watermark” e che “non ci sono esempi di watermark su immagini NSFW” al di fuori di casi specifici. Nonostante la possibilità teorica che un utente possa generare un’immagine NSFW utilizzando frasi innocue, come “news photo”, la mancanza di evidenze concrete porta a concludere che non ci sono stati reclami da parte degli utenti riguardo a immagini inappropriate generate.

Si sottolinea che “la corte non ha mezzi per determinare se simili immagini siano state effettivamente generate” e che le evidenze presentate non supportano l’idea che “immagini pornografiche con watermark siano state generate in risposta a prompt innocui”. Anche se è riconosciuto che le immagini NSFW possono essere prodotte dai modelli, è evidenziato che “è molto più probabile che ciò avvenga quando si fanno sforzi positivi per produrle”. La conclusione è che non vi è una base razionale per ritenere che il consumatore medio comprenda un watermark come comunicazione commerciale riguardo all’origine dell’immagine.


Definizione dell’Infringing Copy e Questioni Legali nel Caso Getty Images v Stability AI 12

Analisi delle definizioni e delle questioni legali relative all’infringing copy nel contesto della legge sul copyright.

La sezione 27 del CDPA definisce l’“infringing copy” come un articolo la cui creazione costituisce una violazione del copyright. Si stabilisce che un articolo è considerato infringing se “la sua creazione ha costituito una violazione del copyright nell’opera in questione”. Getty Images sostiene che Stable Diffusion potrebbe essere un “articolo” e un “infringing copy”, sottolineando che “la definizione di ‘infringing copy’ in sezione 27 (3) CDPA è sufficientemente ampia” da includere articoli intangibili. Tuttavia, Stability contesta questa interpretazione, affermando che il termine “articolo” è limitato a oggetti tangibili e che Stable Diffusion non può essere considerato un infringing copy poiché non ha mai avuto contatti con opere protette da copyright nel Regno Unito.

Le questioni di fatto da determinare includono se Stable Diffusion sia un “infringing copy” e se Stability avesse conoscenza della sua possibile violazione. Si evidenziano così questioni legali e fattuali che richiedono un’analisi approfondita, con implicazioni significative per la definizione di opere e violazioni nel contesto della tecnologia moderna.


Analisi del Processo di Addestramento delle Reti Neurali 13

Il processo di addestramento delle reti neurali coinvolge la trasformazione delle immagini in uno spazio latente. Durante questa fase, “le immagini vengono convertite dallo spazio dei pixel in uno spazio latente” utilizzando un autoencoder. Questo spazio latente è una forma compressa dell’immagine originale, “più efficiente in termini di memoria e calcolo”. La rete ottimizza i pesi per “predire il rumore” aggiunto alle immagini, utilizzando un approccio noto come ‘stochastic gradient descent’. L’ottimizzazione tiene conto anche della descrizione testuale associata a ciascuna immagine.

Il processo di addestramento avviene attraverso l’uso di “mini-batch” di campioni. Ogni batch rappresenta un sottoinsieme del dataset di addestramento e le “gradients” vengono accumulate per ottimizzare la previsione del rumore. L’intero processo può essere ripetuto per più epoche, e la rete progredisce meglio quando molti campioni concordano su un modello locale o globale. Tuttavia, esiste il rischio di overfitting, che si verifica quando la rete memorizza immagini specifiche piuttosto che rappresentare un ampio insieme di dati. Gli esperti concordano sul fatto che “la rete deve essere in grado di generalizzare” per funzionare correttamente su dati non visti.


Interpretazione Statutaria e il Principio dell’Always Speaking 14

Principi fondamentali dell’interpretazione delle leggi e loro applicazione pratica.

Il blocco di testo analizza il processo di interpretazione delle norme giuridiche, sottolineando l’importanza del contesto. Si afferma che “le parole e i passaggi in una legge derivano il loro significato dal loro contesto”. Si evidenzia che è essenziale leggere una frase “nel contesto della sezione nel suo complesso e nel contesto più ampio di un gruppo rilevante di sezioni”. Inoltre, si sottolinea che “le altre disposizioni in una legge e la legge nel suo insieme possono fornire il contesto rilevante”. Viene citato il principio dell’“always speaking”, secondo cui “una disposizione è sempre in fase di espressione”, il che implica che le leggi devono essere interpretate tenendo conto dei cambiamenti avvenuti dopo la loro adozione, inclusi “sviluppi tecnologici, cambiamenti nella comprensione scientifica, cambiamenti negli atteggiamenti sociali e cambiamenti nella legge”.

