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Boyle - The Origine of Formes and Qualities | A


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1 Sull’Origine delle Qualità e delle Forme

Un’introduzione alla filosofia corpuscolare attraverso la storia naturale e gli esperimenti chimici.

Il trattato esamina la natura e l’origine delle qualità e delle forme dei corpi attraverso i principi della filosofia corpuscolare o particellare. L’autore assume deliberatamente il punto di vista di un corpuscolarista per presentare un’ipotesi generale sull’argomento, da confrontare con le verità storiche sui fenomeni particolari. “I will affume the perfon of a Corpufculari an, and here, at the Entrance, give you… a brief Account of the Hypothecs it selfe, as it concernes the Origine of Qualities (and Forms)” - (fr:179). L’opera mira a sopperire alla mancanza di una storia competente delle singole qualità, fondandosi non su ipotesi astratte, ma sull’osservazione e sull’esperimento. “I know net Any one Quality, of which any Author has yet Given us an any thing competent Hiftory” - (fr:152). La dottrina scolastica delle qualità reali è criticata perché, rendendo superflua l’indagine sulla natura dei fenomeni, ha oscurato piuttosto che chiarito la materia. “what is wont to be taught us of Qualities in the Schools, is fo slight and ill grounded, that it may be doubted, whether they have not rather obfeured, then Illuftrated the things they should have explain’d” - (fr:142). Il metodo scelto privilegia gli esperimenti chimici per illustrare e confermare le nozioni filosofiche, in quanto permettono di produrre cambiamenti rapidi e visibili con agenti controllati. “the Changes of Qualities made by our Experiments will for the most part be more Quick & Conspicuous, and the agents made use of to produce them, being of our own” - (fr:172). Diversi esperimenti specifici sono riportati a sostegno della teoria, come quelli sulla riproduzione del salnitro, sulle trasformazioni del sale di Glauber, o sulle alterazioni di metalli operati con il sublimato. “The Experiment, recorded by our Author, about the Reproduction of Salt Petre, as it is the beft and fuccellefsfullest I have ever been able to make upon Bodies” - (fr:735). “I writ for a Friend a whole Set of Tryals, that I had made about the Changes I could produce in Metals and Minerals, by the Intervention of Sublimate” - (fr:855). L’autore sottolinea che gli esperimenti sono scelti non come parti di una storia naturale completa, ma come esempi atti a confermare le ipotesi discusse. “I deliver Experiments, not so much as parts of Natural History, as instances to confirm the Hypotheses, and Discourses they are annexed to” - (fr:787). L’intento ultimo è contribuire alla fondazione di una fisiologia reale e utile, basata su principi facili, veri e generalmente ricevuti, contrapposta alle speculazioni delle fazioni filosofiche. “to see the noble Project of the… Verulam… receive its full and perfect Accomplishment, I mean, a real, useful, and experimental Physiology established and bottomed upon easie, true, and generally received Principles” - (fr:20). L’opera si presenta quindi come una raccolta di appunti e osservazioni, talvolta trascritti in tempi diversi, che fungono da introduzione ai principi corpuscolari e da base per future indagini.


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2 Critica alla filosofia scolastica e proposta di una filosofia naturale meccanicistica

Un confronto tra le dottrine peripatetiche delle forme sostanziali e i principi osservabili della filosofia corpuscolare.

Le frasi evidenziano una critica sistematica alla trattazione scolastica e peripatetica di concetti come forme, qualità e generazione, giudicata oscura, insoddisfacente e basata su nozioni logiche e metafisiche piuttosto che su osservazioni fisiche (fr:50). Questo approccio è considerato sterile e incapace di spiegare i fenomeni particolari della natura (fr:166). Si contesta specificamente la dottrina delle forme sostanziali, ritenuta incomprensibile, inutile per la filosofia naturale e tale da attribuire a cause naturali un potere quasi creativo (fr:458, fr:484, fr:580). L’autore dichiara di volersi discostare da tali dottrine per cercare spiegazioni basate su principi intelligibili (fr:580). L’alternativa proposta è la filosofia corpuscolare o meccanicistica, che mira a spiegare l’origine delle qualità e delle forme attraverso la struttura e il movimento delle particelle della materia, fondandosi sui fenomeni della natura (fr:44, fr:179, fr:346). Grande enfasi è posta sull’importanza degli esperimenti concreti per confermare i principi teorici e progredire nella conoscenza, contrapponendo questa via all’astrattezza delle dispute scolastiche (fr:14, fr:108, fr:117, fr:798). Si sceglie deliberatamente di evitare argomentazioni puramente metafisiche, teologiche o basate sull’autorità, privilegiando ragionamenti fisici fondati sull’esperienza (fr:86, fr:88, fr:96, fr:490). L’obiettivo finale è comprendere la natura delle cose in sé stesse, adattando il linguaggio alla realtà osservata, e non viceversa (fr:501).


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3 I principi meccanici della materia e della formazione del mondo

Un’indagine sui fondamenti corporei della natura, dal moto locale alle qualità sensibili.

L’argomento verte sulla natura della materia e del moto come principi universali. La materia è costituita da parti indivisibili, ciascuna dotata di proprietà essenziali: “three Effential Properties of each entire or undivided, though insensible part of Matter, namely, Magnitude, Shape, and either Motion or Rest” - (fr:199) [tre proprietà essenziali di ogni parte intera o indivisa, sebbene insensibile, della Materia, cioè la Magnitudine, la Figura, e o il Moto o la Quiete]. L’origine del moto nella materia non è congenita, ma deriva da Dio: “That the Origine of Motion in Matter is from God” - (fr:187). Il moto locale è l’agente principale tra le cause seconde, responsabile di tutti i fenomeni naturali: “Local Motion seems to be indeed the Principal amongst Second Causes, and the Grand Agent of all that happens in Nature” - (fr:192). L’universo non è un ammasso indistinto di materia, ma funziona come un motore o un orologio complesso, dove l’azione delle parti è modificata dalla loro disposizione reciproca: “Nor must we look upon the Universe that surrounds us, as upon a move-less and undistinguished Heap of Matter, but as upon a great Engine” - (fr:284). Le cosiddette qualità sensibili, come colori, sapori e suoni, non sono entità reali e distinte nei corpi, ma conseguenze meccaniche. Esse derivano dalla relazione tra gli accidenti primari della materia (dimensione, figura, moto, tessitura) e i nostri organi di senso: “there is in the Body, to which these Sensible Qualities are attributed, nothing of Real and Physical, but the Size, Shape, and Motion, or Rest of its component Particles, together with that Texture of the whole” - (fr:275). Un esempio è il dolore causato da uno spillo, che non risiede nello spillo stesso, ma nella soluzione di continuità che esso provoca nell’organo: “a Pin being run into my Finger, causeth pain, there is no distinct Quality in the Pin answerable to what I am apt to fancy Pain to be, but the Pin in it self is onely slender, stiff, and sharp” - (fr:275). Allo stesso modo, l’eco di una caverna non è una qualità reale del luogo, ma una conseguenza della sua figura cava e del moto dell’aria: “this Peculiar Quality or Property we fancy in the Cave, is in It nothing else but the Hollowness of its Figure” - (fr:294). La forma di un corpo naturale non è un principio sostanziale misterioso, ma una modifica essenziale o una convenzione di accidenti meccanici della sua materia: “the Form of a Natural Body, being according to us, but an Essential Modification… such a convention of the Bigness, Shape, Motion (or Rest,) Scituation and Contexture, of the small parts that compose the Body” - (fr:581). Queste forme possono essere generate e distrutte meccanicamente, alterando la tessitura della materia, come dimostra la trasmutazione dei metalli: “one kind of Metal should be transmuted into another; that being indeed no more, then that one Parcel of the Universal Matter… may have a Texture produced in it, like the Texture of some other Parcel” - (fr:1034). L’opinione dell’autore si distanzia sia dagli Epicurei, che negano un Dio creatore, sia da Cartesio, il quale riteneva che Dio, dopo aver messo la materia in moto, non dovesse più intervenire particolarmente. L’autore crede invece che il saggio architetto del mondo non solo abbia stabilito le leggi del moto, ma abbia anche guidato inizialmente le parti della materia per formare strutture complesse, come i corpi degli animali: “the wise Author of Nature did not only put Matter into Motion, but when he resolved to make the World, did fore-see and guide the Motions of the small parts of the Universal Matter” - (fr:585). Tuttavia, una volta stabilito il corso della natura, il filosofo naturale spiega i fenomeni particolari ricorrendo solo agli attributi meccanici delle particelle di materia.


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4 La generazione e le trasformazioni fisiche negli esseri viventi e nei corpi

Dalla filosofia naturale alla chimica: mutazioni osservabili e principi corpuscolari.