Si discute anche la necessità di considerare “lo stato delle cose esistente, e noto al Parlamento” al momento dell’interpretazione. I tribunali devono valutare se nuovi fatti rientrano nell’intenzione parlamentare, e la loro disponibilità a estendere i significati espressi dipende dalla natura dell’atto. È chiaro che i tribunali non possono colmare le lacune, non possono rispondere alla domanda “cosa avrebbe fatto il Parlamento” se i fatti non erano contemplati.


La questione del significato del termine “articolo” nella legge sul copyright è centrale per la comprensione delle normative relative alla copia e all’infrazione. Getty Images sostiene che “la parola ‘copia’ è sufficientemente ampia da coprire sia cose tangibili che intangibili”, suggerendo che le attività relative a un articolo non si limitano solo agli oggetti fisici. Tuttavia, Stability argomenta che il termine “articolo” non è utilizzato in un senso che includa materie intangibili o informazioni astratte, evidenziando che “il termine ‘articolo’ prenderà quasi invariabilmente il suo colore dal contesto circostante”. Si sottolinea che “è un termine generico per un oggetto, un articolo o una cosa” e che, sebbene comunemente usato in relazione a oggetti tangibili, può anche applicarsi a cose intangibili nel giusto contesto, come un articolo di giornale.

Le sezioni 22 e 23 del CDPA stabiliscono che un “articolo” è “una copia infrangente dell’opera”, capace di essere importato, posseduto, venduto, affittato o distribuito. È implicito che qualsiasi articolo che rientra nella definizione di “copia infrangente” è inteso per essere soggetto a questi tipi di operazioni secondarie. Si pone quindi la questione se una copia infrangente possa includere un articolo intangibile. La legge deve essere interpretata in modo da garantire coerenza e coesione, e l’interpretazione dell’articolo come un’infrangente copia deve tener conto del contesto fornito dalla sezione 17, che tratta della riproduzione delle opere.


Titolo: 16 Analisi dell’occupazione e dei diritti d’autore nel caso Getty Images

Getty Images e Stability AI si trovano coinvolti in una disputa riguardante l’occupazione di Mark Kolbe e i diritti d’autore sulle immagini denominate Gabba Images. Le evidenze presentate indicano che “GIPL e Getty Sales Australia hanno numeri di società diversi e genitori diversi”. Inoltre, “Getty Sales Australia non è stata incorporata fino al 7 giugno 2006”, rendendo difficile stabilire la continuità dell’impiego di Kolbe. La mancanza di documentazione contemporanea che attesti l’impiego di Kolbe da parte di Getty Sales Australia è un elemento cruciale. Nonostante le affermazioni di un Coordinatore delle Risorse Umane riguardo all’assunzione di Kolbe, “le informazioni nella lettera di conferma dell’impiego e nei registri di Workday sono incomplete”.

Le dichiarazioni di Ms Cameron suggeriscono che “è possibile che ci siano state entità che sono cambiate nel tempo”, ma ciò non prova che Getty Sales Australia fosse l’effettivo datore di lavoro di Kolbe al momento della creazione delle Gabba Images. La Corte ha rilevato che “non ci sono documenti a supporto di questa teoria” e ha concluso che Getty Images non è in grado di dimostrare il titolo sui diritti d’autore delle Gabba Images. Al contrario, nel caso di Mr Rick Diamond, ci sono evidenze più solide riguardo alla sua occupazione, che portano a concludere che “Getty Images ha stabilito il titolo sui diritti d’autore in SOCI Work A9”.


Principi di interpretazione contrattuale secondo il diritto inglese e newyorkese 17

Sintesi delle norme e dei principi giuridici relativi all’interpretazione dei contratti nel contesto del diritto inglese e newyorkese.

Nel diritto inglese, i principi di costruzione contrattuale sono ben noti e non vi è disaccordo tra le parti riguardo all’approccio corretto. La corte interpreta le parole rilevanti di un contratto nel loro contesto documentale, fattuale e commerciale, considerando “il significato naturale e ordinario della disposizione” e “il contesto suggerito” da circostanze note alle parti al momento della stipula. Si evidenzia che “dove il linguaggio utilizzato dalle parti è chiaro, la corte deve applicarlo” e che “in caso di ambiguità, la corte può considerare prove extrinseche per determinare l’intento delle parti”. Inoltre, la corte deve evitare interpretazioni che lasciano clausole contrattuali senza significato.