L’argomento tratta i cambiamenti osservabili nella materia, in particolare negli organismi viventi e nelle sostanze inanimate, spiegati attraverso il moto e la disposizione delle particelle. Le frasi mostrano come da una sostanza uniforme possano generarsi corpi con qualità diverse. Un esempio centrale è l’uovo di gallina: “out of the White of an Egg… we have by the new and various Contrivement of the small parts… an Animal” - (fr:366) [Dal bianco di un uovo… abbiamo, tramite il nuovo e vario assetto delle piccole parti di cui è costituito, un Animale]. Questo processo non richiede necessariamente un principio vitale unico, poiché “the Egg will be well hatch’d by another Hen, though That which laid it be dead” - (fr:376) [L’uovo verrà ben covato da un’altra gallina, sebbene quella che l’ha deposto sia morta] e il calore esterno, anche artificiale, è sufficiente. La trasformazione si estende al regno vegetale: l’acqua può essere convertita in parti di piante, come dimostrato da esperimenti in cui piante crescono in vasi d’acqua, e “the same Sap, that in one part of a Branch constitutes… a Cluster of Haws, in another part… may constitute a Pear” - (fr:417) [la stessa linfa, che in una parte di un ramo costituisce… un grappolo di bacche di biancospino, in un’altra parte… può costituire una Pera]. La pratica dell’innesto e dell’inoculazione fornisce ulteriore prova che la materia nutritiva comune può essere indirizzata a produrre frutti diversi da una stessa pianta. Le qualità sensibili come colore, sapore, odore e consistenza non sono proprietà assolute ma risultano dalla struttura e dal movimento dei corpuscoli. Ad esempio, “Snow would be white, and a glowing Coal would be hot, though there were no Man or any other Animal in the World” - (fr:278) [La neve sarebbe bianca, e un carbone ardente sarebbe caldo, anche se non ci fosse alcun Uomo o altro Animale al mondo], ma queste qualità cambiano con la tessitura della materia: “when the Sun, by thawing this broken Ice, destroyes the Whiteness… it doth no more then alter the Texture of the Component parts” - (fr:299) [quando il Sole, sciogliendo questo ghiaccio rotto, distrugge la Bianchezza… non fa altro che alterare la Tessitura delle parti componenti]. Le frasi mettono in discussione la dottrina delle forme sostanziali, sostenendo che fenomeni come la fluidità dell’acqua o la solidità del ghiaccio dipendono da fattori esterni come la temperatura: “the Fluidity of Water… does so much depend upon the Temperature of the Air, that in Nova Zembla… [it] is kept in the hard and solid Form of Ice” - (fr:519) [la Fluidità dell’Acqua… dipende così tanto dalla Temperatura dell’Aria, che in Nova Zemlya… [essa] è mantenuta nella dura e solida Forma di Ghiaccio]. Il calore, definito come un “brisk, and confus’d Local Motion of the Minute parts of a Body” - (fr:240) [moto locale vivace e confuso delle minute parti di un Corpo], è un agente di cambiamento universale, in grado di indurre trasformazioni in materiali diversi a seconda della loro struttura. Vengono citati altri esempi di mutazione: la produzione di vetro da sabbia, la formazione di corallo, le metamorfosi degli insetti e le proprietà medicinali o tossiche di alcune piante sviluppate da acqua semplice. L’argomento secondario della generazione di qualità occulte (es. virtù medicinali) è menzionato, come nel caso di un frutto che “are so strongly Purgative” - (fr:430) [sono così fortemente Purgativi] a causa di una specifica pellicola nel suo nocciolo.


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5 Confutazione delle forme sostanziali e fondamento meccanico delle qualità

Un’esame della dottrina peripatetica delle qualità e delle forme, sostituita da una spiegazione basata sulle affezioni meccaniche della materia.

La discussione contesta la nozione scolastica di qualità reali come entità fisiche distinte dalla materia. “Accidents, which is too repugnant to our present Doctrine, to be in this place quite omitted, namely that there are in Natural Bodies store of real Qualities, and other real Accidents, which not onely are no Modes of Matter, but are real Entities distinct from it” - (fr:200) [Gli accidenti, che sono troppo ripugnanti alla nostra presente dottrina per essere in questo luogo completamente omessi, cioè che ci sono nei Corpi Naturali abbondanza di Qualità reali, e altri Accidenti reali, i quali non solo non sono Modi della Materia, ma sono Entità reali distinte da essa]. Secondo i logici, la sostanza è definita come ciò che sussiste di per sé, mentre l’accidente è “id quod eft in alio” - (fr:202) [“ciò che è in un altro”]. Tuttavia, gli accidenti sensibili non sono nell’oggetto entità reali distinte, ma derivano dalla disposizione della materia. “They are not in the Bodies that are Endow’d with them any Real or Distinct Entities, or differing from the Matter its self, furnish’d with such a Determinate Bigness, Shape, or other Mechanical Modifications” - (fr:221) [Esse non sono nei Corpi che ne sono dotati alcuna Entità Reale o Distinta, o differiscono dalla Materia stessa, fornita di una tale Grandezza, Figura, o altre Modificazioni Meccaniche determinate]. La dottrina peripatetica delle forme sostanziali è giudicata incoerente: esse sono chiamate sostanze, ma dipendono dalla materia per esistere, il che le rende di fatto accidenti. “They tell us positively, that these Forms are Substances, and yet at the same time they teach, that they depend upon Matter… which is to make them Substances in name, and but Accidents in truth” - (fr:485) [Ci dicono positivamente che queste Forme sono Sostanze, e tuttavia allo stesso tempo insegnano che dipendono dalla Materia… il che è farle Sostanze di nome, e solo Accidenti in verità]. L’autore propone che la forma di un corpo non sia una sostanza distinta, ma consista in una convenzione di qualità essenziali, a loro volta prodotte da attributi meccanici primari della materia. “The Form of a Body being made up of those Qualities united in one Subject, doth likewise consist in such a Convention of those newly nam’d Mechanical Affections of Matter, as is necessary to constitute a Body of that Determinate kind” - (fr:66) [La Forma di un Corpo, essendo composta di quelle Qualità unite in un Soggetto, similmente consiste in una tale Convenzione di quelle affezioni Meccaniche della Materia di nuovo nominate, che è necessaria per costituire un Corpo di quel determinato tipo]. Pertanto, la generazione e la corruzione di un corpo non implicano la creazione o distruzione di una sostanza, ma solo un cambiamento nella “special connexion of the Parts, or manner of their Coexistence” - (fr:340) [speciale connessione delle Parti, o maniera della loro Coesistenza]. La distinzione delle specie di corpi è in gran parte arbitraria, basata su un accordo tacito che raggruppa insiemi di accidenti. “That ’twas very much by a kind of tacit agreement, that Men had distinguish’d the Species of Bodies, and that those Distinctions were more Arbitrary then we are wont to be aware of” - (fr:600) [Che fu molto per una sorta di accordo tacito, che gli Uomini avevano distinto le Specie dei Corpi, e che quelle Distinzioni erano più Arbitrarie di quanto siamo soliti renderci conto]. Gli argomenti a favore delle forme sostanziali, come quello della necessità di un principio unificante e conservatore delle qualità, sono confutati: le qualità permangono o cambiano per leggi naturali meccaniche, non per l’azione di una forma. “If there be, it cannot with reason be pretended, that the substantial Form is able to preserve all those Accidents of a Body… for if, for instance, you expose a Sphere or Bullet of Lead to a strong fire, it will quickly loose… its Colour… and all this in spite of the imaginary substantial Form” - (fr:536) [Se c’è, non si può ragionevolmente pretendere che la Forma sostanziale sia capace di preservare tutti quegli Accidenti di un Corpo… poiché se, per esempio, esponi una Sfera o un Proiettile di Piombo a un fuoco forte, esso perderà rapidamente… il suo Colore… e tutto ciò nonostante l’immaginaria Forma sostanziale].


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6 Origine delle Qualità e delle Forme attraverso gli Esperimenti Chimici

Indagine sperimentale sulla generazione, corruzione e mutazione dei corpi, condotta secondo principi meccanici.

L’argomento tratta dell’origine delle forme e delle qualità nei corpi fisici, esaminata attraverso esperimenti chimici e riflessioni filosofiche. Il discorso contesta la dottrina delle forme sostanziali come spiegazione soddisfacente dei fenomeni naturali, proponendo invece che le qualità e le nature specifiche dei corpi derivino dalla “Local Motion of the minute or infenfible parts of Matter, and the Changes of Texture that may be confequent thereunto” - (fr:402) [dal moto locale delle parti minute o insensibili della Materia, e dai cambiamenti di tessitura che possono conseguirne]. Viene argomentato che nella generazione e corruzione non viene distrutta alcuna sostanza, ma solo “that fpecial connexion of the Parts , or manner of their Coexiftence” - (fr:340) [quella speciale connessione delle Parti, o maniera della loro coesistenza]. La riproduzione di un corpo dalla riunione delle sue parti disperse dimostra che la forma può essere “produc’d by the bare Reunion of fome parts after the former manner” - (fr:734) [prodotta dalla mera riunione di alcune parti secondo la maniera precedente]. Gli esperimenti chimici, anche su corpi considerati permanenti come l’oro, mostrano come “great and fudden Productions and Defructions of Qualities may be effected by the composition of the fmalled Number of Ingredients” - (fr:1189) [grandi e improvvise produzioni e distruzioni di qualità possano essere effettuate dalla composizione del più esiguo numero di ingredienti], attraverso l’accesso, il recesso e la trasposizione di particelle. Il metodo indaga “what great Changes may be made, even in Bodies fcarce corruptible, by one or more of thofe three Catholick wayes of Natures working… the Accefs, the Recefs, and the Tranfposition of the minute Particles of Matter” - (fr:857) [quali grandi cambiamenti possano essere operati, anche in corpi a malapena corruttibili, da una o più di quelle tre vie universali dell’operare della Natura… l’Accesso, il Recesso e la Trasposizione delle minute Particelle della Materia]. L’obiettivo è mostrare come le qualità, anche occulte, e le differenze tra corpi naturali e artificiali, derivino da “the Mechanical Characterization or Stamp of Matter” - (fr:697) [dalla Caratterizzazione o Impronta Meccanica della Materia], senza necessità di invocare principi plastici o seminali non meccanici.