Per quanto riguarda il diritto di New York, la legge contrattuale si basa sulle decisioni dei tribunali statali e sull’intento delle parti. Le contrattazioni sono interpretate in base al linguaggio impiegato e si punta a realizzare “le ragionevoli aspettative” delle parti. In presenza di ambiguità, la corte considera il contesto e può utilizzare prove extrinseche per chiarire l’intento. Si sottolinea che “un contratto non deve essere interpretato in modo da lasciare una delle sue disposizioni sostanzialmente priva di forza o effetto”.


Licenze e Definizioni nel Contratto Getty Images 18

Accordo tra Getty Images e i contributori riguardo l’uso di immagini e contenuti.

Il blocco di testo analizza i termini di un accordo di licenza tra Getty Images e i suoi contributori, evidenziando l’invito a presentare contenuti da parte dei contributori e le condizioni di utilizzo. Viene sottolineato che “Getty Images” si riferisce a diverse entità sotto il controllo comune e che le immagini accettate sono soggette a licenza. La questione centrale riguarda l’interpretazione delle definizioni di “Getty Images” e “Distributore”, con Stability che sostiene che i diritti di licenza sono concessi a più parti. Inoltre, viene discusso il significato delle clausole di esclusività e di come le definizioni influenzino i diritti di sfruttamento dei contenuti. Le argomentazioni presentate si basano sulla necessità di evitare interpretazioni che rendano le disposizioni contrattuali prive di significato, con riferimento a principi di diritto di New York.


Accettazione dei termini di iStock e contributi

Documentazione relativa ai termini di adesione e alle evidenze fornite dai contributori di iStock.

Il blocco di testo analizza la creazione di SOCI Work A15 da parte di Mr Pandev il 17 ottobre 2019 e il suo ingresso in iStock ASA nel 2016, con un riferimento a un accordo successivo nel Si evidenzia che “non sono stati divulgati accordi firmati” e che ci sono prove di “dichiarazioni di terzi” da parte di Mr Stephens e Mr Pandev. Mr Stephens, in una lettera del 19 marzo 2025, ricorda di aver firmato per iStock nel 2006, descrivendo un processo di approvazione per il caricamento delle immagini. La testimonianza di Mr Pandev del 20 marzo 2025 conferma la sua adesione come contributore esclusivo, sottolineando che il processo era “molto semplice” e avveniva online.

Il testo prosegue con la testimonianza di Ms Malnar, che conferma un progetto di Getty Images per unificare i contributori di iStock e Getty Images. Si afferma che i contributori dovevano accettare i nuovi termini per caricare immagini e che l’accettazione avveniva digitando “I Agree”. Tuttavia, esiste la possibilità che i contributori non formalizzassero l’accettazione, ma continuassero a caricare contenuti. Getty Images ha riconosciuto che in tali casi il contributore non avrebbe firmato formalmente il nuovo accordo di licenza, sebbene si ritenesse probabile che accettassero i termini digitando “I Agree”.


Titolo: Decisioni sulla Proprietà dei Diritti d’Autore e Richiesta di Danni Aggiuntivi 20

Getty Images e Stability AI si confrontano in merito alla questione della proprietà dei diritti d’autore e alla richiesta di danni aggiuntivi. La corte si trova di fronte a problematiche complesse riguardanti “il numero di Copyright Works” e la difficoltà di stabilire “la posizione di proprietà dei diritti per ciascun lavoro”. Stability sottolinea che “i modelli producono contenuti nuovi” e che non ci sono atti di violazione secondaria. Inoltre, Getty Images non ha presentato prove sufficienti riguardo alla correlazione tra le immagini utilizzate in addestramento e la generazione di immagini sintetiche con watermark.

Inoltre, la corte ha ritenuto che non ci fosse motivo di attribuire “danni per flagrante” e ha respinto la richiesta di danni aggiuntivi, notando che “non ci sono prove di una violazione diffusa”. La decisione chiarisce che, sebbene ci siano state violazioni di marchi, queste non giustificano un risarcimento ulteriore, dato che la formazione del modello ha avuto luogo in giurisdizioni dove non si è verificata alcuna violazione.