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7 Sull’origine delle figure dei cristalli e della terra dall’acqua

Osservazioni sperimentali sulla cristallizzazione dei sali e sulla generazione di una sostanza terrosa dalla distillazione ripetuta dell’acqua.

Lo studio tratta della formazione di cristalli con figure geometriche esatte da soluzioni di diversi sali. I corpuscoli salini, avendo forme determinate, si associano producendo concretioni di aspetto regolare e curioso. “And yet thefe Chriftals, though fometimes they would fhoot into Prifmelike Figures, as Roch’d Pctre* and fometimes into fhapes more like to Allome orVitrioli nay though oftentimes the fame Cafut mortuum diffolv’d, would ’ in the same Glafs fhoot into Chrystalls, whereof fome would be of onefhape, fome of another” - (fr:668) [Eppure questi cristalli, sebbene a volte si configurassero in Figure prismatiche, come la Pietra di Rocca, e a volte in forme più simili all’Allume o al Vetriolo, e nonostante spesso lo stesso Caput mortuum disciolto, nello stesso vetro si configurasse in cristalli, alcuni dei quali di una forma, alcuni di un’altra.] La figura dei cristalli può variare a seconda della velocità di formazione o della quantità di liquido. “the Figures of these Salts are not constantly in all respects the same, but may in diverse manners be somewhat varied , as they happen to be made to shoot more hastily or more leisurely, and as they shoot in a scanter, or in a fuller proportion of Liquor” - (fr:661). Cristalli di forma diversa dai cubi comuni si possono ottenere dal caput mortuum del sale marino. “You will probably obtain, as I have often done, Chryftals of a far greater Tranfparency, then the Cubes wherein Sea sait is wont to shoot, and of a shape far differing from theirs” - (fr:1026). Anche corpi come l’argento e l’oro, disciolti in menstrue appropriati, possono formare cristalli o placche dalla figura regolare. “when I try’d whether the Particles of Silver, disolved in Aqua fortis, would not, without Concoagulating with the Saits, convene, upon the Account of their own shapes, into little Concretions of smooth and flat surfaces… there would settle,all about it,swarms of little Metalline and Undiaphanous Bodies… formed into little Plates extremely thin, with surfaces not only flat, but exceeding glossy” - (fr:675). “its Corpufcles are Efficiently disposed to convene with those of fit or congruous Salts into Concretions of determinate Shapes, as i have found in the Chrystalls I obtain’d from Gold dissolved in Aqua Regis” - (fr:676). I corpuscoli primari di sali e metalli hanno forme determinate e curiose che, associandosi, producono concretioni elaborate. “the primary and insensible Corpufcles of Salts and Metals of such determinate, curious, and exact Shapes, that, as they happen to be associated together, they should naturally produce Concretions, which, though differing, figured according to the respective Natures of their Ingredients, and the various manners of their Convening, should yet be all of them very curious, and seem elaborate in their Kinds” - (fr:654). L’associazione di corpuscoli metallici e salini può produrre un concreto finemente figurato come il vetriolo. “by a bare Association of Metalline and Saline Corpufcles, a Concrete, as finely figured as other Vitriols, may be produced” - (fr:660). La figura dei cristalli risultanti dipende dalle forme dei corpuscoli salini che si uniscono. “how much those compounded emergent figures depend upon the more simple figures of the saline Corpufcles,that happen to convene into those new Concretes” - (fr:689). Si possono produrre sali di nuove forme componendo insieme corpi salini, sia grossolani che spirituali. “the producing of Salts of new shapes, by compounding of Saline Bodies, I have found it to be practicable not only in some Gross, or, as they speak, Corporal Salts, such as Sea-sait, Salt-petre, but also in some Natural and some Chymical Salts dissolved together; and… in saline Spirits, made by distillation” - (fr:687). Un tema rilevante è la generazione di una sostanza terrosa bianca dalla distillazione ripetuta di acqua piovana. “having observed… that Rain-Water would, even after a Distillation or two, afford a Terrestrial substance… he had the Curiosity… to try how long he could obtain this substance from the Water” - (fr:1118). “he re-distilled it in very clean Glasses, not only 8 or 10 times, but neer 200, without finding that his Liquor grew weary of affording him the White Earth” - (fr:1119). Questa polvere, chiamata “terra vergine”, è fissabile al fuoco, pesante e insolubile in acqua. “the Gravity of that Powder… which, borrowing a Chymical term, we have been calling Virgin-Earth, being added to its Fixtness, and other Qualities, it may seem no great impropriety of Speech to name it Earth, at least, if by Earth we mean… a Body dry, cold, ponderous, induring the fire, and… irresoluble by Water and Fire into other Bodies specifically different” - (fr:1135). Si discute se questa polvere sia dissolta dal vetro o prodotta per trasmutazione dall’acqua stessa. “if on the other side, this Powder… be found to be really produced out of the Water itself, it may prove a Magnate in Nature, and of greater consequence then will be presently foreseen” - (fr:1181). Temi secondari includono gli effetti nocivi del vetro polverizzato se ingerito, a causa dei suoi frammenti taglienti. “these glassy Fragments being many, and Rigid, and somewhat Small… and endow’d with sharp Points and cutting Edges, are enabled by these Mechanical Affections to Pierce or Wound the tender Membranes of the Stomach and Guts” - (fr:230). Viene anche descritta la preparazione di vermiglione dalla combinazione di fumi di zolfo e mercurio. “the fumes of Sulphur and those of Mercury unite into that Lovely red Mass, which in the Shops they call Vermilion” - (fr:627).


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8 Esperimenti chimici con metalli, sali e sostanze organiche

Osservazioni di laboratorio su distillazioni, sublimazioni e proprietà di sostanze trattate con agenti chimici. Le frasi descrivono esperimenti chimici condotti con vetreria come ritorte, alambicchi e crogioli. Gli esperimenti coinvolgono reazioni tra metalli e sublimato: “we took half a pound of Copper plates… calling a Pound of grosly beaten Venetun Sublimate into the bottom of a somewhat deep Glafs Retort” - (fr:861) [Abbiamo preso mezza libbra di lastre di rame… versando una libbra di sublimato veneto grossolanamente pestato nel fondo di una ritorta di vetro piuttosto profonda]. Si osserva la formazione di masse metalliche colorate e fragili, dette “Refin” o “Gum”, che cambiano colore all’aria: “this strange Mafs being broken… was all cover’d with a lovely greenish Blew” - (fr:872) [questa strana massa essendo rotta… era tutta ricoperta di un bel blu verdastro]. Vengono condotte distillazioni di sostanze come ambra e trementina, separando oli, spiriti e residui: “having put into a Glafs Retort four or five Ounces of Amber… we found, that there was come over in the form, partly of Oyl, partly of Spirit & Flegm” - (fr:739) [avendo messo in una ritorta di vetro quattro o cinque once di ambra… abbiamo trovato che era passato in forma parzialmente di olio, parzialmente di spirito e flemma]. Si studia la cristallizzazione del vetriolo da soluzioni: “the Liquor after a while, acquir’d by degrees a very deep vitriolace colour… there appear’d… many fair and exquisitely figur’d Grains of Vitriol” - (fr:754) [il liquido dopo un po’ acquisì gradualmente un colore molto profondo di vetriolo… apparvero… molti grani di vetriolo belli e dalle forme squisite]. Si esaminano le proprietà dell’antimonio e dei suoi composti dopo riscaldamento: “the Lump… was found… to be perfect black Antimony, adorn’d with long shining streaks” - (fr:763) [il pezzo… si trovò… essere antimonio nero perfetto, adornato di lunghe striature lucenti]. Viene preparato il cloruro d’argento (Luna Cornea) e se ne testa la fusibilità: “we melt the contain’d substance into a Mafs… the Luna Cornea” - (fr:904) [fondiamo la sostanza contenuta in una massa… la Luna Cornea]. Si trasformano sali comuni, come il sale marino trattato con acidi, ottenendo sostanze infiammabili: “Take one part of good Sea-sait well dry’d and powder’d, and put to it double its weight of good Aquafortis” - (fr:958) [Prendi una parte di buon sale marino ben secco e polverizzato, e aggiungigli il doppio del suo peso di buona aquafortis]. Si osservano reazioni al fuoco, come la combustione del rame trattato che produce fiamme colorate: “this opened Copper… being held to the flame of a Candle… would almost in a moment take fire, and send forth a flame like common Sulphur” - (fr:879) [questo rame aperto… tenuto alla fiamma di una candela… quasi immediatamente prendeva fuoco, e emetteva una fiamma come lo zolfo comune]. Si menzionano esperimenti con composti di piombo come il “Saccharum Saturni”: “we took Minium and Aquafortis, and made a Solution… left us a Saccharum Saturni” - (fr:1097) [abbiamo preso minio e aquafortis, e fatto una soluzione… ci ha lasciato un Saccharum Saturni]. Altri temi includono l’azione dell’aria sulle sostanze, la formazione di chiazze verdi sul rame esposto, e test sulla fusione dell’argento con sali per renderlo più fusibile.


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[9.1-60-948|985]

9 Esperimenti chimici su acidi, alcali e sali anomali

Osservazioni su dissoluzioni, precipitazioni, mutazioni di sostanze e produzione di nuovi composti.

Le frasi descrivono esperimenti chimici incentrati sulle proprietà e reazioni di acidi, alcali e sali. Viene menzionato un “sale anomalo” che, a differenza dei sali volatili, acidi e lisciviati, non produce effervescenza con oli di tartaro, spiriti di sale o olio di vetriolo, ma si mescola con loro in modo calmo “would calmly and silently mix with these differing Liquors” - (fr:945) [si mescolerebbe con calma e in silenzio con questi diversi Liquori]. Questo sale non cambia colore allo sciroppo di violette, a differenza degli acidi che lo arrossano e degli alcali che lo verdificano “I found not, that the strongest solution of it would turn Syrup of Violets either red, as acid spirits do, or green, as both fix’d and volatile Salts will do” - (fr:947) [Non trovai che la sua soluzione più forte mutasse lo Sciroppo di Viole in rosso, come fanno gli spiriti acidi, o in verde, come fanno sia i Sali fissi che quelli volatili]. Si osservano reazioni tra acidi e alcali, con effervescenza e mutua distruzione delle proprietà originali “the two contending Bodies will appear to have mutually destroy’d One another, both the sowr Spirit and the fixt Salt having each lost its former Nature” - (fr:982) [i due Corpi contendenti appariranno essersi mutuamente distrutti, avendo ciascuno sia lo Spirito acido che il Sale fisso perduto la sua precedente Natura]. Vengono condotti esperimenti di precipitazione: ad esempio, lo spirito di sale e l’olio di tartaro precipitano entrambi l’argento da soluzioni, sfidando dottrine chimiche comuni “as neither Oyl of Tartar nor spirit of Salt will dissolve Silver, so both the one and the other will precipitate it” - (fr:906) [siccome né l’Olio di Tartaro né lo spirito di Sale dissolvono l’Argento, così entrambi lo precipitano]. Si documenta la produzione di nuovi composti: un sublimato ammoniacale da sublimato comune e sal ammoniaco “having caused about equal parts of common Sublimate and Sal Armoniack to be well powder’d and incorporated, by subliming the Mixture … we obtain’d a new kind of Sublimate” - (fr:893) [avendo fatto polverizzare e incorporare parti circa uguali di Sublimato comune e Sal Ammoniaco, sublimando la Miscela … ottenemmo un nuovo tipo di Sublimato]; vitrioli da metalli come ferro e rame usando acidi “’tis easie by this means to obtain a Vitriol of Iron” - (fr:638) [è facile con questo mezzo ottenere un Vetriolo di Ferro]; e cristalli di varie forme da diverse combinazioni saline “would shoot into saline Crystals” - (fr:989) [si sarebbe solidificato in cristalli salini]. Si esaminano trasformazioni, come la conversione di sali acidi in un alcali mediante esperimenti con acquaforte e sale marino “by the intervention of our Experiment, two Substances, that were formerly acid, are turn’d into one, that is manifestly of an Alkalizate Nature” - (fr:993) [per l’intervento del nostro Esperimento, due Sostanze, prima acide, sono mutate in una, che è manifestamente di Natura Alcalina]. Si studiano le proprietà di solventi come spirito di vino, acqua e oli, notando che il sale anomalo si scioglie in tutti loro “our salt will readily dissolve both in fair Water, in the highest rectified spirit of Wine, … and in Chymical Oyls themselves” - (fr:956) [il nostro sale si scioglierà prontamente sia in pura Acqua, nello spirito di Vino rettificatissimo, … e negli Oli Chimici stessi]. Si osserva che odori e sapori dipendono dalla tessitura dei corpi “how much the Odours of Bodies depend upon their Texture” - (fr:1209) [quanto gli Odori dei Corpi dipendano dalla loro Tessitura]. Vengono menzionati esperimenti con spirito di vino e olio di vetriolo che producono una sostanza nera non infiammabile e insapore “this black Substance would not easily be brought to burn; nor that it had any discernible Taste” - (fr:1217) [questa Sostanza nera non sarebbe facilmente portata a bruciare; né che avesse alcun Sapore discernibile]. Si riportano procedure per ottenere spiriti da sostanze come zucchero di piombo “we took Minium and Aquafortis, and made a Solution … left us a Saccharum Saturni” - (fr:1097) [prendemmo Minio e Acquaforte, e facemmo una Soluzione … ci lasciò uno Zucchero di Saturno]. Infine, si descrivono reazioni specifiche come la dissoluzione dell’oro con uno spirito preparato da antimonio e acido nitrico “The Menstruum then I chose to try whether I could not dissolve Gold with, is made by pouring on the redisted oil of the Butter of Antimony as much strong spirit of Nitre” - (fr:1036) [Il Menstruo che scelsi per provare se non potessi dissolvere l’Oro, è fatto versando sul ridistillato olio del Burro di Antimonio tanto forte spirito di Nitro].


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[10.1-60-1042|1142]

10 Trasmutazione metallica e alterazione degli accidenti nella chimica del Seicento

Sperimentazione con menstrui chimici sulla decomposizione e ricomposizione dei metalli.

Le frasi descrivono una serie di esperimenti chimici volti a dimostrare la mutabilità della materia, in particolare dei metalli, attraverso mezzi meccanici. Viene documentata la trasformazione dell’oro in un corpo con proprietà dell’argento. “This highly refin’d Gold being … we put to it a large Proportion of the Menstruum peracutum … wherein it dissolves slowly … and there remain’d … a pretty quantity … of white Powder” - (fr:1042) [Questo oro altamente raffinato viene, con un grado competente di calore, portato al suo colore e lustro nativi; vi mettiamo una grande proporzione del Menstruum peracutum, in cui si dissolve lentamente; e rimase sul fondo del vetro una discreta quantità di polvere bianca]. Questa polvere, fusa con borace, produce un metallo bianco, malleabile e dal sapore amaro caratteristico dell’argento. L’esperimento suggerisce che la forma dell’oro non è indelebile. “the same parcel of Metalline Matter, which a little before was true and pure Gold, by having some few of its parts withdrawn, and the rest transposed, or otherwise altered in their structure … the Form of Gold … is abolish’d, and from the new Texture of the same Matter, there arises that new Forme … which we call a Metal Silver” - (fr:1068) [lo stesso pezzo di Materia Metallina, che poco prima era vero e puro Oro, avendo alcune poche delle sue parti ritirate, e il resto trasposto, o altrimenti alterato nella loro struttura … la Forma dell’Oro … è abolita, e dalla nuova Tessitura della stessa Materia, sorge quella nuova Forma … che chiamiamo Argento Metallico]. Viene contestata la dottrina delle forme sostanziali: le proprietà più nobili sono mere disposizioni della materia modificabili meccanicamente. Si dimostra anche la volatilizzazione dell’oro, ritenuto fisso, tramite un menstruum adatto. “I attempted and found a way to Elevate it to a considerable height” - (fr:1075) [Ho tentato e trovato un modo per Elevarlo a un’altezza considerevole]. La sublimazione produce a volte cristalli rossi. “the Neck of the Retort enrich’d with good store of large thin Crystals, not Yellow but Red, and most like Rubies” - (fr:1076) [il collo della Storta arricchito con buona scorta di grandi cristalli sottili, non Gialli ma Rossi, e simili a Rubini]. Si esaminano vari menstrui come aqua fortis, aqua regis e spirit of salt, e la loro azione specifica sui differenti metalli. “Aquafortis … will not dissolve Silver, as it would have done before, but will rather … precipitate it out of Aquafortis” - (fr:960) [Acquaforte … non dissolverà l’Argento, come avrebbe fatto prima, ma piuttosto … lo precipiterà dall’Acquaforte]. La preparazione di vitrioli da diversi metalli mostra come la forma cristallina dipenda dalla texture. “besides the Lovely Vitriol of Copper formerly mention’d, that Liquor would with Quick-silver afford one sort of Crystals, with Silver another, and with Lead a third” - (fr:696) [oltre al Lovely Vitriol del Rame precedentemente menzionato, quel Liquido con Mercurio veloce fornirebbe un tipo di Cristalli, con Argento un altro, e con Piombo un terzo]. Vengono riportati esperimenti sul piombo che, sotto un fuoco intenso, perde le sue qualità e si trasforma in vetro, e sulla produzione di uno zucchero di piombo dolce. Si discute la possibilità di oro volatile in alcuni minerali, spiegabile con particelle d’oro trascinate da sostanze saline. L’importanza della texture particolare di ciascun corpo è sottolineata negli esperimenti con sublimato su rame, argento e oro. “the particular Textures of these Bodies” - (fr:891) [le particolari Tessiture di questi Corpi]. Si accenna a tentativi di trasmutazione di altri metalli, come il ferro in rame, sebbene con scetticismo. L’indagine si concentra infine sulle proprietà dei cristalli d’argento e sulla capacità delle particelle saline di alterare radicalmente le qualità del metallo, fissandosi ad esso.


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